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Tgs Salus del 14 ottobre
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00:21Buon pomeriggio e benvenuti a una nuova puntata di TGS Salus, la nostra rubrica dedicata alla salute.
00:28Prima di anticiparvi i temi di oggi vi ricordo che potete scrivere le vostre domande in diretta ai nostri specialisti,
00:36per farlo basta scrivere un messaggio alla chat whatsapp, il numero è il 335 87 83 600, scrivete un messaggio,
00:45non chiamate questo numero, oppure se preferite potete anche scrivere il tradizionale sms.
00:50Ma di che cosa ci occupiamo oggi? Nella prima parte parleremo del virus respiratorio sinciziale, come comportarci quando si verifica
00:59nei nostri bambini e anche come prevenirlo.
01:02E poi invece nella seconda parte spazio alla dermatite atopica, ci sarà anche un approfondimento sulla legionella, ma di tutto
01:09questo parleremo tra poco.
01:20Buongiorno!
01:20Salve, mi dica!
01:21E cercavo del paracetamolo.
01:23Ma di oggi le darei un bel test.
01:25No, qual è il test? Sono in menopausa.
01:27E c'entra, è lo screening per controllare il sangue nelle feci, quello occulto, mi raccomando.
01:34Lo ritira in farmacia gratuitamente, è un gesto, le può salvare la vita.
01:38E lo faccio qua in farmacia?
01:39No, le lo fa a casa, poi intinge, poi lo porta qua gratuitamente.
01:44Gratuito?
01:44Sì, sono gratuito.
01:45Ah, sei gratuito?
01:46Esatto, esatto.
01:47Allora, ringrazio.
01:48Eh, vabbè, il paracetamolo?
01:50Vabbè, poi c'è un rugno, vado a fare il test.
01:52Allora, ringrazio!
02:00Ed eccoci in studio, pronti per affrontare il primo tema di oggi,
02:04il virus respiratorio sinciziale, come comportarci e come prevenirlo.
02:08Ne parliamo con la mia ospite che saluto, la dottoressa Donatella Termini,
02:13primario di Neonatologia, Utine e Pediatria dell'ospedale Buccheri Laferla di Palermo.
02:17Buon pomeriggio, dottoressa.
02:18Buon pomeriggio a voi.
02:19Allora, iniziamo subito con lo spiegare che cos'è il virus respiratorio sinciziale.
02:26Sì, il virus respiratorio sinciziale è un virus molto comune,
02:31diffuso nella popolazione generale, sia in ambito pediatrico che anche in ambito adulto.
02:40È un virus che circola principalmente durante il periodo stagionale autunno-inverno
02:47ed è fondamentalmente responsabile di quadriclinici differenti in relazione all'ospite che viene interessato.
02:57Se nell'adulto può dare un semplice raffreddore, nel bambino, in relazione anche all'età di questo bambino,
03:05se neonatolo ha tanto paziente pediatrico, può dare una sintomatologia differente.
03:12Sicuramente l'aspetto di sintomatologia respiratoria è il più comune.
03:17Tanto più piccolo è il bambino, quindi il neonato, il lattante, più è ingravescente la sintomatologia.
03:26Quella che comunemente viene conosciuta come bronchiolite è principalmente causata dal virus respiratorio sinciziale,
03:35non soltanto da questo, ma anche da altri virus, però questo sicuramente fa la parte del leone, almeno fino a
03:43qualche anno fa.
03:47Quindi la bronchiolite che dà un problema di tipo respiratorio, ma può dare anche un problema di tipo sistemico,
03:54può interessare anche altri organi apparati,
03:57e che principalmente se nei paesi a basse risorse può creare problemi importanti,
04:07anche relativi a quello che è un importante tasso correlato alla mortalità,
04:13in ambito, nei paesi occidentali, in Italia, principalmente ha creato problemi relativi all'intasamento del pronto soccorso,
04:23delle terapie intensive neonatali e pediatriche.
04:26Ne abbiamo più volte parlato anche all'interno dei nostri notiziari,
04:30che c'era un periodo ben preciso, cioè più o meno novembre, febbraio, era quello,
04:35c'era il boom di ricoveri proprio per il virus.
04:37Ma oggi è possibile prevenirlo quindi?
04:40Allora, è sempre stata possibile una prevenzione che però ha cambiato il suo aspetto,
04:47perché prima della stagione 2024-2025 esiste una profilassi,
04:54che però era una profilassi innanzitutto molto costosa,
04:58poi era una profilassi che si faceva soltanto ad alcune classi di pazienti a rischio,
05:05in particolar modo ex prematuri, broncodisplastici, cardiopatici,
05:09ed era una terapia che impegnava particolarmente il medico dell'ambulatorio,
05:16perché ogni mese, per cinque mesi, questi pazienti dovevano fare questa iniezione intramuscolo.
05:23Oggi, o meglio, dal 2024, la profilassi non è più selettiva, ma è universale,
05:29quindi è una profilassi per tutti i nati durante la stagione epidemica,
05:38e quindi dal 1 ottobre al probabilmente 30 aprile, fino ad essere stato il 31 marzo,
05:44nei punti nascita, ma è garantita anche l'immunizzazione a quelli che sono nati
05:52prima del periodo stagionale, nei punti vaccinali, nei pediatri di libera scelta.
05:59Quindi, appunto, profilassi, perché garantisce che il virus non ricircoli più,
06:05perché tutta la popolazione è fondamentalmente immunizzata.
