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Trascrizione
00:00:17Una cordiale buona serata, ben trovati, nuova puntata di Messi a fuoco, la nostra mission
00:00:21ormai la conosce da tanti anni a questa parte, è quella di portarvi dentro la notizia e c'è
00:00:26una notizia che nel nostro paese sembra non passare mai di moda purtroppo che è la notizia
00:00:31dei femminicidi, delle donne uccise da compagni, mariti, ex partner, è stata un'estate drammatica
00:00:38nel nostro paese, fortunatamente non ci sono state vittime nel Bresciano, in provincia di
00:00:44Brescia anche se ci sono stati dei casi recenti molto gravi e questa sera torneremo a parlare
00:00:49di quello che ormai è una piaga sociale nel nostro paese, lo facciamo come sempre con
00:00:54i nostri ospiti che vado a presentare, buonasera, ben arrivata Francesca Polonara, ispettore
00:00:59della Polizia di Stato, buonasera, grazie per aver accettato l'invito e grazie anche alla
00:01:03Polizia, alla questura che ci ha dato il via libera, bentornata Giuseppina Ghilardi, la mamma
00:01:07di Daniela Bani, una delle vittime di femminicidio nel nostro territorio, sua figlia è stata
00:01:12uccisa il 22 settembre 2014.
00:01:15Ben arrivato anche a Simone Bracchi, collega nerista del giornale di Brescia, ciao Simone,
00:01:19buonasera, io so che con queste domande ispettrice faccio arrabbiare qualche d'uno a casa, però
00:01:25abbiamo detto c'è un problema culturale nel nostro paese, femminicidi zero è quasi impossibile
00:01:32immaginarlo, però perché l'uomo continua a uccidere?
00:01:37È una domanda facile, le facevamo a dare, immensa, ecco, io credo che fondamentalmente
00:01:47manchi ancora la formazione, può essere un discorso già fatto, già detto, ma forse
00:01:55bisogna il momento in cui non si può più attendere, bisogna attuarlo.
00:01:59La polizia di Stato e l'ufficio che presiedo promuove al 100% la prevenzione, è l'ufficio
00:02:08minori e vittime vulnerabili della divisione anticrimine.
00:02:16La questione ruota attorno a una parola che secondo me oggi forse è la parola chiave,
00:02:21che è prima. La prevenzione offre alle persone, alle donne, la possibilità di rivolgersi alla
00:02:29polizia prima che sia troppo tardi. La polizia accoglie le persone e deve essere informata,
00:02:40le donne devono venire presso i nostri uffici. A questo proposito, sempre più importante e sempre
00:02:49più ricorrente, è la possibilità che offriamo alle scuole e ai comuni di organizzare insieme
00:02:58degli incontri che portino le persone a capire che prima si rivolgono a noi, che l'importante
00:03:07è che ci segnalino che siano loro direttamente interessati o che vengano a conoscenza di fatti
00:03:13che succedono ad altri. L'importanza e la forza di questi provvedimenti di ammonimento
00:03:21è che pure se non riceviamo una segnalazione dal diretto interessato, ci mettono nella condizione
00:03:28di intervenire e di agganciarlo direttamente. In tempi celeri, in tempi che ci auguriamo
00:03:34possano evitare la compilazione di quell'atto finale, quello che abbiamo scritto per Daniela,
00:03:44quello che è stato scritto per altre donne purtroppo su Brescia, che alla fine non è
00:03:49altro che una constatazione di sconfitta, una sconfitta per tutti, perché abbiamo dei bambini
00:03:55che restano, dei genitori che restano e l'impossibilità di ripristinare quella che era la situazione
00:04:05antecedente.
00:04:06In questa puntata andremo anche ad affrontare proprio il tema di chi rimane, delle vittime,
00:04:11degli orfani, di vittime di femminicidio, perché sono figure che spesso vengono dimenticate,
00:04:17la concentrazione va sull'autore del reato, naturalmente sulla vittima, però ci sono dei figli
00:04:22che poi restano e che il processo dimentica, la società dimentica, i media dimenticano e
00:04:28sono un po' figli di nessuno. Però volevo, signora Giuseppina, nel podcast che abbiamo
00:04:35registrato dell'Itti Bresciani lei racconta la storia di Daniela e una frase che già sapevo
00:04:42ma ogni volta che l'ascolto mi fa pensare, lei ha detto io sapevo che mia figlia sarebbe
00:04:48stata uccisa. Questa parola che l'ispettrice dice prima, voi avete mai denunciato prima?
00:04:54Quante volte ha detto a sua figlia vai denuncia? Perché sua figlia non è stata uccisa un giorno
00:05:01perché il marito ha perso la testa.
00:05:04Purtroppo mia figlia era in una situazione particolare, avendo due bambini piccoli, io
00:05:10sapevo che se lei avesse detto, difatti gli ha detto al mercoledì che se ne voleva andare,
00:05:16non violenza fisica, però un plagio mentale che è ancora peggio. Mia figlia era sveglia,
00:05:22aveva un carattere forte, però ponendo fine alla sua vita ha voluto difendere i due figli.
00:05:29Difatti lei aveva nascosto i passaporti dei bambini perché era convinta che li avrebbe portati
00:05:36in Tunisia, di quello sono certa. E si è un po' sacrificata per loro secondo me, non
00:05:41ce la faceva più. Mia figlia era diventata 40 kg, non mangiava più, andava in giro per
00:05:47inerzia e se avesse denunciato l'avrebbe ammazzata subito. Io sono convinta di questo.
00:05:54Perché a luglio abbiamo fatto, io con i bambini e loro, abbiamo fatto una grigliata sul lago
00:06:01e lui mi dice, e se tua figlia dovesse lasciarmi, io la lascio andare, è importante che mi faccia
00:06:08vedere i bambini. Ma io ho visto in quegli occhi tutto quello che sarebbe successo a breve.
00:06:15Ero convinta e mia figlia rideva. Gli ho detto, stai attenta Daniela, perché guarda che questo
00:06:20non ti lascia andare. Sono sicura che non ti lascia andare. E così è stato, purtroppo.
00:06:25Per chi non lo sapesse, non ricordasse, Daniela Bani è stata uccisa, abbiamo detto, il 22
00:06:31settembre 2014, decine di coltellate da parte del marito con un figlio presente, un figlio
00:06:39della coppia presente in casa, era bambino. Dopodiché questo uomo porta i due bambini, aiutami
00:06:48tu Simone, porta i due bambini a un…
00:06:50A casa di Giussi e di suo marito?
00:06:53No, da un suo amico.
00:06:53Da un suo amico prima. E dopo l'amico l'ha portato da…
00:06:56A un quarto all'otto, come me li ha portati, io ho chiamato la mia amica, gli ho detto
00:07:00mia figlia non c'è più. Dopo dieci minuti mi richiama lui al telefono, stava tornando
00:07:05mio figlio dal lavoro, gli ha detto vai là in camera, non portare i bambini, ho commesso
00:07:10un… mi è venuto un non so cosa, ho ucciso Daniela e era tranquillo. Mia figlia prima
00:07:16dell'una era già morta, del pomeriggio e lui stava cercando il volo per andare…
00:07:21E quando arriva con la telefonata lui è già in Tunisia?
00:07:25Sì, sì, mi ha chiamato da là, lui alle quattro era già in Tunisia, ha proprio sistemato
00:07:30tutto e era premeditato, purtroppo il processo non è passato per premeditato perché lasciamo
00:07:37perdere, perché era premeditato.
00:07:39È stato condannato in Italia, poi è stato condannato anche in Tunisia, la domanda che
00:07:48lei si fa e che noi faremo alla politica italiana, siamo ancora sicuri che sia…
00:07:53Non lo so perché più nessuno mi ha dato una risposta certa, quello che si interessava
00:07:58ha passato l'incarico un'altra persona che purtroppo non ci dà nessuna risposta, io avrei
00:08:04il diritto di sapere.
00:08:07Simone, da cronista ti chiedo che cosa genera per una comunità, per un paese, vicende così,
00:08:14tu tra l'altro sei di palazzolo, quindi hai vissuto il paese, il dramma fin da subito.
00:08:20Sì, sì, tra l'altro io e Daniele abbiamo due anni di differenza, io non la conoscevo,
00:08:24conosco il fratello di Daniele, il figlio Roberto, ma Daniele non la conoscevo, ma un
00:08:32episodio del genere è qualcosa che segna la comunità, perché come diceva prima Giussi,
00:08:39sono episodi che si sentono spesso alla TV, che magari non toccano non la famiglia di
00:08:44certo, ma soprattutto neanche la comunità in cui si vive, mentre ricordo perfettamente
00:08:49che dopo questo episodio tutti si interrogavano inizialmente anche tra conoscenti chi è questa
00:08:54ragazza, ma quelli che non la conoscevano e poi ovviamente aveva segnato profondamente
00:08:59la comunità, perché comunque è il primo femminicidio, l'unico a palazzolo che è
00:09:03successo, poi anche per le fratezze del delitto, come tu hai ricordato c'era il bambino più
00:09:09grande nell'altra stanza accanto, il padre ha alzato, come sappiamo, il volume per non
00:09:14far sentire, ma il bambino era a casa e poi come hai detto il fatto che dall'omicidio
00:09:21all'arresto sono passati cinque anni, cinque anni in cui l'assassino di Daniele è rimasto
00:09:27latitante appunto in Tunisia, dove era scappato dopo l'omicidio e quindi ovviamente sono
00:09:34tutti elementi che caratterizzano questo delitto e che hanno segnato comunque anche la comunità
00:09:39che anche qualche anno fa ha una targa per Daniele appunto al Parco Life per ricordarla
00:09:48appunto. Ispettore, sono vicende tutte diverse, quelle che andiamo a raccontare, ma che spesso
00:09:54sembrano vicende fruttocopia, perché si ripetono come dinamica.
00:10:00Sì, proprio qualche ora fa penso questa mattina ragionavo sul fatto che forse la difficoltà
00:10:09oggi più grande del nostro lavoro è intercettare tra i tanti fatti, tra le tante segnalazioni,
00:10:18perché apparentemente all'inizio tenendo conto che oggi c'è un'attenzione massima per cui
00:10:25sia in provincia sia in città gli interventi per l'Ide sono moltissimi, apparentemente sembrano
00:10:33tutti uguali e poi è rimessa a noi il compito di intercettare quelli tra i tanti che sono potenzialmente...
00:10:43Come fate? Allora...
00:10:44Quanto incide l'esperienza vostra da investigatori, quanto incide magari anche il cambiamento che
00:10:51una persona può fare nel momento in cui si trova un esponente delle forze dell'ordine
00:10:55in casa?
00:10:56Ecco, ovviamente le nostre banche dati ci danno già una prima impressione di chi è quella
00:11:04persona maltrattante, di chi è quel nucleo familiare. Oggi esistono delle banche dati
00:11:11anche specifiche, in particolare Scudo, che è una banca dati interforze sulla quale comunicano
00:11:19sia i carabinieri che la polizia e sulla quale vengono annotati tutti gli interventi che si
00:11:26fanno a carico delle famiglie. Il fatto che vengono annotati tutti gli interventi è utile
00:11:33intanto a definire se questi atti di violenza, questi agiti sono una cosa episodica oppure sono
00:11:41una cosa ricorrente, quello è il primo campanello di allarme. A volte le donne purtroppo non sono
00:11:51pronte a raccontare fino in fondo quello che succede. Quello che è il nostro operatore attento
00:11:59deve leggere anche quelli che sono i segnali che emergono dall'abitazione, quello che è
00:12:06l'atteggiamento dei figli, quei bambini, perché i bambini stanno al centro del nostro
00:12:14lavoro, perché i figli subiscono quella che è la violenza assistita. Prendo un esempio
00:12:23a volte purtroppo da quella violenza che vedono agita e a volte sono attualmente talmente
00:12:33a suoi fatti a quella situazione che sembrano quasi assenti. Ecco, questi sono elementi che
00:12:41oggi, ringrazio i miei colleghi, vengono riportati nelle annotazioni e che ci fanno la spia di
00:12:48qual è la situazione. A volte è necessario anche fare un approfondimento e anche un passaggio
00:12:57su quella donna e sul perché non voglia denunciare. Gli ospedali ci possono dare elementi di qualche
00:13:03accesso precedente. Cerchiamo di attenzionare tutte le situazioni, soprattutto quelle in cui
00:13:12la donna pur se le viene offerto per la gravità della situazione o la possibilità di andare
00:13:17in una struttura protetta, di uscire da quell'abitazione, almeno momentaneamente, non accettano di farlo.
