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  • 2 giorni fa
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Trascrizione
00:10salve e benvenuti ad una nuova puntata dei reperti raccontano la storia il programma
00:16dedicato alle antiche civiltà della sardegna raccontate attraverso gli oggetti dell'archeologia
00:22io sono nicola desi e ci troviamo nel museo muda di las plazas
00:51bene oggi restiamo
00:54all'interno del grande mondo della civiltà della cultura punica che come abbiamo visto ha lasciato
01:01un segno indelebile nella sardegna antica e questo segno è rimasto anche dopo il crollo di cartagine
01:10quando comincia quel fenomeno chiamato romanizzazione bene sappiamo insomma che tra il quinto e il terzo
01:19secolo avanti cristo la sardegna è nota nel mediterraneo per avere delle grandi città quasi
01:26tutte collocate proprio a ridosso del mare quindi erano città dotate di porti queste città sono
01:35appunto la città di caralì l'attuale cagliari sul chi l'attuale sant'antiaco nora bitia monte sirai e
01:43oltre all'abitato in genere questi centri urbani erano accompagnati anche dalle necropoli oggi abbiamo
01:53deciso di dedicarci ad un argomento molto interessante quanto per certi aspetti spinoso che ha creato non
02:02pochi problemi discussioni a partire già dall'ottocento stiamo parlando dei toffet bene cos'è il toffet questa
02:12parola la troviamo citata per la prima volta nella bibbia quando si parla dei popoli cananei
02:19che erano i popoli insomma che vivevano probabilmente nell'area del libano ma per toffet probabilmente si
02:27intendeva più che un tipo di monumento o di luogo si intendeva proprio un toponimo quindi un luogo ben
02:36specifico di quella parte del libano e poi archeologicamente abbiamo visto insomma che andrà
02:43ad indicare i cimiteri che erano dedicati alla sepoltura dei bambini bene il toffet quindi è un
02:55elemento caratterizzante della sardegna pubblica dovete sapere che a tutt'oggi proprio la sardegna
03:04è il territorio che ha restituito il maggior numero di toffet di tutto il mediterraneo occidentale
03:12sono ben sei voi pensate che appunto ne abbiamo due in tunisia due in sicilia e in sardegna li
03:21abbiamo appunto nei centri che abbiamo appena citato quindi carali sul chi nora bitia tarros e
03:29montessirai e questo diciamo riguarda le scoperte attuali ma non escludiamo insomma che nel futuro
03:36ne vengano trovati di altri sono quasi tutti visibili a parte quello di carali che venne trovato nella metà
03:45del secolo scorso nell'area tra via brenta e via po allora come riconosciamo un toffet ovviamente poi
03:54noi prenderemo come esempio quelli più famosi bene il toffet abbiamo detto che è un cimitero è
04:02un luogo funerario dove il rapporto era esclusivo ovviamente con le sepolture dei bambini allora c'è
04:14da dire che fin dall'ottocento il toffet è accompagnato da questa fama diciamo scura maligna
04:22dove si dice ma lo si diceva fino fondamentalmente alla metà degli anni 80 i bambini venissero
04:30sacrificati soprattutto i primogeniti primogeniti delle famiglie più ricche venivano sacrificati
04:37in onore della divinità bal amon ma cosa ha contribuito a creare questa fama oscura che poi
04:43vedremo insomma è del tutto leggendaria non ha prove reali non ha prove scientifiche beh questo
04:51comincia già in tempi lontani già nella nell'epoca della roma antica durante le guerre puniche che
04:58furono ben tre combattute tra roma e cartagine e in tutte e tre insomma la sardegna sarà una fidata
05:06alleata di cartagine ebbene vediamo appunto che alcuni scrittori romani proprio per mettere in cattiva
05:14luce i cartaginesi sostenevano che all'interno delle mura di cartagine durante l'assedio dei romani
05:21per salvare la città le famiglie avessero deciso di sacrificare i bambini sempre in onore appunto di
05:30questa divinità chiamata bal amon che nel pantheon punico è la divinità più importante vediamo anche
05:37alcuni passi interessanti poi in altri in altri autori che seguono più o meno lo stesso filone in
