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Dalle terre dimenticate del nonno alla tv, dalla missione umanitaria in Senegal al titolo di Ambasciatore della Cucina Italiana nel Mondo dal ministro Lollobrigida, fino all’amore per il Potenza Calcio: il conduttore, all’anagrafe Giuseppe Calabrese, volto di 'Linea Verde' e 'Camper', ospite dell'Adnkronos, racconta la sua visione dell’Italia, fatta di cultura dei territori. "L’agricoltore è un piccolo eroe, dobbiamo farlo sentire sacro", dice. E avverte: “Non sopporto l’invidia e l’arroganza, mi piace la frase ‘“Ti voglio bene’”.
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NovitàTrascrizione
00:00Buon pomeriggio, ben ritrovati con ADN Cronos Vodcast. Oggi siamo qui, lui gira l'Italia,
00:08conosce i borghi più belli, assaggia le prelibatezze più incredibili del nostro paese, cioè in
00:13sostanza fa quello che noi facciamo tutti quanti quando siamo in vacanza, ma lui lo fa per
00:17lavoro. Siamo qui con Giuseppe Calabrese, ovvero Peppone. Buongiorno, si dice buongiorno?
00:23Eh certo. Perché sembra che non si possa dire più buon appetito, non si possa dire più
00:27buongiorno. Invece noi siamo per le tradizioni e quindi. Assolutamente. Niente politically
00:33correct. No, no, no. Io faccio un lavoro bellissimo. Tu pensi che quando mi guardo ogni tanto perché
00:40non mi piace rivedermi perché sono il primo critico di me stesso, dico però guarda quello
00:45che fortuna. Vedi? Ci avrei giurato. Però adesso scopriremo che insomma c'è anche un duro lavoro
00:53dietro quindi va reso omaggio. Partirei tra l'altro da un riconoscimento veramente insomma
01:00penso che sia abbastanza cioè che ti renda fiero che hai ricevuto da poco cioè ambasciatore
01:06della cucina italiana del mondo che ti è stato dato dal ministro Lollo Grigida. Totalmente
01:11inaspettato. Ero stato invitato per parlare di territori, di agricoltori, di agricoltori
01:18contadini e in questo momento così delicato poi c'è questa vicinanza importante che dobbiamo
01:26avere un po' tutti nei loro confronti perché poi la spesa è un atto politico, non partitico,
01:33è politico. Quindi tenere, riuscire a star vicino a loro soprattutto ripeto in questo
01:40momento così difficile è un modo per dire voglio restare o meno sul territorio e quindi
01:47ero stato chiamato per parlare di questo. Poi a un certo punto si presenta e mi dice sei
01:53ambasciatore della cucina italiana del mondo. È stato bellissimo perché poi c'erano, la cosa
01:59bella è che c'erano tanti ragazzi tutti in piedi, peppone, peppone. Mi sembrava di
02:06essere tornato allo stadio che io sono un grande tifoso del potenza calcio, un ultras del potenza
02:12calcio quindi io frequento la curva sistematicamente ed è stato un momento bello perché capisci che
02:20il messaggio che stiamo mandando con Linea Verde, con Camber ma comunque in generale tutti
02:26i programmi di territorio è qualcosa che è ancestrale, è qualcosa che smuove delle memorie
02:34che sono le memorie probabilmente dei nostri nonni, probabilmente dei nostri genitori che
02:40hanno nel tempo contribuito alla nascita e alla crescita dello stile di un territorio che è anche
02:48se ci pensi il paesaggio, il paesaggio è disegnato da chi lavora la terra, da chi la coltiva, da chi
02:56è una
02:56sentinella del territorio. Questa cosa è molto importante, noi dobbiamo, tutti noi che abbiamo
03:03questo obbligo e anche questo piacere di comunicare dobbiamo sentirla come una grande