00:13:24E quindi la situazione dopo l'intervento resta un po' quella che era. Qui si inserisce
00:13:31in questo momento iniziale, soprattutto perché oggi c'è una disciplina del Codice Rosso
00:13:36che in termini celeri immediatamente, dice proprio il Codice, impone un intervento.
00:13:44Ma anche noi, dove è possibile, coordinandoci con l'attività dell'autorità giudiziaria,
00:13:53cerchiamo di intervenire con la misura in maniera parallela con la misura, con quelle che sono
00:14:00le eventuali misure penali, misure cautelari, al fine di agganciare immediatamente quest'uomo
00:14:09e fare un provvedimento di ammonimento che, quando è possibile ovviamente, a volte per esigenze istruttorie
00:14:18dal punto di vista penale non è possibile, però cerchiamo di farlo perché immediatamente,
00:14:25immediatamente si renda conto della gravità di quello che ha fatto.
00:14:32Questo lo dico anche perché non dobbiamo pensare che il maltrattante sia per forza una persona
00:14:42che vive uno stato di disagio, che è necessariamente una persona proveniente da un altro paese,
00:14:51quindi una persona straniera, regolare o meno sul territorio.
00:14:55Quello della violenza purtroppo è del maltrattamento e questo bisogna gridarlo forte, è un fenomeno trasversale
00:15:03che non guarda in faccia a quella che è la professione, a quella che è il benessere anche economico.
00:15:11Noi abbiamo avuto situazioni attenzionate legate a persone, anche professionisti, avvocati,
00:15:21piuttosto che medici, che al di là di quella che era l'apparenza e il loro profilo pubblico,
00:15:29avevano poi grossi scheletri negli armadi e nelle proprie abitazioni.
00:15:36Forse proprio a carico di queste persone il fatto che l'intervento anche preventivo
00:15:44vada a scavare nelle loro vite, vada a metterli di fronte alle possibilità da parte nostra
00:15:52di fare dei controlli, forse sortisce un effetto immediato rispetto alla modifica delle condotte.
00:16:03Questa è la mia speranza perché avendo visto il dopo, ora ho l'ambizione, la speranza,
00:16:11l'ambizione che qualche volta il nostro intervento possa fare la differenza.
00:16:17Simone Bracchi, i numeri dicono che i codici rossi sono in aumento nella nostra provincia,
00:16:24però anche qui va sempre letto con due occhiali, nel senso da una parte l'aumento dei casi,
00:16:31ma dall'altra anche la consapevolezza delle donne che vanno a denunciare,
00:16:36cosa che, come si diceva, non sempre è facile.
00:16:38Sì, infatti i numeri vanno letti anche sotto questo profilo, diciamo proprio la sensibilità,
00:16:44ne parlavamo anche prima di quanto sia importante denunciare questi episodi.
00:16:49Una volta non è che non succedessero questi episodi, è che tante volte le persone non andavano
00:16:53a denunciare per paura oppure perché non si sentivano tutelate.
00:16:56Oggi, obiettivamente, col codice rosso innanzitutto ci sono stati fatti dei passi avanti molto significativi
00:17:03per le procedure, ci sono delle misure ovviamente anche nei confronti di questi uomini,
00:17:09che sono quei sempre, come diceva appunto l'ispettrice, non contano la provenienza,
00:17:15possono essere anche dei professionisti, è un aspetto culturale che deve essere affrontato.
00:17:21E quindi i numeri vanno letti, se non sbaglio, una stima, ne abbiamo scritto anche sui giornali di Brescia,
00:17:27circa 2.000 solo nel 2026.
00:17:29C'è un aumento del 75%.
00:17:32Questo fa paura da una parte, ma fa anche riflettere sul fatto che c'è più attenzione.
00:17:37Molti di questi casi poi vengono anche archiviati.
00:17:43Però le misure ci sono, sono circa 180, quasi 200 le misure comunque prese.
00:17:48Quindi si sta facendo qualcosa, bastano queste misure.
00:17:51Purtroppo abbiamo visto, come il caso recente anche a Orzi Nuovi,
00:17:55che le misure, addirittura in questo caso parliamo di una persona che era stata espulsa dall'Italia,
00:17:59eppure è tornata ed è riuscito comunque ad avvicinare l'ex moglie.
00:18:03L'hai detto? Allora andiamo ad ascoltare con Lucia Lazzari il servizio di una vicenda
00:18:08che fortunatamente ha avuto un epilogo grave, ma non drammatico.
00:18:13Siamo a Orzi Nuovi dieci giorni fa. Sentiamo.
00:18:17Era una mattina come tante altre.
00:18:19Stava facendo colazione nel bar della stazione di servizio di Via Lonato a Orzi Nuovi,
00:18:24ma quella colazione non è mai riuscita a finirla.
00:18:26È stata strattonata fuori dal locale per i capelli, poi presa calci in faccia e minacciata.
00:18:31È successo mercoledì 7 ottobre ad una donna di 44 anni ad aggredirla al suo ex marito,
00:18:37un cittadino di origini albanesi appena uscito dal carcere e già espulso dall'Italia.
00:18:42L'uomo, tuttora ricercato, dopo averla picchiata, si è dato alla fuga.
00:18:46Una scena da brividi.
00:18:47Secondo le testimonianze della barista e dei clienti presenti quella mattina,
00:18:51la vittima, cliente abituale del bar e residente nel comune, stava mangiando all'esterno.
00:18:56Poi sarebbe arrivato l'uomo che avrebbe iniziato a fissarla insistentemente.
00:19:00Ho percepito la situazione di disagio, ci racconta la barista, ripercorrendo quei momenti di terrore.
00:19:05A questo punto l'ho invitata ad entrare a parlare al bancone, ma non è bastato a proteggerla.
00:19:11Mentre la vittima si trovava al bancone, l'ex marito, sempre secondo la testimone,
00:19:15l'avrebbe strattonata con violenza all'esterno del locale.
00:19:19Qui l'avrebbe presa calci in faccia e colpita con il manico del coltello che teneva in mano.
00:19:23Con la stessa arma ha poi minacciato la barista.
00:19:26A questo punto la donna, anche se molto spaventata, ha reagito urlando ed impugnando una sedia,
00:19:32tirata poi addosso all'aggressore per difendere la vittima.
00:19:35All'interno del locale c'erano alcuni clienti spaventati.
00:19:38Allertati dalle urla, si sono avvicinati anche i gestori del distributore che hanno visto la donna a terra.
00:19:43L'uomo ha cerchiato, ha quindi deciso di darsi alla fuga.
00:19:47Nel frattempo un cliente ha chiamato i soccorsi e sul posto sono arrivate diverse pattuglie dei carabinieri.
00:19:53Ero molto spaventata, ma non potevo non reagire, conclude il racconto la barista.
00:19:58Non mi era mai capitato di assistere a una scena di violenza così brutale.
00:20:01Ho avuto davvero paura per lei.
00:20:03Ora la donna e la figlia sono al sicuro.
00:20:06L'uomo, che ha già scontato quattro anni per maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori,
00:20:11è invece ricercato per tentato femminicidio.
00:20:15E al momento Simone Bracchi è ancora...
00:20:18Ci sono novità, lo stanno ancora cercando, bisogna capire anche se ha trovato rifugio da qualcuno,
00:20:26se qualcuno lo sta aiutando ovviamente, e anche capire come abbia fatto a rientrare.
00:20:31L'uomo era stato espulso ad agosto dopo aver scontato, come ha detto la collega nel servizio,
00:20:36quattro anni di carcere.
00:20:37Quattro anni di carcere per maltrattamenti nei confronti della stessa ex moglie, ovviamente,
00:20:42quindi che ha vissuto un incubo effettivamente, i due hanno una bambina,
00:20:46quindi proprio stando ai testimoni l'uomo stava proprio cercando la figlia.
00:20:53C'è da capire anche, sarà compito di inquirenti, capire come abbia fatto a rientrare in Italia dall'Albania.
00:20:58Giuseppina, quando sente vicende come queste, cosa prova?
00:21:02Penso il terrore che ha quella signora lì.
00:21:06Cercando di fare il massimo per lei e per la figlia, l'unica cosa è quella di riuscire a sopravvivere.
00:21:12Però è una brutta vita.
00:21:14Io la mia l'ho persa subito, però ho sempre avuto paura per i ragazzi.
00:21:17Io non li ho mai lasciati uscire troppo da soli, erano piccoli.
00:21:21Adesso sono grandi, vabbè, perché so che lui, io mi sentivo sempre osservata da dietro, dico la verità.
00:21:28E poi, anche fino a qualche anno fa, so che lui ha cercato informazioni tramite degli amici che aveva.
00:21:36Sono venuti a casa mia a cercare informazioni e gli ho detto, lasciate perdere perché altrimenti i ragazzi sono grandi.
00:21:43Adesso faranno la loro vita, però non voglio che sappia assolutamente niente, che diritto ha.
00:21:48In questa vicenda di Orzinovi che abbiamo sentito, questo uomo è stato condannato per mettertamenti sulla stessa moglie.
00:21:55L'ex marito, il marito di sua figlia, anche lui era stato condannato per altro, per droga.
00:22:01C'è stato un momento in cui pensava però brutalmente di esserselo tolto dalla vita, quando è stato arrestato?
00:22:08No, perché purtroppo le menti così quelle lì non cambiano, almeno io parlo del mio, degli altri non posso dire.
00:22:17È stato in carcere sei o sette mesi mi sembra, poi ha avuto due anni e più di arresti domiciliari,
00:22:24che non è una cosa semplice.
00:22:26Il fatto è che mia figlia non la lasciava neanche lavorare, perché era geloso.
00:22:30Non la lasciava fare niente, però si può immaginare chi si è sobbarcato tutto, noi.
00:22:34Però è sempre stato così.
00:22:36Sì, sì.
00:22:37Se oggi, quante volte ha detto a sua figlia che scelta hai fatto?
00:22:42Io ve l'ho detto nel primo momento che l'ho visto, che me l'ha presentato, che non era
00:22:47ancora sposata né niente.
00:22:48Purtroppo lei si è lasciata plagiaria, io sono riuscita a mandarlo in Tunisia, quando non erano ancora insieme, proprio come
00:22:55dopo.
00:22:55E purtroppo lui l'ha talmente convinta che è andata in Tunisia con la nave.
00:23:00Dopo là si sono sposati, si sono sposati per procura e lui ha messo giù i piani proprio ben definiti.
00:23:07Perché alla fine è riuscito a venire qua, l'ha messa incinta, ha avuto il primo bambino là.
00:23:12A quattro mesi gli ho mandato i soldi per l'aereo, dicendo di venire solo lei e il bambino.
00:23:16Invece me li sono ritrovati tutti e tre.
00:23:19Cosa dovevo fare?
00:23:20Per tenere mia figlia ho pagato lui l'affitto qualche mese a Romano di Lombardia.
00:23:26E poi sono riuscita, purtroppo sbagliando, a trovargli l'appartamento sul mio pianerotto in affitto.
00:23:32Non dormivamo mai di notte, perché da subito sono iniziate le liti.
00:23:36Da subito.
00:23:37Noi confinavamo la camera e non dormivamo mai.
00:23:40Mai.
00:23:40È stato un incubo.
00:23:41Poi sono riuscita a fargli andare tramite un nostro amico, gli ha dato un appartamento in affitto al numero 45.
00:23:48Io sono 43, però non è cambiato niente.
00:23:51Erano un po' più lontani.
00:23:52E mai avete pensato di chiamarle a forza all'ordine?
00:23:56Non ho mai fatto niente che fosse così eclatante di chiamare.
00:24:00Mia figlia io non l'ho mai vista picchiare.
00:24:03Non l'ho mai vista con le...
00:24:04Più che altro era un plagio mentale.