05:45chiave anti cartaginese ovviamente filo romana per non parlare poi di tutta quella letteratura
05:50ottocentesca un caso tra tutti il romanzo salambo di gustave flaubert uno dei più grandi letterati
06:00scrittori francesi della seconda metà dell'ottocento dove anche lì si parla di sacrifici umani
06:08soprattutto degli infanti fatti a cartagine si tratta di pura invenzione fatta sempre ovviamente
06:16in chiave anticartaginese allora cosa si trova nel nel tofet i tofet sono famosi per le urne cinerarie
06:27la sardegna da quel momento dall'ottavo secolo avanti cristo fino addirittura al quarto secolo
06:34avanti cristo spesso adotterà la pratica dell'incinerazione soprattutto per quanto riguarda
06:41i corpi degli infanti bene dal punto di vista archeologico vediamo che questa pratica vede
06:51l'utilizzo di vasi tipicamente nuragici i vasi cosiddetti bolli latte li troviamo dalla più o meno
07:021200 avanti cristo e nei secoli a seguire questo è un bellissimo esemplare vedete con questa colorazione
07:10scura i segni della spatola perché ancora questa tipologia di vaso che tipicamente nuragica veniva
07:18fatta esclusivamente a mano con la tecnica del colombino che consisteva nel mettere nel sovrapporre
07:26dei cordoni di argilla e poi insomma passare una una spatola probabilmente di di legno o con dei
07:33ciotoli e la possiamo ancora ben vedere vedete nelle superfici esterne e poi molto caratteristico il
07:41manico quindi abbiamo da una parte questo corpo che è proprio globulare e dall'altra un unico manico
07:48vedete molto grande tra l'altro questo esemplare dotato vedete di una decorazione con dei piccoli
07:57fori disposti proprio sulla parte superiore dell'ansa e a cosa servivano ovviamente nella prima età
08:04anuragica quando questo vaso non aveva ancora diciamo le funzioni funerarie serviva probabilmente
08:11per la cottura dei cibi veniva posato su un oggetto che viene chiamato vaso a caleffatoio e che conteneva
08:21appunto la la brace non solo veniva bollito il latte ma probabilmente anche altre bevande altri cibi
08:29a partire dall'ottavo secolo avanti cristo vediamo invece che questo vaso diventerà una
08:35vera e propria urna cineraria quindi verranno messe all'interno le ceneri dei bambini morti
08:42prematuramente ecco questo è un passo importante le analisi antropologiche fatte appunto su i resti
08:51ossei trovati all'interno di questi vasi ci dicono che nella maggior parte dei casi si trattava di fetti
08:57quindi di bambini mai nati mai partoriti oppure parliamo addirittura di bambini che non superavano
09:06il primo anno di vita e questa è una costante nel passato perché la mortalità infantile era molto
09:13elevata pensate che solo un bambino su dieci in questo periodo riusciva a superare il primo anno
09:19di vita e così via insomma man mano che si andava avanti con gli anni le possibilità comunque di rimanere
09:25in vita erano sempre più alte quindi gli anni più difficili erano ovviamente quelli dell'infanzia
09:30quindi è logico pensare che è molto difficile che una comunità una società che già ha dei problemi con
09:37la mortalità infantile che riguardavano tutto il mondo in quel periodo ricorra poi anche addirittura
09:44al sacrificio dei bambini ma una cosa interessante è che spesso a fianco appunto a queste urne cinerarie
09:53era presente anche una stele ecco le stele sono gli elementi caratterizzanti del dei tofet sono delle stele che
10:03rappresentano molto spesso degli animali delle simbologie geometriche ma soprattutto questa divinità che abbiamo già visto
10:12anche in un'altra puntata che la divinità tin it che ha il compito di generare nuova prole quindi la
10:19famiglia chiedeva a tin it
10:22a ballamon una grazia quindi il miracolo di una nuova vita ecco perché poi si ricorreva anche un sacrificio di
10:31sostituzione
10:32venivano uccisi piccoli animali soprattutto volatili le cui ossicina venivano messe o all'interno della della brocca o addirittura
