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NovitàTrascrizione
00:00:03Parma Europa in collaborazione con
00:00:09Sicuritalia
00:00:13Cavozza Ambiente
00:00:19Gianni Castaldini
00:00:25L'Oca Top, l'altezza sempre più a portata di mano
00:00:30Cap Service, il prestito per tutti
00:00:36La giovane
00:00:42Conf Commercio Parma
00:01:03Cap Service, il prestito per tutti
00:01:40Buonasera, sabato Parma ha vissuto una giornata complicata
00:01:46C'era questo panico da chat, quindi messaggi diffusi con i telefonini, con i social
00:01:55Promettevano una manifestazione violenta
00:02:00Sulla falsa riga di quello che avremo poi visto in quegli stessi giorni, sabato e domenica scorsa in tante città,
00:02:08Milano devastata in centro, Bologna, altre città dove le manifestazioni dei giovani studenti hanno provocato quello che tutti avete visto
00:02:19sulle tv nazionali.
00:02:20A Parma non è accaduto nulla ma dobbiamo dire che c'è stata un'azione preventiva molto incisiva, le forze
00:02:30dell'ordine hanno convocato alcuni degli organizzatori di questa manifestazione che ripeto, perlomeno nelle intenzioni viacciate, ha descritta come particolarmente
00:02:43aggressiva, hanno convocato anche i genitori di questi ragazzi, li hanno diffidati.
00:02:48Sabato non è accaduto nulla salvo qualche fermo, qualche identificazione di qualche giovane, ma su questo il bilancio della questura
00:02:58arriverà a giorni, c'è anche una persona che ha avuto qualche noia con le forze dell'ordine, probabilmente ci
00:03:07sarà una denuncia, però attendiamo le notizie ufficiali.
00:03:11Manifestare per che cosa? Gli slogan, al di là delle speculazioni politiche, dei riferimenti al governo, sono molti e sono
00:03:22anche importanti.
00:03:23Il diritto allo studio, il diritto ad avere strutture scolastiche efficienze, il diritto alla casa, il no alle spese militari,
00:03:34molti dei giovani dicono se trovate i soldi per le armi, perché non li trovate per combattere il carovita.
00:03:43C'è anche la questione di immigrazione, uno degli organizzatori di questo corteo che si è svolto sabato a Parma,
00:03:51ha detto il mio compagno di banco immigrato non è il mio nemico.
00:03:58Quindi affronteremo anche stasera il tema della inclusione, di una maggiore coesione tra diverse etnie, altro tema che poi spalanca
00:04:09le porte a molti altri argomenti, alcuni dei quali li affronteremo poi nella seconda parte della trasmissione,
00:04:14quando parleremo invece più specificatamente di violenza giovanile, perché purtroppo gli episodi di vandalismo, aggressioni risse in centro continuano e
00:04:25ne parleremo.
00:04:26Nell'anteprima della trasmissione avremo un'intervista che abbiamo registrato ieri pomeriggio con la ministra dell'università e della ricerca
00:04:36Anna Maria Bernini,
00:04:37era a Parma per l'inaugurazione di uno studentato e anche qui rimaniamo evidentemente in tema con le recriminazioni dei
00:04:46ragazzi.
00:04:47E poi avremo un dibattito in studio con quattro ospiti che tra poco vi presento, però intanto il collegamento in
00:04:53diretta,
00:04:53perché abbiamo altri ospiti che sono con il nostro Alberto Rugolotto da un circolo ricreativo dell'Oltre Torrente, giusto Alberto?
00:05:03Ciao!
00:05:04Sì, buonasera Pietro, buonasera ai nostri telespettatori.
00:05:07Ci troviamo in Oltre Torrente, come dicevi, ci troviamo in un circolo ricreativo, pedale veloce, molto conosciuto e come vedete
00:05:15ci troviamo con tanti ragazzi.
00:05:16Loro sono alcuni degli studenti, scuole superiori ma anche università che hanno dato vita alla manifestazione pacifica,
00:05:26il corteo pacifico, pacifico nel senso senza problemi di ordine pubblico che è andato in scena proprio sabato mattina che
00:05:34abbiamo raccontato.
