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  • 2 giorni fa
Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:07Un saluto, bentrovate e bentrovati, 10 minuti per un ospite. L'ospite di oggi è Andrea Cigni,
00:12sovrintendente del Teatro Elico di Cagliari, benvenuto. Benvenuti, bentrovati a tutti,
00:16grazie per questo invito prezioso, grazie a TCS e bentrovati a tutti gli spettatori.
00:21Sono molto felice di avere Andrea Cigni qui perché dobbiamo raccontare un po' di cose,
00:25intanto di questa apertura meravigliosa del teatro alla città, ma non solo, alla Sardegna in generale,
00:30dobbiamo raccontare la stagione concertistica, intanto facciamo un bilancio di questi primi mesi di lavoro.
00:35Ma guarda Paola, io sono arrivata a luglio, quindi relativamente presto, ma ci siamo messi subito al lavoro.
00:42Intanto, come mi è capitato spesso di dire, ho trovato un teatro con una memoria storica importante,
00:47un patrimonio musicale di artisti, orchestra, coro preziosi e quindi sono molto felice,
00:53mi sento privilegiato ad essere qua. I primi mesi sono stati intanto di ascolto,
00:58di ambientazione, di ascolto, di lavoro sulle stagioni che poi avete visto e di conoscenza del
01:04territorio, di tutte quelle che sono le peculiarità, le tradizioni e come coniugare questo territorio e
01:10tutta questa tradizione, tra l'altro vedo anche dietro immagini stupende, con quello che facciamo noi.
01:15Abbiamo cambiato un po' il nome, cioè abbiamo aggiunto al nostro nome Teatro Lirico di Cagliari,
01:20Sardinia Opera, quindi un'operazione di rebranding e anche abbiamo cambiato un po' il modo di
01:26comunicare, di raccontarci in un'ottica, quella del servizio e quella dell'apertura. Il teatro è un
01:32servizio, è un servizio pubblico importante, dico sempre, come l'acqua potabile e dobbiamo andare
01:38verso gli altri e non arroccarci in una posizione in cima a una collina, l'eremita, no? Se Maumetto non
01:44va
01:44alla montagna, la montagna va da Maumetto. Noi siamo la montagna che dobbiamo andare verso Maumetto,
01:48Maumetto è tutto il resto che ci circonda, quindi verso i bambini, i ragazzi, le persone disabili,
01:54gli appassionati, i nostri abbonati storici. Dobbiamo soddisfare le esigenze e il bisogno di tutti,
02:00perché la cultura è un bisogno e noi dobbiamo soddisfarlo. È molto bella l'apertura già alle
02:06scuole dei bambini più piccoli. Ti raccontavo Furionda che mia figlia che ha 4 anni è venuta a vedere uno
02:11spettacolo con le scuole ed è rimasta stregata. Io dubitavo anche sull'attenzione, perché comunque
02:17è vero che anche i più piccoli fanno fatica, invece è rimasta stregata fino alla fine. Questo è un
02:23rapporto importante, no? Senti, intanto è grazie anche a Regione Sardegna che sostiene questo progetto
02:28che noi abbiamo chiamato educational, molto banalmente, però è un termine che ci identifica,
02:33una sorta di lirico edu, lo chiamo. Facciamo sì progetti per l'opera lirica, normalmente li facevamo,
02:40li facevamo anche prima, al teatro lirico. Abbiamo fatto un passo ulteriore verso la musica,
02:45cioè raccontare la musica a tutte le generazioni di giovani studenti. Siamo partiti da quelli di
02:50tre anni, tua figlia ne ha quattro, quindi era in quella fascia lì, e il racconto della musica,
02:55il racconto di quello che sono le dinamiche, che cosa è un musicista, cosa fa, perché spesso e
03:00volentieri i musicisti sembrano come dei maghi o delle fate, no? E invece sono dei professionisti,
03:05sono dei lavoratori. Raccontare quello che fanno e il loro ruolo è importantissimo,
03:10e poi a questi bambini che frequentano i nostri concerti rimane sempre qualcosa attaccato addosso,
03:16che si ritroveranno fra vent'anni. Quando noi avremo, io ora ho 19 anni, come ti ho detto,
03:21quando ne avrò 39, cioè fra vent'anni, tua figlia che ne ha quattro, ne avrà 24. Magari sarà una
03:28delle
03:28prossime abbonate alle stagioni del teatro e quindi sarà qualcosa che mi rimane addosso.
