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  • 2 ore fa
Le relazioni, di qualsiasi natura siano, formano fili sottili che si intrecciano nella nostra esistenza e mutano con il passare del tempo: si allentano, si trasformano, sopravvivono persino alla morte oppure si spezzano nel giro di qualche giorno. A volte si imprimono in maniera così violenta nella nostra vita che non riusciamo a distinguerne l’inizio e la fine. In aiuto arrivano le storie che custodiscono e, allo stesso tempo, restituiscono voce a questi legami, che magari hanno attraversato generazioni ed epoche lontanissime e che influenzano ancora oggi ciò che siamo. La sorella prediletta (Garzanti), il nuovo romanzo di Sonia Milan, ospite del vodcast Il Piacere della Lettura, parla proprio di questo: legami e storie.
Trascrizione
00:01benvenuti a il piacere della lettura dalla libreria a retusa di roma sonia milan benvenuta
00:07grazie il libro di oggi è la sorella prediletta edito da garzanti un romanzo che intreccia amore
00:15memoria guerra scienza e letteratura in un'unica grande storia che attraversa più di un secolo
00:21un viaggio tra segreti di famiglia e misteri irrisolti dove il passato continua a parlare
00:27al presente e ogni scoperta cambia il significato di tutto ciò che è venuto prima nell'esergo il
00:33famoso neurologo oliver sachs scrive nel bene e nel male io sono un narratore di storie ho un'inclinazione
00:42per la narrazione una disposizione umana universale credi che scrivere storie sia un modo per sopravvivere
00:50ai traumi cosa significa per te scrivere è una domanda abbastanza complessa perché scrivere può
00:56significare tante cose per me è diciamo un qualcosa che mi è venuto naturale fin da bambina
01:03io scrivevo sempre che fosse un diario poi con le amiche a scuola è diventato un modo anche per
01:10per vedere realizzati i nostri sogni sentimentali e scrivevamo le storie con i ragazzi che ci piacevano
01:17e via via si è diventato forse una sorta di vita parallela perché per scrivere mi svuota moltissimo io quando
01:26scrivo
01:27veramente è come se entrassi nelle storie ed empatizzo molto con i personaggi nella prima linea temporale del tuo romanzo
01:36ambientata nella parigi di inizio novecento spiccano due personaggi indimenticabili le sorelle olimpia
01:42ed estelle moshan ci parli di questi due personaggi centrali nella tua opera si queste due sorelle appunto sono così
01:50diverse
01:50tra loro e hanno poco meno di tre anni di distanza ma sembra che la che la differenza sia a
01:57tratti abissale
01:58perché olimpia fa un po da mamma ad estelle olimpia la ragazza stennata la studiosa la la anche meno appariscente
02:08fisicamente
02:09la donna che sta dietro le quinte mentre estelle è la stella come già dal nome si definisce
02:16è esuberante frizzante ed è la la figlia prediletta di famiglia
02:23il tuo romanzo dimostra come il tempo può essere valicato solo attraverso i legami profondi e così secondo te come
02:30si sopravvive al tempo?
02:32si sopravvive al tempo sì con i ricordi con i legami ma anche con i libri i libri secondo me
02:41ti conferiscono l'immortalità
02:43perché poi nei libri comunque noi raccontiamo dei frammenti di noi stessi delle persone che ci hanno accompagnato
02:49delle esperienze che abbiamo vissuto e c'è tanto di noi mescolato alla fantasia ovviamente
02:58però i libri a me hanno sempre dato questo senso come tutta l'arte in genere per me è là
03:06che fermi il tempo
03:07e l'immortalità sì l'immortalità dell'arte
03:10l'emancipazione femminile è un filo rosso che percorre l'intera opera dalle suffragette del 1914
03:18all'indipendenza precaria di Caterina nel 2023
03:21a che punto pensi che siamo oggi in questo percorso di libertà rispetto alla condizione della donna?
03:28siamo sicuramente siamo molto avanti perché ripartiamo dai primi del Novecento
03:34quindi i primi movimenti di suffragette come detto
03:36poi c'è tutto un percorso della donna che ho già affrontato un po' nella primogenita
03:41e qui diciamo ho riproposto questo tema perché è centrale alla figura della donna
03:48e anche se sì facciamo tanti passi avanti però a volte poi ci ritroviamo a fare dei passi indietro
03:55bisogna sempre fare attenzione sempre difendere ciò che abbiamo anche conquistato con estrema fatica
04:02perché l'idea di relegare la donna ad angelo del focolare può essere sempre una minaccia concreta
04:11la zingara dice ad Estelle tienes il triangolo e il segno delle persone sensibili
04:17il destino dei tuoi protagonisti è predeterminato da questi segni fisici
04:22o c'è spazio per il libero arbitrio nelle loro vite come nelle nostre e tu credi nel destino?