06:10Questo garantisce e ha garantito una riduzione netta sia dei ricoveri in ambito ospedaliero,
06:20sia della gravità di questi ricoveri e anche di quello che può essere una riduzione
06:26dell'intensità di supporto respiratorio e generale di supporto terapeutico.
06:32Arriva una domanda per lei, al 335 87 83 600, su WhatsApp ci scrivono,
06:38ma quindi, di fatto, quanto può essere pericoloso il virus sinciziale sia nell'adulto sia nel bambino?
06:45Allora, sicuramente la pericolosità è direttamente proporzionale a quella che è la immaturità
06:52e il deficit immunitario fisiologico del neonato, che presenta di per sé un'immaturità
07:01non soltanto del sistema immunitario, ma anche di cute, anche dell'apparato respiratorio.
07:07Quindi ha un livello di pericolosità che dipende da tanti elementi, in primis l'aspetto respiratorio
07:15con necessità anche di vari gradi di supporto respiratorio, che può essere l'ossigeno,
07:21gli altiflussi, la nasalcipappe, fino purtroppo anche all'intubazione.
07:26Nell'adulto, chiaramente, la situazione è molto più contenuta e di solito si manifesta
07:34come una banale o comunque un'influenza più o meno grave, però con una sintomatologia
07:40limitata all'aspetto respiratorio locale.
07:43Ci chiedono anche se esiste un vaccino.
07:46Allora, il vaccino esiste, è un vaccino che si fa sicuramente, per quanto concerne il mio campo,
07:54quindi nell'ambito materno-infantile. È un vaccino consigliato e che la regione Sicilia
08:02dà gratuitamente alle donne gravite. Genericamente, tra la ventiquattresima e la trentaseiesima
08:10settimana di gestazione, il proprio ginecologo setrico consiglia il vaccino.
08:14Il vaccino, ricordiamo, è qualcosa che fa sì che il corpo reagisca e che produca anticorpi.
08:22Questi stessi anticorpi che poi passeranno al neonato, quindi deve essere fatta in questa
08:29fascia di età gestazionale precisa e quindi essere poi trasmessi, trasferiti al neonato.
08:38Se si fa il vaccino nei tempi giusti, il neonato non ha necessità di essere profilassato
08:45perché già è stato protetto dagli anticorpi prodotti dalla madre.
08:49Altra domanda, quando si guarisce dal virus respiratorio sinciziale, avviene in modo definitivo
08:56o rimangono dei sintomi?
08:58No, dipende appunto dalla gravità della malattia. Nella stragrande maggioranza dei casi
09:04si guarisce in modo assolutamente definitivo.
09:08Abbiamo parlato di questa profilassi universale, ma il quadro prima com'era? Ci sono dei numeri
09:14che possiamo comunque paragonare?
09:15Sì, c'erano dei numeri, nel senso che io ho riportato dei numeri che riguardano la regione
09:22Sicilia e che fanno vedere in maniera chiara come ci sia stata una riduzione netta, quasi
09:30del 50% dei ricoveri per infezione delle alte vie, senza profilassi, quindi 1106 ricoveri
09:40nella stagione 2023-2024, 450 invece nella prima stagione di utilizzo della profilassi.
09:51Questo significa che c'è una riduzione quindi del 46% e mentre nella prima stagione la copertura
09:59di profilassi quindi su 100 il 68% è stato immunizzato, dati che sono in elaborazione del 25-26 vedono
10:11questa percentuale nettamente aumentata, quindi con un ulteriore incremento della copertura e
10:18quindi con riduzione del ricircolo del virus respiratorio sinciziale.
10:24Arriva una domanda, dopo i due anni di età i bimbi possono contrarre questo virus?
10:29Sì, tutti lo possiamo contrarre.
10:31Anche gli adulti possono contrarre il virus e poi ci chiedevano invece quali sono, ad oggi, le terapie messe in
10:38campo.
10:38Allora, la terapia, non esiste una terapia, ma la terapia è sintomatica, quindi lavaggio endonasali
10:46con soluzione fisiologica, quindi accudimento del neonato, quindi se necessità ossigenoterapia.
10:55Per questa patologia non esiste una terapia specifica, bensì bisogna lavorare e agire proprio sulla prevenzione,
11:04quindi evitare che il neonato venga infettato dal virus respiratorio sinciziale.
11:12Ci chiedono anche come viene diagnosticato con precisione, c'è una tipologia di esame da effettuare?
11:18Allora, chiaramente è un tipo di diagnosi che viene fatta in ambiente ospedaliero,
11:26nel senso che quando arriva un bambino con una determinata sintomatologia,
11:31noi facciamo un tampone, che può essere antigenico molecolare,
11:36che ci dà una specifica identificazione dell'agente virale responsabile,
11:42quindi sì, è una diagnosi semplice da fare attraverso un tampone.
11:48Bronchite e virus sinciziale, ci chiedono sempre da casa al 335 87 83 600,
11:54sembrano molto simili, come posso accorgermi che è il virus e non la bronchite?
11:59Allora, la parola bronchite esprime un valore, un'infiammazione generica,
12:07che può essere di natura virale e nel contesto di questa, virus respiratorio,
12:13metapneumovirus, adenovirus, ci possono essere numerosi agenti eziopatogenetici,
12:19ma la bronchite può anche essere batterica, quindi la bronchite è l'epifenomeno finale
12:25di un agente che può essere di qualsiasi genere o, diciamo, eziologia.
12:31Quindi sono fondamentalmente due cose differenti, perché la bronchite può essere causata dall'RSV.