00:05:35Li ringraziamo intanto per essere qui perché non è semplice intervenire in televisione, raccontare e far presente le loro istanze.
00:05:45Tra poco le sentiremo, molti di loro c'erano anche chiaramente al pomeriggio nella manifestazione da Piazzale Santa Croce
00:05:52e sentiremo quelle che sono le loro idee, cosa criticano, cosa propongono nei confronti del governo Meloni ma anche a
00:06:01livello locale.
00:06:04Loro fanno parte della gioventù comunista però sono poi studenti delle scuole di Parma, Marconi ma non solo, anche università
00:06:14come abbiamo detto
00:06:16e tra poco sentiremo le loro parole con noi.
00:06:18Grazie Alberto e grazie soprattutto a questi ragazzi che hanno aderito al nostro invito, ci mettono la faccia
00:06:26e tra poco sentiremo le loro ragioni. Sono abbastanza ascoltati i giovani a netto di coloro che preferiscono
00:06:35anteporre la violenza, i saccheggi, le distruzioni? Sono istanze che noi grandi, le istituzioni, le figure che sono
00:06:47insomma preposte a ragionare intorno a forme di proteste e disagio giovanile sono sufficientemente ascoltati.
00:06:55Anche questo ci chiederemo stasera. E poi come dicevamo poco fa la questione abitativa.
00:07:02Molti studenti dicono, soprattutto quelli universitari, giovani universitari, abbiamo tanti problemi a trovare alloggi.
00:07:11Per esempio qui a Parma dove c'è, come sapete, un'importante università, gli affitti sono cari e poi fisicamente
00:07:18mancano spesso queste offerte abitative per gli studenti, soprattutto mi riferisco ovviamente a quelli fuori sede.
00:07:26Intanto però è stato inaugurato questo grande studentato proprio ieri pomeriggio in strada dei mercati
00:07:33e al taglio del nastro c'era anche il ministro Anna Maria Bernini.
00:07:38Allora Alberto Rugolotto l'ha intervistata, questa è la nostra anteprima e allora vediamo l'intervista.
00:07:48Per questa puntata di Parma Europa un'intervista d'anteprima particolare.
00:07:53L'abbiamo infatti realizzata con il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
00:07:59L'abbiamo realizzata a Parma nelle ultime ore in occasione dell'inaugurazione del nuovo studentato
00:08:05La Corte in strada dei mercati, un'operazione di riqualificazione urbana che garantirà oltre 470 posti
00:08:13di lista già garantendo per tanti studenti universitari fuori sede.
00:08:19Il ministro Bernini parla proprio dell'impatto sul territorio di questo studentato nuovo,
00:08:26parla del progetto, dei progetti in questa direzione in tante città italiane varati proprio dal governo Meloni
00:08:34e dal suo ministero, ma parla anche delle proteste, delle critiche di sindacati studenti e opposizioni politiche.
00:08:43A margine dell'evento ha ad esempio commentato una delle critiche principali
00:08:49che vengono rivolte a questi studentati, il fatto di poter essere a lungo termine delle speculazioni dei privati.
00:08:59Come farete a garantire che ciò non avvenga?
00:09:02Questo è stato chiesto al ministro Bernini.
00:09:04Lei ha parlato di un controllo istituzionale, di prezzi fissati e stabiliti,
00:09:09di una struttura commissariale nel suo ministero proprio a salvaguardia di questo aspetto,
00:09:15ma anche di un accordo recente con la Guardia di Finanza.
00:09:19L'obiettivo è appunto che il vincolo di destinazione di queste strutture sia rispettato a lungo termine.
00:09:27Nella nostra intervista però ho parlato anche delle proteste,
00:09:31quelle che non riguardano il mondo della scuola ma sono vere e proprie devastazioni,
00:09:36avvenute ad esempio a Milano.
00:09:38Ne parleremo nel corso della puntata e poi ha parlato di una delle priorità del suo mandato,
00:09:47il coordinamento tra il mondo del lavoro, tra il mondo delle imprese e il mondo della formazione,
00:09:54dello studio, soprattutto a livello universitario.
00:09:57Il mismatch tra domanda e offerta è sempre un tema caldo per quanto riguarda il mondo del lavoro.