03:08responsabilità. A questo proposito ti chiedo questo, per far sì che non sia solo un titolo
03:15per quanto insomma faccia molto piacere, tu che cosa proporresti se dipendesse da te, che cosa
03:20vorresti che venisse fatta come prima cosa per gli agricoltori appunto per cosa ti piacerebbe
03:25che si facesse? Mi piacerebbe che tutti noi, tutte le famiglie tornassero a fare la spesa nei
03:35mercati o che nel momento in cui vanno al supermercato comincino a guardare le etichette,
03:42a capire, a responsabilizzare anche i figli rispetto a questo, a parlarne, a raccontarla
03:47questa cosa, è molto importante. Oggi anche la grande distribuzione è molto vicina agli
03:54agricoltori, sta nascendo questa consapevolezza e allora noi dobbiamo prenderne carico, dobbiamo
04:00prenderci carico dei nostri territori, dobbiamo far sì che quell'eroe, quel piccolo
04:05eroe sia sacro e dobbiamo farlo con attenzione, con cura e anche la comunicazione ha bisogno
04:12di cura. Quando sei al cospetto di queste persone devi sempre fare un passo indietro,
04:19devi riuscire ad ascoltare, spesso e volentieri all'anima, poi c'è una differenza tra esseri
04:25vivi e esseri umani. L'essere vivo è quello che è colui che sente solo se stesso, invece
04:31l'essere umano è quando riesce a dialogare con l'altro, quando riesce a coltivare empatia,
04:36quello è un momento sacro. Il momento sacro è quando riesce ad ascoltarlo veramente l'altro.
04:42Loro spesso e volentieri parlano le mani per loro e allora anche stringergli le mani,
04:47sentire quelle mani ruvide, quello vuol dire che quelle persone hanno speso la loro vita
04:53al sacrificio. Beh, quella è una comunicazione importante. Allora noi dobbiamo stare vicino,
04:59dobbiamo veramente sentirla questa cosa.
05:01Qui l'amore si sente, si sente veramente. Questa è la dimostrazione che veramente quello
05:07che fai ti rappresenta ed esprime anche le tue origini perché tu, insomma, poi raccontiamo
05:14anche quali... Beh sì, è il nonno, è il nonno Peppe, è il nonno Peppe che faceva l'allevatore,
05:19faceva il formaggio, faceva la transumanza. Però è anche quel passaggio generazionale
05:25molto interessante che hanno vissuto tanti della nostra età perché l'agricoltura, il formaggio,
05:33la vite, l'uva, quindi l'uva oppure l'olio, sono stati sempre degli ascensori sociali.
05:38Ci hanno permesso ai figli di studiare. I figli spesso e volentieri, però se la sono dimenticata
05:44questa cosa, sono andati a vivere nelle città, andando a vivere nelle città si sono un pochi
05:48imborghesiti. Ed è quello che è successo alla mia famiglia, cioè mio nonno era un agricoltore,
05:53papà e un medico, l'unico figlio maschio che doveva studiare, arrivati a vivere in città
05:58a Potenza, andavamo una volta ogni due settimane ad Oppido, al paese di papà, perché l'altro
06:03fine settimana c'era il Potenza Calcio in casa e quindi stavamo là.
06:06E che fai, te ne privi, non è possibile.
06:08Però questa cosa qua poi torna, poi questa cosa torna perché la linfa vitale
06:14proprio delle radici ti chiama, a un certo punto della vita ti chiama.
06:18Noi dobbiamo saper cogliere l'occasione. Se c'è qualcosa prendila, non ti far pregare
06:23sarebbe imperdonabile potere e non provare. Lo diceva David Riondino, un grande paroliere
06:30ed è quello che è successo a me. Abbiamo fatto la successione mortis causa di papà
06:36e ci siamo resi conto che avevamo le terre e non sapevamo neanche dove fossero.
