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  • 9 ore fa
ROMA (ITALPRESS) - "Al di là dei singoli dossier, il Consiglio Europeo che ci attende ha un significato politico chiaro. Viviamo in un mondo in cui la sicurezza, la prosperità, molti equilibri che per anni abbiamo dato per acquisiti non sono più scontati. E l’Europa deve decidere come starci. Può continuare a scrivere regole come se nulla fosse cambiato. Oppure può guardare la realtà per quello che è, e dotarsi degli strumenti per difendere la propria economia, la propria sicurezza, la propria libertà". Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo.
"È quest’ultima l’Europa per cui lavoriamo. Un’Europa capace di tenere insieme transizione e industria, politiche tradizionali e nuove priorità, cooperazione con i partner e difesa dei propri confini - ha proseguito -. Un’Europa pragmatica, che non ha paura di correggere le proprie scelte quando la realtà cambia. Un’Europa che concentra la sua forza sulle grandi sfide che nessuna Nazione può affrontare da sola, e sa farsi da parte dove le Nazioni fanno meglio da sole. Un’Europa grande sulle grandi questioni, e discreta su tutto il resto".

sat/gtr
(Fonte video: Presidenza del Consiglio)

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Trascrizione
00:03Al di là dei singoli dossier, il Consiglio europeo che ci attende ha un significato politico
00:08chiaro. Viviamo in un mondo in cui la sicurezza, la prosperità, molti equilibri che per anni
00:15abbiamo dato per acquisiti non sono più scontati e l'Europa deve decidere come vuole starci.
00:22Può continuare a scrivere regole come se nulla fosse cambiato oppure può guardare la realtà
00:27per quello che è e dotarsi degli strumenti per difendere la propria economia, la propria
00:31sicurezza, la propria libertà. Ed è quest'ultima l'Europa per cui lavoriamo. Un'Europa capace
00:38di tenere insieme transizione e industria, politiche tradizionali e nuove priorità, cooperazione
00:43con i partner e difesa dei propri confini. Un'Europa pragmatica che non ha paura di correggere
00:47le proprie scelte quando la realtà cambia. Un'Europa che concentra la sua forza sulle
00:51grandi sfide che nessuna nazione può affrontare da sola e sa farsi da parte dove le nazioni
00:56fanno meglio da sole. Un'Europa grande sulle grandi questioni, discreta su tutto il resto.
01:02E per anni ci hanno detto che per contare in Europa l'Italia doveva rinunciare a difendere
01:07i propri interessi. Abbiamo dimostrato il contrario, perché un'Europa forte ha bisogno
01:12di nazioni forti e si può lavorare per un'Europa più solida e credibile senza smettere neanche
01:19per un minuto di difendere l'Italia con orgoglio. Ed è con questo orgoglio che ancora una volta
01:26andrò a Bruxelles, con la stessa determinazione di milioni di italiani che ogni giorno lavorano,
01:32producono, innovano e tengono in piedi questa nazione. Perché a loro dobbiamo un'Europa
01:36che li protegga invece di ostacolarli. E a loro voglio dire che ovunque si decida il
01:42loro futuro, l'Italia c'è per farsi sentire.

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