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NovitàTrascrizione
00:10mi chiamo pace in america perché sono nata nel 75 e in piena dittatura militare mio papà che era
00:18un pacifista lui voleva trasmettere un messaggio io da piccola però mi cambiavo il nome siccome
00:26non mi piaceva no e allora mi cambiamo il nome e come come mi chiamavano per il cognome sempre
00:32di da piccola mi cambiavo il nome e studiavo in una scuola di sole e le sole mi dicevano come
00:38si
00:38chiama oggi pamela rossitta mario inventavi un nome sì perché non ti piaceva no non mi piaceva perché mi
00:47prendevano in giro è facile parlarne tendi a minimizzare il fatto finché non tocca ai tuoi
00:56sì quello sì quindi pazzo il nome america abbiamo già scoperto questo pace in america in america e
01:05nello stesso tempo però ti vergognavi da piccolina figlia unica santiago del cile come era quella
01:11bambina ti ricordi a scuola monela prova a raccontarmi quel periodo lì a scuola a scuola
01:20vabbè andavo abbastanza bene però ero monela e studiavo dalle sole in una scuola privata ed ero
01:33già un po polemica perché mi questionavo per l'appunto tutto quello che era la religione
01:44cioè ti facevi delle domande che è la cosa più giusta magari per un bambino sì però quando sei in
01:51una scuola di suore non molto era più complicato sì e ti ricordi qualche aneddoto tu bambina otto nove
01:59dieci anni che fai una domanda alle suore e loro ti dicono pazzo perché mi stai facendo questa domanda
02:06adesso io sto cercando di ipotizzare un aneddoto ci sono state due aneddoti e uno quando chiese alle
02:16suore del perché eva gli adamo avessero l'ombelico nei dipinti pur essendo i primi certo abitanti sulla
02:27terra e la sola mi aveva detto di stare zitta eretica in che lingua l'aveva detto e in spagnolo
02:35mi
02:35dice cagliate oreggie e tu lì cosa hai pensato che non c'era libertà nel pensiero in quello che
02:42qualcuno voleva chiese aiuto mio papà mio papà pur essendo molto cattolico lui mi diede un'
02:50spiegazione sul dipinto ma anche sulle diverse religioni e credo che lì già iniziai ad ampliare
02:58un po gli orizzonti su quello che sarebbe poi il mio da adulta diventato ateismo sono atea quindi e poi
03:09un'altra volta in una classe in biologia che mi obbligarono a fare una una vivisezione su una rana e
03:20siccome io non volevo farlo mi presi un bellissimo 111 come voto che sicuramente al di là del simbolo
03:30però anche per un bambino un ragazzo uno non era e tu come come hai reagito a quello cioè l
03:37'hai visto
03:37come un sopruso una cosa che c'è la tua libertà ancora una volta veniva limitata perché dicevi solo no
03:44e quindi la cosa più sensata era la suona mi disse lo deve fare lo deve questa imposizione era
03:50quell'imperativo non imperativo sono stato un po molto molto stretta quindi mi sono rifiutata
03:57presi la mia rana e me ne andai a casa e mio papà mi dice che restava che era il
04:03uno più bello del
04:04mondo mi diede un un sollievo incredibile mi disse non ti preoccupare questa è una presa di
04:12posizione hai saputo dire di no che è importante imparare a dire no e anche un insegnamento per i
04:20giovani di oggi forse che magari vogliono tutto subito veloci figli i nipoti gli amici dei figli no
04:28bisogna imparare a dire no e il no costruisce come santiago santiago è bellissima una città
04:35incredibile molto caotica però nell'insieme molto bella è una città molto nuova noi istoricamente
04:47parlando rispetto a una qualsiasi città dell'italia noi siamo un paese molto giovane io ho vissuto
04:56tutto il periodo di transizione sulla dalla dittatura militare fino al all'arrivo della
05:04democrazia no quindi sì mi sono resa conto di questo cambio l'ho vissuto me lo sono goduta pieno