12:39Prima parlavamo di vaccino in gravidanza, ma come sta andando in Sicilia?
12:44Allora, dicevo che l'unica regione insieme, se non erro, al Molise e la Sicilia,
12:54ha garantito la vaccinazione gratuita grazie all'erogazione di fondi straordinari della regione
13:02e chiaramente ancora siamo in uno stato un po' larvale,
13:07Cioè, mentre la profilassi post-natale, quindi del neonato, è del primo anno di vita
13:14o eventualmente nelle classi a rischio anche nel secondo anno di vita,
13:20è oramai appunto quasi universale con buona percentuale di copertura,
13:25le percentuali di vaccinazione sono ridotte,
13:28Ancora non è entrato nel mood proprio della, sia della mentalità fondamentalmente dell'utente
13:36che non lo richiede o comunque non capisce il valore.
13:40Ma anche qui, soltanto l'informazione, il counseling costante da parte dell'ostetrico, ginecologo,
13:49che sicuramente attenuerà questo gap rispetto a quella che è la profilassi post-natale.
13:55Virus e anticorpo monoclonale, cosa c'è da dire su questo, dottoressa?
14:01Allora, l'anticorpo monoclonale è un anticorpo che è prodotto, costituito in laboratorio,
14:10in maniera da andare a lavorare su quella che è la chiave di entrata del virus nelle cellule respiratori in
14:18primis.
14:19Quindi contro questa proteina F si attacca ed evita che entri dentro l'albero respiratorio del neonato.
14:29Quindi la differenza rispetto al vaccino che è l'immunoprofilassi passiva,
14:34noi diamo già il prodotto pronto, quindi subito attivo.
14:38Mentre con la vaccinazione, in questo caso che si fa alla mamma,
14:42diamo qualcosa che deve avere il tempo di agire,
14:46da qui la necessità che il neonato appunto si deve fare un'idea di quando c'è il parto effettivo
14:55per dare il tempo al sistema immunitario di produrre l'anticorpo che poi andrà a coprire il bambino.
15:03Ci chiedono, ma quindi è possibile immunizzare i bambini?
15:06Se sì, in che fascia di età?
15:07Eh appunto, dunque la profilassi universale, se voi mettete l'ultima diapositiva,
15:16si può vedere che da nota assessoriale, in quanto profilassi universale,
15:23allora noi possiamo garantire come punto nascita,
15:26quindi il bambino nasce in qualsiasi neonatologia di Palermo o di tutta l'Italia,
15:33e prima della dimissione si fa questo anticorpo, chiaramente non è obbligatorio,
15:40si chiede e si firma un consenso e un dissenso e quindi si garantisce la copertura alla nascita.
15:48Poi per quei bambini che non sono nati nel periodo epidemico,
15:51è compito dei centri vaccinali e dei pediatri di famiglia garantire la copertura per quelli che non hanno usufruito l
15:58'anno successivo
16:00e quindi la profilassi è garantita a tutti i bambini nella loro prima stagione epidemica.
16:08Chiarissimo. Adesso invece insieme andiamo a sfatare dei falsi miti che sono appunto relativi al virus respiratorio sinciziale.
16:17Leggiamo insieme tre affermazioni totalmente false che riguardano appunto questa patologia.
16:24Il virus respiratorio sinciziale con l'antibiotico passa, colpisce solo i prematuri e un vaccino sperimentale non è sicuro.
16:34Queste tre affermazioni, dottoressa, sono tutte e tre false. Analizziamole una per volta.
16:39Sì, allora, in quanto virus non può essere debellato con la terapia antibiotica che è uno strumento terapeutico riferito a
16:54un eventuale agente batterico
16:57e quindi l'antibiotico non debelle il virus ma, ripeto, la terapia del virus respiratorio sinciziale una volta preso è
17:07sintomatica.
17:09Mentre per quanto concerne la seconda affermazione, no, è un virus ubiquitario che colpisce tutti, può colpire comunque entro i
17:20due anni di vita.
17:21Si stima che tutta la popolazione abbia già preso contatto in maniera più o meno sintomatica con il virus respiratorio
17:30sinciziale.
17:31Quindi non è una patologia di nicchia, anche se nei prematuri o negli ex prematuri può creare problemi più gravi.
17:39E poi no, non è un vaccino e non è un anticorpo sperimentale, non è un vaccino, ho spiegato perché,
17:45perché è già un anticorpo,
17:47quindi è un immunoprofilassi passiva, che non si assicura assolutamente no, perché come qualsiasi prodotto che venga messo in commercio
17:57è chiaro che passa e viene confermato da numerose valutazioni dei principali riferimenti nazionali, europei e mondiali
18:09e chiaramente ci sono fiorfiori di studi, sia trial clinici randomizzati, quindi che studiano l'anticorpo in questo caso
18:19ancora prima che venga messo in commercio e che venga distribuita alla popolazione
18:24e altri studi, cosiddetti real world, che studiano e che valutano l'efficacia e la sicurezza del farmaco,
18:33in questo caso dell'anticorpo, sulla popolazione durante la somministrazione dello stesso,
18:40quindi è assolutamente sicuro.
18:41Le tre invece verità che riguardano appunto il virus respiratorio sinciziale,
18:47leggiamo insieme le tre affermazioni.
18:50È un virus, l'antibiotico non serve, poi la maggior parte dei ricoverati è nato a termine
18:57e poi non è un vaccino, sono anticorpi già pronti come abbiamo spiegato,
19:01ma andiamo nuovamente ad analizzare queste tre affermazioni.