00:24:08Io vedevo che lei non stava bene.
00:24:09Però purtroppo più di tanto non potevo fare, perché la famiglia era la sua.
00:24:14Io ho paura che a intervenire succedesse qualcosa subito.
00:24:18Lei ha cercato nell'arco degli anni di andare avanti, vedere magari se lui migliorava, niente da fare.
00:24:24Peggiorava sempre.
00:24:25Ispettrice, la vicenda che mi ha sentito di Orzinovi parla di un uomo che è stato arrestato, condannato, espulso,
00:24:32eppure è tornato in Italia e ha tentato di uccidere la ex.
00:24:35Le chiedo qual è il buco più grande del sistema, ma me lo dice dopo la pubblicità.
00:24:40Ci fermiamo soltanto un attimo, rimanete con noi.
00:24:44Ben ritrovati con Messa a fuoco.
00:24:46Stiamo parlando questa sera di femminicidi.
00:24:48Ci avevamo lasciati Ispettrice Francesca Pollonara con una domanda,
00:24:52perché abbiamo sentito la vicenda di Orzinovi con questo uomo tuttora ricercato,
00:24:57che una decina di giorni fa trova l'ex moglie, la colpisce, l'aggredisce,
00:25:03accusato di tentato femminicidio, poi si dà alla fuga.
00:25:06Un uomo che è stato arrestato, condannato per maltrattamenti proprio sulla stessa donna,
00:25:10espulso dall'Italia, eppure è rientrato.
00:25:12Ma cosa bisogna fare?
00:25:14Cosa bisogna fare?
00:25:15Noi penso che facciamo il massimo.
00:25:18Purtroppo, ecco, non siamo in grado di garantire quella che è una vigilanza ad personam.
00:25:26Però, purtroppo, è chiaro che le frontiere non sono del tutto invalicabili.
00:25:36Quello che mi viene da dire, e quello che noi stiamo cercando di fare, anche quotidianamente,
00:25:43è che oggi esistono comunque delle applicazioni, dei numeri utili che si possono utilizzare
00:25:54per velocizzare l'intervento da parte delle forze dell'ordine.
00:25:58Ora, le persone che vengono espulse, alcune non conoscono il dettaglio se questa persona
00:26:05sia stata accompagnata poi alla frontiera.
00:26:07se, ecco, poi è chiaro che soprattutto dall'Albania le vie per tornare in Italia sono moltissime,
00:26:19soprattutto quelle via a terra, sono difficili da monitorare nella loro complessità, insomma,
00:26:29e nella loro moltitudine.
00:26:30perché poi, quindi, rispetto a questo, purtroppo, dare una risposta, che è quella di essere assolutamente...
00:26:41Vediamo anche questo passaggio, ispettore, perché aiutiamo a capire chi è a casa,
00:26:44perché spesso si dice, in questo caso stiamo parlando di un episodio che riguarda una persona straniera,
00:26:49ma prendiamoli, mandiamoli la politica, prendiamoli, mandiamoli a casa nostra, a casa loro.
00:26:52Che cosa vuol dire, com'è che funziona portare una persona per poi rimandarlo nel paese d'origine?
00:26:59Che la persona, nel momento in cui viene disposta l'espulsione,
00:27:03penso che in questo caso l'espulsione sia stata disposta dal giudice al termine del periodo di carcerazione
00:27:11o potrebbe essere stata richiesta e accolta la richiesta presentata dal legale.
00:27:20Quindi, a prescindere da... nel momento in cui viene disposta dal giudice, la persona,
00:27:25da personale della polizia o dai carabinieri, da chi viene incaricato, viene accompagnata alla frontiera,
00:27:33messa su un aereo e condotta presso il paese di origine.
00:27:37Una volta là, difficilmente la persona viene accompagnata e scortata fino al suo paese di origine,
00:27:47viene accompagnata fino all'aereo e poi viene mandata nel suo paese di origine.
00:27:52Nel momento in cui arriva là, lui ci arriva da uomo sottoposto a una pena che è quella successiva,
00:28:00quella dell'espulsione, ma ci arriva da uomo libero.
00:28:04Quindi, nella possibilità di rientrare in Italia, dipende sempre da quelli che sono le nostre frontiere.
00:28:14Simone Bracchi, anche questo lo faccio dire a te da cronista, sono vicende che ritroviamo,
00:28:21perché spesso quando si parla di pregiudicati, anche di questi reati, maltrattamenti,
00:28:27ci sono vicende di persone che poi tornano in qualche modo dove non dovrebbero.
00:28:32Sì, sì, sono diversi episodi.
00:28:34Questo, diciamo, è eclatante proprio perché era stato accompagnato alla frontiera,
00:28:39quindi, ricordiamo, è previsto l'arresto per una persona che rientra se è stato accompagnato alla frontiera,
00:28:44come in questo caso, però, come diceva anche l'ispettore, dall'Albania,
00:28:48non è poi così difficile, anche gli inquirenti stessi, da fonti investigati,
00:28:53diciamo che con l'Albania i canari per rientrare in Italia non sono così difficili,
00:28:58diciamo, ecco, a differenza magari Marocco, Tunisia o altri paesi del Nord Africa.
00:29:04Però, sì, tornano e anche senza i periodi così eclatanti.
00:29:08A Chiari, poco tempo fa, è stato arrestato il figlio,
00:29:11in questo caso era il figlio che non poteva avvicinarsi al padre,
00:29:14quindi ci sono anche queste dinamiche.
00:29:15Comunque, tornano e le forze loro, da questo punto di vista,
00:29:20come diceva, non c'è la sorveglianza ad persona,
00:29:22possono controllare il territorio, ci sono dispositivi che vengono applicati,
00:29:26anche magari nei casi più delicati, del braccialetto elettronico,
00:29:29questo sicuramente può aiutare.
00:29:32Ovvio è che...
00:29:33Per quello che è in Italia.
00:29:34Certo, sì, sì, per quello che è in Italia.
00:29:36Ovvio è che non si possono mettere tutte le persone in carcere come misura,
00:29:42quindi su di vieti di allontanamento, di vieti di avvicinarsi alla casa della vittima
00:29:46o i luoghi frequentati della vittima.
00:29:48Però i casi in cui queste persone ritornano sono numerosi,
00:29:53possono essere poi anche diversi, come raccontavo,
00:29:55anche il padre che ritorna a casa del figlio,
00:29:58scusa, il figlio che torna a casa del padre.
00:30:01Ispettrici, altro particolare sulle misure,
00:30:03perché poi leggiamo di vetro avvicinamento, appunto,
00:30:08l'obbligo di dimora, il braccialetto elettronico.
00:30:12Quanto incidono poi nei rapporti di coppia queste misure?
00:30:16Nel senso, funzionano come deterrente
00:30:20o c'è il rischio che vadano a far ingigantire ancora di più la crisi?
00:30:26Una situazione, quindi magari la donna è terrorizzata anche da questo,
00:30:29di dire gli do il divietto di avvicinamento,
00:30:30si trova la polizia a casa, quindi magari poi si arrabbia, poi magari torna.
00:30:35Cioè, tutti quegli step mentali che immagino le vittime facciano.
00:30:39Ritengo che nei casi in cui l'autorità giudiziaria richieda
00:30:44e il GIP accolga la richiesta del divieto di avvicinamento
00:30:51con applicazione di quello che è il dispositivo elettronico,
00:30:55ci siano dei concreti, reali rischi per quella donna.
00:30:59Alla donna viene non a caso consegnato un dispositivo
00:31:05che le consente di sapere in anticipo che quell'uomo si sta avvicinando.
00:31:13Io penso che ciò che debba essere messo a fuoco
00:31:18non è tanto come incida su quel rapporto,
00:31:22perché quel rapporto è già finito, è già finito.
00:31:25E quell'uomo, quell'uomo che oggi molto spesso,
00:31:29sia nell'ambito di quello che è il processo penale,
00:31:33sia nell'ambito delle fasi iniziali, attraverso il legale,
00:31:38sia già anche nella nostra fase ammonitoria, preventiva,
00:31:42nei casi in cui c'è, debba essere indirizzato a fare un percorso.
00:31:47A volte il percorso che l'uomo fa per affrancarsi da quell'atteggiamento violento,
00:31:55quell'agito aggressivo che non può essere più tollerato,
00:31:59è frutto di una scelta che fa l'avvocato,
00:32:02perché costituisce il presupposto per accedere poi
00:32:05alla richiesta di sospensione condizionale della pena.
00:32:11A volte il giudice che è in sede di condanna
00:32:14prevede quale sanzione accessoria ha anche l'obbligo di fare un percorso.
00:32:20In ambito preventivo, che è quello di cui mi occupo io
00:32:23e che forse è l'ambito in cui sarebbe più importante
00:32:28che l'uomo faccia un percorso,
00:32:30costituisce la condizione per poter revocare
00:32:33quel provvedimento di ammonimento del questore
00:32:37che in caso contrario resta a carico di questi uomini
00:32:41per i quali comunque c'è una condotta aggressiva e violenta accertata,
00:32:46seppure il processo, quello amministrativo, è un processo indiziario,
00:32:51però l'ammonimento che viene messo è un provvedimento forte ed efficace.
00:33:00efficace perché comunque sia le condotte aggressive,
00:33:05le condotte violente, efficace perché molto spesso
00:33:10quando il processo penale finisce o quando non va avanti proprio,
00:33:18queste donne danno un'altra opportunità a questi uomini,
00:33:21tornano in casa, se li riprendono, non sono convinte,
00:33:25credono alle loro scuse, il ciclo della violenza.
00:33:33Credono alle loro scuse se li riprendono,
00:33:36quindi l'uomo che fa il percorso forse riesce a ragionare
00:33:40su quello che ha sbagliato, l'uomo che non fa il percorso
00:33:46perché fondamentalmente non crede in questo comportamento
00:33:51reitererà quasi sicuramente quelle condotte.
00:33:57Quello che è importante però è che ammonire un soggetto
00:34:03vuol dire che se quel soggetto reitererà quelle condotte
00:34:07a quel punto verrà punito in maniera aggravata,
00:34:12arrestato in flagranza di reato
00:34:14e soprattutto quell'ammonimento nella mia ferma convinzione
00:34:21che gli uomini che agiscono violenza la agiranno nei confronti di chiunque,
00:34:26non solo di quella donna, vale anche nei confronti di persone diverse
00:34:31da quelle che ne hanno determinato le missioni.
00:34:34e quindi queste innovazioni che sono frutto della riforma roccella
00:34:40della legge 168 del 2023 hanno veramente messo a fuoco
00:34:45quello che è il problema e cioè obbligare questi uomini,
00:34:53nei limiti, cioè obbligare a fare il possibile
00:34:56perché possano modificare questi comportamenti.
00:35:01Signora Giuseppina, col senno di poi vale poco, niente praticamente,
00:35:05però le chiedo che cos'è che avrebbe potuto salvare sua figlia?
00:35:08Niente.
00:35:09Perché secondo me, io sono 12 anni che mi è capitato,
00:35:14ho seguito tanti casi, sono corrente di tante cose,
00:35:19seguo sempre, sono anche nella società dell'Unavi,
00:35:22l'associazione, no?
00:35:24Che è molto importante, che seguono un po' tutto,
00:35:27però secondo me, se uno ha intenzione di farti fuori,
00:35:31non c'è braccialetto, non c'è niente, ti fa fuori comunque,
00:35:35secondo me, poi certo bisogna sempre denunciare,
00:35:38nel caso di mia figlia non è stato possibile denunciare
00:35:40perché sarebbe morta subito, dipende sempre da chi è l'assassino,
00:35:45chi ti fa del male, capito?
00:35:47Secondo me, perché può fare tutti i percorsi che vuole,
00:35:51il mio addirittura non voleva neanche mandare il figlio più grande
00:35:54che aveva 6 anni, che dava già problemi a scuola,
00:35:57non è che facesse niente di strano, rompeva le matite, le gomme, i compagni,
00:36:01aveva già dei problemi che doveva essere seguito.