00:10:03Infine anche ci fa un piccolo bilancio del suo mandato come ministro dell'università e della ricerca
00:10:12quando di fatto manca meno di un anno alla termine del governo Meloni prima delle elezioni.
00:10:20Allora con la parte tecnica del nostro Gian Matteo Guarnieri
00:10:24sentiamo l'intervista al ministro Anna Maria Bernini, poi la linea di nuovo allo studio.
00:10:30Significa dare agli studenti una casa lontano dalla loro casa, ma comunque casa.
00:10:37Significa dare alle studentesse e agli studenti la possibilità di scegliere e di essere liberi
00:10:44nel momento in cui decidono di frequentare l'università, ma soprattutto significa mettere insieme
00:10:50libertà, formazione e rigenerazione urbana.
00:10:54Proprio prima di parlare con lei parlavo con il gestore di questo studentato, un imprenditore,
00:10:58e per noi è molto importante creare un circuito virtuoso tra università, impresa e territorio.
00:11:07Siamo stati capaci di creare un ecosistema che attraverso 474 stanze, di cui il 30%, quindi 144 stanze
00:11:17gratuitamente dedicate al diritto allo studio, e le altre con almeno il 15% in meno di canone
00:11:25rispetto ai valori del mercato, possono servire il territorio di Parma, dell'Emilia Romagna,
00:11:31ma possono anche consentire a studenti stranieri di venire a conoscere la meravigliosa realtà
00:11:36delle università italiane, che sono in assoluto un'eccellenza dell'alta formazione.
00:11:41Su questo sta lavorando, state lavorando da mesi, ci sono delle proteste, è tornata la protesta
00:11:46delle cosiddette tende.
00:11:50Io le proteste le ascolto, però rispondo con la forza dei fatti, con i numeri.
00:11:56Nel 2022 abbiamo trovato 40.000 posti letto nati in 25 anni, con la famosa legge 338 del
00:12:062000, quindi una media di 2.000 posti letto all'anno.
00:12:10Noi avevamo un obiettivo ambiziosissimo, fare 60.000 posti letto in 4 anni, non 40 più
00:12:1920, proprio.
00:12:20Oltre ai 40.000, altri 60.000 posti letto in 4 anni.
00:12:25Li abbiamo fatti.
00:12:26Li abbiamo fatti, 33.000 sono già chiavi in mano, più 10.000 pubblici del vecchio modello,
00:12:3243.000 sono già pronti, quindi sono 43.000 chiavi che entrano in 43.000 toppe e che aprono
00:12:4043.000 porte qui e ora, per questo anno accademico.
00:12:44E altri 30.000 li realizzeremo entro il 2027, perché ci sono già gli atti d'obbligo, quindi
00:12:50le contrattualizzazioni di altrettanti gestori.
00:12:52Quindi io rispondo alle proteste ai ragazzi, come sempre, con i numeri.
00:12:58Tutti noi abbiamo protestato, c'è sempre stato un certo ribellismo negli studenti che
00:13:03io rispetto e accetto, però una cosa è il ribellismo e una cosa sono i numeri.
00:13:08Io sono arrivata con 40.000 posti letto e ne lascio 113.000 e oltre.
00:13:13Quindi su questo direi che la protesta non ha molta ragione di esistere, soprattutto sulle
00:13:18borse di studio, perché il diritto allo studio non sarebbe nulla se non ci fosse un letto
00:13:22dove accogliere gli studenti e la possibilità per loro, indipendentemente dalle loro condizioni
00:13:28economiche, di frequentare l'università.
00:13:31Ecco, noi abbiamo trovato un monte borse di studio di 307 milioni e lasciamo con fondi
00:13:40domestici, quindi fondi nazionali non PNRR, un monte di 847 milioni di euro per borse di studio.
00:13:48Quindi abbiamo dal 2022 triplicato il diritto allo studio quanto le borse di studio.
00:13:53La forza dei fatti. Io rispondo sempre e solo con i fatti, mai polemiche.
00:13:58Andando velocemente fuori tema, ha visto queste proteste che in realtà toccano poco questo
00:14:03mondo, quell'universitario. Che idea si è fatta?