05:12per me è stato importantissimo compiere 18 anni andare a votare quella fu la manifestazione più grande
05:21di libertà poterlo fare fu bellissimo sì mi sono resa conto di questo me lo sono vissuta pieno noi
05:33avevamo una vita fino a quando c'era la luce del sole perché dopo c'era un coprifuoco personalmente
05:41sono stata molto fortunata ad esempio io ho festeggiato tutti i miei compleanni in dittatura cosa
05:49che invece non era normale perché c'era non c'erano lo zucchero la farina le uova c'era un
05:58mancano
05:59tutti i viveri i prodotti e noi li acquistavamo nel mercato nero e mi festeggiarono tutti i compleanni
06:09però perché mio papà faceva una cosa che era particolarissima mio papà di giorno lavorava per
06:16i militari e fuori casa nostra avevamo dei militari fissi come in tutte le case no no no solo da
06:26voi
06:26sì perché mio papà aveva una piccola azienda con una cinquantina di operai nella quale facevano
06:33modelleria per fonderia ovvero facevano le matrici di un determinato prodotto in legno che dopo andava
06:40le fonderie diverse e nel periodo degli anni 80 l'azienda di mio padre fu requisita e presa dai
06:48militari da una fabbrica che si chiama famai la fabbrica maestranza dell'esercito quindi mio
06:55padre faceva le armi io mi ricordo aver visto in casa la bomba grapolo su che era grande come il
07:04tavolo di casa mia però una bambina non pensa armi guerra morte oppure avevi già quei pensieri
07:11sì c'erano già quei pensieri sì perché di giorno per l'appunto dicevo mio papà faceva questo e di
07:18notte mio papà faceva uscire dal suo sotterraneo i suoi amici che erano i dissidenti quindi noi per questo
07:29acquistavamo tante cose sul mercato nero piuttosto che per la condotta normale perché avevamo bisogno
07:38di più articoli rispetto a quello che una famiglia normale utilizzava quindi sì io ero consapevole delle
07:47cose che si facevano mi ricordo ancora di aver visto gente cercando i suoi parenti o semplicemente
07:56che venivano a casa nostra a chiederle un aiuto a mio padre ma non era pericoloso questo molto molto
08:03per tuo padre per mamma per noi per tutti il mio compito era suonare la chitarra e fare rumore di
08:13notte avevi come se fossi una un vigilante diciamo dovevi una sentinella si dovevo fare rumore per poter
08:20coprire le voci degli altri sì è curioso e cosa ti sei portato di quell'esperienza perché è inevitabile
08:28che un'esperienza così forte tu la porti anche da adulta no anche se magari cambi completamente vita
08:36arrivi in sardegna o in qualsiasi altre parti del mondo però non puoi dimenticare una cosa così cioè ti
08:45porti qualcosa anche come insegnamento probabilmente no anzi soprattutto come un insegnamento si valoro
08:52molto di più la la libertà valoro molto di più il poter dire quello che pensi apertamente quello
09:03mi porta dietro cerco di trasmettere anche ai miei figli questa cosa di opporsi l'opposizione non è
09:12una brutta cosa è come quel no che hai detto prima che si si che costruisce sono costruiti si si
09:20costruisce mi è rimasto quella quella frase lì che potrebbe diventare un libro non abbiamo detto il
09:25nome di papà luis luis luis che papà era luis tenerone l'ho beccato proprio nel periodo anche era un
09:35papà nonno perché era molto più grande di mia mamma quindi era il papà che giocava che faceva
09:41origami che mi insegna che faceva origami sì sì io immagino un omone che ha vissuto quello che ci hai
09:49appena raccontato che poi si mette lì e fa sì con una calma zen con una calma faceva delle piccole
09:57paline in carta che poi si riempivano d'acqua e facevamo la guerra d'acqua ah però la guerra c
10:05'era un
10:05pochino la guerra e le anni c'erano era solo per il gioco un papà molto protettivo invece mamma
10:15po più mamma c'era lei l'uomo di casa come tutte le donne molto più rigida molto molto severa
