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NovitàTrascrizione
00:02Musica
00:57Sport passione abnegazione
00:59Lavoro, racconteremo la storia di due giovani talenti dell'Hockey su Prato del CUS Cagliari, conosceremo da vicino Michele e
01:10Pietro.
01:22Musica
01:23Ciao, sono Michele Bresciani, ho 11 anni e gioco a Hockey su Prato nel CUS Cagliari. Sono difensore centrale.
01:36Musica
01:40Michele Bresciani, 11 anni, giovanissimo talento dell'Hockey su Prato. Ciao Michele, un piacere incontrarti.
01:47Un piacere mio.
01:48Tu hai iniziato ancora più giovane da quando avevi 4 anni e mezzo.
01:52Esatto, sì, l'ho preso da mio padre che mi è subito interessato questo sport, mi ha subito appassionato diciamo.
01:59Quindi tu ci avevi, come dire, chi ti ha inculcato l'Hockey in casa?
02:04Esatto, venivo anche da quando ero piccola a vedere le partite di mio padre, ero subito super interessato.
02:12Tu hai iniziato da piccolissimo e vuoi qualche ricordo di quando avevi 4 anni?
02:19Più o meno, però principalmente quando venivo qua con mia madre a vedere le partite e i piccoli allenamenti che
02:27facevamo.
02:29Cos'è cambiato rispetto a ieri?
02:32Beh, ora ho anche un campionato, quindi diciamo che gioco più anche per vincere, oltre al fatto che per divertirmi,
02:43sono diciamo più accanito.
02:46Quanto è importante il rapporto che si viene a instaurare con i tuoi compagni di squadra, perché poi alla fine
02:52ciò che conta è il risultato.
02:53Esatto, no ma poi, per esempio, non ci conoscevamo con un mio compagno e siamo diventati super amici, cioè mio
03:01miglior amico.
03:03Questo è bellissimo, quali sono i vostri ruoli?
03:07Entrambi difensori, lui è un po' anche centrocampista.
03:10Hai sempre giocato come difensore o nel mentre poi ti sei evoluto, sei cambiato, c'è stata qualche metamorfosi?
03:17No, veramente, principalmente difensore.
03:20A chi ti ispiri? Hai qualche giocatore che ti piace molto dell'Ok sul Prato?
03:26Allora, non ne conosco molti, ma principalmente De Noyer, un giocatore olandese fortissimo, forse il più forte della storia.
03:49I piccoli dall'Under 10 dell'Occhio e su Prato qui.
03:55Orgoglio del mister, perché stanno tutti crescendo con me. Adoro i bambini, quindi mi piace proprio stare con loro ed
04:06è una cosa che mi riempie proprio di orgoglio.
04:16Mister Domenico Bresciani, un piacere averlo con noi, tra l'altro un'esperienza che è incredibile, insomma, anni e anni
04:26e anni, decenni.
04:27Allora, la loro età, presto a poco la loro età, quando ho cominciato a giocare, ho iniziato un po' a
04:31fare calcio, ma poi mi sono buttato qui, mi è piaciuto subito questo discorso di usare un bastone, usare un
04:37attrezzo, è molto coordinativo come sport, dove devi coordinare il bastone con i piedi, è divertentissimo per me.
04:46È vero che l'Occhio è uno sport di gentiluomini?
04:49Di gentiluomini sì, magari qui in Italia non è ritenuto così, anzi è abbastanza molto, se non di seconda serie,
04:57di terza serie, siamo molto molto indietro.
04:59Io ho vissuto realtà in Germania, lì la realtà è completamente diversa.
05:04L'Occhio viene insegnato nelle scuole, al posto del volley o del basket, lì esiste il patinaggio su ghiaccio, cose
05:14assurde, oppure l'Occhio, oppure la cross addirittura, che è uno sport qui sconosciuto.
05:23Qui c'è qualcosa nel Lombardia, ma non più di quello no, mentre invece negli Stati Uniti è conosciutissimo.
05:31È uno sport molto scolastico.