06:40E allora sono andato a recuperare questa storia di questo nonno, di questo nonno Peppe
06:46e ho capito che c'era un mondo. E allora volevo dar voce a tutti questi piccoli agricoltori
06:53nel mio ristorante e l'ho cominciato a comunicare. E ho visto che le persone si innamoravano
06:58delle storie. C'è la lenticchia di potenza, fenotipo riconosciuto dal Ministero dell'Agricoltura
07:05che era sparito. Insieme a questo agricoltore l'abbiamo fatta rinascere. Beh, quello per
07:11me è il miracolo della comunità. Cioè, saper leggere questa roba.
07:16Mi stai dicendo una cosa che conosco anche molto bene perché, come ti dicevo, le mie origini
07:20sono sarde e molte persone che conosco si sono trovate in questa situazione di avere
07:24poi delle terre, dei terreni o degli allevamenti o del... senza sapere bene che cosa farne.
07:32Quindi la tua figura è molto importante, soprattutto per questa generazione.
07:37Beh, poi in Sardegna ce n'è da raccontare. Oltre al fatto che tu sei di...
07:41Io sono di Cagliari.
07:42Beh, una delle città più europee d'Italia, sicuramente, con delle spiagge importanti
07:50ma anche una tradizione gastronomica incredibile. Una delle figure più importanti
07:58in questo viaggio è tale Giuseppe, pastore sardo di Gavoi.
08:03Dai! Fantastico.
08:05Che mi ha raccontato la sua storia. Proprio a linea verde, noi abbiamo fatto, non un viaggio,
08:12noi abbiamo fatto una nabasi e una catabasi. Siamo arrivati sul sopramonte in silenzio.
08:17Non parlava nessuno. Siamo arrivati sul sopramonte, mi ha fatto vedere Gavoi dall'alto
08:23e ha detto questa è la mia terra, questo è dove sono nato e dove voglio morire.
08:28Qui c'è mia figlia che si è laureata e mio figlio che invece sta facendo il pastore con me.
08:34Al ritorno, dopo avermi mostrato Gavoi, mi ha raccontato nella catabasi,
08:40mi ha raccontato il nome di ogni erba e ogni pecora.
08:47Pazzesco. Lui come parla ti porta dentro, ti porta dentro i posti, quindi è meraviglioso.
08:55Tu hai citato appunto linea verde, camper, hai fatto un viaggio che non a tutti è dato fare,
09:02quindi hai una conoscenza davvero del nostro paese, non solo dal punto di vista territoriale
09:08o enogastronomico, ma proprio anche dell'essenza.
09:12Allora, cominciamo a far arrabbiare subito qualcuno.
09:16Qual è un piatto, secondo te, un po' sopravvalutato?
09:21E poi mi dici, per par condicio, invece, qual è un piatto che è poco conosciuto
09:26che invece secondo te meriterebbe di più.
09:30Allora, camper osterietale è stata una trasmissione all'avanguardia.
09:36Innanzitutto abbiamo costruito un agora e in questa piazza abbiamo portato tutti.
09:44Abbiamo portato antropologi, sociologi, filosofi, artisti, contadini, cuochi,
09:50perché tutti in una comunità hanno un ruolo fondamentale.
09:55Allora, ci siamo messi in ascolto degli antropologi,
09:58è venuto Marino Niola, Massimo Montanari, è venuto artisti incredibili,
10:04Andrea Satta, Silvio Giordano, Elisabetta Monzo, sono venuti un po' tutti
10:09quelli che hanno la capacità di avere una visione.
10:14Ci siamo messi in ascolto.
10:16Lo stesso ascolto, però, l'abbiamo avuto con i cuochi.
10:19Lo stesso ascolto l'abbiamo avuto andando nelle comunità con i servizi esterni,
10:24ne abbiamo ascoltato tutti, proprio come si fa in una famiglia.
10:27Ci si ascolta tutti.
10:29Ed è questo, l'ascolto è diventato fondamentale,
10:33perché dobbiamo avere la capacità di ascoltare.
10:37Oggi siamo tutti un po' egoriferiti.