19:05Più o meno diciamo già lo detto, comunque appunto l'antibiotico serve per la patologia,
19:11batterica e si è visto che la percentuale di pazienti che viene ricoverata anche perché
19:19numericamente superiori e che hanno avuto in passato, quindi in epoca pre-profilassio universale,
19:26un'infezione da RSV, erano neonati perfettamente sani a termine e appunto non è un vaccino,
19:34ma sono anticorpi pronti ed è uno strumento sicuro che sicuramente ha, mi permetto di dire,
19:41che è svoltato in termini di outcome positivo, quella che è l'evoluzione nel periodo stagionale,
19:53quindi di RSV, quindi periodo autunno-inverno, il quadro generale relativo a questa infezione,
20:02quindi sulla pianificazione sanitaria futura e sulla comunicazione di quanto efficace sia
20:08questo anticorpo. Dobbiamo noi medici e chi sta al di sopra, quindi chi regola e chi amministra,
20:17dovrà sicuramente insistere in questo senso.
20:21Grazie mille dottressa, grazie per essere stata nostra ospite, in bocca al lupo per tutto,
20:26ma comunque ci rivediamo con altri argomenti nelle prossime puntate.
20:30Grazie ancora. Prima di andare in pubblicità apriamo uno spazio, un approfondimento dedicato
20:36alla legionella, le origini e i rischi della malattia. Ci sono stati dei disagi proprio in
20:41questi giorni nella città di Palermo e sentiamo l'intervista al professore di malattie infettive
20:47dell'Università degli Studi di Palermo, il professore Antonio Cascio e poi andiamo in pubblicità.
20:52Professore, intanto spieghiamo che cos'è la legionella.
20:55La legionella è un batterio che tipicamente vive nell'acqua e cresce preferibilmente quando
21:04l'acqua ha una temperatura compresa tra 20 e 50 gradi. Sotto 20 gradi non si sviluppa,
21:12al di sopra dei 55 gradi di fatto tende a morire. Questa legionella può determinare delle
21:21gravi polmoniti, soprattutto nelle persone anziane e soprattutto se queste sono immunocompromesse
21:26o hanno problemi a livello cardiaci o progressi problemi polmonari o sono diabetici. Nel ragazzo
21:34generalmente, nel giovane, difficilmente dà origine a una polmonite. Ci sono dei casi descritti
21:40ma obiettivamente sono delle rarità.
21:43A Palermo in questi giorni stiamo assistendo a diversi disagi relativi, soprattutto alle
21:49scuole, scuole chiuse proprio a causa della legionella. Quali sono i rischi per i bambini
21:56in questo caso e soprattutto come è possibile prevenirla?
22:02Sinceramente di rischi per i bambini ne vedo ben pochi, nel senso che questa infezione viene
22:09acquisita inalando gli aerosol prodotti generalmente durante un idromassaggio, durante una doccia
22:19alle saune o negli alberghi. A scuola non si fa la doccia, non si fa la sauna, quindi
22:26obiettivamente è veramente difficile prenderla. Anche se un ragazzo dovesse bere dell'acqua
22:32contaminata da legionelle, questa non provocherà nessuna malattia. Quindi obiettivamente io
22:40mi sento di tranquillizzare tutta la popolazione di Palermo. Il problema qual è stato fondamentalmente?
22:46Il caldo che c'è stato e quindi l'acqua fredda che esce dal rubinetto, diciamo che è uscita
22:52a una temperatura sicuramente più alta di 20 gradi. Quello che noi possiamo fare all'interno
22:57delle nostre abitazioni è fare scorrere l'acqua, soprattutto quando abbiamo avuto
23:02gli impianti chiusi, per esempio tutto l'inverno, tutta l'estate, quando andiamo a una casa di
23:07villeggiatura che non abbiamo abitato per tanto tempo e abbiamo lo scaldabagno. È molto verosimile
23:12che nell'acqua dello scaldabagno ci possano essere le legionelle e quindi dobbiamo fare scorrere
23:18l'acqua abbondantemente. Di fatto è una lotta impari, nel senso che anche se il comune
23:27sarà attentissimo nel cercare di aumentare la concentrazione di cloro, cercare di far
23:32scorrere l'acqua, poche legionelle lo stesso potranno trovarsi e contaminare le nostre
23:39tubature, i nostri impianti. E se nelle nostre tubature, i nostri impianti trovano quelle
23:44condizioni favorevoli alla loro crescita e allora cresceranno in maniera abbondante.
23:50Quindi è inutile prendersela, per carità, col comune, con le scuole. Ognuno quello che
23:58può fare deve farlo nel proprio ambiente domestico.
24:14Buongiorno! Salve, mi dica!
24:16Cercavo del paracetamolo.
24:17Adio, ci devi dare un bel test.
24:19No, quale test? Sono in menopausa.
24:21Che c'entra? È lo screening per controllare il sangue nelle feci, quello occulto, mi raccomando.
24:28Lo ritira in farmacia gratuitamente, è un gesto, le può salvare la vita.
24:32E lo faccio qua in farmacia?
24:33No, le lo fa a casa, poi intinge, poi lo porta qua gratuitamente.
24:38Gratuito?
24:39Sì, sono gratuito.
24:40Ah, no, sei gratuito?
24:41Esatto, esatto.
24:42Allora ringrazio.
24:43Eh, vabbè, il paracetamolo?