05:34Speriamo che magari possa capitare che anche l'Italia presto possa arrivare alle Olimpiadi, perché ormai è già da un
05:40bel po' che non capita.
05:42Sì, dal 1960. Eppure è uno sport che dal 1900 non so quanto è sempre presente nelle Olimpiadi, quindi è
05:52uno sport storico.
05:53Tu un buon allenatore lo hai in casa, perché comunque in tutti i sensi lo hai qui sul campo e
05:59anche proprio effettivamente a casa tua,
06:02e non è da tutti i giorni avere un padre che è un grande maestro nella vita ma anche sul
06:07campo.
06:07Esatto, ma lui ha giocato, quando ha iniziato a 15 anni ora ne ha 50, quindi mi ha insegnato tutto
06:16ciò che poteva insegnarmi.
06:18Cioè tutto quello che so è grazie a lui.
06:21C'è qualcosa che vorresti prendere da papà che tu pensi di non avere?
06:27Beh, come posso dire, lo spirito di volontà, essere molto concentrato e fare di tutto per arrivare al proprio obiettivo.
06:37E che cosa daresti a papà che magari, qualcosa che gli vorresti regalare, che pensi avrebbe proprio bisogno di, non
06:44so, un po' di pazienza o chissà cosa?
06:47Beh, vabbè, più che altro sì, la pazienza, sì la pazienza soprattutto.
06:54Lui non si arrabbia facilmente, però quando si arrabbia diciamo che si delude facilmente a volte.
07:00Beh, però quando si arrabbia c'è anche ragione.
07:02Sì, molte volte sì.
07:16Cosa significa essere il suo mister e anche essere suo padre?
07:21C'è qualcosa che ogni tanto ti limita perché sei padre o qualcosa per cui invece sei più severo?
07:27A casa assolutamente no, non sono per niente severo.
07:31Diciamo che c'è un certo rapporto di amicizia all'interno dell'ambiente familiare.
07:39Qui c'è un po' di conflitto, soprattutto da parte mia, non da parte sua.
07:45Lui vorrebbe un attimino prevaricare anche il discorso dell'insegnamento e cercare di prendere iniziative.
07:55E questo non va bene perché devo seguire altri ragazzi di cui non sono padre e quindi devo estrarre un
08:01rapporto un po' diverso.
08:03Lui vorrebbe tenere sempre il rapporto di padre e figlio e di amicizia.
08:06Qui non funziona così, nel senso che l'amicizia sì, fino a un certo punto, però devi prendere anche un
08:10attimino le redini delle situazioni
08:12e quindi devi essere un po' più duro o un po' più deciso su certe cose.
08:18Lui questo non l'accetta.
08:20Ci si arriverà pian piano, ancora piccolo?
08:22Vabbè, magari a un certo punto dovrò lasciarlo perché il mio ruolo è sempre stato di portiere.
08:28Fino a quando sono bambini così piccoli, fino a 12 anni, 13 anni sì, ancora ancora.
08:32Poi dopodiché ci vuole qualcuno che abbia un ruolo più all'interno del campo che ho io in questo momento,
08:41posso insegnare le basi e basta, finito lì.
08:43Comunque è bellissimo vedere i propri allievi crescere, vedere che poi diventano uomini, gli uomini del domani.
08:51Sì, è bellissimo proprio per quello, anche perché si sta ora, non solo un rapporto all'interno dello sport,
08:58ma è un rapporto anche affettivo, quindi conosci tutto l'iter della crescita del bambino,
09:03da come te lo ricordi a come vedi che la vita sta andando avanti per loro e hanno diversi interessi,
09:13diversi modi di fare anche fra di loro ed è bellissimo questa cosa qua.
09:29Tu immagino che studierai, come va anche a scuola?
09:36Vabbè, tutto bene, sì, ho intenzione di studiare, arrivare fino alla fine, ma sempre continuando a giocare.
09:43Hai una materia preferita?
09:46La letteratura.
09:48Ah, caspita.