00:14:05Non vorrei confondere le due cose, perché una cosa è la protesta, la libera manifestazione
00:14:11del pensiero, una cosa è la violenza. Questi sono atti di violenza perpetrati nei confronti
00:14:16dei cittadini, dei commercianti, dei beni pubblici. Ci sono stati dei furti, delle rapine,
00:14:23delle violenze private, ci sono state delle percosse. Tutta la mia solidarietà alle forze
00:14:28del luogo, non possiamo confondere la manifestazione del pensiero con i reati. Questi sono reati
00:14:34e noi sono reati commessi da persone che hanno deciso di delinquere. Grandissime differenze.
00:14:39Nel suo mandato continua a avere come priorità il coordinamento tra mondo dell'impresa e del
00:14:43lavoro, mondo dello studio e della formazione. Cosa ha in mente e su cosa state lavorando
00:14:48nei prossimi mesi?
00:14:50Stiamo lavorando prima di tutto sul perfezionamento di un'attività di ricerca che sia sempre più
00:14:56stabile. Noi abbiamo per la prima volta consentito ai ricercatori di fare una programmazione triennale
00:15:01a cui abbiamo dato un finanziamento strutturale di 1 miliardo e 200 milioni. È molto importante
00:15:07per i ricercatori non solo avere fondi ma sapere quanti fondi e su quali temi. Quindi
00:15:12noi ogni 30 aprile di ogni anno pubblichiamo i bandi, diciamo quanti sono i fondi a disposizione
00:15:19e quali sono i temi da trattare e ogni 30 settembre pubblichiamo le graduatorie, lo abbiamo
00:15:24fatto anche quest'anno. Cercando all'interno di questi bandi di mettere sempre insieme università,
00:15:30enti pubblici di ricerca e imprese e possibilmente territori perché come sempre l'unione fa la forza.
00:15:35ancora abbiamo cambiato il modello di reclutamento dei ricercatori e dei professori per renderlo
00:15:41più trasparente e abbiamo fatto un accordo con l'autorità nazionale anticorruzione in modo
00:15:48da creare delle regole trasparenti, inclusive ma chiare, chiarissime che non consentano margini
00:15:54di ambiguità nel momento in cui le università localmente fanno i concorsi. Il semestre aperto
00:16:01di medicina nonostante le dichiarazioni un po' troppo disfattiste dell'anno scorso sta
00:16:07funzionando benissimo, non solo su medicina, abbiamo trovato 11 mila posti a medicina, ne
00:16:13lasciamo 30 mila, ma anche sulle materie affini come infermieristica, biotecnologie, fisioterapia
00:16:20che sono aumentate, solo infermieristica è aumentata del 15%, quindi abbiamo invertito un paradigma
00:16:26lasciando gli studenti dentro l'università e dando loro l'opportunità anche di creare
00:16:31una connessione con le imprese nel momento stesso in cui stanno facendo praticantato
00:16:35e formazione, perché immagino lei stia pensando a che cosa lascio nel momento in cui tra qualche
00:16:39mese me ne andrò.
00:16:40Questa è l'ultima domanda che le facciamo, qual è la sua eredità anche politica se
00:16:44vogliamo?