10:43all'esterno in un caso specifico nel caso del tofet di sulchia sant'antioco che è uno dei più famosi
10:50queste urne cinerarie
10:53vedete qua siamo già passati alla fase punica spesso questi vasi che chiamiamo cooking pot quindi proprio pentole da cucina
11:02perché uno dei primi loro utilizzi probabilmente era proprio quello legato appunto alla cottura dei cibi
11:07e spesso venivano riutilizzate come urne cinerarie ecco in questo caso nel caso di sulchi stavano all'interno proprio della
11:16fessura
11:17di roccia e spesso ovviamente ad indicare la presenza di questa tomba vi era la stele stele che sono state
11:27trovate
11:27in numero di migliaia molte delle quali le vediamo esposte nei musei principali della sardegna e a completare
11:37diciamo questo corredo funerario vi era anche un piattino il piattino insomma che ugualmente spesso veniva utilizzato
11:46magari inizialmente per contenere dei cibi ma che in questo caso fungerà da coperchio
11:55vedete questo appunto è l'urna cineraria destinata proprio al contenimento delle ossa dei bambini sottoposti a cremazione
12:08la cremazione che avveniva probabilmente su una sorta di pira ci restano solamente poche parti delle ossa
12:17soprattutto quelle del cranio che è la parte diciamo ossea più consistente per il resto è molto difficile a volte
12:25come dire ricostruire ricomporre ovviamente il materiale osseo che troviamo sotto forma di cenere
12:32quindi con il toffet e i rituali appunto destinati proprio al seppellimento dei
12:41bambini concludiamo questa prima parte del programma e ci vediamo tra poco
12:59bene quindi rimaniamo sempre nell'ambito del mondo funerario e ovviamente religioso non c'è
13:08quindi sfera funeraria che non sia legata intimamente alla religione
13:14e abbiamo visto appunto che la divinità di riferimento era una divinità femminile
13:19tinnit questo insomma anche in linea con le divinità del passato
13:26quindi la morte era ancora vista come un cerchio un cerchio dell'infinito
13:30che ovviamente propiziava nuove nascite però adesso ci spostiamo nel mondo degli adulti
13:39quindi sappiamo che in età punica le tipologie più diffuse sono proprio le tombe ipogeiche
13:47dove i corpi a volte venivano cremati ma nella maggior parte dei casi tra il sesto e il terzo secolo
13:55avanti cristo
13:55i corpi venivano inumati cosa vuol dire che una volta morti i corpi dei defunti venivano deposti all'interno delle
14:05tombe
14:05tombe che nella maggior parte dei casi sono ipogeiche e cosa vuol dire sono tombe scavate nella roccia
14:11come nel caso di Tupigedu a Cagliari o Montessirai nel comune di Carbonia o ancora a Sant'Antioco nella necropoli
14:21di Ispirigedus
14:23quindi si facevano dei pozzi verticali e una volta calati in questo pozzo ci si ritrovava all'interno di una
14:30camera
14:31lì avremmo potuto vedere il corpo del defunto che poteva essere deposto in maniera differente
14:37poteva essere all'interno di una cassa di legno
14:41in pochi casi sono state trovate queste casse perché immaginate insomma il legno è un materiale deperibile
14:48quindi a distanza di migliaia di anni ovviamente si decompone
14:53però c'è stato un caso importante alcuni anni fa del rinvenimento di ben 12 sarcofagi di legno
15:00all'interno della necropoli di Sant'Antioco l'antica Sulchi
15:04erano sarcofagi fatti probabilmente con legno di pino o di ginepro
15:10tant'è che gli stessi archeologi ricordano di aver percepito questo forte odore di resina di pino
15:18non appena avevano aperto la tomba
15:21ed erano addirittura dei sarcofagi decorati
15:24in uno di questi c'era la Dealata Ishtar o Astarte
15:28altre volte invece il corpo veniva avvolto da delle garze di lino
15:35il lino come sapete è un materiale di origine vegetale
15:40e anche questo ovviamente difficilmente si conserva
15:43qua abbiamo appunto una striscia di lino di colore bianco
15:48ecco in pochi casi sono stati trovati dei corpi che erano avvolti da delle garze di tessuto
15:55un caso famoso sono le tombe di Viasteri sempre a Sant'Antioco