00:36:03Lui diceva che suo figlio andava benissimo, non aveva nessun problema,
00:36:07la sua era la famiglia del mulino bianco,
00:36:09quando io a mia volta avevo già visto che il bambino aveva dei problemi,
00:36:12perché vedeva cosa succedeva in casa da subito,
00:36:15perciò è inutile che siamo qua,
00:36:17dipende proprio dalla mente di chi è l'assassino
00:36:20e di chi si pone davanti a questa situazione.
00:36:22Lei ha deciso da donna e da mamma di una vittima di femminicidio
00:36:27di non chiudersi nel suo dolore,
00:36:30ma di, l'esempio è questa sera, di venire a parlare, di raccontare,
00:36:34non è la prima volta che viene ai nostri studi,
00:36:35va nelle scuole, quanto è importante?
00:36:38Sì, è importante comunque sempre parlare della propria esperienza,
00:36:42io non sono mai quella che si pone in primo luogo,
00:36:45se mi chiamano io vado volentieri,
00:36:48perché portare una testimonianza è sempre qualcosa in più.
00:36:51Dopo, come ripeto, ogni caso è a sé, secondo me,
00:36:55si può stare qua fino domani a dire, a dire,
00:36:58però ogni caso è a sé,
00:36:59denunciare fa sempre bene, è utile,
00:37:02in certi casi serve, non in tutti i casi,
00:37:05perché, come ripeto, nel mio caso non sarebbe stato possibile,
00:37:07perché mia figlia poteva cambiare posto,
00:37:10poteva cambiare identità,
00:37:11quando lui era in carcere, gli assistenti sociali gliel'hanno detto se voleva andare,
00:37:16lei ha preferito di no,
00:37:18perché sarebbe stata,
00:37:19e poi mi ha sempre detto,
00:37:20io sono convinta che se esce,
00:37:22che non gli ha doli arresti domiciliari,
00:37:23questo mi trova e mi ammazza comunque,
00:37:25e io sono convinta che era così.
00:37:28Un sbaglio,
00:37:29o una delle poche settimane prima,
00:37:32in un caso del compleanno di sua figlia,
00:37:33lei aveva capito?
00:37:35Sì, sì, no,
00:37:35non tanto prima, al venerdì,
00:37:37era stata lì a chiedermi se gli davo qualcosa,
00:37:40perché veniva la sua amica Luisa da Verona,
00:37:42che stava lì,
00:37:43infatti è stata lì tre giorni fino alla domenica,
00:37:46e gli ho dato qualcosina che avevo,
00:37:48e mi ha detto lunedì te li ridò,
00:37:49quando prende la paga te li ridò tutti,
00:37:51quindi guarda, lascia stare,
00:37:52tienili come il tuo compleanno,
00:37:53perché il 19 era il suo compleanno,
00:37:55facciamo finta che è un regalo di compleanno,
00:37:58e poi non l'ho più vista.
00:38:00E mi ha detto solo,
00:38:01mamma non venire su,
00:38:03non cercare di contattarmi,
00:38:04perché lui mi ha tolto il telefonino,
00:38:06perché al mercoledì gli aveva detto che voleva lasciarlo,
00:38:08non ne poteva più.
00:38:09E la sua amica Luisa mi ha detto
00:38:11che in quei tre giorni lì,
00:38:13con lei presente,
00:38:14gli ha riversato addosso tutto quello
00:38:17che gli ha fatto passare,
00:38:18anche di più di quello che ha esagerato
00:38:20nell'esposizione.
00:38:22E gli ha detto,
00:38:23cosa fai Daniela,
00:38:23guarda che gli hai detto troppe cose brutte,
00:38:25non ne posso più Luisa,
00:38:28qualsiasi cosa succeda io,
00:38:30non ne posso più.
00:38:31Simone Bracchi,
00:38:32giornalisticamente parliamo di,
00:38:34queste sono vicende che noi andiamo a catalogare,
00:38:37un inferno,
00:38:37perché non è vita,
00:38:39questa è una vita di inferno,
00:38:40e ne sentiamo in tribunale di vicende,
00:38:43purtroppo, come dicevo prima,
00:38:45fotocopia che si replicano anche.
00:38:49Sì, sì,
00:38:49perché l'episodio di Daniele
00:38:51è un episodio drammatico,
00:38:53ovviamente,
00:38:54ma ce ne sono diversi,
00:38:55che magari non finiscono per forza in omicidio,
00:38:58ma è l'aspetto culturale proprio,
00:39:01cioè nel senso,
00:39:02a ragione Giussi,
00:39:03sono tutti casi diversi,
00:39:04quello sicuramente,
00:39:05ma c'è un elemento che li caratterizza,
00:39:07ed è quella cultura dell'uomo,
00:39:09che in questi casi non riesce a lasciare andare la compagna,
00:39:15ma può essere anche la figlia,
00:39:17abbiamo anche il caso,
00:39:18stiamo affrontando il caso dell'ex consigliere comunale di Brescia,
00:39:22in un certo senso,
00:39:23anche in questo caso,
00:39:24quindi può essere anche nei confronti delle figlie,
00:39:27comunque è sempre una questione di genere,
00:39:29dopo i casi sono diversi,
00:39:31ma queste donne vivono in situazioni drammatiche,
00:39:35parlavamo anche prima,
00:39:37dicevamo,
00:39:38è cambiato molto,
00:39:3912 anni,
00:39:40non sembrano così tanti,
00:39:42ma è cambiato tantissimo,
00:39:43anche a livello culturale,
00:39:44probabilmente oggi,
00:39:46Daniela,
00:39:47probabilmente,
00:39:48dico,
00:39:48si sarebbe sentita,
00:39:49avrebbe avuto magari altri appoggi,
00:39:52probabilmente,
00:39:52quindi è importante andare avanti a parlare di questo tema,
00:39:55come ha fatto Giussi,
00:39:56lo fa nelle scuole,
00:39:57ma lo ha fatto in tutte le sedi,
00:40:00in cui riteneva opportuno andare qui,
00:40:02l'ha fatto qui con noi stasera,
00:40:04ma l'ha fatto anche in altre situazioni,
00:40:07e penso che sia uno di quei casi,
00:40:09che ha contribuito ad alzare l'asticella,
00:40:12su questa situazione,
00:40:13perché se non si tiene l'altra l'asticella,
00:40:16è proprio difficile affrontare questo tema.
00:40:18Perché poi noi abbiamo scelto di invitare la signora Giuseppina,
00:40:22la mamma di Daniele Abani?
00:40:23Perché è,
00:40:25come ha detto,
00:40:27la figlia vittima di un femminicidio,
00:40:29vittima di un omicidio annunciato,
00:40:31perché così è stato messo anche nelle carte del processo,
00:40:34dalla sentenza di primo grado,
00:40:36ma perché la signora Giuseppina,
00:40:38poi a un certo punto,
00:40:39si è ritrovata nel giro di poco,
00:40:41nella sera stessa,
00:40:41da mamma di una donna uccisa,
00:40:44e da nonna è diventata mamma,
00:40:46perché questi due figli di Daniele
00:40:48sono rimasti da una parte senza mamma,
00:40:51e dall'altra senza papà.
00:40:52Dopo la pubblicità affrontiamo questo caso.
00:40:56Ben ritrovati con Messe a fuoco,
00:40:58stiamo parlando di femminicidi,
00:41:00la vita di chi resta,
00:41:01abbiamo voluto titolare questa puntata.
00:41:04Signora Giuseppina,
00:41:05dicevamo,
00:41:06sua figlia è Daniela Abani,
00:41:07uccisa il 22 settembre 2014,
00:41:09l'uomo che l'ha uccisa,
00:41:11il marito è stato arrestato,
00:41:13si trova in Tunisia,
00:41:15dovrebbe essere in carcere,
00:41:16ce l'auguriamo,
00:41:18lei nella sera stessa,
00:41:20si è trasformata da nonna di due bambini,
00:41:23a mamma di due bambini,
00:41:25e questa è un'altra faccia
00:41:26della medaglia dei femminicidi.
00:41:29Aveva alternative?
00:41:31Ma sinceramente mio marito era giù,
00:41:34non è più venuto su,
00:41:35finché l'ha portata via in Ries,
00:41:38fino alle 4 è stato giù,
00:41:40eravamo io e mio figlio,
00:41:41e c'era lì maresciallo di allora
00:41:42che ci ha detto
00:41:43cosa volete fare con i bambini.
00:41:45Quanti anni avevano i bambini?
00:41:473 anni e mezzo e 6 anni e mezzo,
00:41:49al momento non capivo,
00:41:50poi mi ha spiegato che
00:41:51se noi non fossimo in grado
00:41:53di tenerli subito,
00:41:55li avrebbero portati via
00:41:56ancora subito come erano,
00:41:57con le ciabattine,
00:41:58come erano vestiti,
00:42:00io e mio figlio ci siamo guardati,
00:42:01non abbiamo avuto scelta,
00:42:03abbiamo detto
00:42:03gli unici nipoti che avrò mai,
00:42:06li teniamo qua e basta,
00:42:07non abbiamo neanche pensato
00:42:08più di un secondo
00:42:09e sono rimasti lì subito.
00:42:11Cosa facevo?
00:42:12Certo.
00:42:13Erano figli di mia figlia,
00:42:14non si sarebbero più visti,
00:42:16perché li avrebbero mandati,
00:42:17visto l'età,
00:42:18visto le circostanze,
00:42:19li avrebbero mandati
00:42:20uno di qua,
00:42:21uno di là,
00:42:21forse si sarebbero visti
00:42:23a 18 anni.
00:42:24Però delle volte mi chiedo,
00:42:25e parlo anche con loro
00:42:26che adesso sono grandi,
00:42:28dico,
00:42:28voi siete rimasti
00:42:29senza una famiglia
00:42:30dal pomeriggio alla sera,
00:42:32però vi rendete conto
00:42:33che vita avreste fatto,
00:42:35certo non avete più
00:42:36la vostra mamma
00:42:36che per voi era tutto
00:42:37e voi eravate tutto per lei,
00:42:39però che vita avreste fatto?
00:42:41Io glielo chiedo anche a loro
00:42:42e loro mi dicono
00:42:43un inferno,
00:42:45un inferno,
00:42:46perché in quella casa lì
00:42:47era un inferno.
00:42:49Per lei che cosa
00:42:50ha voluto significare,
00:42:52però davvero,
00:42:52a quanti anni aveva,
00:42:53quando è successo?
00:42:5461.
00:42:55A 61 anni
00:42:56si è tratta
00:42:56a fare la mamma di...
00:42:58Ce li hanno dati
00:42:59visto le circostanze,
00:43:01perché come età
00:43:01non saremmo più rientrati
00:43:02nell'età,
00:43:03perché so che sono
00:43:04fino a 60,
00:43:05però visto la circostanza,
00:43:06visto come era drammatica,
00:43:08visto due bambini piccoli,
00:43:09visto noi come eravamo,
00:43:11stavamo bene,
00:43:12insomma,
00:43:13ce li hanno dati.
00:43:14Il giorno dopo,
00:43:14io avevo già,
00:43:15ho fatto il giuramento
00:43:16a Brescia
00:43:17con gli assistenti sociali,
00:43:18sono stata fortunata
00:43:19che sono stata seguita
00:43:20nel modo migliore
00:43:21che ci possa essere.
00:43:24Ma dallo Stato?
00:43:25Io non posso lamentarmi
00:43:27di niente.
00:43:28Io sono a posto con...
00:43:29Spettrice,
00:43:29sei contenta di questa risposta.
00:43:31Io sono molto contenta
00:43:32e devo ringraziare
00:43:34tante persone
00:43:35che non conoscevo,
00:43:37tanti enti,
00:43:38tante ONLUS,
00:43:39non faccio i nomi di tutte,
00:43:41ma devo ringraziare
00:43:42specialmente
00:43:42il mio comune di Palazzolo,
00:43:44le assistenti sociali
00:43:46che mi seguono sempre.
00:43:47Io quando ho bisogno
00:43:48le chiamo
00:43:48e non posso dire niente.
00:43:50E devo ringraziare
00:43:51anche il mio avvocato,
00:43:52la Silvia Lancini,
00:43:52che non può essere qua oggi,
00:43:53ma mi ha seguito,
00:43:54per me è come una sorella,
00:43:56mi ha seguito in tutto.