10:39Ognuno di noi ha probabilmente quel tratto,
10:41però bisogna saperlo gestire, bisogna tenerlo anche un pochettino a bada.
10:46Bi-piatti ne abbiamo visti tantissimi.
10:49Io non credo ci sia un piatto sopravvalutato.
10:53Credo che ci siano tanti piatti che hanno bisogno di una narrazione,
10:57come il mio strascinato con l'Hondrupke.
11:01Pensa che è bello.
11:01No, devi dirci cos'è.
11:02L'Hondrupke è qualcosa di...
11:05Cioè, tu devi proprio chiudere gli occhi.
11:07Allora, tu immagina questo sugo,
11:10che viene cominciato ad essere celebrato dalla mattina presto dalla nonna
11:16e ci mette nel sugo tutti i pezzi di carne.
11:20Sì.
11:20Dei pezzi di carne importanti, di vari tipi di carne,
11:24che danno chiaramente al sugo un sapore unico ed irripetibile.
11:28Poi, quando condisci la pasta,
11:31che sono questi strascinati,
11:33perché la pasta viene trascinata a tre dita,
11:37questa pasta, innanzitutto le dita creano dei solchi nella pasta
11:40dove si va a mettere il sugo.
11:42Prima cosa.
11:42Che bontà.
11:43È già questo.
11:44E poi, che succede?
11:45Che la forchetta inciampa nella carne
11:48prima di arrivare allo strascinato.
11:51Quindi in Hondrupke, inciampa.
11:53E per questo si chiama strascinato con l'Hondrupke.
11:56Ma come questo mio,
11:58ognuno di noi dovrebbe chiedere,
12:02pretendere nei ristoranti questi piatti.
12:04Come dovrebbe pretendere sempre in quei ristoranti
12:08l'olio extravergine di oliva del territorio,
12:12i vini di quel territorio.
12:14Se tutti avessimo questa pretesa,
12:17probabilmente i ristoratori si metterebbero in linea
12:20con quella che è l'esigenza di vigilanza agli agricoltori.
12:25Quindi questo è, secondo me,
12:27la responsabilità che ha un utente quotidianamente
12:31quando va in un ristorante.
12:33probabilmente quello che chiamano questi grandi
12:35l'economia circolare avrebbe un senso.
12:38Bene.
12:40Sei stato un po' diplomatico su quello che potrebbe essere,
12:43diciamo, però...
12:44No, non mi viene in mente un piatto.
12:45Non mi viene in mente un piatto.
12:47A me infastidiscono i piatti che non abbiano un senso.
12:51Cioè, ha un senso se il cuoco contamini
12:58e si contamini in base a quelle che sono le sue esperienze.
13:02perché la cucina italiana è il frutto della contaminazione.
13:07Cioè, la cucina italiana è il frutto dell'incontro
13:10tra la triade del Mediterraneo e la cultura romano-barbarica.
13:13La triade del Mediterraneo è semplice.
13:16Uva, grano e olive.
13:17La cultura romano-barbarica
13:19cioè, scusa, la triade del Mediterraneo è questo.
13:21La cultura romano-barbarica
13:24sono i formaggi, la carne
13:25e questo incontro avviene nei mercati.
13:28Quindi, nord e sud si incontrano nei mercati
13:31e ne esce questa magia
13:32dalla cucina italiana
13:33patrimonio culturale dell'umanità.
13:36E quindi la contaminazione è reale.
13:38Noi siamo un ponte nel Mediterraneo.
13:41Quindi, dire che...
13:43Ma il pomodoro.
13:45Il pomodoro.
13:46Allora, pasta al pomodoro.
13:47Il grano arriva dalla Mesopotamia.
13:50Il pomodoro arriva dall'America del sud.
13:53Che c'è di italiano?
13:54Niente.
13:55E invece c'è tanto di italiano.
13:57Perché c'è le mani e il lavoro dei nonni.
14:00C'è il fatto che il pomodoro arriva in Spagna
14:02poi passa dalla Sicilia.