24:45Vabbè, poi c'è un rugno, vado a fare il test.
24:47Allora ringrazio.
24:54Eccoci studio, pronti per affrontare il secondo tema di oggi.
24:57Parliamo di dermatite atopica, sintomi, diagnosi e cure.
25:02Ne parliamo subito con la mia ospite che saluto, la dottoressa Federica Lupo, dermatologa dell'ASP di Palermo.
25:08Buon pomeriggio, dottoressa.
25:09Buon pomeriggio a voi, grazie.
25:10Grazie per aver accettato il nostro invito.
25:12Partiamo subito con lo spiegare che cos'è la dermatite atopica.
25:16Allora, la dermatite atopica o eczematopico è una malattia infiammatoria frequente purtroppo nei paesi industrializzati
25:24ed è caratterizzata dal prurito, dalla secchezza cutanea e dalla comparsa di chiazze arrossate,
25:30vedremo in determinate zone cutanee.
25:36Sì, sì, i sintomi principali quelli sono e soprattutto da cosa dipende la dermatite atopica?
25:42Allora, il sintomo principale è la secchezza cutanea e di conseguenza il prurito.
25:46Ma le cause sono diverse, ha una patologia multifattoriale, cioè sono diverse con cause che partecipano.
25:53Innanzitutto, sicuramente una predisposizione genetica.
25:57Si è visto che ci sono una serie di geni coinvolti, soprattutto i geni che vanno a codificare
26:02per alcune proteine dell'epidermide, come la filagrina.
26:05La filagrina è un'importante proteina che mantiene l'idratazione dell'epidermide
26:10e di conseguenza la coesione tra i cheratinociti che sono le cellule dell'epidermide.
26:16D'altro canto, si è visto che chi soffre di dermatite atopica in famiglia
26:21ha un aumento e un rischio aumentato dell'80% di sviluppare la dermatite atopica.
26:26Dall'altro lato, il paziente atopico ha due difetti, principalmente il difetto della barriera cutanea,
26:34perché si è visto che un deficit delle proteine che mantengono la coesione
26:41permettono una perdita d'acqua maggiore e quindi un maggior assorbimento degli allergeni
26:46che troviamo un po' nel mondo esterno.
26:51Dall'altro lato, abbiamo pure un'ipersensibilità immunitaria nel paziente atopico.
26:56Si è visto che ci sono delle popolazioni linfocitarie, soprattutto i TH2,
27:02che sono delle cellule coinvolte nelle nostre risposte immunitarie e infiammatorie
27:07che sono aumentate e la loro attività è molto più aumentata.
27:14Di conseguenza, il paziente atopico è il paziente che è più predisposto ad avere
27:19intolleranze, dermatite, celiachia, asma e rinite allergiche.
27:24Ma come si riconosce di fatto la dermatite atopica?
27:28La dermatite atopica si riconosce clinicamente, è fondamentale la visita dermatologica.
27:33Non ci sono dei test specifici, perché sicuramente non andiamo a fare un test genetico
27:38in un paziente atopico.
27:39Possono essere richiesti da test allergici soltanto quando il medico comunque li richiede,
27:47ma è prettamente clinica la diagnosi.
27:51Alterna due tipi di fasi.
27:54Una fase acuta, dove sono presenti maggiormente le chiazze arrossate, pruriginose,
28:02che spesso si ricoprono di vescicole o crosse perché il paziente tende a grattarsi.
28:07Quindi di conseguenza è un circolo vizioso appunto.
28:11Mentre le fasi croniche della malattia, quindi le fasi remissive, la pelle tenderà a essere
28:15più scura, si spessirà ed è la fase tardiva, la fase che viene chiamata lichenificazione.
28:22Arriva una domanda per lei, dottoressa.
28:25Da tantissimi anni ho problemi di pelle, fatti diversi esami e biopsie.
28:30Inizialmente la diagnosi era di dermatite atopica, adesso sono stabile, ma per prurigo nodulare,
28:39che è poi la patologia che è stata riscontrata, ci sono novità per la regressione completa?
28:44Ci chiedono?
28:46No, la prurigo nodulare fa parte delle dermatosi pruriginose.
28:50La remissione purtroppo non può essere mai completa, ma adesso con le nuove terapie
28:55immunologiche, soprattutto questi farmaci immunologici a livello ospedaliero, la gestione e la qualità
29:04di vita del paziente è completamente cambiata.
29:06Per esempio ci sono farmaci biologici come il Dupilumav, che viene utilizzato anche nelle
29:11nostre patologie infiammatorie come la dermatite atopica, come la prurigo nodulare, ma anche
29:17in altre patologie cutanee pruriginose, dove la qualità di vita dei pazienti è completamente
29:23cambiata.
29:24Quindi non si può parlare di guarigione, ma sicuramente di controllo della patologia,
29:31quindi la gestirà molto bene la paziente.
29:35Poi ci chiedono anche come ci si comporta con i bambini quando si ha la dermatite atopica.
29:41Allora, quando la mamma entra nel mio studio, chiaramente i genitori si aspettano che io
29:47prescrivo soltanto delle creme.
29:49Io esordisco dicendo vi cambierò le abitudini di vita.
29:52È fondamentale lo skin care quotidiano, la gestione quotidiana della pelle del paziente,
29:58quindi a parte utilizzare degli emollienti delicati, senza profumazioni, degli oli, detergenti,
30:07è fondamentale eliminare tutte le profumazioni da casa, quindi candele colorate, ammorbidenti,
30:14igienizzanti molto aggressivi, prediligere per esempio dei giocattoli di legno e non i peluche
30:24nella stanza del bambino perché sono ricettacolo delle polveri.