09:49Bravo, e come va con la scuola? Comunque riesci a fare entrambe le cose in assoluta serenità, studiare e giocare?
09:56Sì, sono in prima media, quindi per ora ci danno poco da studiare, però ora sì, tutto bene,
10:04sono un po' preoccupato per il futuro che dovrò studiare di più, però credo di farcela.
10:09Ci penseremo, ci penseremo più in là, poi dato che parli di futuro hai già idea di dove vorresti andare
10:15alle scuole superiori,
10:17come si chiamavano un tempo?
10:19No, ancora no, non ho nessuna idea, perché diciamo che c'è ancora tempo per scegliere.
10:26Raccontavi che adesso giochi per vincere ci vuole comunque la grinta e la tenacia di cui parlavamo prima,
10:37come è cresciuta in questi anni?
10:40Beh, principalmente perché sono entrati in un campionato, poi l'anno scorso,
10:44che siamo arrivati con l'Under 12 alle finali nazionali, sono entrato più nel gioco,
10:50cioè più nello sport competitivo, diciamo.
10:55E questo è importante, poi immagino anche che avrai dei compagni più grandi di te,
11:00tanta esperienza da raccogliere, quindi tante cose da imparare.
11:05Esatto, principalmente accumulo molte informazioni anche dai ragazzi più grandi, come nell'Under 16.
11:13Raccontaci di te, chi sei nella vita di tutti i giorni fuori dall'Ok sul Prato?
11:19Vabbè, diciamo che non faccio niente altri sport, sono abbastanza, come posso dire, brava a scuola,
11:28senza essere presuntuoso, e sono anche molto, come posso dire, un buon amico anche,
11:37e disponibile sempre per i favori o per aiutare gli amici.
11:41Sì, perché oltretutto tuo padre ci ha detto, furionda, che sei parecchio studioso,
11:48e hai anche un senso del dovere che hanno in pochi, tu se non finisci i compiti non sei tranquillo.
11:55No, esatto, mi preoccupa, diciamo, quando non ho fatto i compiti,
11:59oppure quando mi dimentico qualcosa, mi ha proprio fastidio.
12:02Beh, questo è qualcosa di importante che poi sicuramente ti sarà utile anche quando ti ritrovi a doverti allenare
12:10o a preparare una gara.
12:11Esatto, è molto importante comunque tenere duro anche nelle gare e essere sempre disposti a far tutto.
12:19Quali sono le emozioni che senti prima di scendere in campo il giorno della finale?
12:24Allora, sono abbastanza ansioso, anche se poi mi tranquillizzo quando proprio sono in campo,
12:32e penso al fatto che anche se c'è una squadra che si vede che è più forte di me,
12:37avrei comunque qualche opportunità di vincere,
12:42nel caso anche se ci impegnassimo al massimo potremmo vincere con qualunque squadra.
12:47Poi è fondamentale che ci sia l'apporto dei tuoi compagni,
12:51sai, ci sono quei compagni con cui è quasi la sensazione che comunque andrà sempre tutto bene.
12:56Esatto, quando ti fidi di una persona sai che potrebbe fare qualunque cosa al posto tuo e ti fidi ciecamente.
13:02Oltre a quello che è tuo figlio naturale, ci sono poi tantissimi altri ragazzi che tu alleni
13:07e si instaura un rapporto particolare con i tuoi allievi.
13:11Come dicevi, è un bravo allenatore e più delle volte anche se anche essere un papà, un amico, uno psicologo,
13:18anche un filosofo talvolta.
13:20Quello magari è un po' più difficile, nel senso che ci sono bambini che hanno bisogno di certe attenzioni,
13:25altri che hanno bisogno di altre, quindi devi cercare di capire quello.
13:28Magari mi arrabbio un pochino perché magari non seguono certe direttive che vengono date,
13:34mi arrabbio relativamente, l'arrabbiatura non è quella che dovrebbe essere, cioè che si immagina.
13:39Però magari cerco un attimino di spingerli e molte volte sbaglio anche l'approccio nel cercare di spingere questa voglia
13:47di crescere per loro,
13:48mentre invece andrebbe una simile calmierata.