14:04Viene visto come pianta ornamentale
14:06e addirittura tossica.
14:08E invece a Napoli
14:10cambia la storia della gastronomia mondiale
14:13perché lo utilizzano come condimento.
14:16Che cosa c'è di italiano?
14:18C'è tutto il nostro sapere.
14:20Allora, per quello è importante la contaminazione.
14:23Però deve avere un senso.
14:24Allora, a me non piace l'idea
14:26che un cuoco
14:28legga su internet
14:31che ne so, una cosa
14:33e la riporti nel piatto.
14:35No.
14:35Quella cosa deve essere sempre consapevole.
14:37Io insegno in due accademie
14:39una per i ragazzi della cucina
14:41e un ragazzo per la sala
14:42e dico sempre questa cosa
14:44la contaminazione è importantissima
14:45è fondamentale
14:46è crescita
14:47è crescita anche personale
14:50però deve avere un senso
14:51deve avere una caduta
14:53reale
14:54per quello dico che
14:56non c'è un piatto che mi dispiace
14:58che sia sopravvalutato
14:59è sopravvalutato
15:00invece l'idea
15:01che un cuoco
15:02o uno chef
15:03possano fare quello che vogliono
15:04unire qualunque cosa
15:05ci vuole un senso
15:07Senti
15:08io ti volevo chiedere questo
15:11sempre per fare un po'
15:13diciamo
15:13da contraltare
15:15tu giri per l'Italia
15:17conosci tutto
15:19no, tutto no
15:21tutto no
15:21tutto no però
15:21molto dai
15:23ecco
15:24qual è
15:25secondo te
15:25quella parte di Italia
15:27che ti ha colpito
15:29perché
15:29non compare delle cartoline
15:32ma
15:33secondo te
15:34dovrebbe comparire
15:35ecco
15:35se c'è
15:36in particolare
15:37magari in questo momento
15:38una zona
15:39una regione
15:40una città
15:41un borgo
15:42che
15:43avrebbe meritato
15:46meriterebbe
15:46diciamo
15:47i riflettori
15:49allora ti dico
15:50venendo dalla Basilicata
15:51che
15:53parafrasando
15:54Rocco Papaleo
15:55quando dice
15:56la Basilicata esiste
15:57è un po' come il concetto
15:58di Dio
15:58o ci credi
15:59o non ci credi
16:01Rocco
16:02mio carissima amica
16:03a proposito
16:04Rocco
16:05salutiamo
16:06proprio stamattina
16:06ci siamo sentiti
16:07perché ho visto
16:07uno sketch
16:08meraviglioso
16:09va bene
16:09comunque
16:09il Molise
16:11il Molise
16:13il Molise
16:13è la terra
16:14che dovremmo
16:16attenzionare
16:16che non solo esiste
16:17ma
16:17non solo esiste
16:19ma ha delle tradizioni
16:21incredibili
16:22tradizioni forti
16:24una grande
16:24consapevolezza
16:25mare monti
16:28con delle
16:30esperienze
16:31per esempio
16:32sui formaggi
16:34importanti
16:34e questo
16:35mi riporta
16:36anche un po'
16:36a quello
16:37che succede
16:37nei paesi
16:38fare un evento
16:40a Roma
16:41a Napoli
16:42a Milano
16:42a Bari
16:44nelle grandi città
16:45è semplice
16:46noi non dobbiamo
16:47cioè o meglio
16:48chi è delle città
16:50metropolitane
16:50non deve guardare
16:51con l'occhio
16:53metropolitano
16:53queste cose
16:54deve capire
16:56che quello
16:56è un vero miracolo
16:57perché organizzare
16:58in un piccolo paese
16:59un festival
17:00dei formaggi
17:01come per esempio
17:03ce n'è uno
17:03ad Agnone
17:04quello è un vero
17:05miracolo
17:06ma quello è un miracolo
17:07è vedere
17:08tanti ragazzi
17:09volontari
17:10che si impegnano
17:11tutti pronti