03:34Sarà sicuramente così. Ho sentito in un'intervista che hai fatto con gli amici Francesco Abate e Francesca
03:40Fius che una delle prime cose che hai fatto quando sei arrivato è stato pulire i vetri del teatro,
03:44proprio per aprirlo ulteriormente. Beh, io sono un po' massaia nella vita, come piace dire, e quindi insomma
03:52il mio animo viene sempre fuori. In realtà scherzo molto su questa cosa, però l'immagine che diamo di noi
03:58stessi è importante. C'è un detto, no, l'abito non fa il monaco, però fa l'opinione del prossimo.
04:05Il teatro ha un abito che è la sua facciata, è quello che lo racconta verso l'esterno, verso la
04:10città,
04:10per cui che cos'è questa costruzione un po' di rottura? E' un teatro. E questi vetri erano sporchi,
04:16io sono arrivato, quindi ho detto dai, laviamo questi vetri. Oh, tutti l'hanno notato, le persone che
04:23venivano a teatro, c'era Ida e mi facevano, ho visto che ha pulito i vetri, sai, soprattutto le signore,
04:27gli ho detto, quindi siamo un po' tutte massaie nella vita. Però è stato bello e ha funzionato,
04:33massaia inside. Inside, tutti noi. Arriviamo alla stagione concertistica che avete appena
04:38presentato, che mi sembra anche in questo caso una stagione che è pensata per tutti,
04:42visto un po' come serioso il teatro lirico, però si vede l'apertura anche già da questa stagione.
04:47Allora, serioso non lo so, almeno io cerco sempre di portarlo su un piano umano molto importante.
04:53Non ci dobbiamo prendere troppo sul serio, questo non vuol dire che non dobbiamo essere
04:57seri e non possiamo essere rigorosi anche in quello che facciamo, perché comunque gestiamo
05:01un servizio pubblico, gestiamo risorse pubbliche importanti, quindi questo è un aspetto del
05:06nostro lavoro. Ma di contro c'è anche un'accessibilità, una disponibilità verso gli altri.
05:11Abbiamo lanciato le stagioni, siamo partiti con l'opera, gli abbonamenti stanno andando
05:16bene, spero che prosegua in questa direzione. Tra l'altro chi non ha fatto l'abbonamento venga,
05:21perché manca poco più di un mese all'inizio della stagione ed è importante assicurarsi
05:25il proprio posto. Poi siamo partiti con la danza, una novità, abbiamo scollegato la danza
05:30dall'opera e abbiamo anche lì avuto un bel feedback, cioè una bella risposta da parte
05:34del pubblico e degli abbonati, con grandi nomi, grandi coreografi da Sacha Valls a Bejar,
05:41a Prejocage. E poi siamo andati sulla concertistica. In questi giorni l'abbiamo presentata,
05:48abbiamo fatto un cartellone ricco di nomi che da tanto tempo non venivano, Michael Pletnoff,
05:55Grigori Sokoloff, ma anche progetti molto nuovi, molto particolari. Intanto in stagione c'è soltanto
06:01un gruppo vocale a cappella, i Kings Singers, forse uno dei gruppi se non il più importante,
06:08il più popolare al mondo di musica vocale. E faranno da Rita Franklin fino a Giochino Rossini.
06:14Ma anche il progetto con Paolo Fresu. Voi sapete, Paolo Fresu è forse uno degli artisti sardi
06:20più famosi al mondo e questo suo essere sardo mi ha spinto, in una conoscenza che abbiamo,
06:28invitarlo a suonare e a fare musica con la nostra orchestra. E quindi con la nostra orchestra
06:33e i suoi compagni d'avventura di una vita, da Elena Leda, tutti i suoi quartetto, quintetto,
06:38eccetera, che lo hanno fatto diventare il Paolo Fresu che conosciamo, celebreranno la
06:43sua carriera al Teatro Lirico in due date, 27-28 marzo. Insomma, ce n'è per tutti i gusti
06:48in questa nostra stagione. Tra l'altro è una prima volta per Paolo Fresu.
06:51Primissima volta, infatti quando l'ho chiamato era un po' così, ma è una persona straordinaria,
06:57una grande sensibilità, un vero artista ed era giusto che nella sua regione, nella sua terra,
07:02con la sua orchestra, celebrasse la sua vita professionale e artistica. Se lo merita, ce
07:09lo meritiamo anche noi di ascoltarlo. Assolutamente sì. Come vedi Cagliari culturalmente? È una
07:15città vivace? Guarda, tutte le volte me lo chiedono e tutte le volte è una risposta che va
07:19nella stessa direzione. Io ho trovato un fermento culturale, una preparazione culturale a tutte
07:25le fasce di età e a tutti i livelli molto più alta di una media, se vogliamo, anche nazionale.
