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  • 22 minuti fa
Trascrizione
00:01Gli agenti accorrono, spostano il frigo, dietro c'è a chiropita, senza vita, seduta per terra e con la testa
00:09reclinata in avanti.
00:10Ha il cranio fracassato e sul bancone, come i simulacri della tragedia appena consumata, una bottiglia di champagne, due coppe
00:19e una più plebea bottiglia di birra.
00:22È la scena del delitto.
00:28Nella matassa in colore della vita scorre il filo scarlatto del delitto.
00:32Noi abbiamo il dovere di dipanarlo, isolarlo e tirarlo fuori, da capo a fondo.
00:39Così scriveva nel 1887 Sir Arthur Conan Doyle nella sua opera Uno studio in rosso.
00:45A Modena quel filo scarlatto si è manifestato, eclatante, macabro, violentemente forte, ma non è stato mai dipanato.
00:54Si è raggomitolato in un mistero e nel tempo in più misteri.
00:59Ve li raccontiamo, un filo per volta.
01:04Cold Case Modena.
01:06Delitti risolti.
01:08Io sono Gigi Zini, e questo è un podcast immersivo realizzato con la sceneggiatura di Stefano Totaro, basata sugli articoli
01:17curati e firmati da Pierluigi Salinaro.
01:20Produzione artistica di Lorenzo Confetta ed Arianna Ferrari.
01:25Un progetto della Gazzetta di Modena.
01:29Direttore Davide Berti.
01:32Siamo quindi pronti a partire.
01:36Avvolti nel mistero.
01:40Il caso di Achiropita.
01:45Un rivolo di sangue sul pavimento del bar.
01:48Due coppe di champagne con le bollicine ormai svanite nella notte,
01:52così come l'assassino che dopo aver fracassato il cranio alla sua vittima,
01:56con lucida freddezza, ha ripulito tutto, non lasciando una traccia, un'impronta, un frammento di qualsiasi cosa.
02:08Lei si chiamava Achiropita, una donna combattiva che si incatenò nel suo locale per protesta contro il comune.
02:15Un'imprenditrice dal nome quasi mitologico, che deriva dall'antico greco e che significa in sostanza immagine creata da sola,
02:24venuta dal nulla.
02:25Anche l'assassino sembra sia venuto dal nulla, e nel nulla è rimasto sino ai giorni nostri.
02:31Era il primo febbraio del 2007.
02:34Il cosiddetto delitto della baracchina si compie, brutale e silenzioso, eclatante ed aliter giudiziario tormentato.
02:42Un delitto ancora avvolto nel mistero.
02:48Achiropita Tina Mascaro, 52 anni, bar filling di via Uccelliera, ore 23 e 30.
02:55Passa l'auto della polizia locale.
02:57È la solita ronda notturna per controllare il quartiere che dorme.
03:01Gli agenti notano le luci accese.
03:06Guarda il bar della Tina, che strano, è ancora tutto aperto.
03:10Ma non chiudeva le otto e mezza, le luci sono accese anche fuori.
03:14Ferma dai, torna indietro, andiamo a vedere, non si sa mai.
03:18Gli agenti entrano nel bar, tutto tace, c'è il deserto.
03:32La risposta nel silenzio è un rivolo di sangue che sporge appena dal frigobar rettangolare dei gelati,
03:39spostato dal suo posto abituale e messo in un angolo del locale.
03:43Gli agenti accorrono, spostano il frigo.
03:46Dietro c'è Achiropita, senza vita, seduta per terra e con la testa riclinata in avanti.
03:52Ha il cranio fracassato e sul bancone, come i simulacri della tragedia appena consumata,
03:59una bottiglia di champagne, due coppe e una più plebea bottiglia di birra.
04:04È la scena del delitto.
04:09Una scena che porta a pensare che Tina conoscesse la persona che poi si è rivelata essere la sua carnefice,
04:16ci abbia bevuto insieme, ci abbia chiacchierato.
04:20Insomma, una situazione apparentemente normale, finita però in una feroce violenza assassina.
04:26Tina è stata colpita con una mazza oppure con il basamento in marmo di una delle coppe sportive esposte sugli
04:32scaffali.
04:33Ma non c'è nulla nel bar dell'arma del delitto, nemmeno l'ombra.
04:37Non verrà mai ritrovata.
04:43A chiropita, perché?
04:45Chi è A chiropita Tina Mascaro e perché qualcuno l'ha uccisa?
04:50Motivi apparenti non ci sono.
04:52Lei, originaria di Rossano Ionico, si era trasferita a Modena,
04:56dove viveva da anni e si era perfettamente integrata,
05:00con il suo spirito tenace, fiero e battagliero, tipico della sua terra.