04:28credo nel destino ma nello stesso tempo abbiamo un libero arbitrio
04:32è come se noi io vedo un po' come se noi fossimo i protagonisti di un videogioco
04:37che possiamo scegliere sempre come andare avanti nei vari quadri della vita
04:44lo vedo un po' così poi il segno delle persone sensibili anche un po' tutte le carte
04:50tutta questa atmosfera magica che pervade un pochino il libro è discrezionale
04:58nel senso che forse il crederci poi ti porta verso alcune scelte
05:06ti influenza un pochino le scelte più che il potere vero del talismano delle carte
05:14forse è quello che credi te poi che fa la differenza
05:18eh sì un po' l'effetto placebo diciamo
05:20sì esatto un po' questo
05:22Little Robbie autorizza la cura sperimentale commentando
05:26meglio rischiarsela che vivere in quel modo no?
05:30l'etica medica e il diritto a una morte dignitosa sono dilemmi secolari
05:34potremmo dire antropologici
05:36cosa pensi al riguardo?
05:38qual è il confine tra una cura giusta e l'accanimento terapeutico?
05:42allora io credo che la morte abbia una sua dignità
05:45forse va affrontata come tale e se il paziente richiede di porre fine alla propria vita
05:53bisognerebbe fare in modo di accontentarlo in casi ovviamente irreversibili
05:58dove ci sono le condizioni per farlo
06:01io percorrerai questa strada
06:04Daniel Cardosi ha un tatuaggio che recita
06:07nulla di essi nelinea
06:09cioè nessun giorno senza una direzione
06:11senza un obiettivo
06:12la dedizione assoluta all'arte e al dovere quotidiano
06:16è l'unica via per contrastare il caos dell'esistenza umana
06:20quanto credi sia importante questo motto?
06:23credo che sia molto importante perché
06:25sì, come hai detto benissimo
06:28è un buon rifugio per isolarsi dal mondo talvolta
06:33anche quando ha dei problemi concreti
06:35io mi ritrovo magari a scrivere per conto mio nel mio angolo
06:41in quel momento sono fuori da tante dinamiche
06:44sono veramente nella mia stanza tutta per me
06:50Miguel confessa a Olimpia in Spagna
06:53la morte è una sua dignità ma va vissuta in solitudine
06:56questo pensiero riflette la disillusione degli ideali romantici durante una guerra
07:01è un po' come scriveva Conrad in cuore di tenebra
07:04si vive come si sogna perfettamente soli
07:07cos'è per te la solitudine?
07:09la solitudine per me spesso è un rifugio
07:12quando magari mi ritrovo a stare con tante persone
07:17o a partecipare a degli eventi anche più giorni di seguito
07:21poi delle ore di solitudine
07:23anche una giornata di solitudine mi ricarica
07:25mi fa stare bene
07:27Marta Gellorn sprona Olimpia dicendo
07:29siamo cronisti e abbiamo il dovere della verità
07:33la testimonianza storica e giornalistica è vista come un'ancora di salvezza
07:38per chi assiste a orrori intollerabili
07:40secondo te la verità dovrebbe essere la meta di ogni essere umano
07:45cos'è la verità?
07:46la verità è molto difficile
07:49la verità se fossimo tutti sinceri
07:53non so quanti rapporti sopravviverebbero
07:57sopravviverebbero in realtà
08:00non è vestita mai di rosa diceva Scorossio
08:05perché
08:06quindi diciamo la verità non è sempre giusta
08:10proprio per la sopravvivenza del rapporto
08:12beh a volte forse va un po' mediata
08:14se parliamo dei rapporti umani
08:16a volte teniamoci i nostri piccoli segreti
08:20secondo me è così
08:22Estelle sostiene che per il pubblico il grand guignol
08:25sia un'occasione per esorcizzare la morte
08:28mentre Gilles Morsham lo definisce roba per menti perverse
08:33il termine grand guignol
08:36indica un genere di spettacolo teatrale dell'orrore
08:39nato a Parigi a fine ottocento
08:41ci puoi parlare di questa rappresentazione unica nel suo genere?
08:45Cos'è il grand guignol?