00:16:44Una delle cose che mi ha, devo dire, fatto più piacere riguarda la terza anima del mio
00:16:50ministero, la prima anima è l'università e sull'università abbiamo lavorato tanto,
00:16:56siamo riusciti a portare il fondo di finanziamento ordinario dell'università a 9 miliardi e 500
00:17:01milioni che è il massimo, l'abbiamo trovato circa 8 miliardi e mezzo e l'abbiamo aumentato
00:17:08di un miliardo. L'enti di ricerca, gli enti pubblici di ricerca e abbiamo cercato di stabilizzare
00:17:15la ricerca, come le dicevo, di dare continuità ma soprattutto certezza alla ricerca, creando
00:17:21anche una ricerca molto innovativa, basata soprattutto sul supercalcolo e sulle reti europee
00:17:25di coordinamento e collaborazione, perché non esiste un'infrastruttura di ricerche, non esiste
00:17:31una tecnologia innovativa che possa essere solo italiana, deve essere europea per avere
00:17:35una possibilità di essere competitiva rispetto al resto del mondo. E la terza anima è l'alta
00:17:42formazione artistica, musicale e coreotica, cioè accademie di belle arti, conservatori,
00:17:47istituti superiori delle industrie artistiche, scuole di design, scuole di moda, accademia
00:17:52d'arte drammatica, accademia nazionale di danza, presente Roberto Bolle, ecco, è il grande
00:17:57allievo dell'accademia nazionale di danza di Roma. Ecco, erano un tempo diplomati e questo
00:18:03è incredibile perché l'alta formazione artistica è l'oro dell'Italia, è una finestra
00:18:09che l'Italia apre sul mondo e che attira verso di sé proprio naturalmente studenti da ogni
00:18:16parte del mondo. Quindi noi abbiamo, con un percorso di riorganizzazione, risistemazione,
00:18:21sistematizzazione dell'alta formazione artistica, trasformato il diploma in laurea. Quindi ora
00:18:26avremo attori laureati, accademici delle belle arti laureati, musicisti laureati, designer
00:18:32laureati, il che rende ancora più preziosa questa grandissima, straordinaria attività
00:18:37che mette insieme le nostre radici, le nostre tradizioni e il nostro futuro.
00:18:47Allora, Anna Maria Bernini, Ministro della Università e della Ricerca. Poi nel corso
00:18:53della trasmissione vedremo un servizio ad hoc su questo studentato. Tra poco comincia
00:19:00il nostro confronto in studio, ripartiremo insomma dalle manifestazioni, da quella minacciata
00:19:06fino a quella che si è invece regolarmente svolta senza incidenti. E poi insomma la condizione
00:19:12dei giovani, l'abbiamo già detto all'inizio, pubblicità, ci vediamo tra poco.
00:19:34Sei un lavoratore dipendente o un pensionato e ti serve un prestito? La cessione del quinto
00:19:40è la soluzione più efficace per rispondere alle necessità tue e della tua famiglia. Come?
00:19:46Basta un documento valido, la tessera sanitaria, un documento di reddito e puoi chiedere un prestito
00:19:52fino a 50.000 euro. Cap Service, il prestito per tutti. A Parma, in via Dante 6. A Piacenza,
00:20:02in via Colombo 130.
00:20:38La giovane è specializzata nella gestione logistica dei magazzini per conto terzi nei
00:20:43diversi settori moda, vetro, industria ed e-commerce. Nei suoi magazzini attrezzati ed informatizzati
00:20:49gestisce le merci dei clienti, creando vere e proprie partnership. La giovane, nel corso
00:20:54dei suoi 50 anni di attività, ha ridefinito il significato della logistica integrata come
00:20:59una combinazione di dedizione ed ingegno, innovazione e tradizione. La sede è a Parma.
00:21:05Visita il sito www.lagiovane.it
00:21:09C'era una volta un bosco. Un bosco da favola, pieno di alberi, fiori e animali felici.
00:21:16Vedi, Sam? Qualcuno ha lasciato tutti questi rifiuti perché non vuol bene alla natura.
00:21:22Posso aiutarti, nonno?
00:21:23Devi aiutarli, dobbiamo raccogliare tutti adesso questi rifiuti.
00:21:29Allora, senti, è piaciuta l'avventura nel bosco?
00:21:32No, non mi sono proprio divertito.
00:21:34Inerti Cavozza. Trasformiamo i vostri rifiuti in idee per il loro futuro.
00:21:39La vita ti presenta sfide sempre più importanti? Non ti piacerebbe a volte superarle con più facilità?
00:21:46Vola in alto, ma tieni saldamente i piedi per terra.
00:21:50Perché con noi puoi arrivare in alto in sicurezza, con un team di persone al tuo servizio dal sopralluogo alla
00:21:56scelta del mezzo da noleggiare o acquistare,
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00:23:05Rieccoci in studio, allora i nostri ospiti, Antonio Niuven, capogruppo di prospettiva, gruppo di maggioranza, in consiglio comunale.
00:23:14Buonasera.
00:23:15Buonasera.
00:23:16Saluto Andrea Bettati, consigliere comunale della Lega.
00:23:20Buonasera.
00:23:21Buonasera.
00:23:21Ringrazio il docente e sociologo Giorgio Triani.