13:51Si può già allenare la testa da quando sono così piccoli?
13:54Sì, fino a un certo punto.
13:56Veramente il bambino devi lasciarlo giocare.
13:58La cosa più importante è che lui si diverta.
14:01Quindi la testa, sì, bambini così piccoli ad esempio, non puoi cercare di spingere la questione psicologica attuata all'interno
14:15del campo.
14:16No, la devi lasciare giocare, devono divertirsi, i bambini si devono divertire.
14:21Ma si può far sì che l'aspetto ludico non venga mai dimenticato, anche man mano che si cresce e
14:27si diventa professionisti?
14:28Ma assolutamente no, è la cosa più divertente del mondo.
14:32Io ho giocato fino a 46 anni ed era un divertimento per me ogni volta che venivo qua.
14:39Fino a quando sono riuscito a stare bambino, tra virgolette, ho continuato a farlo.
14:45E continuo a farlo anche con i master, perché io partecipo al campionato di master con i vecchi e lì
14:51ci divertiamo.
15:04Quanto ti diverti, perché è importante giocare col sorriso e non giocare perché è un compito?
15:10No, vabbè, a me piace molto, poi con i miei compagni diventa ancora più divertente,
15:15ma mi ha aiutato anche molto per diventare anche una persona, diciamo, migliore.
15:22No, vabbè, a me piace molto, poi con i miei compagni diventa ancora più divertente.
15:58Ciao, sono Pietro Ortu, sono il centravanti della squadra di hockey su Prato del Cuscagliari.
16:03L'anno scorso abbiamo vinto i play-off promozione in Serie A1.
16:17Pietro Ortu, 16 anni, giovanissimo talento dell'Hockey su Prato del Cuscagliari.
16:24Tu sei diventato famosissimo per questo gol segnato decisivo in promozione.
16:30Sì, diciamo che quel gol non so se è stato un colpo di fortuna oppure se è stata bravura,
16:36però diciamo che mi ha fatto conoscere e sono molto felice.
16:40Chiamala fortuna, chiamala come vuoi, ma è il talento di chi si trova nel momento giusto al posto giusto.
16:47Sì, esatto, esatto.
16:49Diciamo che quello è stato l'importante, trovarsi lì e, diciamo, saper fare il tuo.
16:54Il gol promozione non si dimentica mai. Tu comunque hai iniziato con lo che è sul Prato che eri giovanissimo.
17:02Sì, ho iniziato in quarta elementare a otto anni perché lo praticava mio fratello che l'ha conosciuto anche lui
17:09dalle scuole.
17:10E quindi ho chiesto se potevo allenarmi con loro, diciamo che i ragazzi che erano un po' più grandi.
17:16Mi è piaciuto e ho continuato questa strada fino a dove sono adesso.
17:20Si diventa bravi quando si gioca sempre con i più grandi perché c'è tanto da imparare.
17:26Sì, esatto. Ho iniziato a giocare, diciamo, nell'Under 14 che ero con ragazzi molto più grandi.
17:31Avevo mio fratello che ha tre anni in più di me e comunque, diciamo, erano più grandi di me ma
17:37mi sono trovato comunque bene nel gruppo.
17:40Il fratello continua a giocare, siete nella stessa squadra?
17:42Sì, esatto. Mio fratello sta giocando con me in prima squadra. È una delle cose più belle, giocare con il
17:48proprio fratello, giocare insieme.
17:50Diciamo che è una bella esperienza.
17:53Che cosa cambia nel momento in cui ci si ritrova in prima squadra?
17:57All'inizio è molto difficile perché passi da allenarti, diciamo, magari tre volte a settimana, a fare degli allenamenti con
18:05bastone e pallina
18:06e poi ad arrivare tutto ad un tratto a una preparazione atletica impegnativa, comunque alla corsa, a fare palestra.
18:15Richiede molti impegni e molti sacrifici, però se è la cosa che ti piace fare, comunque i sacrifici si possono
18:21fare.