00:43:58Deve anche ringraziare però
00:43:59i suoi nipoti,
00:44:00devono ringraziare voi,
00:44:01ma forse anche lei...
00:44:02Sì, insomma,
00:44:02quello non lo so.
00:44:03Adesso come adesso,
00:44:05stendo un velo piattoso
00:44:06per il momento.
00:44:07Eh vabbè, però...
00:44:08Però spero un domani
00:44:09che riescano a capire
00:44:12quello che abbiamo fatto
00:44:13più che altro per loro, ecco.
00:44:15Perché hanno avuto
00:44:16una grande mancanza,
00:44:17come ho avuto io,
00:44:18mio marito,
00:44:19però siamo andati avanti
00:44:20anche per loro due,
00:44:21perché non so
00:44:22se ci saremmo ancora
00:44:22noi due oggi.
00:44:24Perché mio marito
00:44:24dopo una settimana
00:44:25è stato operato
00:44:25di un tumore.
00:44:26C'è ancora, né?
00:44:28Però saremmo stati lì
00:44:30a piangerci addosso
00:44:30sul divano,
00:44:31come diciamo,
00:44:32e invece abbiamo dovuto reagire.
00:44:33Quando è il momento
00:44:34più difficile,
00:44:35qual è stato?
00:44:36Passare da nonna a mamma?
00:44:37Ma io posso dire
00:44:39che il momento più difficile
00:44:40sono questi anni,
00:44:41perché all'inizio
00:44:42non ho avuto tempo
00:44:43di reagire,
00:44:43non ho mai pianto.
00:44:44Io piango di più adesso.
00:44:45quando sono i giorni,
00:44:4719, 21, 22 settembre,
00:44:49io sono...
00:44:51E con i ragazzi invece?
00:44:53Con i ragazzi,
00:44:55insomma,
00:44:55è l'età dell'adolescenza,
00:44:57è un po' difficile.
00:44:58Non è che facciano
00:44:59chissà chi,
00:45:00però è un'età difficile,
00:45:02insomma.
00:45:02Bisogna avere
00:45:03un grande pazienza,
00:45:05lasciarli sbagliare
00:45:06se sbagliano,
00:45:07capito?
00:45:08Non posso lamentarmi
00:45:08che fanno
00:45:09delle grandi cose sbagliate,
00:45:11però noi vorremmo
00:45:12che ci ascoltassero
00:45:13un po' di più,
00:45:13capito?
00:45:14Specialmente quello grande,
00:45:15però mi guardo in giro
00:45:17e dico
00:45:17mi tengo ancora ai miei.
00:45:19Vede che allora
00:45:20avevo ragione,
00:45:21siete stati nel dramma
00:45:23tutti comunque.
00:45:24Perché abbiamo toccato
00:45:25questo tema,
00:45:26dottoressa Polonara?
00:45:27Perché eravamo insieme
00:45:28l'altra sera,
00:45:30è stata molto forte
00:45:32con una testimonianza
00:45:33che durante una serata
00:45:36ha lasciato tutti
00:45:37in grande silenzio,
00:45:38perché il racconto
00:45:39di Giuseppe Del Monte,
00:45:40figlio di una vittima
00:45:41di femminicidio,
00:45:42dobbiamo tornare indietro
00:45:43nel 1998,
00:45:44siamo a Varese,
00:45:46questo aveva 19 anni
00:45:48questo ragazzo
00:45:49con altri due fratelli,
00:45:51la mattina di fatto,
00:45:53un sabato mattina
00:45:54la madre viene uccisa
00:45:55a colpi d'ascia
00:45:56in piazza
00:45:57dall'ex marito,
00:45:59ex marito
00:45:59che ha fatto vivere,
00:46:01abbiamo sentito
00:46:01la testimonianza
00:46:02una vita di inferno
00:46:04davvero a tutta
00:46:04e la famiglia
00:46:05quando il male
00:46:07sembrava messo
00:46:08non dico alle spalle
00:46:09ma quantomeno
00:46:10un po' più a lato
00:46:11invece è tornato
00:46:12ed è successo
00:46:13questo omicidio.
00:46:15Giuseppe Del Monte
00:46:16che oggi è psicologo,
00:46:18sta portando avanti
00:46:19una battaglia
00:46:20proprio per chi
00:46:21si ritrova
00:46:21nella sua sesta situazione,
00:46:23ovvero
00:46:23vittima di una figlia
00:46:24di femminicidio.
00:46:28Andiamo a sentire
00:46:28l'intervista realizzata
00:46:29da Salvatore Montillo.
00:46:34L'associazione Olga
00:46:36nasce dopo
00:46:37un anno
00:46:38di mio attivismo
00:46:39da solo
00:46:40per l'Italia
00:46:41dove
00:46:42una volta
00:46:43portata
00:46:44all'opinione pubblica
00:46:45la storia
00:46:45di mia madre
00:46:46Olga
00:46:46vittima di femminicidio
00:46:47e la mia
00:46:48di orfano
00:46:48di femminicidio
00:46:49ho capito
00:46:50l'importanza
00:46:51che non poteva
00:46:52rimanere
00:46:52solo una testimonianza
00:46:53fino a se stessa
00:46:54perché poi
00:46:55inizierò
00:46:56ad andare
00:46:56nelle scuole
00:46:57dove troverò
00:46:57un feedback
00:46:58da parte
00:46:59degli studenti
00:46:59enorme
00:47:00e quindi
00:47:01volevo affiancare
00:47:01alla mia testimonianza
00:47:02dei professionisti
00:47:03che trattassero
00:47:05l'argomento
00:47:06della violenza
00:47:06di genere
00:47:07nella maniera
00:47:08più professionale
00:47:09possibile
00:47:10quindi insieme
00:47:11ad altri professionisti
00:47:12quindi psicologi
00:47:12avvocati
00:47:13e forze dell'ordine
00:47:14siamo riusciti
00:47:15a costituire
00:47:16l'associazione Olga
00:47:17che oggi
00:47:17si trova
00:47:18in 20 regioni
00:47:19d'Italia
00:47:19è un'associazione
00:47:20nazionale
00:47:21formata
00:47:22da dei team
00:47:23regionali
00:47:23sempre con
00:47:24psicoterapeuti
00:47:25avvocati
00:47:26e forze dell'ordine
00:47:27che organizzano
00:47:28nei loro territori
00:47:29tutti dei programmi
00:47:31di sensibilizzazione
00:47:32ed educazione
00:47:34e formazione
00:47:35al contrasto
00:47:35alla violenza
00:47:36di genere
00:47:36vi occupate anche
00:47:38degli orfani
00:47:40delle vittime
00:47:41di femminicidio
00:47:42sì
00:47:43essendo io
00:47:43orfano
00:47:44di femminicidio
00:47:45io sono
00:47:46orfano
00:47:47a 19 anni
00:47:48e quindi
00:47:49mi è stata
00:47:50preclusa
00:47:50la possibilità
00:47:51di studiare
00:47:52all'università
00:47:53perché non me lo
00:47:53potevo più permettere
00:47:54essendo rimasto
00:47:56da solo
00:47:56e oggi
00:47:58memore di questa cosa
00:48:00siamo riusciti
00:48:02a fondare
00:48:03questo fondo
00:48:05di borse
00:48:06universitarie
00:48:07dove praticamente
00:48:08aiutiamo
00:48:09gli orfani
00:48:10di femminicidio
00:48:10in età universitaria
00:48:12a realizzare
00:48:12i propri sogni
00:48:13questo progetto
00:48:14si chiama
00:48:14il sogno di Olga
00:48:15perché effettivamente
00:48:16era il sogno
00:48:17di mia madre
00:48:18vedermi laureato
00:48:19e io dico sempre
00:48:21che questi assassini
00:48:22prima di essere assassini
00:48:23sono dei ladri
00:48:23di sogni
00:48:24perché rubano
00:48:25i sogni
00:48:26a questi bambini
00:48:27e quindi
00:48:28questi ragazzi
00:48:29questi giovani adulti
00:48:30non riescono più
00:48:31a realizzarsi
00:48:33da soli
00:48:34perché non ne hanno
00:48:35la possibilità
00:48:35noi cerchiamo
00:48:36di prenderli per mano
00:48:37e portarli
00:48:38lungo un percorso
00:48:39sia accademico
00:48:40che lavorativo
00:48:41dopo la morte
00:48:42di sua madre
00:48:43suo padre
00:48:44finisce in carcere
00:48:47chi le è stato vicino
00:48:48che cosa
00:48:49è lo stato
00:48:50quanto
00:48:50le è stato vicino
00:48:52se c'è stato
00:48:54io divento orfano
00:48:55nel 1997
00:48:56dove non c'era
00:48:57neanche il termine
00:48:58femminicidio
00:48:59e di conseguenza
00:49:00l'orfano di femminicidio
00:49:01non esisteva
00:49:02io sono stato
00:49:03abbandonato
00:49:04completamente
00:49:04dal punto di vista
00:49:05istituzionale
00:49:06io sono l'ultimo
00:49:07di tre fratelli
00:49:08e quindi avevo
00:49:09mia sorella
00:49:10mio fratello maggiore
00:49:11e siamo stati aiutati
00:49:12dal buon cuore
00:49:13di poche persone
00:49:14che ci sono state vicine
00:49:15ma dal punto di vista
00:49:16istituzionale
00:49:17noi eravamo
00:49:18gli orfani invisibili
00:49:19quelli che proprio
00:49:19non esistono
00:49:20completamente
00:49:21per le istituzioni
00:49:22ancora oggi
00:49:23non si sa
00:49:26quanti siano
00:49:27effettivamente
00:49:27gli orfani
00:49:28in Italia
00:49:29di femminicidio
00:49:30cioè lo stato
00:49:30non li conta ancora
00:49:32purtroppo
00:49:33una delle mie
00:49:33grandi battaglie
00:49:34è appunto
00:49:35quello di migliorare
00:49:36le condizioni
00:49:37di presa in carico
00:49:38e tutela
00:49:38dell'orfano
00:49:39di femminicidio
00:49:39esiste una legge
00:49:41la 4 del 2018
00:49:42ma purtroppo
00:49:43ancora oggi
00:49:44non esiste un'anagrafe
00:49:45in osservatorio
00:49:46per l'orfano di femminicidio
00:49:47ancora non sappiamo
00:49:48quanti orfani
00:49:49ci sono
00:49:49nello stato italiano
00:49:51e quindi
00:49:52una delle mie
00:49:53grandi battaglie
00:49:53è appunto
00:49:54quello di
00:49:54cercare di mettere
00:49:56a posto
00:49:56questa legge
00:49:57in modo che
00:49:58l'assistenza
00:50:00all'orfano di femminicidio
00:50:01arriva in maniera
00:50:02immediata
00:50:02in emergenza
00:50:03e multidisciplinare
00:50:05oggi c'è il codice rosso
00:50:07per la difesa
00:50:08delle donne
00:50:09insomma
00:50:09vittime comunque
00:50:10di violenze
00:50:11di soprusi
00:50:12ma che cosa è cambiato
00:50:13negli ultimi 30 anni
00:50:15da quando è accaduto
00:50:17a lei questo evento
00:50:17fino ad oggi
00:50:18sicuramente