00:23:25Buonasera Giorgio.
00:23:26Buonasera a voi.
00:23:27Buonasera ancora a te e buonasera a Fabio Marmiroli, che è un esponente di Fratelli d'Italia e tra l
00:23:35'altro conduce la scuola di formazione politica di Fratelli d'Italia.
00:23:41Buonasera Marmiroli.
00:23:42Buonasera.
00:23:42Buonasera.
00:23:43Allora, abbiamo i nostri ospiti, i giovani ospiti in collegamento, ma prima di sentire qualche loro parere parto subito da
00:23:54Antonio Niuven.
00:23:56Abbiamo avuto un sabato di estrema tensione, di estrema tensione a Parma.
00:24:02Era annunciata via chat questa manifestazione per fare casino, c'era scritto in questa chat che tutti, almeno io, l
00:24:10'abbiamo ricevuta giorni prima.
00:24:13Poi, insomma, le forze dell'ordine hanno fatto un lavoro straordinario, hanno disinnescato qualsiasi problema.
00:24:19I ragazzi, insomma, hanno fatto le loro rimostranze per le strade di Parma, in numero non altissimo.
00:24:27E in modo assolutamente pacifico.
00:24:32È andato tutto liscio, anche se la politica ha un po' litigato su questo.
00:24:38C'è stato un botte risposta tra il sindaco, tra Priamo Bocchi.
00:24:43Non è stato corretto divulgare via social questa informazione che, insomma, ci sarebbero stati problemi,
00:24:52perché le famiglie ci sono molto preoccupate, le scuole erano semi-deserte, c'era molta paura.
00:24:57Sì, no, non è stato assolutamente corretto, a mio parere, nel senso che la cosa grave di questa vicenda
00:25:05ovviamente non è il fatto che, non solo, non è il fatto che queste chatte siano state intercettate precocemente,
00:25:13la questione di Goss c'erano sopra da tanto, ma il fatto veramente grave è che, secondo me,
00:25:18l'induzione di un clima di paura ha depotenziato ancora una volta la parola di questi ragazzi.
00:25:26E questo aspetto di iperprotezione che ha fatto sì che le famiglie allargate tenessero a casa da scuola
00:25:34dei ragazzi ha privato della libertà, questi ragazzi, non solo di manifestare,
00:25:39ma ha svuotato il significato di quello che è anche un'istituzione scolata.
00:25:43Si trattava anche di disinnescare dei pericoli concreti, però perché le premesse di queste chat
00:25:48erano un po' inquietanti, no?
00:25:50Le premesse di queste chat certo che erano inquietanti, però molte delle chat che sono girate
00:25:55sono state delle esagerazioni riportate e non era il messaggio...
00:26:02Hai letto i contenuti?
00:26:03Si, si, ho letto i contenuti perfettamente, perfettamente.
00:26:06Ma chi è che ha esagerato?
00:26:08Ho letto i contenuti perfettamente.
00:26:08Era esagerato il contenuto delle chat o è esagerata l'interpretazione?
00:26:11Era esagerato il contenuto delle chat, certamente, non è che ci sia la questione,
00:26:16però diciamo, erano già perfettamente identificati dalla questura,
00:26:22un numero di amministratori estremamente risibile, tant'è che è stato possibile
00:26:28che siano stati immediatamente intercettati dalla questura.
00:26:33Io rivendico quello che ha fatto Primo Bocchi come Fratelli d'Italia,
00:26:38lo rivendico perché noi ricevevamo sin dalla mattina alle sette e mezza
00:26:41messaggi di genitori e di figli, quindi di studenti, allarmati per quello che si stava preparando.
00:26:47Si, si, ma certo che sono allarmato, ma se ricevo un messaggio anch'io di quel tenore
00:26:50è allarmato chiunque, ma il discorso è che...
00:26:53Noi abbiamo dato semplicemente voce ai cittadini che erano preoccupati
00:26:56e tutte le informazioni che avevamo le abbiamo trasmesse.
00:26:59Andando a verificare che la chat sia vera e andando a concordare con le forze dell'ordine
00:27:06se è corretto il suo tipo di...