05:05Si scoprì subito lavoratrice e imprenditrice, con il fiuto degli affari.
05:10Già, la baracchina.
05:11Un bar, un punto di ristoro, con tanto di deorsi in quel parco Ferrari ancora in fasce,
05:16ben lontano dai fasti di Vasco, ma già con tanti modenesi a sudarsi il tempo libero di corsa.
05:22Il giornalista della Gazzetta di Modena, Pierluigi Salinaro,
05:26detto il commissario per la sua full immersion nella cronaca nera,
05:30ebbe a raccontare in una delle sue cronache
05:33La baracchina del parco Ferrari era in regola, ma qualcuno riteneva di no,
05:38e quindi si oppose, e questa vicenda sfociò poi in un procedimento penale
05:42vinto da Chiropita con una sentenza, destino a Beffardo,
05:46depositata proprio il giorno in cui la donna venne assassinata.
05:52Ma torniamo al chiosco e a quella contradietà che indusse l'amministrazione comunale
05:57a far intervenire la polizia municipale con tanto di provvedimento di chiusura immediata del locale.
06:03Sapete cosa fece Tina?
06:04Si barricò e si incatenò all'interno del suo chiosco.
06:08Non ci fu verso di convincerla, né con le buone, né con le cattive.
06:13Ma non solo baracchina, Tina investì parecchio.
06:16Prese per il figlio l'edicolo all'angolo con viale autodromo,
06:19poi un altro chiosco al parco Amendola e per ultimo il bar feeling in via Uccelliera.
06:24Da lavorare ce n'era eccome e lei era da sola.
06:31Scattano le indagini.
06:32Cosa è successo al bar feeling?
06:35Chi ha ucciso la 52enne?
06:37La polizia, come è necessario fare in questi casi, parte dai classici.
06:41Cerca impronte, ascolta testimonianze dal vicinato,
06:44ci sono i tabulati telefonici, gli eventuali contatti con i parenti e così via.
06:49Sono ancora lontani i tempi delle telecamere, del grande fratello ovunque.
06:54Si cerca una pista, si scava per arrivare a contatti più o meno vicini a Tina.
07:00Il figlio, sconvolto, fa notare che è scomparsa la borsetta.
07:05Dentro c'erano i documenti legali e i 5.000 euro da dare all'avvocato di famiglia
07:09per la battaglia col comune per la baracchina.
07:12Grazie al figlio e ai tabulati telefonici,
07:14ecco che viene ricostruita la storia prima dell'omicidio,
07:17che, come stabilirà l'autopsia,
07:20è stato commesso tra le 20 e le 21 di quel maledetto primo febbraio.
07:25Tina nel pomeriggio è all'edicola,
07:28si è organizzata lasciando un suo aiutante perché doveva raggiungere il bar feeling.
07:33Aveva appuntamento con un politico,
07:35un esponente della minoranza che era interessato alla vicenda
07:37del sequestro della baracchina da parte del comune.
07:41Tina, verso le 20, chiama al cellulare il figlio
07:43per chiedergli di accompagnarla a fare delle compere, ma lui non può.
07:47È l'ultima chiamata, poi il telefono tacerà per sempre.
07:52Ancora sconvolto, il figlio raccontò che la madre le sembrava tranquilla
07:57e disse, era al bar e da quel che ho potuto sentire non mi sembrava in compagnia,
08:02era da sola, aspettava, stava bene insomma.
08:05Ma da lì alle anche mezz'ora, ecco che in bar entra l'assassino.
08:09Uno che Tina conosce perché altrimenti non si spiegano i bicchieri di champagne.
08:14E mentre lei è girata dietro il bancone per preparare delle pizzette,
08:19le arriva il colpo mortale alla testa, arriva la morte.
08:23L'assassino nasconde il corpo dietro al frigobar dei gelati
08:26e poi cancella ogni sua traccia.
08:29La scientifica l'indomani non troverà nulla.
08:32Il mistero si infittisce,
08:34si ascoltano decine e decine di testimoni,
08:37ma c'è una pista.
08:40L'ex uomo di fiducia nel mirino
08:44L'attenzione del PM si concentra su un uomo,
08:47un rappresentante di commercio che negli anni 90 aveva una quarantina d'anni.
08:52Tina aveva già tante attività da gestire
08:54e lui decise di aiutarla, di lavorare per lei.
08:58Tra i due, nessuna relazione se non rapporti di lavoro.
09:01Dal giorno dell'omicidio inizia per quest'uomo
09:04un calvario giudiziario e umano
09:06che terminerà dopo colpi di scena
09:08con la parola fine scritta dalla corte d'assise.