18:22Questi sacrifici sono importanti e sono utili? Riesci anche a conciliarli con la scuola?
18:29Sì, riesco a concilare la scuola con lo studio, magari se ho l'allenamento alle 6, studio appena tornato a
18:38casa
18:39oppure se ho l'allenamento magari un po' più presto, studio quando torno.
18:42Che scuola fai e qual è la tua materia preferita?
18:45Faccio il liceo scientifico Michelangelo e la mia materia preferita, penso non ci siano dubbi, è l'educazione fisica.
18:52Beh, non è detto, non per tutti. Invece quella che proprio ti piace meno di tutte, o se ce ne
19:00sono più di una che ti piacciono meno di tutte?
19:02No, diciamo che è una materia che non riesco a capire il latino, però nelle altre più o meno sì,
19:08vado bene.
19:09Può capitare. Come va con i tuoi compagni di classe?
19:13No, mi trovo molto bene perché comunque sono ragazzi che sono molto simpatici, interagiscono molto con le persone e mi
19:23trovo bene con le persone della mia età.
19:25Per chi non ha mai giocato che sul prato ci spieghi qualcosa? Quanto pesa la pallina e poi anche il
19:32bastone, qual è la lunghezza?
19:34Allora, la pallina non so il peso specifico, però è comunque una pallina pesante e difficile a darle forza.
19:45Il bastone invece è un bastone fatto principalmente in carbonio. Il bastone, se noti, ha una curvatura sulla pipa, diciamo
19:57per essere più maneggevole.
19:58C'è un punto che non si deve toccare col bastone?
20:02Sì, esatto. C'è un punto, questa parte qui, che si chiama tondo e la pallina con quella parte non
20:08si può colpire perché sennò viene fischiato il fallo.
20:23Vorrei provare anche io. Vediamo cosa ne viene fuori.
20:28Allora, l'impugnatura c'era, era giusta quella così.
20:30Così?
20:31Ok, così. Adesso devi provare a girare così la mano a sinistra, a girare il polso.
20:39Quindi così?
20:40Così?
20:40Esatto.
20:45In realtà ho sempre fatto ok.
20:48Andiamo, proviamo.
21:05Chi sei nella vita di tutti i giorni quando esci dal campo di hockey?
21:10Diciamo che posso sembrare magari un ragazzo un po' timido, però sono molto estroverso.
21:18Mi piace divertirmi con i miei amici, mi piace uscire, divertirmi.
21:23Quali altri passioni hai?
21:25Da piccolino suonavo la chitarra, però ho smesso, non la suono da molti anni.
21:32Però non si sa, magari un giorno potrò riprendere.
21:36Ma tu quando giochi ti diverti?
21:39È proprio effettivamente ciò in cui ti rivedresti anche tra dieci anni?
21:45Sì, tra dieci e anche tra venti. È quello che mi piace fare.
21:48Io sto lavorando, diciamo, per fare questo da grande.
21:52Per divertirmi, per giocare e magari un giorno anche per insegnare a qualche ragazzino, non si sa mai.
22:00Quindi non hai dubbi che questo potrebbe essere il tuo lavoro?
22:04Sì, esatto. Io cerco di fare il possibile perché lo diventi e perché sia così.
22:10Complimenti, quindi proprio hai le idee chiare.
22:15Raccontaci un po' di più di te sul campo, qual è il tuo ruolo?
22:20Allora, io gioco davanti, gioco centroavanti, in attacco.
22:24Diciamo che vengo a giocare per rilassarmi, per divertirmi e per fare quello che mi piace.
22:29Perché magari a scuola sei un po' stressato, torni a casa, magari litighi con qualcuno.
22:35Poi vai ad allenarti, vai a giocare e dimentichi tutto.
22:37Ti diverti, ti rilassi e magari segni anche qualche gol.
22:40Che non guasta mai, poi per un centroavanti è fondamentale, segnale.
22:44Come dicevamo, lì è la bravura di trovarsi nel posto giusto al momento giusto.
