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  • 3 minuti fa
Trascrizione
00:03Come ho già detto, sicurezza ed energia sono due facce della stessa medaglia. Senza sicurezza
00:09l'energia costa di più, senza energia potrebbe non rimanere nulla da difendere. Per questo
00:17abbiamo chiesto e ottenuto che la clausola di salvaguardia nazionale potesse essere utilizzata
00:21non soltanto per le spese di difesa, ma anche per le misure necessarie ad affrontare la
00:26crisi energetica. Il risultato è che sul margine massimo dell'1,5% del prodotto interno lordo
00:33previsto dalla clausola, l'Italia ha deciso di utilizzare l'1,2% ripartito in parti uguali,
00:38lo 0,6% alle misure contro il caro energia, circa 14 miliardi di euro per famiglie vulnerabili
00:45e imprese energivore, e un altro 0,6% alla difesa e alla sicurezza. Abbiamo cioè scelto, dato
00:51il contesto di non utilizzare tutto il margine previsto per la difesa. Ma ricordo che la maggiore
00:57flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a
01:03quelle consentite dai parametri europei. Non sono, quindi, soldi tolti alla sanità o alla
01:09scuola. Se noi non li spendessimo per la difesa non potremmo spenderli in altro. Chi racconta che
01:19più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo
01:26di guerra fondai, mente sapendo di farlo.
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