10:27molto
10:27dolce però le diceva in una mano il mestolo nell'altra le carezze e c'erano più carezze o più
10:36mestoli
10:37dipende i suoi mestoli facevano le curve ho sempre detto che lei aveva un come un gran premio di
10:45poi sì sì lei riusciva a becarmi sempre comunque non è stata una bellissima grande donna c'è la prima
10:55volta che lasci santiago o e io sono uscita da casa a 17 anni appena ho finito di studiare
11:06ho preso lo zaino e ho cominciato a girare per cilio il mondo a per il cile per il cile
11:11e l'europa
11:12invece arrivi in europa e nel 97 nel 97 prima città sono in italia mamma sì tu e mamma e
11:21fate un
11:21viaggio abbiamo fatto un viaggio assieme quando ho finito di studiare è arrivata in italia ho regalato
11:26il viaggio a lei se siamo venuti in italia siamo rimasti per tre mesi a giro e siamo approvati in
11:35sardegna
11:36nel 97 una mia prima volta in sardegna quindi 97 prima volta in sardegna perfetto adesso tu lanci
11:43la pubblicità al rientro in studio sei contenta sulla pubblicità ti ho visto contenta liberata
11:50al rientro in studio parliamo della prima volta 1997 di paz america in sardegna ok lancia la
11:56pubblicità lo femmuc con codice sardo
12:05no mia mamma mia mamma non voleva neanche parlare perché gli erano rimasti che cambia non
12:11gli erano rimasti anche i segni mia mamma è stata torturata quindi al di là dei segni sì sì sì
12:21no
12:21la disegni fisico ma mentalmente lei era aveva questo rifiuto di parlare di queste cose qui noi
12:31siamo già rientrati in studio però parlavamo della mamma e di questi ricordi di infanzia e di quanto è
12:38forte una donna per aver visto tante cose però adesso andiamo al 1997 prima volta in sardegna quindi aereo
12:47sbarchi a elmas la sardegna non la conoscevi giusto no io sono arrivata via mare non conoscevo la sardegna
12:56quindi via mare non aereo quindi a cagliari perché sono arrivata da livorno ok livorno sono rimasta nella
13:04parte nord dell'isola a quindi la prima volta nord is non quali città te le ricordi comuni sono arrivati
13:11sono arrivata a olbia ok mi sono fermata all'isola dei gabbiani a pala un bello bellissimo che periodo
13:20era primavera e restate era il massimo 97 isola dei gabbiani era meraviglioso per cosa pensa che
13:28profumo aveva quella questa terra qui che non conoscevi la sardegna te lo ricordi il mirto il
13:34mirto sì ma non è liquore proprio la pianta dulce mi ha detto il rosmarino il mirto come via quindi
13:44aveva e cosa hai pensato dove sono finita in un'isola no vabbè a me è piaciuto subito e abbiamo
13:51fatto un percorso con mia mamma di tantissime parte dell'italia però quando siamo arrivate qua all'isola
14:00dei gabbiani a palau entrare in mare con quella calma che sembrava un lago caldo chiaro che vedevi
14:10mentre camminavi e vedevi anche per la trasparenza è bellissima sensazione che noi ci facevamo anche
14:17il bagno di notte con mia mamma andavamo al bar una birretta chiacchieratina cambiavamo il mondo
14:26e anche però sei che siete venuti in vacanza non un po a capire come stavano le cose sì sì
14:32e
14:33poi sei ripartita sì e sei tornata sempre a santiago sono tornata in santiago ho ripreso a lavorare e alla
14:41fine mia zia la sorella di mia mamma che una mia sorella praticamente siamo state cresciute assieme e mi
14:50chiesto di venire a a vivere qua a fare un'attività assieme qual era l'attività se avevamo una pizzeria
14:58una pizzeria d'asporto e al talio e l'abbiamo avuta pochi bonsi in provincia di siena e perché
15:05abitavamo a san giminiano quindi a 11 chilometri avevamo la pizzeria e funziona per un periodo di tempo
15:11andò bene e com'era quella vita lì o com'eri tu in quella vita dopo quello sbarco in sardegna