15:59dove alcuni corpi erano avvolti appunto da delle garze
16:05erroneamente insomma qualche giornalista ha riportato la notizia come il rivenimento di una mummia
16:10in realtà non si tratta di mummie perché il processo di mummificazione era ben diverso
16:17prevedeva come alcuni di voi già sapranno l'asportazione degli organi interni
16:22il corpo dunque in questo caso non veniva sottoposto all'asportazione degli organi interni
16:27ma veniva avvolto proprio con queste garze
16:31garze che venivano però precedentemente imbevute con degli oli e dei balsami profumati
16:38come quello contenuto in questa ampollina
16:41che adesso proverò appunto a versare
16:43quindi pian piano appunto il lino assorbiva come vedete questo olio
16:50questo balsamo profumato che aveva lo scopo proprio di limitare fortemente i cattivi odori
16:57derivati dalla decomposizione del corpo e se lì non è stato trovato però sono stati trovati
17:03appunto dei piccoli chiodi che servivano talvolta per proprio legare
17:11tenere assieme le garze oppure insomma oggetti come questo delle pinze che servivano sempre a tenere
17:21vedete legate le garze alla al corpo altre volte abbiamo trovato chiodi come questi che erano di
17:31bronzo o di ferro quindi ferro un materiale che invece si conserva molto meno che servivano per tenere
17:37assieme ovviamente i legni del sarcofago oppure come qualcuno sostiene per legare le garze una volta
17:47insomma messe nel corpo a una sorta di lettiga di legno o direttamente insomma alla alla terra
17:54e quindi ecco perché insomma era necessario fare sì che insomma la necropoli fosse distante dal luogo
18:06dove si viveva distava a volte anche diversi chilometri comunque bisognava garantire delle
18:13condizioni igienico sanitarie che fossero accettabili anche per quel periodo ma oltre ai rituali legati
18:22proprio al tipo di seppellimento vediamo cosa l'archeologia ha trovato all'interno di queste
18:28tombe l'archeologia è spesso legata proprio contesti funerali perché mentre da una parte
18:36le città vengono poi sovrapposte dalle dei nuovi contesti urbani spesso le necropoli rimangono poco
18:44fuori dalla dalla città non vengono riutilizzate quindi abbiamo la possibilità di trovare all'interno
18:50delle tombe ancora dei contesti quasi intatti e sappiamo appunto che nella sardegna di questo
18:56periodo c'era una tensione molto particolare nei confronti della morte e accanto al corpo o ai
19:04corpi c'erano tutta una serie di oggetti di reperti che facevano parte appunto del corredo funerario che
19:11spesso era molto ricco allora per la sardegna punica uno degli emblemi degli esempi diciamo più chiari
19:20della tipologia vascolare di tipo funerario è questo vaso che appunto viene identificato viene
19:29denominato vaso con orlo a fungo o vaso con orlo espanso ora quando si descrive un vaso lo si descrive
19:40un po come il corpo umano e quindi abbiamo in genere il piede o la base la pancia o il
19:47corpo
19:48lanza e il collo e il labbro o la bocca in questo caso vedete il labbro è a questa forma
19:57molto
19:57caratteristica che troviamo ripeto nel mediterraneo solamente in alcuni posti stiamo parlando appunto
20:03della della tunisia o parte insomma del maghreb sicilia spagna e ovviamente la nostra sardegna si
20:12contano migliaia di vasi di questo tipo e come vedete una forma molto interessante molto anche
20:18affascinante se vogliamo dove c'è questo corpo diciamo cilindrico un collo vedete più stretto
20:27sempre cilindrico con questa sorta vedete di allargamento nella parte centrale a cosa serviva
20:35questo allargamento ha una funzione ben precisa premesso che questo tipo di vaso probabilmente
20:41conteneva degli oli e dei balsami profumati quando lo si piegava per versare l'olio o il balsamo e
20:51questo per profumare ovviamente la tomba si creava una bolla d'aria e permetteva che non fuoriuscita
20:57assieme tutto in una volta ma fuoriuscisse piano piano a gocce e la goccia poi andava ad essere come
