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  • 2 giorni fa
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Novità
Trascrizione
00:22Benvenuti a questo nuovo appuntamento con ArtigianArte, la trasmissione di Telecosta
00:28Smeralda che vi fa conoscere il sapere dei nostri artigiani, la loro vita, i luoghi in cui vivono.
00:36Oggi ci spostiamo nuovamente a Bosa, il paese dell'Oristanese che guarda alla focce del fiume Temo,
00:44un paese laborioso e dalla storia davvero unica, sono tanti gli artigiani, si lavora il tessuto,
00:52la pelle e anche l'oro. Infatti oggi andremo a conoscere un orefice di antica sapienza, Stefan Ruggio.
01:30Salve, sono Stefano Ruggio, sono di Bosa, ho 55 anni e inizia la mia storia da filigranista
01:39nell'89, quindi iniziai dopo il servizio militare, iniziai subito ad aprire la mia piccola bottega
01:49a Orafa, quindi come filigranista, aprendola qui in pieno centro storico a Bosa che era
01:55il posto ideale per poter presentare questo tipo di lavorazione che secondo me è una delle
02:00più belle a livello mondiale perché nasce dalla creatività dell'Orafo, dalla manualità
02:06dell'Orafo, dalla pazienza dell'Orafo che con un metallo duttile come l'oro riusciamo
02:13a modellare, a fare dei gioielli bellissimi, apprezzati dai nostri clienti e acquistati
02:19anche dai nostri clienti. Aprendo il mio piccolo laboratorio che era a circa 20 metri da questo
02:25che io poi ho comprato nel 1992, ristrutturato di sana pianta, ho creato il mio spazio per diffondere
02:31e creare i gioielli tutti realizzati a mano. La filigrana non è che un'arte spettacolare,
02:38bellissima, mi ha appassionato subito da ragazzino, avevo 9 anni quando ho iniziato a fare il ragazzino
02:44di bottega perché prima quando si finiva la scuola d'estate si mandavano o dal parrucchiere
02:50o dal falegname o dal fabbro o chi faceva il muratore, quindi a me e i miei genitori mi misero
02:57su questa strada qui. Una volta che ho iniziato questo percorso lavorativo tramite dei laboratori
03:02sempre qui a Bosa sono riuscito a appassionarmi sempre di più. Adesso ho 34 anni di attività,
03:08quindi un bel bagaglio di esperienza, sono riuscito a metterla in magazzino. Infatti chi
03:12lavora alla filigrana deve avere soprattutto molta esperienza, riuscire a avere una bella
03:18fantasia per creare dei gioielli perché oltre a tenere la linea tradizionale che sarebbero
03:22le feri sarde, i bottoni, le corbole, tutte queste cose qui, riusciamo anche a elaborare
03:28dei gioielli con dei modelli e della fantasia diversa.
03:46Il mio laboratorio è situato in pieno centro storico qui al Corso, un posto visitatissimo
03:53dai turisti durante il periodo estivo. La particolarità di Bosa è che ha una bella
04:00posizione geografica e siamo ricchi di tante cose a livello storico. Abbiamo un castello
04:07che è meraviglioso dove domina una visuale bellissima di Bosa, poi abbiamo un centro storico
04:13bello vasto e particolare che è situato sotto un colle, un colle del Seravalle, dove poi
04:20si viene in centro qui a Sabiatta, dicono Sabiatta perché la via centrale era la via
04:25centrale di Bosa. Bosa poi ha tante particolarità, ha un fiume navigabile bellissimo, il mare
04:32con delle calette stupende, con dell'acqua cristallina e poi è una bella campagna a Bosa
04:39perché lungo le rive del fiume ci sono degli agrumetti spettacolari, belli eppure ha menzionato
04:45anche il carciofo bosano, quindi Bosa si può dire che è una miniera a cielo aperto,
04:51visitata da turisti e quindi potremmo fare di più secondo me per valorizzarla, però
04:58questo magari ci stanno lavorando e speriamo che in un futuro sia visitata ancora di più
05:04dai turisti e non solo.