15:18all'acqua trasparente il ritorno anzi l'andata e il ritorno ero già cambiata ero avevo l'idea di
15:28portare mamma qua con me questo è il tuo di cercare sì cercare di migliorare le nostre condizioni sai
15:37quando uno quando un estraniero si è esposta lo fa sempre per migliorare la propria condizione
15:43ecco questo è interessante cioè tu sei convinta ogni straniero che lascia casa sua è solo una
15:53questione per migliorare la sua posizione economica di oppure perché magari ha una visione diversa o
15:59ogni sta stretto dove sta questo interessa questo sì ci deve essere una una motivazione davvero molto
16:08forte per abbandonare la sicurezza del tuo posto di casa tua del tuo quartiere i tuoi amici i tuoi
16:17vicini ci deve essere qualcosa che ti fa scatare quel bisogno di andare altrove altrimenti forte deve
16:25essere una mola forte perché stai lasciando parenti amici luoghi che conosci a memoria profumi che con
16:32gli odori si quello che a me manca di più è proprio quello dell'odore ha un nome questo profumo
16:41che
16:42quando tu bagni la terra ha un nome si chiama petrico ecco quello mi manca è un po come quando
16:51anche qui in sardegna ti sarà capitato magari un viale alberato piove e il giorno dopo rimane ancora
16:56quel sì quello è diverso è diverso è diverso perché vanno legati anche ai tuoi ricordi certo sì
17:05perché lo associa come una canzone magari di tanto tempo fa la socia alla scuola l'amica all'uscita al
17:13primo fidanzato o altre cose come ci vede c'è questo programma si chiama codice sardo più o meno una
17:22straniera che poi non sei più straniera perché sei ormai sarda 50 e 50 più o meno ma i quanti
17:28anni
17:28abbiamo fatto in sardegna e quasi 16 quasi 16 anni poi abbiamo qui un uno spettatore non pagante che
17:38a te molto vicino immagino giusto vicinissimo e il motivo per il quale io sono in sardegna questa
17:44una dichiarazione non d'amore di più di più di più ha un nome perché forse entrerà nella puntata
17:52se a lui fa piacere entrerà nella puntata ha un nome un cognome un nome e tutti lo conosciamo come
17:58checco però lui si chiama anacletto a me piace più anacletto se posso permettermi anacletto è molto
18:05più bello e molto più particolare poi immagino magari da piccolino anacletto era anche lui si
18:10cambiava il nome abbiamo due nomi impegnativi impegnativi e originali forse proprio
18:22comuni se diciamo anche i nomi dei figli perché poi a matteo matteo alejandro e c'è già aleandro
18:29assi matteo alejandro ok e il piccolo si chiama manuel enrico perfetto dicevamo codice sardo più o meno cosa
18:38hai capito di noi sardi che siete molto testardi che siete molto non è autobiografico adesso riferito
18:47anacleto no assolutamente no perché sono anche la mamma dei due piccoli sardi e anche loro già da
18:52piccolini sono testardi sì tremendi però questa testardaggine è come la goccia d'acqua che spacca la
19:01pietra no e di una forza dimostra quanto quanto la gente di qua sia capace ecco sia forte sia potente
19:15mi
19:15piace non lo vedo come una cosa negativa no a me piace molto sardaggine è come condotta bene è una
19:22cosa
19:22molto positiva sì e invece un difetto dai un difetto di una che siete per malossi sì per me
19:31non è vero come metto io il primo al di là dei segni zodiacali e non ci credo neanche in
19:37quello
19:37quindi no però siete per malossi si disse che a un sardo o le stai simpatico e ti apre anche
19:46le
19:46porte del cuore oppure però se le sei antipatico è meglio che tu non torni più in sardegna io ho
19:51usato
19:52sempre la metafora di una porta semi aperta no con il sardo e semi aperta se però una volta
19:58magari l'apre tutta non la richiude più a meno che mentre magari ci sono altri che sicuramente tu io
20:05tutti noi abbiamo conosciuti romani adesso senza fare una classilia e magari il primo giorno andiamo
