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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:08Musica
00:17Ieri con Antonello Zanda della Cineteca Sarda abbiamo iniziato un discorso legato al rapporto che esiste tra emergenza Covid e
00:28cinematografia.
00:29Abbiamo affrontato il gusto dell'apprezzare un film in sala di proiezione e abbiamo visto anche quali possono essere i
00:41deficit e gli handicap invece di un film che magari arriva in rete e tu te lo devi vedere al
00:48computer oppure in casa tua con tutto ciò che concerne per la concentrazione o meno.
00:54Ma detto questo la vostra programmazione adesso in questo periodo ha puntato molto sul film prodotto in Sardegna.
01:06Ho visto che veramente c'è una teoria sterminata tra passato e presente che veramente adesso ci mette in linea
01:17con la cinematografia internazionale anche quella in lingua.
01:22Beh sì ma questo non da oggi diciamo che noi siamo non siamo più la cenerentola della produzione cinematografica italiana
01:32nel senso che noi abbiamo dei importanti autori che si fanno conoscere e apprezzare a livello nazionale e internazionale.
01:39Questo già da un po' di anni.
01:42In questo contesto ovviamente noi che cosa facciamo?
01:46Noi cerchiamo di creare una sorta di humus culturale in cui i lavori del presente si innestano dentro una consapevolezza
01:57culturale cinematografica del cinema che ha riguardato la Sardegna.
02:01Da che è nato il cinema? Cioè dal 1895, è stata ufficiale della prima proiezione pubblica, sino ai giorni nostri.
02:11Per cui il cinema di oggi entra dentro un ragionamento più ampio che riguarda la rappresentazione che facciamo di noi
02:22sardi sullo schermo.
02:25Un certo di viaggio nel tempo mi sembra di capire.
02:27Beh sì, il cinema lo consente il viaggio nel tempo perché comunque tu quando vedi un film del 1950 che
02:35cosa fai?
02:36Fai un viaggio nel tempo, torni indietro.
02:38Poi il rapporto personale che si crea tra la tua mente, la tua memoria personale e la memoria audiovisiva con
02:50cui ti confronti
02:51crea una sorta di dialogo e di dialettica continua per cui riemergono ricordi, riemergono sensazioni, consapevolezze, riemergono sorprese.
03:02Guarda come eravamo noi nel 1950, guarda come era la Costa Smeralda negli anni 60, guarda come erano ancora, diciamo
03:12così,
03:13a livello di non è mai troppo tardi, del maestro Manzi e le nostre culture degli anni 45, 50, 60.
03:21Certo, questo in linea più generale.
03:24Se io vedo un film degli anni 20, io negli anni 20 non ero nato, e quindi in che modo
03:30io mi confronto con quel tipo di immagini?
03:32Con un atteggiamento di tipo storico, culturale, antropologico e sociologico, quindi con un livello di mediazione dal profilo alto,
03:42che investe relativamente i sentimenti e le passioni.
03:45Però quando io vedo le immagini del Cagliari che ha vinto lo scudetto, e le vedo io che in quegli
03:53anni avevo 10 anni,
03:54in me si crea un altro tipo di meccanismo.
03:56Io rivivo, risento come ero, come ero allora, quindi è un rapporto che è diverso.
04:06Se tu sei coinvolto in quel periodo, quelle immagini ti fanno riemergere sensazioni, momenti che hai vissuto,
04:15e quindi è un rapporto molto più emotivo.
04:17E lì che possono scattare anche le lacrime.
04:20Certamente.
04:20Le lacrime possono scatturire se c'è anche un processo di medesimazione, per cui tu ti identifichi con un personaggio
04:30che vive una particolare situazione, e allora lì senti lui come se fossi te stesso,
04:37e allora in un certo senso partecipi della passionalità e delle emozioni che vive il personaggio sullo schermo.
04:46Quello è un meccanismo molto psicologico, del resto che rende forte anche la comunicazione cinematografica.

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