07:31C'è una voglia di fare cultura, c'è una voglia di raccontare la cultura che siamo, perché
07:37sono un po' sardo anch'io adesso che sono residente, ho imparato qualche parola tipo
07:41cirdino, che vuol dire rigido, però insomma qualcosa ho imparato, sto imparando il sardo
07:48e devo dire che a tutti i livelli politici, sociali, antropologici ho trovato una preparazione
07:54culturale, una sensibilità e una visione molto grandi, molto alti, dai docenti, dalle
08:00maestre e gli insegnanti, ai politici con i quali ho parlato, cioè c'è cultura e questo
08:05mi fa ben sperare, per cosa? Per far sì che il teatro e i luoghi della cultura non vengono
08:11identificati come luoghi politici, ma luoghi di cultura.
08:15E neanche come luoghi cirdini, ma come luoghi assolutamente flessibili, l'anticirdinità
08:21per assoluto, mi sembra che questo avvio lo dimostri. Il teatro lirico può essere anche
08:27un attrattore turistico?
08:29Deve essere un attrattore turistico, faccio un esempio un po' scientifico e la cultura,
08:34no? Vi ricorderete insomma in qualche episodio anche di nostri rappresentanti politici, diciamo
08:39con la cultura non si mangia, poi ci sono tutte le polemiche legate a questa cosa. In
08:46realtà non solo con la cultura si mangia, ma è scientificamente provato da osservatori
08:50del turismo, quindi insomma anche da enti economici, che la cultura genera ricchezza. Con un moltiplicatore,
08:57cioè se io investo un euro in cultura, in media nazionale ne ricevo più o meno 1.8, quindi
09:04quasi il doppio rispetto a quell'euro che si investe in cultura. In Sardegna il moltiplicatore
09:10è ancora più alto, è 2.4, quindi la cultura genera ricchezza e genera un indotto economico.
09:17Legato a questo indotto economico c'è anche tutto un aspetto turistico, perché tu pensi
09:21a venire a sentire Yuja Wang, per esempio, nella stagione concertistica. L'unica data italiana
09:27del suo tour mondiale viene fatta in Sardegna, per uno spettatore di Milano o di Roma o di
09:34Firenze prendere un aereo e venire in un'ora di aereo in Sardegna è non soltanto un'esperienza
09:40meravigliosa musicale, ma anche un'esperienza turistica, perché hai un clima meraviglioso,
09:45il mare, il cibo, le seadas, la cirdinità che ci connota. Ci sono tante cose, tante tradizioni,
09:53è una terra santa e benedetta, dico sempre. Se noi riusciamo a metterci del nostro, cioè
09:59a fare cultura ad un livello alto, l'unione delle due cose, cultura e turismo, va in una
10:05direzione di crescita e di sviluppo. In questa direzione andrà poi la rassegna estiva, che
10:10noi chiamiamo Rotte Sonore Summer, dove vorremmo fare un progetto di scoperta del nostro territorio
10:17attraverso gli appuntamenti musicali, cioè fare esperienze. Se facciamo un concerto, non
10:23so, a Barumini, o a Tarros, o a Nuoro, o in qualunque luogo della Sardegna, raccontare
10:31prima di tutto in un prodotto cartaceo, digitale, quello che è quel luogo, quali sono le tradizioni,
10:37quali sono il cibo che si mangia, quali sono le specificità archeologiche e poi ricordare
10:44che la sera c'è anche il concerto, per cui è un compimento di un'avventura, di un'esperienza
10:49che racconta tanti aspetti, compreso quello culturale. Preparate il vostro pacchetto vacanze
10:54che comprende il teatro lirico, segnalo che il Sardegna Dentecini è l'unico continentale
10:57che riesce a dire nuoro e non nuoro. No, nuoro. Bravissimo. Grazie. Grazie per essere stato
11:04con noi. Grazie a voi. Ci aspettiamo quando vuoi per parlare dell'estate e di tutte le cose
11:07che verranno. Intanto grazie. Ci vediamo al teatro lirico, grazie. Vi ricordo che potete
11:12rivedere le interviste su YouTube, naturalmente seguiteci come sempre anche sui social.
11:16Grazie per essere stati con noi.

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