00:27:08Ma infatti secondo me ha ringraziato questore, prefettura,
00:27:11fondante dei carabinieri per l'opera di prevenzione che è stata fatta
00:27:14e che ha evitato che si verificasse quello che si è verificato in altre città d'Italia
00:27:20e che tutti abbiamo visto assolutamente.
00:27:23Non credo che questo abbia evitato semplicemente quello.
00:27:26È molto peggiore il fatto di avere ancora una volta chiuso la bocca a dei ragazzi.
00:27:34Perché di fatto si è arrivato a quello.
00:27:37La manifestazione di sabato pomeriggio era autorizzata e si è svolta correttamente come è stato detto poc'anzi.
00:27:43Non credo che ci sono i ragazzi che hanno...
00:27:45No, no, ma va benissimo, la libertà di manifestare in manifestazioni autorizzate è assolutamente concesso
00:27:50e nessuno la vuole vietare.
00:27:52Ma la manifestazione di sabato mattina non era autorizzata e i messaggi...
00:27:56E' stata bloccata immediatamente, no?
00:27:57Eh allora, il problema è aver detto che ci sarebbe stata una manifestazione che si era...
00:28:02Però io non accetto quello che secondo me è scorretto, ma ve lo dico proprio,
00:28:06quello che secondo me è scorretto è fare il salto dicendo che questo tipo di comunicazione
00:28:12ha impedito che accadesse quello che è accaduto a Milano.
00:28:17Questo è sbagliato perché questo significa parcellizzare un problema e vederlo solo dal buco della serratura.
00:28:24L'intervento...
00:28:25E' contesto il fatto di avere buttato in cacciara politica una cosa che invece era un problema
00:28:35estremamente, estremamente rilevante e che ha fatto spostare il forzo.
00:28:38Ma qual è il problema?
00:28:39Il problema è la protesta e le ragioni per cui questi ragazzi...
00:28:43Dopo entreremo anche nel malto della protesta di quello che direvano perché secondo me hanno un po' di confusione questi
00:28:48ragazzi qua.
00:28:48L'intervento tempestivo delle forze di polizia ha impedito molto probabilmente che si verificassero a Parma gli episodi che si
00:28:56sono evitati.
00:28:57E' questo che in effetti un pochino io ti contesto, cioè nel senso che no, non te lo contesto,
00:29:02non contesto il fatto che l'intervento della questura, polisto da giorni, abbia sminato il fatto che ci fossero dei
00:29:10facinorosi o dei criminali in quella chat lì.
00:29:14Ma dico che il fatto che... io contesto il fatto che sia stata fatta una comunicazione allarmistica da parte di
00:29:24alcuni gruppi politici
00:29:25quando la cosa era in mano della questura risolta.
00:29:26Bene, bene, bene, bene, fermatevi un momento.
00:29:30Allora, Giorgio Triani su questo, comunicazione divulgata in modo troppo inappropriato, frettoloso,
00:29:41questo dice Nuvain, che ne pensi? Poi sentiamo i ragazzi.
00:29:46Ma io, se mi consenti, non evaderei questa domanda, però, tanto che sto leggendo molto su queste cose qua
00:29:54e sto riflettendo, naturalmente, le due cose che balzano all'occhio, secondo me, rispetto a tutto ciò che si dice.
00:29:59Uno, intanto sembra... intanto è un eterno presente, c'è il giudizio, è qui ora, adesso, non c'è passato
00:30:05e non c'è futuro,
00:30:06il futuro è scomparso, il passato non viene considerato.
00:30:08Allora, rispetto a queste cose qua, ricordo che negli anni 70, fino agli anni 70,
00:30:12quando ci furono i movimenti, ad esempio a Bologna, che furono svaligiati, tutti i negozi di Bologna,
00:30:16compresi il famoso Cantunze, un ristorante di lusso, dove le forme di parmigiano rotolavano fuori dal locale,
00:30:22venivano e funzionava l'esproprio proletario, in tanti posti.
00:30:26Processo ai cantautori, fino agli anni 70, sul palco,
00:30:29De Gregori, ci lo ricordiamo,
00:30:31il famoso a critica delle armi, perché i concerti erano troppo cari,
00:30:34lancio della Molotov, l'ultimo concerto di Sant'Anna a Milano,
00:30:37che pose fino alla stagione dei concerti in Italia, che riprese poi a metà degli anni 80.