17:12a raccontare
17:14il proprio paese
17:15tutti a disposizione
17:16è meraviglioso
17:18è veramente
17:20quello
17:21il cuore
17:22di un qualcosa
17:24che c'è
17:25e che conosciamo
17:26tutti
17:27e allora
17:28quando facciamo
17:29la gita a Puriport
17:30oppure decidiamo
17:31di andare a fare
17:31la vacanza
17:32non dobbiamo
17:33andare là
17:33un po'
17:35con sufficienza
17:36sì ma
17:37io sai come li chiamano
17:38quelli che arrivano
17:40dalle grandi città
17:41arrivano da noi
17:42dicono
17:42li chiamo i Masai
17:44Masai a Milano
17:45Masai a Roma
17:47eh no
17:47innanzitutto
17:49non bisogna scimmiottare
17:50non bisogna essere
17:52troppo parvenu
17:54ma soprattutto
17:56non bisogna scimmiottare
17:57e quando vedo
18:00vestirsi
18:00da agricoltori
18:01per una festa
18:02io là
18:03mi arrabbio
18:04proprio
18:04mi arrabbio
18:06e allora
18:07bisogna calarsi
18:08in quella
18:09bisogna fare
18:10quel passo indietro
18:11di cui ti parlavo
18:12prima
18:12e guardare
18:13saper osservare
18:14solo in quel modo
18:15si riesce a capire
18:16che cosa significa
18:17vivere in quei paesi
18:18ed entrarci proprio dentro
18:20diciamo
18:20è semplicistico
18:22dire
18:22nei paesi
18:23stanno tutti al bar
18:25eh come no
18:27chissà perché
18:28il bar probabilmente
18:30è un momento
18:31di comunità
18:31ma non c'è solo
18:32quello nei paesi
18:33nei paesi ci sono
18:34le associazioni
18:35ci sono tante
18:37tanti gruppi
18:38di persone
18:38che si incontrano
18:40che tutti i giorni
18:41stanno insieme
18:42adesso c'è stata
18:43la festa
18:44della castagna
18:44in Piemonte
18:45abbiamo
18:46siamo andati
18:46ultimamente
18:47eh
18:48a Nomaglio
18:49si chiama
18:50nel Canavese
18:51di sopra Ivrea
18:52siamo andati
18:53in questo posto
18:53ci sono delle
18:54delle signore
18:55che si incontrano
18:56ogni settimana
18:57il martedì
18:58e l'hanno chiamato
19:00il martedì
19:00del sorriso
19:01e in quel giorno
19:02si incontrano
19:03sempre
19:04tutte le settimane
19:05si incontrano
19:06per raccontarsi
19:08i fattarelli
19:09scherzano tra di loro
19:10costruiscono la comunità
19:12e preparano
19:13tutto per una festa
19:14che l'anno dopo
19:16pensa
19:17e può piovere
19:18quel giorno
19:19eppure
19:20l'anno
19:21il giorno dopo
19:21sono di nuovo
19:22tutti a lavorare
19:23beh
19:24questa è l'Italia
19:25questa è l'Italia
19:26che dobbiamo raccontare
19:28questa è l'Italia
19:29che è lo
19:29proprio
19:30la spira dorsale
19:31della nostra Italia
19:32da nord a sud
19:33tutti uguali sono
19:34da nord a sud
19:35tutti
19:36esaltano i dialetti
19:37tutti hanno
19:38un soprannome
19:40e quando
19:41una volta
19:42mi è successo
19:43in un paese
19:44nelle marche
19:46usciva la processione
19:47e chiedo
19:48ad un signore
19:49che era ben vestito
19:51ma qual è il tuo soprannome
19:52e questo mi dice
19:53no no io non
19:54non ho il soprannome
19:55arriva un vecchietto
19:56e dice
19:57qua tutti hanno il soprannome
19:59e abbiamo fatto
20:00un pezzo solo
20:01col soprannome
20:02ma è fantastico
20:04dai
20:04questa è l'Italia
20:05come dicevi tu
20:05questa è una cosa
20:07che secondo me
20:07non c'è
20:08proprio negli altri paesi
20:09ma io
20:10prima di