30:28Ci sono dei fattori scatenanti importanti nella dermatite atopica, come in primis appunto i pollini,
30:34gli acari della polvere, ma anche gli acari degli animali domestici, per esempio il pelo
30:39del cane e del gatto e quindi consiglio alle mamme di avere una maggiore attenzione,
30:44soprattutto dove dormono i bambini.
30:47Come dico io, dobbiamo andarci con i consigli delle nonne, così non sbagliamo mai.
30:52Prima abbiamo parlato di chiazze, ma di fatto dove compaiono queste chiazze?
30:57Allora, dobbiamo fare una differenza perché i primi due anni di vita il bambino è coinvolto
31:03soprattutto a livello del volto.
31:05La gran parte dei bimbi adesso nasce con la crosta latte che è il primo segno di dermatite
31:10atopica.
31:11Sono coinvolte principalmente sotto i due anni di vita le guance, gli occhi e le superfici
31:19dorsali degli arti superiori ed inferiori.
31:21Mentre superato il settimo decimo anno, compreso l'adulto, la dermatite atopica cambia sede.
31:28Si localizza principalmente nelle pieghe dei gomiti e nelle pieghe delle ginocchia, sempre
31:33gli occhi sono coinvolti.
31:36Il paziente atopico d'adulto, dipende dalla professione che andrà a effettuare, potrebbe
31:44sviluppare purtroppo delle dermatosi professionali.
31:47Vi faccio l'esempio delle parrucchiere che utilizzano continuamente chiaramente l'acqua
31:53o i panificatori o i muratori, i giardinieri.
31:58Quindi è importante la gestione della pella atopica anche nell'adulto.
32:02Poi ci chiedono quanto è importante l'uso delle creme idratanti e se ce n'è qualcuna in
32:08particolare, ma noi non possiamo fare dei nomi ovviamente.
32:11Allora, sicuramente senza profumazioni.
32:13Quindi il grande dramma delle madri di adesso è ma se non è profumato allora non è pulito.
32:19Quindi io cerco di spiegare che alcune volte fanno puzza, cioè dipende la gravità della
32:29dermatita atopica.
32:30Parliamo di dermatiti atopiche lievi, moderati, grave.
32:33Chiaramente la grave non può avere nessun tensio attivo inquinante aggiuntivo.
32:38Però ci sono delle creme ormai molto buone anche in farmacia per atopici, consiglio io.
32:46Perfetto.
32:47Come si gestisce, dottoressa?
32:49Si gestisce con la skin care quotidiana, quindi idratare ogni giorno la pelle, possibilmente
32:55subito dopo la doccia.
32:57Non possiamo stare mezz'ora sotto l'acqua calda perché chiaramente aumenta la disidratazione.
33:01Quindi consiglio delle docce brevi con una temperatura comunque né troppo calda né troppo
33:07fredda perché gli sbagli di temperatura non favoriscono comunque la gestione della dermatita
33:12atopica.
33:13Bisogna prediriggere indubbiamente l'abbigliamento congruo, cioè le linee guida dicono pure cotone
33:20bianco sulla pelle.
33:21Capiamo che è impossibile.
33:22Ma sicuramente eliminare la microfibra, tutte le sostanze che derivano pure dal fast fashion,
33:30lì possiamo aprire un altro capitolo.
33:33Ci chiedono dermatite atopica e trucco.
33:36È una donna ovviamente che scrive come comportarsi.
33:39Bella domanda.
33:41Anche lì c'è il fast fashion che sta, diciamo io, inquinando.
33:45Io consiglio sempre ai miei pazienti di non utilizzare le sottomarche ma di utilizzare i
33:52brand che conosciamo.
33:55Chiaramente nelle forme moderate e gravi devono utilizzare esclusivamente trucchi da farmacia.
34:00Chiarissimo.
34:01Abbiamo parlato di creme idratanti, bastano, cosa serve di fatto?
34:06Dipende la gravità della malattia perché nelle fasi acute non possiamo gestirla soltanto
34:12con le creme idratanti, quello è il quotidiano.
34:14Possiamo ricorrere all'utilizzo di farmaci locali.
34:18Sicuramente le creme al cortisone sono il nostro asso nella manica e adesso ci sono,
34:23già da 10-15 anni, ci sono dei farmaci topici che si chiamano, sono gli inibitori della
34:30calcineurina come il tacrolimus e il pimecrolimus e per le forme più importanti, chiaramente
34:37moderate, possiamo parlare di fototerapia o di elioterapia, dato che siamo in Sicilia,
34:42quindi la sola esposizione al sole favorisce e aiuta la dermatità topica, ma chiaramente
34:47per le forme gravi abbiamo, come abbiamo accennato con la paziente di poco fa, i farmaci biologici
34:54ospedalieri come il Dupilumab e lì la qualità di vita dei pazienti, ripeto, è totalmente cambiata.
35:02È avvenuto un convegno qui a Palermo, un convegno importante proprio nei giorni scorsi ed
35:08ed era un convegno dedicato alla dermatologia, raccontiamo come è andata e quale poi era
35:14l'obiettivo di questa importante manifestazione.
