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Trascrizione
00:03Due grandi mostre al Maxi aprono l'autunno del Maxi. Una è legata a Soficale, la prima grande
00:12mostra italiana dedicata a questa artista poliedrica francese, famosissima. Qui noi
00:21ospitiamo opere dal 1978 al 2026. L'ultima opera in realtà l'ha realizzata per noi al cimitero
00:32a Cattolico ed è la prima volta che il Maxi esce fuori del suo spazio. L'opera è una tomba
00:42ed è la
00:43tomba dei segreti dei viandanti. Tatiana Bilbao ci ripropone il gioco della pelota. Tatiana Bilbao
00:52è messicana a studio a Messico e in Europa e il gioco della pelota che è un gioco rituale ma
01:01anche
01:01collettivo ancora degli antichi Maya. Lì in questa mostra il pubblico è chiamato a giocare. Non ultimo
01:10una torre che è come fosse un'apertura su Roma, sulla luminosità di Roma dove ci sono anche i rumori
01:20del traffico e della città che sono stati registrati in modo 24 ore su 24 per riproporre solo il rumore
01:31della città insieme alla luce naturalmente. Il criterio che ci ha guidato nella scelta di opere
01:38di Sophie Kahn era l'intenzione di restituire oltre 40 anni di lavoro dai primi progetti, dalle prime
01:46fotografie che scatta in un cimitero della California, tombe di persone senza nome fino ad oggi. Abbiamo
01:54messo insieme quindi otto progetti alcuni dei quali hanno più di 200 fotografie, 200 pezzi al loro
02:01interno. Sono progetti più recenti o più lontani del tempo che raccontano il modo in cui Sophie Kahn
02:09interagisce in modo assolutamente diretto col pubblico. È sempre lei che parla al visitatore
02:14nella mostra. Quasi non c'è mediazione da parte nostra ma appunto i suoi contenuti arrivano
02:21direttamente e sanno parlare all'intimità, agli aspetti più personali della vita di ognuno.
02:27Maxi Architettura ha scelto di dedicare una mostra a Sophie Kahn perché racconta l'apertura
02:34del museo verso la fotografia da una fotografia di paesaggio verso una fotografia più intima
02:40dove memoria e funzione diventano opera d'arte. Il rapporto con Sophie Kahn nasce dall'acquisizione
02:46di Room 44, un'opera della serie Hotel in cui lei si fa assumere da un albergo veneziano
02:52e per un moese fotografa il disordine nella stanza numero 44 e si immagina la storia e la vita
03:00delle famiglie che sono ospitate dentro. Il Dipartimento di Architettura ha scelto di invitare
03:07Tatiana Bilbao per la non edizione della serie Nature. La serie Nature è una serie che riflette
03:12su come raccontare l'architettura non attraverso piante, prospetti e sezioni ma costruendo uno spazio
03:18vero e proprio. Tatiana Bilbao è una delle esponenti più importanti dell'architettura internazionale
03:23ed è estremamente calzante per questa serie perché lei mette insieme collage, modelli scala
03:30uno a uno e architettura si fondono in un unico gesto che è un'installazione campo aperto
03:36che parla di memoria storica e gioco.
03:38We have chosen the ball game because it was a very widespread practice in the Mesoamerican
03:44cultures in many of them and that are embedded in our territory in Mexico and we chose it
03:50because it's a game that really is not only for playing, it is about engagement with other
03:58actions like rituals, religion, society at large, even war but also the meaning of life and death.
04:06It was really linked to many aspects of those societies and we thought it was an interesting
04:13provocation to really interact with a larger community that is diverse, which is both the
04:20public of the Maxi but also the community at large by starting this conversation with this framework.

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