20:11insomma
20:12avviarci
20:13verso
20:13la chiusura
20:14abbiamo già finito
20:15si stava benissimo
20:18grazie
20:18ma idem
20:19ma vorrei farti
20:21ancora un sacco di domande
20:21però voglio sapere
20:22qualcosina un po'
20:23di più
20:23su di te
20:24cioè tu sei
20:25laureato in giurisprudenza
20:26allora io ho
20:27studiato
20:30fattilicio classico
20:31poi sono andato
20:32all'università fuori
20:33a Siena
20:33poi ho lavorato
20:34al CNR
20:35per
20:36per tanti anni
20:38poi sono tornato a Potenza
20:39perché mio papà
20:39si è ammalato di tumore
20:40poi da mamma
20:42stava sola
20:43mio fratello
20:44stava facendo il master
20:45al sole 24
20:46resto con mamma
20:47chiaro
20:47resto con mamma a Potenza
20:49parto per l'Africa
20:50vado in missione umanitaria
20:51in Senegal
20:52lì mi formo
20:53sulla terapia del sorriso
20:54con la terapia del sorriso
20:57ho capito
20:58quanto fosse importante
21:00la prossemica
21:01il linguaggio non verbale
21:03l'incontro
21:04con gli occhi
21:06con l'anima
21:06delle persone
21:08quando torno a Potenza
21:10avevo fondato
21:11un'associazione
21:11di volontariato
21:12di solidarietà sociale
21:13di cui sono stato
21:14presidente per tanti anni
21:16si chiama Potenzialmente
21:17collaboro con
21:19un ente
21:20che aveva
21:21un centro
21:23per disabili gravi
21:25e lavoro
21:26nel centro
21:26per disabili gravi
21:27faccio
21:28l'operatore
21:30del centro
21:30per disabili
21:31però la sera
21:32avevo fatto
21:33quella ricerca
21:34di cui ti parlavo
21:34di nonno
21:35e quindi sono andato
21:36in giro
21:36a cercare
21:37tutti i piccoli
21:38agricoltori
21:38li porto in un luogo
21:40che era un'enogastronomia
21:41che diventa un ristorante
21:43e poi cibo
21:43di cui io sono oste
21:44io sono un cameriere
21:46convinto
21:46e sono cameriere
21:48perché mia zia
21:50Carmela
21:51Carmeluzza
21:52Meluzza
21:53a Tolve
21:54un paese vicino a Potenza
21:56aveva un bar
21:56e un frantoio
21:57quando faceva
21:59andavano
22:00gli operai
22:00a prendere l'aperitivo
22:01lei non dava
22:02le patatine
22:03lei non dava
22:04le noccioline
22:05lei faceva
22:05un pezzo di pane
22:06arrostito
22:07con un po' di aglio
22:08un pomodorino
22:10che lei chiamava
22:11cettaicale
22:12che è un seme
22:13che ha mantenuto
22:15una persona
22:16a Tolve
22:17e l'olio del frantoio
22:18questo era l'aperitivo
22:19e io così
22:19mi sono innamorato
22:20di questo lavoro
22:21grande
22:22questo è il sud
22:23insomma
22:23questo è proprio
22:24è l'Italia
22:25perché ce ne sono
22:26tante di queste storie
22:27in tutta Italia
22:28da nord a sud
22:29te ne potrei raccontare
22:30tantissime
22:31dal Veneto
22:32alla Valle d'Aosta
22:33alla Calabria
22:34alla tua Sardegna
22:36te ne potrei raccontare
22:37tante
22:38sono dieci anni
22:38che conduco
22:40linea verde
22:41e sono dieci anni
22:43che incontro
22:43le persone
22:44quindi è tutto
22:45merito di
22:46Dea Carmeluzza
22:47diciamo
22:47Meluzza
22:48Meluzza
22:49detta Meluzza
22:49senti
22:50chiudiamo con questo gioco
22:51che è il gioco
22:52dei 30 secondi
22:53cioè io ti faccio
22:54una domanda
22:54e tu rispondi così
22:55senza pensarci troppo
22:58ok?
