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  • 1 giorno fa
ALLA FINE, ANZI DA subito, farete il tifo per loro. Per Charlotte e il detective Gereon Rath. E vorrete disperatamente provare la stessa "impossibile liberazione" che vi ha regalato il finale di Bastardi senza gloria di Tarantino.
Il 10 novembre arriva su Sky e NOW la quinta e ultima stagione di Babylon Berlin, la risposta europea (ricca, continentale) alle grandi serie stars & stripes. Siamo a Berlino nel 1933. Nelle quattro stagioni precedenti abbiamo assistito al crollo progressivo della Repubblica di Weimar. E visto i complotti nazionali e internazionali intersecarsi con la vita, i fantasmi, le dipendenze dei due protagonisti. Adesso siamo alla resa dei conti con la storia.
Chi l'ha seguita dall'inizio, sa grazie a Charlotte (Liv Lisa Fries) cosa significa essere stati giovani e poveri nella Germania dell'inflazione e del caos politico-sociale degli anni Venti del Novecento, gli stessi dei cabaret (con Bryan Ferry guest star) e dei quadri di Götz. Mentre con lui, il detective Rath (Volker Bruch) siamo entrati negli incubi da stress post traumatico del reduce dalla prima guerra mondiale. Aggiungete le dipendenze e le droghe, per sopravvivere ai dolori fisici e finire in un inferno mentale che non conosce più separazione tra sogno e veglia, giorno e notte. Come la serie non conosce separazione tra storia e fantastoria. 
Babylon Berlin crea dipendenza. La cronaca che abbiamo studiato a scuola e il thriller ansiogeno. Fatto dopo fatto, complotto (alcuni reali, comunque spettacolarizzati) dopo complotto, siamo arrivati al gennaio 1933. Hitler è cancelliere. Noi sappiamo che è la fine della democrazia: Charlotte e Rath lo sospettano. Il plot stavolta coincide con l'indagine su quel pittore di acquarelli austriaco senza talento che adesso è al potere. Per provare una cosa che potrebbe fermarlo, adesso o mai più. Come non riuscirono a fare von Stauffenberg e gli altri aspiranti attentatori reali. Come riesce a Shosanna e ai bastardi senza gloria tarantiniani.
Alla regia di Babylon Berlin 5 ci sono Tom Tykwer, Achim von Borries e Henk Handloegten: il primo ha svecchiato il cinema tedesco con Lola corre e poi è andato a Hollywood, tornando a casa proprio per questa serie, nel 2016. Che è ispirata ai romanzi di Volker Kutscher (Feltrinelli): stavolta tocca a Berlino brucia. Ovvero, le cinque settimane tra il 30 gennaio e il 5 marzo 1933. La nomina a Cancelliere di Hitler e la vittoria alle elezioni del suo Partito Nazional Socialista con il 43,9%, una settimana dopo l'incendio del Reichstag.
E se Charlotte, Rath e i loro alleati complottisti fossero esistiti e ce l'avessero fatta?

 

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Trascrizione
00:01Attenzione, attenzione! Il Feldmarschall Hindenburg nominerà Adolf Hitler, nuovo cancelliere del Reich.
00:11È certo che le cose cambieranno. Dobbiamo ripulire molto in fretta questo porcile.
00:17Imporrò il nuovo pensiero politico senza alcuna esitazione.
00:22Temo che questa storia durerà molto più a lungo di quanto la maggior parte di noi pensasse.
00:29Di che si tratta?
00:31Lentamente. Inspiri ed espiri.
00:36Il dottor Forster aveva un paziente piuttosto noto.
00:40Dirigeva l'ospedale per i reduci affetti da nevrosi.
00:43La stampa non aspetta altro che una storia simile.
00:46La cartella del cancelliere del Reich.
00:51Troveremo il dottore.
00:52Il Führer conta personalmente su di lei.
00:56Una lista dei nemici del risveglio nazionale da internare con la massima urgenza.
01:02Un attentato.
01:03Non possiamo uccidere un politico, Gereon?
01:06Sì.
01:10Adesso tocca a noi.
01:13Se scopro che ora mi sta nascondendo qualcosa, poi sarò io a darle la caccia.
01:22Non si azzardi neanche!
01:24Non abbiamo nulla in comune!
01:27Dove andate?
01:29Adesso può decidere il destino di questo paese.
01:37Tutti fuori!
01:41Si parla di alto tradimento.
01:46Siete entrambi in grave pericolo.
01:51Non possiamo restare.
01:55Siete entrambi.
01:56Non si è fin незamaro.
02:00Grazie a tutti.

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