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  • 8 ore fa
Trascrizione
00:03Ci sono stati fotografi straordinari, penso ad André Kertez, che in tempi non sospetti
00:12hanno aperto la strada per altri giovani fotografi e fotografe. Quando a un certo punto Kertez
00:20perde la moglie, si ricorda che sua moglie si affacciava sempre alla finestra della loro
00:26casa a New York e quando lui la perde non se ne fa una ragione. Finché non trova una statua
00:34di vetro, è leggermente incrinata, è una persona, è una figura vista da dietro e che
00:43sta posizionata un po' reclinata come stava sempre la moglie. Lui compra questa scultura,
00:48la mette sulla finestra e fa un lavoro meraviglioso che si chiama Polaroid, è un lavoro che porta
00:54via il cuore, è un lavoro che ti riporta ai tuoi affetti, alla tua condizione fragile
01:01di essere umano. Dentro questo territorio c'è moltissimo da fare e sono tantissime le storie
01:08che io vedo di autrici e autori che usano la fotografia per raccontare se stessi. Non è
01:17una forma terapeutica, è il desiderio di riuscire a guardarsi non allo specchio ma con un processo
01:26volontario di autolettura e di autointerpretazione.

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