35:18Sì, il congresso si chiama Palermo, siamo alla seconda edizione, io sono il responsabile scientifico,
35:25Palermo nasce dall'esigenza di creare dei ponti con tutta Italia, perché purtroppo noi
35:32viviamo il disagio di essere un'isola, quindi i collegamenti più che altro per i pazienti
35:38e per i medici territoriali, come li definisco io.
35:42È un progetto che nasce proprio, il focus tende di includere e di integrare tutte le branche
35:50della dermatologia, quindi c'è sempre la sezione che riguarda la dermatologia clinica,
35:54la dermatologia pediatrica, la tricologia, l'oncodermatologia che è la nuova branca,
35:59che gestisce tutti gli effetti collaterali del chemioterapico, del paziente oncologico,
36:05perché purtroppo ogni terapia oncologica ha un coinvolgimento sulla cute,
36:12fino a parlare delle terapie immunologiche innovative, appunto che sono questi farmaci biologici.
36:18Ho dei grandi moderatori, ho dei grandi speaker di tutta Italia, siamo molto affiatati,
36:27soprattutto la mia generazione, e come dico io, senza di loro io non sarei nessuno.
36:32Quindi Padermo è un ponte di collegamento tra la Sicilia e tutte le strutture d'Italia,
36:39perché io non amo mai pensare che l'Italia deve avere due velocità e noi siamo a una velocità diversa.
36:46Era presente il Gemelli, era presente il Gaslini, quindi dare la possibilità anche ai pediatri
36:53di avere contatti diretti, perché amiamo la nostra terra e penso che la dobbiamo valorizzare.
37:00Ci chiedono dove fa servizio, dottoressa.
37:03Io sono una dermatologa privata, sono titolare Aspa Marsala, dalla scorsa settimana a Palermo.
37:12Ora vediamo l'andamento, comunque mi trovano su Palermo.
37:16Questo convegno forse un po' mancava sulla dermatologia in Sicilia, che comunque ha collegato
37:24grandi nomi anche della sanità italiana.
37:27Sicilia occidentale, perché l'orientale c'è l'università di Catania, c'è l'università di Messina,
37:33c'è anche l'università di Palermo, però mancava da tanti anni, quindi a me hanno dato
37:40l'incarico di risvegliare la città e, ripeto, senza la mia facoltà dietro non potrei.
37:49È un grande gruppo.
37:50State già pensando al futuro?
37:52Sì, abbiamo la seconda edizione, abbiamo deciso lunedì.
37:57La prossima edizione sarà il 23 ottobre 2027 al Castello Ottoveggio, quindi sarà il
38:05primo congresso dermatologico al Castello Ottoveggio.
38:07Bellissima location.
38:08Arrivano altre domande per lei, dottoressa, sempre al 335-878-3600.
38:13Ci chiedono, la dermatità topica può comparire già nei primi mesi di vita?
38:17Assolutamente sì, può comparire immediatamente uscita in sala parto, come dico io.
38:24Spesso i neonati hanno un quadro eritrodermico, una cute molto molto arrossata, hanno il 50%
38:32la crostalattea e soprattutto si vede la dermatità topica immediatamente, noi dermatologi, da una
38:39piega cutanea che parte dall'epicanto, dall'attaccatura dell'occhio, a livello sottopalpebrale, rimarrà
38:46tutta la vita questa piega.
38:47È la piega di Danny Morgan che sono i due dermatologi che hanno studiato per primi la
38:51dermatità topica.
38:52Si parla di stigmate della dermatità topica, quindi quando il bambino esce dalla sala
38:59operatoria, si vede.
39:01Lo abbiamo già detto, però ci arriva una domanda e quindi gliela sottopongo.
39:05Possono bastare le creme al cortisone per la pelle arrossata?
39:08Ci chiedono solo quelle.
39:10Possono bastare, ma è sempre il medico a decidere, perché il cortisone va ben gestito,
39:16a dosi scalarmente decrescenti ed è comunque, purtroppo la dermatità topica non si cura,
39:23ma si gestisce, si gestiscono soprattutto le fasi di riattivazione, ma senza l'alleanza
39:31del paziente con il dermatologo non si può fare nulla.
39:35Ricordo sempre che il numero 335 87 83 600 è attivo su WhatsApp o potete anche mandare
39:41un tradizionale sms, non chiamate questo numero.
39:44Ha già risposto poi di fatto al va bene il fai da te, perché ci chiedevano se con
39:49queste creme andava bene il fai da te.
39:50Assolutamente no.
39:52Altra domanda.
39:53È vero che alcuni alimenti possono causare la dermatite atopica?
39:57Se sì, quali?
39:58No, questa non è assolutamente la verità.
40:03Spesso il paziente atopico non è allergico a nessun alimento, ma spesso il paziente atopico
40:08è sensibile.
40:09Quindi la madre dà il pomodoro alla fragola, vede le reazioni, giustamente la mamma tenderà
40:14a eliminare l'alimento.
40:16Cosa assolutamente sbagliatissima soprattutto nei primi anni di vita, perché il reinserimento
40:22dell'alimento è molto difficile.
40:24Quindi questo è un falso mito, perché spesso l'atopico non ha nessun tipo di allergia,
40:30ma alcuni alimenti possono esacerbare la dermatite.
40:34Ci chiedono anche se la dermatite atopica, una volta che si è verificata da bambino, permane
40:41o anche in età adulta.
40:45Permane, però va ben gestita appunto.
40:48Quindi quello è l'obiettivo, una volta che ci si affida a un professionista, man mano
40:54che poi torna si tratta in modo diverso.
40:57Adesso invece andiamo ad analizzare tre affermazioni false che riguardano la dermatite atopica.
