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  • 8 minuti fa
Roma, 16 ott. (askanews) - "L'impatto dei cambiamenti climatici sul patrimonio edilizio non è una crisi passeggera, ma una condizione strutturale destinata a guidare la progettazione per i prossimi cento anni". È il richiamo lanciato oggi da Giuliano Dall'Ò, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di GBC Italia, durante la presentazione ospitata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri della seconda edizione del Green Building Forum Italia 2026, che si terrà invece il prossimo 28 ottobre all'Auditorium Parco della Musica di Roma." Ci troviamo di fronte a un quadro climatico che da anni produce effetti evidenti, come escursioni termiche estreme o forte ventosità. Strumenti e competenze per progettare edifici resilienti esistono già e dobbiamo metterli in campo. Non stiamo affrontando una situazione di pochi anni, ma una nuova normalità che durerà almeno un secolo: il nostro compito prioritario è garantire che le nostre città e i nostri edifici continuino ad assicurarci standard elevati di vivibilità e benessere, nonostante il climate change ", ha aggiunto.

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Trascrizione
00:00Il nostro modo di progettare, di vivere, di gestire gli ambienti in cui viviamo cambierà radicalmente
00:07perché ci troviamo di fronte a una situazione climatica che già da parecchi anni dà una serie di effetti.
00:15Situazioni in cui fa troppo caldo, situazioni in cui fa troppo freddo, ventosità, giusto per dare alcuni esempi.
00:23Abbiamo gli strumenti per progettare edifici resilienti e questi strumenti li dobbiamo mettere in campo.
00:30Teniamo conto che stiamo affrontando una situazione che non riguarderà pochi anni ma riguarderà almeno 100 anni
00:38e quindi sarà la nostra normalità.
00:42Dobbiamo garantire che i nostri edifici e i nostri spazi ci consentano di vivere bene nonostante gli effetti dei cambiamenti
00:51climatici.

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