00:50:20sono cambiate
00:50:20molte cose
00:50:21dal punto di vista
00:50:21legislativo
00:50:22abbiamo
00:50:23un assetto
00:50:24legislativo
00:50:25molto più corposo
00:50:26rispetto a quegli anni
00:50:27abbiamo la legge
00:50:27sullo stalking
00:50:28il codice rosso
00:50:29la convenzione
00:50:30di istanbul
00:50:31io parto dal presupposto
00:50:32che
00:50:33noi
00:50:34avendo le leggi
00:50:35ma non c'è stato
00:50:36un cambiamento culturale
00:50:37l'associazione olga
00:50:39vuole andare proprio
00:50:39a
00:50:41cercare di fare
00:50:42quel cambiamento culturale
00:50:43che purtroppo
00:50:44il nostro paese
00:50:44ne ha ancora bisogno
00:50:45siamo ancora vittimi
00:50:46di quel patriarcato
00:50:47che
00:50:48non
00:50:48non ci consente
00:50:50di uscire fuori
00:50:51da questo tunnel
00:50:52le leggi
00:50:53l'inaspiramento
00:50:54delle pene
00:50:55non è sufficiente
00:50:56se poi la cultura
00:50:57non è cambiata
00:51:00Ispettrice
00:51:01nella sua carriera
00:51:03in divisa
00:51:04quante volte
00:51:05è capitato
00:51:05di entrare
00:51:06in un appartamento
00:51:07teatro
00:51:08di un femminicidio
00:51:10e ritrovarsi
00:51:10bambini
00:51:11figli
00:51:12e dover
00:51:13provare
00:51:14a immaginare
00:51:14che cosa fare
00:51:15in quei momenti
00:51:17allora
00:51:17ecco su
00:51:20la divisa
00:51:21diciamo
00:51:21che quando
00:51:22c'è stata
00:51:22la necessità
00:51:25di avvicinare
00:51:26i bambini
00:51:27in questi momenti
00:51:28infernali
00:51:29della loro vita
00:51:32la divisa
00:51:33non è appropriata
00:51:35quindi
00:51:39ricordo
00:51:39di aver
00:51:40di essere stata
00:51:41purtroppo
00:51:42incaricata
00:51:43di gestire
00:51:44e di comunicare
00:51:46a tre bambini
00:51:48nel corso
00:51:49della mia carriera
00:51:50penso
00:51:51la notizia
00:51:52che
00:51:52uno non vorrebbe
00:51:54mai dare
00:51:56la notizia
00:51:57che da mamma
00:51:59quale all'epoca
00:51:59ero anch'io
00:52:00non avrei voluto
00:52:01dare mai
00:52:04è un momento
00:52:05che ricordo
00:52:06ancora
00:52:06e anzi
00:52:07se chiudo gli occhi
00:52:09ho ricordo
00:52:10anche delle sensazioni
00:52:12penso che
00:52:12nei miei
00:52:1328 anni
00:52:14di polizia
00:52:15sia stato
00:52:15uno dei momenti
00:52:16più difficili
00:52:18bisogna fare appello
00:52:20a tutta la forza
00:52:21che hai
00:52:21e proprio
00:52:23come è stato
00:52:23ricordato
00:52:25l'altra sera
00:52:27da
00:52:28dottor
00:52:29del monte
00:52:30non esiste
00:52:31non esisteva
00:52:32quando è capitato
00:52:33a me
00:52:33sicuramente
00:52:34una formazione
00:52:36sul tema
00:52:37e forse
00:52:38penso che
00:52:38non si è mai
00:52:40preparati
00:52:41a dare
00:52:41questo tipo
00:52:42di comunicazioni
00:52:46bisogna fare appello
00:52:47alla propria sensibilità
00:52:48e poi quel giorno
00:52:49mi hanno detto
00:52:50la persona
00:52:51che ho chiamato
00:52:52e che è una
00:52:52una professionista
00:52:54che si occupa
00:52:56di minori
00:52:57mi ha detto
00:52:58devi dire
00:52:58la verità
00:53:01ecco
00:53:01devi dire
00:53:02la verità
00:53:04a tre bambini
00:53:05devi dire
00:53:06che la mamma
00:53:06è morta
00:53:08e che
00:53:08nel giro
00:53:09di due ore
00:53:10sono diventati
00:53:11orfani
00:53:14che non hanno
00:53:15più una casa
00:53:17che non hanno
00:53:18forse più
00:53:18nemmeno
00:53:19una cameretta
00:53:21una scuola
00:53:22che la vita
00:53:23a quel giorno
00:53:23cambia completamente
00:53:24a chi erano stati affidati
00:53:25in quel caso
00:53:26a memoria
00:53:27a memoria
00:53:28allo zio materno
00:53:32immaginate
00:53:32anche questo
00:53:33questo aspetto
00:53:34perché vite
00:53:34vite stravolte
00:53:35segnate
00:53:36e come ci diceva
00:53:37prima la signora
00:53:37Giussi
00:53:38in tempi rapidissimi
00:53:40perché stiamo parlando
00:53:40la sera
00:53:41devi decidere
00:53:42Giussi mi conferma
00:53:43la sera
00:53:43le hanno detto
00:53:46che sua figlia
00:53:46è stata uccisa
00:53:47all'ora di pranzo
00:53:49all'una mia figlia
00:53:50era già morta
00:53:51quindi alla sera
00:53:52le dicono
00:53:52cosa vuol fare
00:53:54madre che ha visto
00:53:56uccidere la figlia
00:53:57ci dovete dire
00:53:58cosa fare
00:53:58dei bambini
00:53:59li tieni o non li tieni
00:54:00fai quello che devi fare
00:54:01umanamente
00:54:02li tieni
00:54:03io sono stata fortunata
00:54:04perché i miei due
00:54:05hanno capito subito
00:54:06anche il piccolino
00:54:07il giorno dopo
00:54:08ce l'ha detto lui
00:54:08che la mamma
00:54:09non c'era più
00:54:09mi ha detto
00:54:10davanti all'assistente sociale
00:54:12cosa devi dirmi
00:54:13che la mamma
00:54:14non c'è più
00:54:14l'ho capito da solo
00:54:16non mi avrebbe mai lasciato
00:54:17la mamma
00:54:17a dormire da te
00:54:18perché è vero
00:54:19con il piccolo
00:54:20non me l'aveva mai lasciato
00:54:21ha capito al volo
00:54:22quindi in questo caso
00:54:23invece
00:54:23gli ispettrici
00:54:24li lasciano il zio
00:54:27che quantomeno
00:54:28mi ha chiesto
00:54:29di poter fare
00:54:30questo primo passo
00:54:31ovviamente a me
00:54:33che non nasco
00:54:34psicologa
00:54:35per cui
00:54:35questo primo passo
00:54:37era un passo
00:54:38ma era grandissimo
00:54:39insomma
00:54:41grandissimo
00:54:41perché poi anche
00:54:42i tempi
00:54:43di quella giornata
00:54:44scanditi da
00:54:45carte
00:54:47purtroppo necessarie
00:54:48mi hanno costretta
00:54:50a inventarmi qualcosa
00:54:51per trascorrere
00:54:52del tempo
00:54:52con questi bambini
00:54:55a fargli domande
00:54:57che potessero
00:54:58esulare
00:54:59da quello
00:54:59che avevano
00:55:01appena
00:55:01saputo
00:55:02è stata una giornata
00:55:04difficilissima
00:55:05e
00:55:10ricordo che
00:55:11quel giorno
00:55:12tra le tante cose
00:55:13non è cambiato molto
00:55:14però nel sistema
00:55:15è cambiato qualche cosa
00:55:16allora
00:55:17non è
00:55:18io
00:55:18ci tengo a precisare
00:55:20che negli ultimi anni
00:55:21quindi da
00:55:22quell'evento
00:55:23sono passati
00:55:24più di dieci anni
00:55:25le reti
00:55:27sul territorio
00:55:28hanno fatto
00:55:29passi enormi
00:55:30per cui ecco
00:55:32forse oggi
00:55:34anche nei casi
00:55:36di interventi
00:55:38per
00:55:38mettere in protezione
00:55:41questi nuclei familiari
00:55:42possiamo contare
00:55:44su quelli che sono
00:55:46i servizi
00:55:46i centri
00:55:48antiviolenza
00:55:49che
00:55:49fanno la loro parte
00:55:51in questa cosa
00:55:52sulla formazione
00:55:54anche
00:55:55stiamo cercando
00:55:56perché
00:55:57è necessaria
00:55:59di fare
00:56:01coformazione
00:56:02all'interno
00:56:04di un organismo
00:56:05di coordinamento
00:56:06che esiste
00:56:07da qualche anno
00:56:07a Brescia
00:56:08che
00:56:09si riunisce
00:56:11periodicamente
00:56:12presso ATS
00:56:13e che cerca
00:56:15e quindi
00:56:16di cui fanno parte
00:56:17procura
00:56:19forse
00:56:19dell'ordine
00:56:20ospedali
00:56:21psicologi
00:56:23centri antiviolenza
00:56:24tutti coloro
00:56:25che
00:56:26purtroppo
00:56:28sono chiamati
00:56:28a fare
00:56:29la loro parte
00:56:30penso
00:56:33che
00:56:33oggi
00:56:34quel poco
00:56:35in più
00:56:35che si può fare
00:56:36si può sempre
00:56:37migliorare
00:56:37siamo tutti
00:56:38migliorabili
00:56:39io sono
00:56:40convinta
00:56:41di questo
00:56:42e mi sforzo
00:56:43per farlo
00:56:43tutti i giorni
00:56:44però
00:56:45penso che
00:56:46oggi
00:56:47il massimo
00:56:48del risultato
00:56:48si possa ottenere
00:56:50lavorando in maniera
00:56:51sinergica
00:56:52e cercando
00:56:53di coinvolgere
00:56:54tutti
00:56:54al 100%
00:56:56a tutto tondo
00:56:57rispetto a quello
00:56:57che possono dare
00:56:58perché
00:56:59Simone
00:57:00Veracchi
00:57:00concordi
00:57:01che anche
00:57:02anche la nostra parte
00:57:03quando noi andiamo a raccontare
00:57:04questi fatti di cronaca
00:57:05ci si concentra
00:57:06sull'omicida
00:57:07ci si concentra
00:57:08sulla vittima
00:57:08si va a ricostruire
00:57:09tutto
00:57:11a volte
00:57:12ci si dimentica
00:57:13spesso ci si dimentica
00:57:14di chi rimane
00:57:15dei bambini
00:57:16dei figli
00:57:17un po' per protezione
00:57:18perché comunque
00:57:19soprattutto se sono minori
00:57:20chiaramente
00:57:21anche noi abbiamo
00:57:21un codice deontologico
00:57:23che giustamente
00:57:24è blinda
00:57:25la figura
00:57:25dei minori
00:57:26va a protezione
00:57:27proprio questi ragazzi
00:57:28crescono
00:57:29e vengono dimenticati
00:57:31dalla società
00:57:32perché pensiamo
00:57:32anche a un processo
00:57:33un figlio
00:57:34che va a costituirsi
00:57:35parte civile
00:57:36magari nei confronti
00:57:37del padre
00:57:39ci sono delle distorsioni
00:57:41dei corti circuiti
00:57:42sei d'accordo?