05:27Prima la filigrana si parlava solo di felessarda, bottone, corbula e si fermava lì, era si può
05:34dire fossilizzata su quei due o tre articoli, adesso gli orafi stanno aprendo un po' la
05:40mente e quindi stanno cercando di fare delle lavorazioni un po' diverse, tipo abbinare
05:45l'etrusco, quindi l'opaco e lucido con della filigrana, cambiare anche la tonalità delle
05:51pietre, prima era sempre con l'imperlato le microperle e quindi con le scaramazze, adesso
05:56si usano molto le pietre colorate, quindi si usano molto le agate verdi, i lapislazzuli,
06:05le granate, i topazzi azzurri, si usa molto il colore, quindi stiamo entrando anche in una
06:13fase dove il pubblico giovanile sta apprezzando molto la filigrana, sia quella d'argento soprattutto
06:18e poi anche quella d'oro, giustamente quella d'oro non se la possono permettere tutti per
06:24via dei costi del metallo che sta correndo adesso, quindi abbiamo raddoppiato, si può
06:29dire, si hanno raddoppiato il metallo e di conseguenza va raddoppiato anche il prezzo al pubblico
06:35finale, quindi da questo punto qui ha penalizzato tutti gli orafi, quindi l'orafo in se stesso
06:42si sta buttando più sull'argento anziché sull'oro perché giustamente i costi sono alti
06:49e giustamente nessuno potrà andare a spendere magari, o tutti non possono andare a spendere
06:55magari cifre esorbitanti per acquistare dei gioielli in oro, quindi si cerca di tenere
07:00magari un pubblico dove acquista molto l'argento, però giustamente c'è anche quello che pretende
07:07anche un gioiello in oro.
07:20Io ho pensato, o perlomeno ho studiato qualche gioiello diverso, tipo questo qui che rappresenta
07:27un bel fiore e avendolo fatto così, un po' grandetto, in maniera che magari sia un'indossabilità
07:33diversa e molto appariscente, in maniera che uno con una bella scollatura riesce anche a
07:37vedere un oggetto in filigrana così particolare.
07:39Questo l'abbiamo fatto con una tecnica che sarebbe dei canottigli col traforo, mettendo
07:47dell'onice nera con una perla centrale, una coglia centrale e con delle microperle che
07:53praticamente ricoprono tutta la foglia in alto sia del ciondolo che degli orecchini e questo
08:00ad esempio è stato indossato anche da delle belle modelle, ad esempio nelle sfilatte di
08:06moda. Poi abbiamo fatto anche qualche novità, ad esempio come un anello tipo questo, la corbula,
08:11anziché la classica indossata solo la corbula. Abbiamo cercato di fare una lavorazione con
08:18questa lavorazione un po' opaca e lucida per evidenziare e per mettere in luce anche una
08:26corbula centrale. Questo è un anello fatto a fascia con dei ricami ad esse sui laterali
08:32e delle barrette lucide, sempre laterali, che tengono la corbula centrale.
08:43Lavorazione della filigrana è molto importante, non si riesce a recuperare dei giovani che
08:48vogliano intraprendere questo tipo di attività, anche perché ci sono molti segreti. Io ad
08:51esempio quando ho imparato quest'arte sono stato molto attento al momento dell'apprendistato,
08:57quindi percependo la lavorazione, le tecniche, tutte queste cose qui le ho tutte immagazzinate,
09:01devi essere un po' autodidatta per crearti la tua posizione d'orafo, perché altrimenti
09:08il tuo maestro si tiene un po' di riservatezza, un po' di segreti in mezzo all'arte dell'orafo,
09:14perché giustamente ognuno si fa i propri modelli e quelli devono essere i modelli di
09:19quell'orafo lì. Però non si recupera, non è solo questo qui il problema, il problema sono
09:24tanti altri. Il primo, secondo me, e secondo tutti gli orafi e tutti gli artigiani in generale
09:29in Sardegna, perché stanno sparendo sia gli artigiani, fabbri, falegnami, muratori, calzolai,
09:37orafi, stanno sparendo perché non c'è. Primo l'apprendistato, poi non c'è più il ragazzino
09:43che è interessato a questo tipo di lavorazione, perché ci sono altri interessi particolari
09:46tipo computer, cellulare, queste cose qui. E quindi non c'è più pazienza di stare 12 ore
09:52seduti su un banco, cercare di prendere o di intraprendere questa strada qui sull'artigianato
09:58in generale.
10:41A presto.
10:41A presto.
10:42A presto.
10:57Adesso vi accompagno nel mio laboratorio, così vi faccio vedere un po' di tecniche di lavorazione
11:02mentre realizzo qualche fede Sard.