21:05sto facendo io in questo momento messa proprio sulla parte superiore del vaso quindi grazie a
21:14questo sistema i profumi degli oli e dei balsami profumati potevano emanarsi all'interno della tomba
21:22quindi combattere proprio i cattivi odori derivati dalla decomposizione ebbene partendo da questa forma
21:30poi abbiamo tante altre tipologie o meglio rimaniamo nella stessa tipologia della brocca con orlo a fungo
21:40o brocca con orlo espanso ma abbiamo diverse dimensioni ad esempio possiamo vedere anche questa
21:46tipologia con il corpo esterno vedete le pareti esterne un po più lucide un po più piccola ma la
21:53forma è praticamente identica quindi pensiamo che ogni vasaio magari avesse nella sua tipologia di
22:02riferimento avesse una sorta di firma la firma era proprio appunto le dimensioni alcune differenze e va
22:09detto anche che in questo momento a partire quindi dal settimo anzi ottavo secolo avanti cristo compare
22:17il tornio veloce quello che si muoveva appunto con un pedale quindi una grande ruota che ruotava e
22:25permetteva di fare delle forme molto più in fretta molto più regolari ma allo stesso tempo entriamo
22:32comunque in un mondo che non vede più pezzi unici come nella prestoria come nella civiltà nuragica ma
22:39dei pezzi fatti in serie molto spesso bisognava produrne tanti proprio perché erano richiesti in
22:45maniera specifica proprio per le sepolture è un'altra tipologia sempre di vaso con orla fungo può essere
22:55insomma di dimensioni medie come questo quindi la forma è sempre identica ma cosa troviamo di
23:03differente troviamo questa decorazione vedete queste strisce queste bande di colore nero che
23:10troviamo nella parte superiore vedete della del collo e anche nella pancia sono appunto delle
23:16decorazioni che venivano fatte proprio probabilmente mentre la ruota girava e spesso sono proprio perfette
23:24questa è una tipologia ugualmente molto diffusa in ambito sardo e sono databili prevalentemente tra il
23:33sesto e il quarto secolo avanti cristo quindi questa questo vaso è indubbiamente l'emblema più importante
23:42del vaso della sardegna punica in questo caso nell'ambito ovviamente funerario e religioso ma non è tutto qui
23:53perché abbiamo poi anche altri oggetti trovate all'interno delle tombe questa è una lucerna tipicamente
24:03punica proprio della prima fase punica si chiama lucerna biglick ed è una lucerna appunto che veniva
24:10riempita con dell'olio probabilmente dell'olio di lentisco o dell'olio appunto extravergine veniva versato
24:19qua vedete questa lucerna chiamata appunto lucerna vicline somiglia molto a un piattino che poi viene
24:26piegato e doveva accompagnare il defunto nel suo viaggio verso l'aldilà la luce era molto importante
24:34soprattutto insomma nella prima fase del seppellimento la luce rappresenta anche comunque la rinascita e nelle
24:43robe puniche possiamo trovare questo tipo di lucerna che è quella più antica ma anche un altro tipo un'altra
24:50tipologia che abbiamo visto anche in un'altra puntata ed è la famosa lucerna a tazzina questa è indubbiamente
24:57la lucerna più diffusa nel nel mondo punico era abbastanza semplice da realizzare vediamo al centro
25:06un foro che serviva appunto per accogliere anche in questo caso l'olio il combustibile probabilmente
25:15l'olio di lentisco e questa boccuccia che doveva contenere la garza e da qui usciva appunto la fiammella
25:21fiammella che doveva appunto prendere per mano nell'uomo la donna che erano sepolte all'interno della
25:28tomba e condurli così nell'aldilà era molto importante però continuare a sussistere e ad assistere
25:36il corpo o meglio la sua anima anche dopo la morte affinché il suo spirito non fuoriuscisse
25:44dalla tomba e andasse a disturbare i vivi bene con questo viaggio nel mondo funerario nell'oltre
25:51tomba concludiamo e vi invito a seguire la prossima puntata dei reperti raccontano la storia
26:17grazie a tutti
26:20grazie a tutti
26:29grazie a tutti

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