00:57:43eh sì
00:57:43no
00:57:44hai detto bene
00:57:44noi abbiamo un codice
00:57:46e ovviamente
00:57:47dobbiamo stare attenti
00:57:47a parlare
00:57:48soprattutto se sono minori
00:57:49i bambini
00:57:50anche nel caso
00:57:51di Orzinovi
00:57:51siamo stati attenti
00:57:52fin da subito
00:57:54per la questione
00:57:55della bambina
00:57:56della bambina
00:57:57e però
00:57:59sentire
00:57:59la rispettore
00:58:00ma anche Giussi
00:58:01vivere questi momenti
00:58:02ti rendi conto
00:58:03che anche quando
00:58:03noi raccontiamo
00:58:04c'è tutto
00:58:05c'è tutto
00:58:06un aspetto
00:58:06che ovviamente
00:58:07anche per questioni
00:58:08giornalistiche
00:58:09non possiamo
00:58:10non possiamo affrontare
00:58:11però è drammatico
00:58:13allo stesso tempo
00:58:14però è importante
00:58:15secondo me
00:58:15e questo fa parte
00:58:16del nostro lavoro
00:58:17raccogliere i numeri
00:58:17sentivo un'intervista
00:58:18prima del monte
00:58:19che manca un'anagrafe
00:58:21degli orfani
00:58:21cioè per me
00:58:22questo è fondamentale
00:58:23che ci sia
00:58:24perché a volte
00:58:25lo facciamo anche
00:58:26per gli infortuni
00:58:27sul lavoro
00:58:27per gli incidenti stradali
00:58:29a volte dare
00:58:30i numeri freddi
00:58:31sembra anche una cosa
00:58:32poco piacevole
00:58:33come se
00:58:34non è un mero calcolo
00:58:36invece no
00:58:37ma perché
00:58:37l'opinione pubblica
00:58:38e le istituzioni
00:58:40devono avere monitorato
00:58:41i numeri
00:58:42di un fenomeno
00:58:43anche per affrontare
00:58:44questo fenomeno
00:58:45come tu hai detto
00:58:46in inizio di trasmissione
00:58:47zero femminicidi
00:58:48sembra una cosa impossibile
00:58:49zero morti sulla strada
00:58:50sembra una cosa impossibile
00:58:51ma raccogliere i numeri
00:58:53è importante
00:58:54anche proprio
00:58:55per dare più visibilità
00:58:56a queste persone
00:58:58che se no
00:58:59rischiano di rimanere
00:58:59appunto nell'ombra
00:59:00nel racconto di
00:59:02Giuseppe Del Monte
00:59:02che abbiamo sentito
00:59:03non c'è nell'intervista
00:59:05ma lui l'ha raccontato
00:59:06in questa serata
00:59:07che ha fatto a Brescia
00:59:08l'incontro che poi
00:59:09ha avuto con suo padre
00:59:10è assassino
00:59:11della madre
00:59:13il padre scrive
00:59:14dopo 22 anni
00:59:15dal carcere
00:59:15vuole andare a incontrare
00:59:16il figlio
00:59:17il figlio lo incontra
00:59:18però poi sostanzialmente
00:59:19dice dopo 40 minuti
00:59:20ho capito
00:59:21che non era cambiato niente
00:59:22che non ci sono state
00:59:22che le scuse
00:59:23che portava avanti
00:59:25ancora scuse
00:59:25ma che non si era
00:59:26non si era pentito
00:59:27le chiedo
00:59:28signora Giussi
00:59:29se i suoi nipoti
00:59:30dovessero un giorno
00:59:31chiedere
00:59:31anche qua me lo dice
00:59:32dopo la pubblicità
00:59:35abbiamo già venuto
00:59:36l'ultima fascia pubblicitaria
00:59:38di questa puntata
00:59:38di messa a fuoco
00:59:39dedicata al tema
00:59:40dei femminicidi
00:59:40signora Giuseppina Ghilardi
00:59:44se i suoi nipoti
00:59:46figli di Daniela
00:59:47uccisa dal marito
00:59:48un giorno
00:59:49dovessero dirle
00:59:49vogliamo incontrare papà
00:59:51io questo tema
00:59:53non lo affronto adesso
00:59:54però già da subito
00:59:55quando voi avete fatto
00:59:56quel servizio
00:59:57quasi subito
00:59:58dopo il processo
00:59:59di tale tutto
01:00:00che io non sapevo
01:00:01se farglielo vedere
01:00:02a loro
01:00:03mio figlio mi ha detto
01:00:04farglielo vedere
01:00:05perché è fatto bene
01:00:06e loro hanno visto tutto
01:00:08e hanno detto
01:00:08che l'avevano preso
01:00:10mi hanno detto
01:00:11tutti e due
01:00:13speriamo che
01:00:14lo mettono dentro
01:00:15subito
01:00:16e buttino via la chiave
01:00:17e non mi hanno più detto niente
01:00:19io non gli ho insegnato
01:00:20a odiare
01:00:20nessuno a loro
01:00:21tantomeno il padre
01:00:22perché non sarebbe giusto
01:00:23è una brutta cosa
01:00:24quando saranno grandi
01:00:26vedranno loro
01:00:26io non ho mai
01:00:28non ho mai insegnato
01:00:29cosa devono fare
01:00:30prima o poi
01:00:31decideranno loro
01:00:31magari non ci sarò
01:00:33neanche più
01:00:33non lo so
01:00:34per il momento
01:00:36non ne parlano bene
01:00:38del padre
01:00:38però non si sa mai
01:00:40col tempo
01:00:40io loro non dico mai
01:00:42fate questo
01:00:43fate l'altro
01:00:43faranno quello
01:00:44che si sentiranno
01:00:45per il momento
01:00:47sembrano vogliono
01:00:48proprio avere
01:00:49rapporto
01:00:51sanno tutti e due
01:00:52cosa gli ha tolto
01:00:53e che vita
01:00:54hanno fatto
01:00:57e possiamo dire
01:00:58dottoressa
01:00:59nella sua esperienza
01:01:00un po'
01:01:00l'incubo
01:01:00di chi rimane
01:01:02quello di doversi
01:01:03confrontare
01:01:04di dover magari
01:01:05anche semplicemente
01:01:06rivedere in un'aula
01:01:07di tribunale
01:01:09il padre
01:01:10in quanto
01:01:11assassino
01:01:12della madre
01:01:12certo
01:01:14sicuramente
01:01:15anche
01:01:16nell'esperienza
01:01:17che le ho raccontato
01:01:20la domanda
01:01:22che la
01:01:22più grande
01:01:23mi fa un po'
01:01:24mi fa un po'
01:01:26tristezza
01:01:26dire grande
01:01:27perché a sette anni
01:01:28non si è grandi
01:01:29si è piccoli
01:01:31però quasi
01:01:32a voler proteggere
01:01:33proprio le sorelle
01:01:34più piccole
01:01:35la prima domanda
01:01:36che mi fece
01:01:37quando
01:01:37le dissi appunto
01:01:39che il papà
01:01:41era stato
01:01:42l'autore
01:01:43di quell'omicidio
01:01:44e che la mamma
01:01:45era stata uccisa
01:01:45dal papà
01:01:46questa
01:01:47la frase è stata
01:01:48proprio questa
01:01:49la mamma è morta
01:01:50quella che avete visto
01:01:52sulla strada
01:01:53era la mamma
01:01:54e l'ha uccisa
01:01:55il papà
01:01:56e lei mi disse
01:01:58proprio la prima cosa
01:01:59ma io dovrò
01:02:01ancora
01:02:02vederla
01:02:03le ho detto
01:02:04no
01:02:04tu
01:02:06tu non dovrai
01:02:07vederlo
01:02:07fino a quando
01:02:09non sarai tu
01:02:11grande
01:02:11abbastanza
01:02:12da decidere
01:02:13di volerlo fare
01:02:16si merebbe
01:02:17che torna
01:02:17la domanda
01:02:18che ti ho fatto
01:02:18all'inizio
01:02:19sul paese
01:02:21sulla comunità
01:02:22la signora Giuseppina
01:02:23ha raccontato
01:02:23della rete
01:02:24che l'ha sostenuta
01:02:26in questi anni
01:02:27quanto è importante
01:02:28il fatto che
01:02:29i comuni
01:02:30perché
01:02:30qua siamo
01:02:31in una città
01:02:32a Brescia
01:02:32che ha
01:02:33una rete
01:02:34ha una struttura
01:02:35che può aiutare
01:02:35ma ci sono anche
01:02:36comuni più piccoli
01:02:37penso
01:02:38ad alcune realtà
01:02:39della nostra provincia
01:02:41che si sono fatti carico
01:02:42per esempio
01:02:43di tre figli
01:02:44rimasti senza genitori
01:02:45e quindi
01:02:46anche per l'amministrazione
01:02:47comale
01:02:47è complicato
01:02:48quanto è importante
01:02:49però
01:02:50la rete
01:02:51la presenza
01:02:52di una rete
01:02:52di sostegno
01:02:53che queste famiglie
01:02:53non vengano
01:02:54dimenticate
01:02:55penso che sia fondamentale
01:02:57lo si capisce
01:02:58dal racconto
01:02:58di Giuseppi
01:03:00Palazzolo
01:03:00è un paese
01:03:01però comunque
01:03:02è una cittadina
01:03:02di 21.000 abitanti
01:03:04quindi
01:03:04ha la forza
01:03:06in questo senso
01:03:06anche degli ottimi
01:03:08servizi sociali
01:03:09che sono stati vicini
01:03:09cioè io penso
01:03:10che il comune
01:03:11ovviamente
01:03:12deve fare la sua prima parte
01:03:13perché comunque
01:03:14è anche
01:03:15la realtà territoriale
01:03:16più vicina
01:03:17alla persona
01:03:18e quindi
01:03:19questo è molto importante
01:03:21poi ci sono altre realtà
01:03:22che
01:03:24agiscono sul territorio
01:03:25Palazzolo
01:03:26ha una realtà
01:03:26ha diverse realtà sociali
01:03:28che si occupano
01:03:30anche di ragazzi
01:03:30dove i due nipoti
01:03:32di Giuse
01:03:32hanno frequentato
01:03:33comunque sono stati seguiti
01:03:34anche da educatori
01:03:36quindi è molto importante
01:03:38questo ovviamente
01:03:39per quanto riguarda
01:03:41i bambini
01:03:42poi ovviamente
01:03:43anche le famiglie
01:03:44devono essere aiutate
01:03:45Giuseppi dice
01:03:45che lei si sente
01:03:47a posto
01:03:47non deve chiedere a nessuno
01:03:49ci sono immagino
01:03:51tante altre persone
01:03:51che magari
01:03:52non hanno avuto
01:03:52la stessa fortuna
01:03:53di Giuseppi
01:03:54magari in altre parti
01:03:55d'Italia
01:03:56dove magari
01:03:57le situazioni
01:03:58possono essere
01:03:58anche diverse
01:04:02prima mi diceva
01:04:03dei figli
01:04:03signora Giuseppina
01:04:05che lei
01:04:05non si
01:04:06non si frappone
01:04:08però
01:04:08tra quella che sarà
01:04:09la decisione futura
01:04:10se vorranno mai incontrare
01:04:12vorranno mai parlare
01:04:13io
01:04:13spero di non esserci più
01:04:14quando
01:04:15se dovesse succedere
01:04:16di non esserci più
01:04:17perché lei
01:04:18dialogo
01:04:19giustamente
01:04:19no no
01:04:20la famiglia
01:04:20mi ha chiamato
01:04:21la prima sera
01:04:21a piangere
01:04:22a piangere
01:04:23chiamava Daniela
01:04:24Daniela
01:04:24e poi dopo pochi anni
01:04:26ho saputo
01:04:26che lui andava a casa
01:04:27la sera
01:04:28è una vicina
01:04:29che ho le mie informazioni
01:04:30gli ha detto
01:04:31ma perché
01:04:32lei ha ucciso
01:04:32la Daniela
01:04:33e sua mamma
01:04:34è uscita
01:04:34gli ha detto
01:04:35perché se lo meritava
01:04:36voleva lasciarlo
01:04:37quella che mi chiamava
01:04:38tutta straziante
01:04:40però
01:04:41da questi studi
01:04:42lei lancia
01:04:43in qualche modo
01:04:43un appello alla politica
01:04:44lei vuole sapere
01:04:45se
01:04:46l'unica cosa
01:04:46che mi manca
01:04:47l'unico tassello
01:04:48poi io sono a posto
01:04:49per tutto
01:04:49dovrei solo sapere
01:04:50se è ancora in carcere
01:04:51mi hanno detto
01:04:52a Bizart
01:04:53non so se sia
01:04:54quello il luogo giusto
01:04:54però a me
01:04:56momentaneamente
01:04:56non mi hanno più
01:04:57riferito niente
01:04:58il mio avvocato
01:04:59la Silvia Lancini
01:04:59chiede ogni tanto
01:05:01quella
01:05:01così
01:05:01però
01:05:03vorrei sapere
01:05:04penso di averne il diritto
01:05:05più che per me
01:05:06anche per i ragazzi
01:05:07insomma
01:05:07ma è anche una questione di paura?