11:08Questa è la mia postazione di lavoro, si può dire il mio laboratorio, dove qui iniziamo
11:13subito con la fusione del metallo. Il metallo si fonde legandolo con l'argento e col rame,
11:19che quindi questo è l'argento puro, l'oro puro, che quindi è mille millesimi, e questo
11:25è il rame. Quindi per poterlo lavorare l'oro si deve legare con questi tre metalli.
11:29E quindi una volta che noi abbiamo legato questo metallo ci spostiamo subito alla fusione.
11:36Qui c'è la percentuale di rame ed argento, quindi da mille millesimi il metallo lo abbattiamo
11:43a 750, che queste 750 parti sono oro puro e le altre parti sono argento e rame. Per poterlo
11:51lavorare il metallo bisogna assolutamente legarlo. Adesso abbiamo raggiunto la temperatura di
11:591200-1300 gradi, l'oro è bello fuso, quindi vedete che ha raggiunto la sua liquidità e adesso
12:10dovremo fare l'accolata realizzando un averga d'oro per iniziare ogni tipo di lavorazione,
12:19tipo realizziamo fili, lastre e quant'altro.
13:11Questa è la verga in oro che abbiamo realizzato da questa colata, anzi ne abbiamo realizzato
13:16due o tre e questa ci serve per realizzare sia i grani, i fili oppure lamine, quindi lavoriamo
13:26sul laminatoio.
13:42In questo laminatoio dalla verga così grossa riusciamo a ridurla a fili sottilissimi anche
13:50portandoli a 18 micron, che è poco più grossa di un cappello che abbiamo noi in testa.
14:01Il passaggio su questo laminatoio, perché dopo il laminatoio c'è una trafilatrice e ci vorranno
14:10almeno due ore di lavoro.
14:25Il risultato finale dopo il laminatoio sono questi fili qui, questo abbiamo raggiunto un 52 micron,
14:33che ci serve per realizzare i grani che adesso vi faccio vedere, i grani sarebbero le sfere,
14:41le palline che noi utilizziamo da mettere sulle fili sarde.
14:45Ecco tutte quelle palline che vedete sono tutte realizzate interamente a mano, ogni pallina
14:50viene fatta singolarmente, c'è una macchinetta che taglia a spessore e poi viene fuso con il
14:55cannellino e ve li faccio vedere adesso.
15:06Qui stiamo preparando i grani, dove vengono questa cesuja viene tagliato ogni singola barrettina
15:14e quello che determina la grandezza, perché noi regoliamo con questa stecca qui la grandezza
15:20del grano che abbiamo intenzione di realizzare, quindi io con questa cesuja sto tagliando tante
15:27barrettine in maniera che poi si fondano e si fanno tanti piccoli granellini.
15:48Da queste barrettine che abbiamo tagliato nella cesuja vengono deposte su questo liquido
15:54che è un antiossidante, in maniera che poi la fusione venga fatta bene e la pallina venga
16:00sferica, ecco. Vengono posizionati in questo mattone refrattario in maniera che la fusione
16:07avvenga senza nessun pericolo.
16:16In quest'arte qui praticamente ci sono tante ipotesi, tanti popoli che ci hanno lavorato
16:23sopra si può dire, questa tecnica della lavorazione della filigrana si può dire che è stata
16:30lasciata qui dagli egizi, un po' dagli arabi, anche gli spagnoli hanno avuto la loro parte,
16:41quindi è una tecnica antichissima. Noi dopo secoli la stiamo tramandando, sperando di tramandarla
16:52anche ai nostri futuri giovani, così magari lasceremo anche noi il nostro segno su questa terra.
17:00ora ecco. Adesso iniziamo proprio la lavorazione sul banco con la feressarda. Ve ne faccio vedere
17:13una lineare, una lineare e circolare. Io ho messo già del liquido antiossidante sulle stelline,
17:23che le stelline praticamente sono questi fiorellini che noi realizziamo sempre da questa canottiglia
17:28qui. Vengono tagliate singolarmente, poi chiuse e raddrizzate. Poi vengono posizionate sulla fede,
17:36però prima vi voglio far vedere un particolare della punzonatura sulla lastra, quindi ci spostiamo
17:42un attimino un po' più a sinistra, mia, e vi faccio vedere come si funziona con il marchio di stato
17:48e il titolo dell'oro. Quindi col 750, iniziamo prima con la firma dell'orafo, quindi mettiamo il timbro
17:56sulla lastra. Questo è il marchio di stato, in questo caso il 51NU che sarebbe, noi apparteniamo
18:10ancora alla provincia di Nuoro dal livello di marchio di stato, e poi c'è il titolo 750 che è
18:15il titolo
18:16dell'oro a cui noi abbiamo legato precedentemente nella fusione. Una volta che noi abbiamo punzonato
18:22questa lastra qui, dobbiamo mettere le stelline che sono queste e adesso posizioniamo le palline.