22:58ecco
22:58bravo
22:59un piatto
23:01che ti conquista
23:02sempre
23:03a carbonara
23:03un alimento
23:05che non sopporti
23:06il fegato
23:07ma perché mi sono
23:09strozzato da bambino
23:10quei traumi infantili
23:12esatto
23:12il posto
23:13in cui torneresti
23:14domani
23:15Sardegna
23:15un personaggio famoso
23:17con cui vorresti
23:18cenare
23:19no
23:20Carlin Petrini
23:22solo che non c'è più
23:24ho avuto modo
23:25di
23:25di intervistarlo
23:26è stata
23:27l'esperienza
23:28più bella
23:29della mia vita
23:30un mio padre
23:30reputativo
23:31una persona
23:31che ha fatto
23:32tantissimo
23:33per la nostra Italia
23:34la parola italiana
23:36più bella
23:38ti voglio bene
23:40la cosa che
23:41ti fa perdere
23:42la pazienza
23:43l'arroganza
23:45un difetto
23:46che riconosci
23:47a noi italiani
23:50l'invidia
23:52e per finire
23:53una cosa
23:54che la gente
23:55non sa ancora di te
23:56che sono una brava persona
23:58quello lo sa
23:59lo sa
24:00lo sa
24:01e lo sappiamo anche noi
24:02e ti ringrazio
24:03perché veramente
24:03avrei chiacchierato con te
24:04per altre
24:05cinque e mezz'ore
24:06come si suol dire
24:07quindi
24:08davvero grazie
24:09e in bocca al lupo
24:10per il tuo nuovo ruolo
24:11insomma
24:11grazie
24:12grazie davvero
24:13è stata una bellissima chiacchierata
24:15grazie a te
24:15alla prossima
24:17scusate
24:18c'è un piccolo
24:19una piccola coda
24:20perché qui
24:20vogliamo un attimo
24:21commentare
24:22la notizia
24:23del potenza calcio
24:24primo in classifica
24:25brava
24:26sei preparatissima
24:27siamo primi
24:28siamo primi
24:29abbiamo vinto
24:30sabato contro il Catania
24:32un partitone
24:33meraviglioso
24:332 a 1
24:34io sono un ultrasvero
24:37cioè proprio di quelli
24:38sai quando da ragazzino
24:39avevo il megafono
24:40come no
24:41era uno di
24:42guidavi la
24:43era uno di quelli
24:45lì
24:45vabbè ma no
24:46guarda
24:47quello è un tema importante
24:49che è il tema
24:50dell'appartenenza
24:51e del campanile
24:53il campanile
24:54quanto più alto è
24:55tanto più genera
24:58competizione
24:59e la competizione
25:00quando è sana
25:01è perfetta
25:02il brutto è quando diventa
25:04non sana
25:04quando sfocia in violenza
25:06allora quello no
25:07quello mai
25:08però il campanile
25:10è importante
25:10e mi auguro
25:12che tutti
25:13vogliano
25:14tifare per le squadre
25:15del proprio paese
25:16di alzare bandiere
25:17della loro città
25:19perché anche questo
25:20genera appartenenza
25:21quanto più
25:23si tende
25:24alla globalizzazione
25:25tanto più
25:26si creano i localismi
25:28noi dobbiamo essere
25:29per i localismi
25:30sani
25:31non aggiungo nulla
25:33grazie davvero
25:34grazie
25:35forza potenza
25:35grazie
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