22:49E' questo il fiuto del gol.
22:51Sì, diciamo che la cosa più importante è farsi trovare sempre pronto, sempre attento.
22:57Perché magari, anche se non parti titolare, dai una grossa mano alla squadra,
23:02aiuti nel momento del bisogno e se ti fai trovare pronto,
23:06lì dai una grande soddisfazione all'allenatore che magari ti ha messo in campo.
23:11Qual è l'insegnamento più grande che ti ha dato l'ok su Prato?
23:15Il gioco di squadra, penso.
23:17Saper socializzare molto con le persone, avere molti amici.
23:22Importante anche sapersi adattare, ascoltare anche il mister.
23:28Qualche volta magari ci può anche non piacere che cosa ci dice.
23:31Il rapporto col mister, quanto è importante e quanto ti ha fatto crescere?
23:35Il rapporto col mister è fondamentale.
23:38Io sono arrivato qui a giocare in prima squadra,
23:41che all'inizio facevo solo gli allenamenti perché ero piccolo,
23:44però il mister ha saputo valorizzarmi,
23:46mi ha fatto crescere molto sia dal punto di vista atletico dell'ok che dal punto di vista fisico.
23:52Mi ha aiutato a mettere su un po' di massa muscolare
23:55e mi ha dato soprattutto molta fiducia,
23:57che è la cosa che apprezzo più di tutto e lo ringrazio.
24:00Come si allena la testa? Se la si può allenare?
24:03La testa diciamo che si allena molto ascoltando, secondo me.
24:08Riuscendo ad ascoltare e a fare tesoro di quello che ti si viene detto.
24:12Perché magari ti dice una cosa il tuo allenatore,
24:14tu pensi che sia una cosa da niente,
24:17però poi ti rendi conto che comunque è una persona che in questo mondo c'è da sempre.
24:22Quindi se ti dice una cosa è perché vuol dire che ti può aiutare.
24:26Così facendo mi ha dato una grossa mano.
24:28Come si vive la vigilia di una gara importante, anche la vigilia di una finale?
24:34Allora, se vogliamo parlare della finale dei playoff ero molto teso.
24:39Mi ricordo che ho dormito poco la notte perché sognavo il momento del gol.
24:43Io mi immaginavo che segnavo e quindi mi pensavo
24:48e se io ho la palla lì, che cosa faccio? Come mi metto?
24:53E poi alla fine diciamo che dopo un po' mi sono rilassato,
24:57mi sono detto queste cose le so fare, se arriva il momento io la metto dentro, segno.
25:02E così è successo.
25:04Appunto, sei stato profetta.
25:06E quei cinque minuti prima di entrare,
25:09quel momento in cui sei lì, che dici adesso,
25:13magari un po' ti tremano anche le gambe.
25:15Più che altro non mi aspettavo di entrare,
25:17perché la squadra stava giocando molto bene comunque,
25:20stava giocando davanti gente con più esperienza di me,
25:22che magari quelle situazioni le sa gestire un po' meglio,
25:25sa gestire meglio l'ansia.
25:26E poi mi vedo il mister che si gira e mi dice
25:29vai scendi in campo, tocca a te, ti lascio questi ultimi dieci minuti.
25:34Ho dato il massimo perché avesse avuto un senso la sua scelta.
25:39Beh, insomma, era un importante asso nella manica che aveva il mister.
25:43Poi, chissà, crescendo, queste sono emozioni forti,
25:46crescendo si impara anche un po' a contenerle, a dosarle.
25:51Secondo me, se avessi giocato quella finale magari tra due o tre anni
25:56non avrei avuto quell'ansia, però magari non avrei neanche segnato.
26:00Quindi quello che penso è che l'ansia magari mi ha aiutato
26:02anche a darmi una spinta in più.
26:04Beh, a volte può trasformarsi in adrenalina.
26:06Esatto, mi ha dato, penso, quella carica
26:09per farmi trovare lì e per essere fredda davanti alla porta.
26:33Grazie a tutti.
26:54Grazie a tutti.