18:32mettiamo la saldatura. Ogni stellina va riempita con un po' di polverina di saldatura.
18:59Come vedete, ogni stellina viene posizionata, posizionato un grano.
19:12Infatti si chiama filigrana, perché praticamente la filigrana è fatta di fili e di grani. Il filo viene
19:21ritorto e viene lavorato.
19:29Per realizzare una fede sarda così ci impiegheremo tra fusione, fili, creare tutto quanto intorno ai due giorni.
19:54Con la fiamma adesso si va a puntare la fiamma sulle palline, ma si va piano piano in maniera che
20:01l'acido che abbiamo
20:02messo precedentemente non vale in ebollizione e quindi crea una sorta di bollitura sotto la stellina e si spostano tutte
20:11le palline.
20:12Quindi bisogna andarci piano piano in maniera che le palline si saldino proprio al centro della stellina.
20:25Vedete un po' che sta diventando un po' il boraccio e sta bollendo, che però piano piano diminuisce questo bollore,
20:34quindi
20:36riusciamo a posizionare la sfera al centro della stellina.
21:05Una volta che noi abbiamo ottenuto il risultato finale, nel senso che magari abbiamo saldato tutti i grani
21:09nella parte superiore e quindi delle stelline e ai lati come rifinitura di coroncina.
21:14Noi le parti in eccesso le eliminiamo con l'accesoietta, quindi tagliamo tutta la lastra in più,
21:22la facciamo finire nei cassetti perché poi questa qui va tutta recuperata, perché del metallo non si perde niente.
21:32Noi stiamo realizzando adesso una fede circolare a una fila, però in realtà si possono realizzare delle fede
21:38con più file, arrivando anche a un massimo. Alla fine si può fare realizzare da una fila a due file,
21:45tre file, quattro file, cinque file. Arriviamo a sei file, penso che sei file sia il massimo,
21:52perché poi oltre deve essere proprio una mano importante per poterla indossare.
21:56Adesso iniziamo a darle un po' la piega, quindi noi decidiamo la misura da darle e quindi in questo caso
22:02stiamo scegliendo la misura 16 di circonferenza, quindi diamo la piega.
22:32Adesso stiamo cercando di unire le due linee.
22:36le due estremità della fede per poterla saldare.
23:02posizioniamo la saldatura.
23:20sempre con la fiamma andiamo piano piano sulla parte interessata in maniera che il borrace
23:29inizia a fondere piano piano con la saldatura in oro e con la saldatura saldata.
23:40Come vedete per ultimare un lavoro del genere ci vuole del tempo e quindi ancora non siamo
23:44giunti al termine. Dovrei scanare un po' le parti laterali e mettere canotigi e grani laterali
23:51per rifinirla come viene fatta in questa fede qui a sei file che c'è la coroncina finale
23:57dove viene ultimata per impreziosirla ancora di più.
24:01Un consiglio spassionato che potrei dare ai turisti e perlomeno a chi acquista una fede sarda fatta a mano
24:07è quella di farsi accompagnare l'oggetto da un certificato di autenticità
24:15che attesti che l'oggetto è stato realizzato a mano e soprattutto in Sardegna
24:19perché l'artigianato sardo deve essere valorizzato per quello che è
24:23perché noi non possiamo vendere un oggetto fatto in qualsiasi parte d'Italia e spacciarlo come
24:29oggetto realizzato in Sardegna. Una fede sarda è fatta in Sardegna, va realizzata in Sardegna
24:35e da ora fu sardo. Quindi è meglio consumare e far lavorare le aziende sarde
24:40in maniera che questa tradizione continui nel tempo e che ci sia qualche altro artigiano ancora vivo
24:48e che potrà lavorare nella nostra amata bella terra.
25:18Grazie a tutti!
25:23Ed è davvero tutto per il momento. Io vi ringrazio per averci seguito
25:27e come sempre vi do appuntamento alla prossima puntata di Artigianarte 2023.
25:33Non mancate!
26:02Grazie a tutti!
26:03Grazie a tutti!

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