01:05:09non so
01:05:10avevo più paura all'inizio
01:05:11quello sì
01:05:11intanto che era libero
01:05:12poi adesso
01:05:13però vorrei sapere
01:05:14come va a finire
01:05:15ecco
01:05:15anche per loro
01:05:16un domani
01:05:17io non so
01:05:18non camperò
01:05:18fino a cent'anni
01:05:19per l'amor di Dio
01:05:20però loro sono ancora piccoli
01:05:21insomma
01:05:22Ispettrice
01:05:23negli ultimi anni
01:05:24simbolo di questa
01:05:26battaglia
01:05:27contro il femminicidio
01:05:28è diventato il papà di Giulia Cecchettin
01:05:30che è venuto anche nella nostra provincia
01:05:32che va nelle scuole
01:05:33e quando entra nelle scuole
01:05:35dice sempre
01:05:35di come
01:05:37rimanga stupito
01:05:38di quanti ragazzi
01:05:40e questo lo diceva anche
01:05:41Giuseppe Del Monte
01:05:42che abbiamo sentito prima
01:05:44vanno a confidarsi con lui
01:05:46vanno a raccontare
01:05:46di situazioni
01:05:47che vivono
01:05:48o in famiglia
01:05:49o addirittura
01:05:51debolezze
01:05:51che loro raccontano
01:05:52perché poi
01:05:53qui è una questione
01:05:54culturale
01:05:54si diceva all'inizio
01:05:55e bisogna partire alle scuole
01:05:57sì
01:05:58allora
01:05:59le scuole
01:06:01stanno facendo molto
01:06:02e anche noi
01:06:03facciamo tanti interventi
01:06:04nelle scuole
01:06:05questo è vero
01:06:06ciò
01:06:07che diciamo
01:06:08nelle scuole
01:06:09una parola
01:06:11che portiamo
01:06:11nelle scuole
01:06:12è
01:06:12non siate
01:06:13indifferenti
01:06:14non siate indifferenti
01:06:16vuol dire
01:06:17guardatevi intorno
01:06:18vuol dire
01:06:19notate
01:06:20quell'amica
01:06:20che oggi
01:06:21è un po' più triste
01:06:22vuol dire
01:06:23fateci caso
01:06:25a chi è più silenzioso
01:06:27oppure più arrabbiato
01:06:28perché a volte
01:06:30quella che è la rabbia
01:06:31che portano a scuola
01:06:32magari è frutto
01:06:33di qualcosa
01:06:34che accade a casa
01:06:37e quindi
01:06:38io in maniera provocatoria
01:06:41dico a volte
01:06:42quando l'indifferenza
01:06:44diventerà reato
01:06:45vivremo tutti
01:06:46un po' meglio
01:06:47ecco
01:06:48è importante
01:06:49che
01:06:50i poliziotti
01:06:52non
01:06:53possano essere
01:06:55anche le persone
01:06:57che stanno
01:06:59sul territorio
01:07:00perché
01:07:00l'attività
01:07:01inizia da loro
01:07:02perché
01:07:02la nostra possibilità
01:07:04di intervenire
01:07:05parte da loro
01:07:06con i ragazzi
01:07:07questa cosa
01:07:10concordo
01:07:11con quello
01:07:12che dice
01:07:12Gino Cecchettin
01:07:13accade
01:07:15accade spesso
01:07:16accade che dopo
01:07:17i nostri interventi
01:07:18magari
01:07:20magari la ragazza
01:07:21chieda di poter
01:07:22parlare direttamente
01:07:23con me
01:07:24accade che la ragazza
01:07:25poi ci scrive
01:07:26la mail
01:07:26accade che
01:07:28il
01:07:28preside
01:07:30il dirigente
01:07:30scolastico
01:07:31poi ci chiami
01:07:32per fare
01:07:33un incontro
01:07:34che è
01:07:36privato
01:07:37e privilegiato
01:07:38con quella ragazza
01:07:39che ha voglia
01:07:39di raccontare
01:07:40e a proposito
01:07:41di scuola
01:07:42signora Giuseppina
01:07:43su nipote
01:07:45mette nero
01:07:46su bianco
01:07:46quello che prova
01:07:47dopo l'omicidio
01:07:48se non sbaglio
01:07:49scrive un tema
01:07:50la seconda
01:07:51che aveva appena
01:07:52frequentato
01:07:53da pochi giorni
01:07:54in quinta
01:07:55fa un tema
01:07:55che viene messo
01:07:56anche agli atti
01:07:57del processo
01:07:57perché lui
01:07:58ci ha consigliato
01:07:59di non chiedere mai
01:08:00perché era in casa
01:08:02era ancora piccolo
01:08:02in quinta
01:08:03ha fatto questo tema
01:08:04cioè non dovevate
01:08:04chiedere mai
01:08:05no
01:08:06non ho mai chiesto
01:08:08cosa provasse
01:08:09no perché
01:08:10cioè
01:08:11non sapevo
01:08:12come poteva reagire
01:08:13in quinta
01:08:14ha fatto un tema
01:08:15mi ha detto
01:08:15ho preso nove
01:08:16in un tema
01:08:16caspita
01:08:17vuol dire
01:08:17che hai fatto
01:08:18un bel tema
01:08:18la giornata
01:08:19più dolorosa
01:08:19della tua vita
01:08:21come l'ho letto
01:08:23insomma
01:08:23era
01:08:24dal mattino
01:08:25come si è alzato
01:08:26e
01:08:26le scriveva
01:08:28per filo
01:08:28e per segno
01:08:29però lui
01:08:29non ne ha mai parlato
01:08:30perché
01:08:31per me
01:08:31se l'è tenuto dentro
01:08:32perché era in casa
01:08:33lui aveva capito
01:08:34che la mamma
01:08:34non c'era più
01:08:35gli ha chiesto
01:08:36dov'è la mamma
01:08:36entrata
01:08:37non è più uscita
01:08:38e lui gli ha detto
01:08:39è partita in Tunisia
01:08:40perché la nonna
01:08:40non stava bene
01:08:41ma lui ha visto
01:08:42che la mamma
01:08:43poi mi ha fatto
01:08:44un racconto dettagliato
01:08:45dopo qualche anno
01:08:46che preferisco
01:08:48ma in quel tema
01:08:49aveva detto
01:08:50tutto
01:08:50aveva raccontato
01:08:51di aver visto la mamma
01:08:52che entrava
01:08:53Simone
01:08:54te lo ricordi
01:08:54si si si
01:08:55tutto
01:08:55tutto
01:08:55l'ha proprio
01:08:57scritto
01:08:57come è successo
01:08:58e così
01:09:00aveva preso
01:09:009 in quel tema
01:09:01lì
01:09:01era proprio
01:09:02la realtà dura
01:09:03che lui
01:09:04ha tenuto dentro
01:09:04quasi 4 anni
01:09:06non è una cosa
01:09:08e ho preferito
01:09:09mai domandare
01:09:10perché avevo paura
01:09:11di peggiorare
01:09:12la situazione
01:09:12non sai mai
01:09:13se fai bene
01:09:14oggi capita
01:09:15di riparlare
01:09:16in famiglia
01:09:16o è un argomento
01:09:17sì ma
01:09:18sì
01:09:18parliamo
01:09:19però non vado mai
01:09:20proprio
01:09:21su quell'argomento
01:09:22lì
01:09:23proprio
01:09:23come si dice
01:09:24mirato
01:09:25a quella cosa lì
01:09:26perché per me
01:09:27il dolore
01:09:27c'è sempre
01:09:28comunque
01:09:29specialmente
01:09:30anche in quello
01:09:30piccolo
01:09:31che è più chiuso
01:09:33è più
01:09:34però è difficile
01:09:35per me
01:09:36non gli passerà
01:09:37mai questa
01:09:38né a uno
01:09:39né all'altro
01:09:39chi per una cosa
01:09:41chi per l'altra
01:09:41quello era in casa
01:09:42l'altro era piccolo
01:09:43l'altro era sempre
01:09:44attaccato sua mamma
01:09:45mi diceva che all'asilo
01:09:46la mandavano via
01:09:47a 9 e mezza
01:09:48perché piangevano
01:09:49tutti e due
01:09:49quando lo portavamo
01:09:50noi in tre
01:09:51ci diceva
01:09:52andate via
01:09:52cosa venite a fare
01:09:53in tre
01:09:53a portarmi all'asilo
01:09:54capito la differenza
01:09:55lui ha reagito
01:09:56subito in modo
01:09:57non so
01:09:58se è stato bene
01:09:59o se è stato male
01:10:01siamo davvero
01:10:02in conclusione
01:10:05Ispettore
01:10:05vogliamo lanciare
01:10:06un appello
01:10:08per tutte le donne
01:10:09ma c'è anche
01:10:11un'app
01:10:12giusto
01:10:12un sistema
01:10:13sì
01:10:13l'applicazione
01:10:14è 1.1.2
01:10:15where are you
01:10:16ecco
01:10:17io vi invito
01:10:18a scaricarla
01:10:18e
01:10:20proverò in un minuto
01:10:22a spiegarvi
01:10:23qual è
01:10:23l'importanza
01:10:24di questa applicazione
01:10:25scaricatela
01:10:26e registratevi
01:10:28la registrazione
01:10:29è fondamentale
01:10:30perché
01:10:31vi rende
01:10:32localizzabili
01:10:33nel momento
01:10:34in cui vi registrate
01:10:35apparirà
01:10:36una modalità
01:10:36demo
01:10:37che vi consente
01:10:38anche
01:10:38di chiamare
01:10:39in modalità
01:10:40muta
01:10:43sottolineo
01:10:44questo
01:10:44perché
01:10:45a volte
01:10:46quando una persona
01:10:47ha paura
01:10:47quando vive
01:10:48un momento
01:10:48di spavento
01:10:51quando è terrorizzata
01:10:52o a volte
01:10:53è lo stesso
01:10:56maltrattante
01:10:56o
01:10:56uomo aggressivo
01:10:58che le impedisce
01:10:59di chiamare
01:11:00di parlare
01:11:02cliccare
01:11:03su un'icona
01:11:03muta
01:11:04è sicuramente
01:11:04più facile
01:11:05che non pensare
01:11:06a un numero
01:11:06una persona
01:11:07chiede
01:11:08cliccando
01:11:09sulla
01:11:09icona
01:11:10muta
01:11:10però
01:11:11veniamo
01:11:11localizzati
01:11:12la chiamata
01:11:13rimane aperta
01:11:14e gli operatori
01:11:14del 112
01:11:17possono
01:11:17intercettare
01:11:19la persona
01:11:19e mandare
01:11:20tutto ciò
01:11:20che serve
01:11:21io ho avuto
01:11:22la fortuna
01:11:22di fare
01:11:23un corso
01:11:23al 112
01:11:24e conoscere
01:11:25quegli operatori
01:11:26che sono
01:11:26delle persone
01:11:27in gamba
01:11:28preparatissime
01:11:29in quell'occasione
01:11:30era proprio
01:11:31successo
01:11:31che qualche giorno
01:11:32prima
01:11:33una bambina
01:11:34di 6-7 anni
01:11:36avesse cliccato
01:11:38sull'icona
01:11:38muta
01:11:39per salvare
01:11:39la sua mamma
01:11:40accoltellata
01:11:40che non poteva parlare
01:11:42ecco
01:11:43le forze dell'ordine
01:11:44sono arrivate in tempo
01:11:45e oggi
01:11:47quella bambina
01:11:47cresce
01:11:48con la sua mamma
01:11:48penso che
01:11:49questo basti
01:11:50per capire
01:11:52quanto è importante
01:11:53che ognuna
01:11:54di voi
01:11:54ognuno di voi
01:11:55scarichi
01:11:56questa applicazione
01:11:57e la tenga
01:11:58a mano
01:11:59e la utilizzi
01:12:00in caso di bisogno
01:12:02siamo davvero in conclusione
01:12:03grazie
01:12:04ispettore di polizia
01:12:05Francesca Polonara
01:12:06grazie
01:12:07a Giuseppina Ghilardi
01:12:08le devo chiedere
01:12:08perdono se tutte le volte
01:12:10andiamo a riaprire
01:12:11una ferita
01:12:11che non si chiuderà mai
01:12:12posso sottare un mio amico
01:12:13che non ha niente bisogno
01:12:14è venuto tante volte
01:12:16a fare le testimonianze
01:12:17con me
01:12:18essendo anche lui
01:12:18vittima
01:12:19di una violenza
01:12:20che gli è costata cara
01:12:21ha perso la moglie
01:12:23da una settimana o due
01:12:25forza Luca
01:12:26tira avanti
01:12:28grazie anche
01:12:29a Simone Bracchi
01:12:30un ringraziamento
01:12:31a tutto il reparto tecnico
01:12:32come se a fuoco
01:12:33torniamo come sempre
01:12:33la prossima settimana
01:12:34per portarvi dentro la notizia
01:12:36tutti ve lo auguro
01:12:36di uno splendido
01:12:37proseguimento di serata
01:12:38e buon fine settimana
01:12:38arrivederci

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