09:11Tina e il suo collaboratore
09:12lavorano in armonia sino all'inizio del 2000,
09:15quando improvvisamente
09:16si crea una frattura tra i due
09:18che non verrà mai più ricucita.
09:21Non sono chiari i motivi,
09:22forse al centro sempre quella baracchina
09:25di cui l'uomo avrebbe voluto ottenere la gestione.
09:28Ma non è chiaro.
09:29Sta di fatto che i due
09:31interrompono contatti e rapporti di lavoro
09:33e lui inizia a gestire dapprima un bar
09:35e poi ad occuparsi di macchinette da videopoker.
09:39Ma chi è quest'uomo finito nel mirino del PM?
09:42Gli inquirenti ne tracciano il profilo.
09:45C'è una gioventù burrascosa,
09:47un curriculum non certo immacolato.
09:50Infatti, quando era ancora minorenne,
09:52era stato condannato dal Tribunale dei Minori
09:54per il delitto di una tabaccaia
09:56durante una rapina.
09:57Ma aveva saldato i suoi conti con la giustizia
10:00e, tornato libero,
10:01non aveva avuto più problemi con essa.
10:04Nel tempo si era fatta una famiglia
10:06in un paese della bassa modenese
10:07e anche un amante,
10:09una donna bielorussa.
10:10Non è un particolare da gossip
10:12perché, cerca e ricerca,
10:14ecco che gli investigatori trovano,
10:16proprio in casa dell'amante straniera,
10:18una pistola illegalmente detenuta
10:20dall'ex uomo di fiducia di Tina.
10:23Per l'accusa è un andare a noz
10:25e l'uomo viene arrestato.
10:27Ma non per l'omicidio,
10:29bensì per l'arma.
10:30Due anni,
10:31con rito abbreviato
10:32e scarcerazione immediata.
10:34Per l'omicidio, dunque,
10:35non vi sono prove sufficienti
10:37anche perché esiste
10:38un alibi tecnologico verificato.
10:40Quella sera, infatti,
10:41lui lavorava al computer
10:43nella sua casa della bassa modenese
10:44e, inoltre,
10:45non passava da anni
10:46in via uccelliera.
10:49L'ho visto al bar,
10:50ma siamo davvero sicuri
10:52che l'ex aiutante di Tina
10:53non bazzicasse da anni
10:55in quel di via uccelliera?
10:56C'è chi dice no.
10:57Ed ecco quindi
10:58un altro colpo di scena.
11:00Si fa avanti una donna,
11:02un'anziana,
11:02la cui palazzina
11:03guarda proprio il bar feeling.
11:06Chiama gli investigatori
11:07e dice
11:08sono sicura,
11:09dalla finestra ho visto
11:10quell'uomo in via uccelliera
11:11proprio davanti al bar
11:12qualche giorno prima dell'omicidio.
11:14Gli ho visti discutere
11:15e lui e Tina
11:16parlavano animatamente
11:17come se stessero litigando.
11:20L'anziana
11:21conosceva già l'uomo
11:22ai tempi
11:22in cui questi
11:23lavorava per achiropita
11:24Mascaro.
11:25È la rivelazione
11:26che infiamma gli inquirenti.
11:28Per loro
11:29è l'anello mancante
11:30cercato da tempo.
11:32Si va quindi a processo
11:33con l'accusa
11:34di omicidio permeditato
11:35e il PM
11:36chiede l'ergastolo.
11:38Ma tutto l'impianto
11:39accusatorio
11:39è molto indiziario.
11:41Il saggio
11:42commissario Salinaro
11:43spiega cosa accadde
11:44nei palazzi di giustizia
11:46e afferma
11:46l'accusato
11:47è a piede libero
11:48e libero sarà
11:49quando la corte d'assise
11:50in un tardo pomeriggio
11:51autunnale
11:52tre anni dopo
11:53l'omicidio
11:54leggerà la sentenza
11:55che lo assolve
11:56al di là
11:56di ogni ragionevole dubbio.
11:58Il dispositivo
11:59letto dal presidente
12:00non parla infatti
12:01dell'articolo
12:02che nel vecchio codice
12:03recitava
12:04per insufficienza
12:05di prove
12:06ma sentenzia
12:07la soluzione
12:08anche questa
12:09nel vecchio codice
12:10per non aver commesso
12:11il fatto.
12:12morale
12:13tutto da rifare
12:14indagini comprese
12:16l'assassino
12:17di Achiro Pita
12:18non ha un nome
12:19né un volto
12:20è svanito
12:21nel nulla
12:22e nel nulla
12:23è rimasto
12:23sino ad oggi.
12:50per la corte d'assistiturale
12:55per la corte d'assistiturale
13:12per la corte d'assistiturale
13:42per la corte d'assistiturale
13:52per la corte d'assistiturale

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