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Nel marzo dello scorso anno un comitato civico guidato da Gaetano Sciacca e Nino Principato fece un' incursione per chiederne la riapertura. E giovedì mattina l'antiquarium di palazzo Zanca dopo 6 anni riaprirà i battenti. Parla la funzionaria della soprintendenza Maria Ravesi.

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Trascrizione
00:00Nel marzo dello scorso anno un comitato civico guidato da Gaetano Sciacca e Nino Principato
00:05eravamo in pieno periodo elettorale, fece un'incursione per chiederne la riapertura
00:10e giovedì mattina l'antiquarium di Palazzo Zanca dopo sei anni di chiusura riaprirà i battenti.
00:16L'antiquarium comunale che si trova a piano terra di Palazzo Zanca, allestito grazie anche alla collaborazione
00:21di amanti di storia patria come Franzi Riccobono e Nino Principato,
00:24costituisce la necessaria premessa per la visita allo scavo archeologico visitabile nel cortile di Palazzo Zanca.
00:30Un'area archeologica in cui sono visibili i resti di tre periodi, da quelli romani d'età imperiale I secolo
00:36d.C.
00:36a quelli del IV secolo d.C. a quelli medievali, su quei resti incombeva una foresta.
00:41Erano cresciute a dismisura piante infestanti di vario tipo che non rendevano gradevole la visita.
00:47Visita che senza il prologo dell'antiquarium appariva tra l'altro priva di senso.
00:51Il percorso espositivo dell'antiquarium, che sarà gestito direttamente dal comune,
00:55spiega l'assessore alla cultura Enzo Caruso, con l'aiuto dei ragazzi del Servizio Civile Nazionale
01:00dell'Archeoclub per i laboratori didattici, si snoda in tre piccole sale all'interno delle quali
01:04è esposta una selezione significativa di reperti, soprattutto vase e lame.
01:09Parla la funzionaria della sovrintendenza Maria Ravesi.
01:11L'istituzione guidata da Orazio Micali è impegnata a tutto campo, non solo nelle verifiche sul ritrovamento
01:16di quella che sembra una necropoli romana nel cortile del Seguenza.
01:19Assieme alla collega Giussi Zavettieri, negli ultimi mesi ha partecipato a importanti campagne
01:24di scavo tra Messina e la provincia.
01:27L'attività di tutela abbastanza capillare che noi esercitiamo, veramente tutta la città
01:31e ovviamente su tutta la provincia, ha messo in luce delle novità anche a Mili, alla chiesa
01:37normanna di Mili, alla chiesa della Badiazza e al Castellaccio, dove abbiamo ritrovato proprio
01:42delle evidenze relative alla fondazione e al momento dell'edificazione di questi importanti edifici.
01:50Ci vuole dire in particolare cosa avete trovato?
01:53Per esempio al Castellaccio abbiamo trovato la pavimentazione originaria del corridoio,
01:59diciamo del portico del Castellaccio appunto, i mattoni, i laterizzi e anche i muri che delimitavano
02:08questo ambulacro con tutti i settimulari delle stanze.

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