41:03Leggiamo insieme queste tre frasi.
41:06La dermatite atopica è contagiosa, poi è colpa di un'allergia o intolleranza, basta
41:12eliminare latte o glutine e il cortisone danneggia la pelle solo per pochissimi giorni, meglio
41:18le creme idratanti.
41:19Queste tre affermazioni sono tutte e tre false.
41:23Spieghiamole dottoresse.
41:24Intanto arrivano altre domande.
41:25Sì, allora la dermatite atopica è contagiosa, assolutamente falso.
41:30La dermatite atopica è appunto una malattia infiammatoria proprio a del paziente, ma sono
41:35contagiose spesso le complicanze in cui va incontro l'acute del paziente atopico, come
41:40le infezioni batteriche e le infezioni virali.
41:44Quelle sono contagiose.
41:45È colpa di un'allergia o intolleranza?
41:48No.
41:48Basta eliminare latte o glutine?
41:50No.
41:50Come ho appena detto poc'anzi, ho risposto alla domanda.
41:55Il paziente spesso non è allergico, ma è intollerante.
42:00Quindi l'allergia deve essere basata sempre su un test allergico, comunque con una visita
42:05allergologica.
42:06Il cortisone danneggia la pelle solo per pochissimi giorni, meglio le creme idratanti.
42:10Falso.
42:11La gestione del quotidiano è con le creme idratanti, ma il cortisone è il nostro cavallo
42:18di battaglia come primo livello, ma deve essere ben modulato e gestito dal medico, assolutamente
42:25non il fai da te.
42:26Ecco, come abbiamo già risposto in precedenza.
42:29Ci chiedono di ricordare il suo nome.
42:31La dottoressa si chiama Federica Lupo, lo abbiamo detto, una dermatologa dell'ASP di Palermo.
42:36Altra domanda, dottoressa.
42:38Lei ha parlato, ci scrivono, di un farmaco biologico di nuova generazione contro la dermatite
42:43atopica.
42:44Volevo sapere se lo stesso farmaco può essere efficace contro l'artrite reumatoide.
42:50Quello è un farmaco che viene utilizzato più per il prurito.
42:53Per l'artrite reumatoide ci sono tanti farmaci biologici.
42:56Diciamo che dipende dalla sintomatologia di ogni malattia sistemica, poi è lo specialista,
43:04in questo caso il reumatologo, che gestirà la paziente.
43:09Viene utilizzato in forme di scabbia, viene utilizzato nella gestione del prurito nel paziente
43:16oncologico che fa polichemioterapia, però è specifico appunto, in questo caso, del collega
43:23reumatologo.
43:24Ci chiedono se la dermatite atopica può portare a delle infezioni.
43:29La dermatite atopica, la pelle, viene meno alla funzione del mantello cutaneo, di conseguenza
43:34è facilmente credibile da una serie di popolazioni batteriche e anche virali.
43:42In questo senso sì, ma è del falso mito a cui ho risposto, è contagiosa la sovrainfezione
43:50batterico-virale, quello sì.
43:52Abbiamo prima sfatato questi tre falsi miti, adesso invece insieme leggiamo le tre verità
43:57che riguardano la dermatite atopica.
44:00La pelle atopica ha una barriera più fragile, la cura continua quando la pelle sembra star
44:07bene e anche una dermatite importante può essere controllata.
44:11Queste tre affermazioni, dottoressa, sono tutte e tre vere.
44:13È così?
44:14Assolutamente sì, abbiamo parlato che la pelle atopica è una barriera più fragile perché
44:18vengono meno le proteine proprio deputate all'idratazione, alla coesione dell'epidermide,
44:25di conseguenza è più secca, di conseguenza passano facilmente più allergeni che vanno
44:30a perpetuare il danno infiammatorio a livello dello strato basale dell'epidermide.
44:34La cura continua anche quando la pelle sembra stare bene?
44:38Assolutamente sì.
44:39L'idratazione è fondamentale nel quotidiano.
44:42Se il paziente non utilizza il cotone in bianco sulla pelle, per esempio ci sono tanti
44:46giovani che si allenano quotidianamente con questi tessuti tecnici sportivi che sono altamente
44:53dannosi, soprattutto per la traspirazione della pelle.
44:57E anche una dermatite importante può essere controllata?
45:01Assolutamente sì.
45:02Dipende dal quadro clinico, se lieve o moderato grave.
45:10Abbiamo diverse armi terapeutiche, dalla crema emolliente al cortisone, gli inibitori
45:15della calcina urina, la fototerapia, l'elioterapia, quindi l'esposizione solare, fine farmaci
45:21biologici importanti come quelli ospedalieri appunto.
45:25Grazie mille dottoressa.
45:26Grazie a voi, grazie a tutti.
45:27Grazie per essere stata nostra ospite, in bocca al lupo per tutto.
45:30Grazie.
45:31Grazie.
45:31E finisce qui l'appuntamento di oggi con TGS Salus, ringrazio voi che ci avete seguito
45:37da casa, ringrazio anche chi ha curato la regia oggi, Pino Caracausi e Pietro Delfino
45:43all'audio.
45:44Noi torniamo in diretta il prossimo mercoledì, sempre a partire dalle 15, da Aurora Fiorenza
45:49l'augurio di una buona giornata.
45:59Grazie a tutti.
46:01Grazie a tutti.
46:03Grazie a tutti.
46:12Grazie a tutti.
46:14Grazie a tutti