08:47Il grand guignol è un po' quello che adesso sarebbero i film horror
08:51gli splatter come vengono chiamati
08:54praticamente erano rappresentazioni dove si metteva
08:59si metteva in scena proprio l'orrore umano
09:03i maniaci pervertiti, morti, cruenti, situazioni estreme
09:09matti che scappavano dai manicomi criminali
09:13e seminavano il terrore
09:15uccidendo ragazze indifese
09:17il grand guignol era sicuramente
09:20anche per esempio era un qualcosa di forte
09:24come impatto per il pubblico
09:26infatti si parlava di svenimenti
09:29di scene di panico
09:33una rappresentazione che non era proprio
09:38diciamo vista bene da una parte
09:41da una classe sociale
09:42Oliver Sacks è uno dei personaggi storici più affascinanti e carismatici della tua opera
09:48per chi non lo conoscesse ci parli di questo luminare della neurologia moderna
09:53chi è Oliver Sacks?
09:55Oliver Sacks è stato tante cose
09:58oltre ad essere stato un neuropsichiatra
10:00è stato scrittore
10:01è stato culturista, motociclista
10:05ha fatto tantissime cose
10:07era un uomo di cui
10:09leggendo l'autobiografia
10:11che ha pubblicato
10:12alla soglia degli 80 anni
10:14ha scoperto tantissima umanità
10:16e voglia di raccontare
10:19anche le sue esperienze mediche
10:21nei saggi
10:22proprio per diffonderle
10:23perché non si sentia soltanto un medico
10:26ma anche uno scrittore
10:27infatti c'era anche una polemica
10:29con i suoi colleghi
10:30per cui molti lo definivano
10:31più scrittore che medico
10:33era più bravo a raccontare
10:35che poi ad operarsi nella medicina
10:40che poi non è una cosa bella da dire a un medico
10:43no, infatti perché
10:44lui è diventato forse famoso
10:48proprio per i suoi libri
10:49Risvegli
10:51hanno tratto un film negli anni 90
10:53molto famoso
10:56ma anche gli altri libri
10:59sono tuttora molto venduti
11:01l'uomo che scambiò la moglie per il cappello
11:04o qualcosa del genere
11:06insomma
11:07è stato un grande votore
11:09oltre che medico
11:10e comunque lui
11:11con questa sperimentazione
11:13alla fine degli anni 60
11:15che racconto nel romanzo
11:17ha veramente creato una situazione
11:21come definire
11:23cioè una situazione nuova
11:26a livello neurologico
11:28questi pazienti
11:29addormentati da
11:30oltre 40 anni
11:32che
11:32si risvegliano improvvisamente
11:34facendo capire
11:37che loro
11:37avevano mantenuto intatte
11:39le loro
11:39facoltà mentali
11:41era soltanto
11:42erano imprigionati
11:43nel
11:43nel corpo
11:44che le
11:46le racchiudeva come statue
11:47una cosa
11:48inquietante
11:49hai descritto
11:51la devastante
11:52ma spesso
11:52dimenticata epidemia
11:54di encefalite letargica
11:56degli anni 20
11:57cosa ti ha colpita
11:58maggiormente
11:58di questa pandemia
11:59cancellata dalla memoria collettiva
12:01mi ha colpito
12:02proprio il fatto
12:03di come si è rimasta
12:05un po' sconosciuta
12:06perché
12:06misteriosa
12:07perché poi non si è scoperto bene
12:09non si è isolato proprio
12:11il virus
12:12tuttora
12:13poi è andata via
12:15così misteriosamente
12:15come era apparsa
12:17eppure è stata una malattia
12:20che ha
12:21che aveva una mortalità
12:23di oltre il 40 per cento
12:25molto grave
12:26e comunque
12:27nei casi appunto
12:28in cui rimanevi
12:29così immobilizzato
12:31per anni e anni
12:33insomma
12:34era una devastazione
12:35per
12:35sia per i malati
12:37che per
12:37i parenti
12:40per chi
12:40li assisteva
12:42oggi
12:42al piacere della lettura
12:44abbiamo parlato
12:44della sorella
12:45prediletta
12:46edito da Garzanti
12:48e tu Sonia
12:49quale libro
12:49ci consiglieresti
12:50per il piacere della lettura?
12:52Allora
12:52un classico
12:53che ho riscoperto
12:54da poco
12:55che ho amato tantissimo
12:56è Martin Eden
12:57in cui
12:59ho ritrovato anche
12:59molto di me stessa
13:01nella ricerca
13:02appunto
13:02di diventare uno scrittore
13:04di
13:05di far sì che
13:06comunque le tue opere
13:08vengano lette
13:09da qualcuno
13:10e comunque
13:11come lo racconta lui
13:12il suo struggimento
13:14veramente
13:16bellissimo libro
13:18lo consiglio
13:18grazie mille
13:20grazie a te
13:20ho
13:20vediamo
13:21Grazie a tutti.

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