20:11andiamo la sera la notte scusa ma vorrei chiedere su informazione non sanno neanche chi è no no no qua
20:17il sardo e ci pensa un po' però quando ti danno modo sono delle persone stupende io lo posso affermare
20:27ho avvicinato i miei vicini per me sono stupendi questa è una notizia sarebbe una notizia i condomini
20:36o le liti e invece questa è la notizia no no davvero i miei vicini sono stupendi ambito in un
20:44paesino che è molto bello abito ad olianova e nel mio quartiere nella mia nel mio vicco siamo tutti
20:55molto molto uniti certo che adesso penso da 7 milioni di abitanti santiago del ci sono passata 10 mila
21:02anche meno ad olianova ma come si può sì e invece alla fine no è una misura d'uomo e
21:09una
21:09tranquillità incredibile e il posto dove mi sento più a casa sai quando vai camminando e ti saluta una
21:20mamma te dissi ne hai bisogno di qualcosa ti posso aiutare che ti serve e quella e quella rete di
21:28sostegno è un welfare sociale il codice sardo che probabilmente in una città come santiago in una
21:34città di un milione 2 milioni di abitanti 300.000 milano roma no è raro però la rete di sostegno
21:42che
21:42noi stranieri ci permette di sentirci più a casa e ti senti a casa sì assolutamente di la sardegna è
21:50casa mia domo mia quindi adesso facciamo lezione di sardo facciamo tutte le parole in sardo velocissime
21:59che conosci tutte quelle che ti vengono no no no adesso ho un block out ti è uscito spontanea
22:05sì sì allora è curioso perché abbiamo iniziato da dalla storia da una storia importante tu piccolina e io
22:15una delle cose che mi aveva incuriosito era una foto ho detto sicuramente ha qualcosa da
22:22raccontare da questa foto poi magari mi sbagliavo e tu esattamente mi hai raccontato forse in una
22:29maniera magnifica questa foto a o si cosa rappresenta questa foto se ci pensi è l'inizio della nostra
22:35chiacchierata è sì e questo è il suo profilo ma guarda sono venuti i brividi perché racconta
22:43probabilmente più di tante di tante altre cose questa è la foto del mio profilo rappresenta
22:52purtroppo l'oppressione che vive il mio popolo dico mio popolo perché sono per metà mapuche per
23:02metà imara e purtroppo da un paio d'anni credo che non sia mai passato dal tutto dal periodo della
23:10dittatura militare fino adesso e il popolo mapuche sta continuamente essendo perseguitato
23:20dalle forze politiche poliziali soprattutto del cile dove si può ammazzare a un bambino per nulla
23:31quindi sì e mi rappresenta mi rappresenta molto e ho intuito che che è una grande voglia di solidarietà e
23:40poi mi fa pensare quando dovevi fare quell'esperimento di vivizionare una rana e avevi detto no ed erano
23:48importanti c'è anche un amore verso gli animali probabilmente molto sì che è espliciti anche magari nella vita quotidiana
23:58con il sociale ho visto che c'è anche tra il tuo profilo one click donation quindi la solidarietà
24:05cerco di arrivare dove dove magari posso aiutare con un piccolo granello di sabbia non puoi salvarli tutti
24:17però se magari aiuti uno già è una svolta no magari riesci a cambiare la fortuna di qualcuno
24:25una carezza insomma non fa male a nessuno si potrebbe anche è come un grazie dopo un caffè sì è
24:32raro
24:32magari però chi lo dice magari rimane sì sì assolutamente noi purtroppo abbiamo finito e questo mi fa mi fa
24:40pensare che
24:41saremmo voluti stare qui un'altra ora qui c'è un gioco puoi scrivere quello che vuoi in qualsiasi lingua
24:46poi chissà se andrà in onda puoi scrivere un pensiero di questa chiacchierata
24:58noi non lo guardiamo stiamo solo inquadrando
25:05è un libro
25:09mi è rimasto impresso quel no che costruisce un no che costruisce
25:21ok chiuso chiuso
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