00:30:40Questo per dire cosa?
00:30:41A dire che, intanto, storicamente queste cose qua sono già accadute,
00:30:45anche allora probabilmente le motivazioni erano diverse,
00:30:47però partiamo anche da quello.
00:30:48Capisco che la politica fa fatica, c'è la polemica,
00:30:52però, passate questo, il futuro, c'è cosa c'è di novità qua?
00:30:55C'è la novità, come hanno segnalato alcuni, forse i più attenti,
00:30:57e come a Ceuta, c'è la cosa è partita, quasi virale, è partita sui social,
00:31:03e soprattutto non ha una testa.
00:31:05Cioè, mentre, che so, quando c'erano le sardine, c'erano i capi popolo,
00:31:09qua pare non esserci un capo popolo, come se fosse una protesta, molto spontanea.
00:31:14Qualcuno che organizza ci dovrà pure essere.
00:31:18Certo che c'è qualcuno, però, mentre prima è un capo dichiarato,
00:31:21oggi sono capi occulti, quindi si presta anche a tutta una serie di interpretazioni,
00:31:24la manina russa l'Iran, c'è tutta una serie,
00:31:26adesso possono essere dietrologie, possono essere giusti sospetti,
00:31:29però, vuol dire, assumersi minimamente una prospettiva che sia un pochino diversa
00:31:35al di là di quello che sta, come dire, ora adesso faccio questo, faccio l'altro,
00:31:39la colpa è di questo e di quell'altro.
00:31:40Bene, bene, bene. Giorgio, grazie. Prima di vedere un servizio speciale,
00:31:44vado, ecco, se per questo primo collegamento magari un po' in sintesi,
00:31:49così vediamo la scheda iniziale del nostro blocco.
00:31:53Alberto Rugolotto, collegato da un circolo ricreativi non tritorrente, con i ragazzi.
00:31:58Pietro, due battute veloci con i ragazzi, che tra poco sentiremo,
00:32:03proprio su questi temi. Allora, parto da Mattia, sul tema del dibattito in studio.
00:32:11Troppa esagerazione su queste possibili violenze oppure no?
00:32:15Ma è chiaro che questa sia stata una cosa studiata ad arte.
00:32:20È lo stesso schema che vediamo in questi giorni in tante città.
00:32:23Fortissimo allarmismo, città militarizzate, controlli a campione,
00:32:27anche su base razziale, perché abbiamo tranquillamente visto che in centro
00:32:31c'erano controlli dell'accedere spesso o quasi esclusivamente su dei ragazzini
00:32:36magari di seconda generazione, quando oggi hanno bloccato l'intera città,
00:32:42per esempio Cremona, quando poi non succede niente.
00:32:44Allora, cos'è questa risposta?
00:32:46Questa è la risposta di forze politiche, di forze politiche del governo,
00:32:49che sono incapaci di andare nel merito delle mobilitazioni studentesche
00:32:54e dei lavoratori a cui stiamo assistendo in questo momento nel Paese.
00:32:59A partire dalle mobilitazioni studentesche del 2016,
00:33:03le mobilitazioni per il caro vita del 2017,
00:33:06e il blocco che stanno facendo in meridione i lavoratori e gli autotrasportatori.
00:33:09Oggi abbiamo avuto perfino Crosetto,
00:33:11che fa delle dichiarazioni sul fatto che questa sia una guerra ibrida,
00:33:16dietro cui ci potrebbero essere i russi o gli iraniani, ma siamo seri?
00:33:19Ma ministro, cari esponenti della politica, veniteci a parlare dei temi reali,
00:33:25veniteci a parlare del caro vita e del diritto allo studio.
00:33:27Io credo che siano queste le questioni centrali e che invece, ancora una volta,
00:33:32pur di non dare una risposta, si faccia allarmismo e si ridicolizzi.
00:33:36Ci ricordiamo tutti quello che è successo dopo il presidio per Fakir,
00:33:40in cui è stato strumentalizzato da esponenti della destra cittadina quel presidio,
00:33:46tra l'altro ridicolizzando anche delle ragazze giovanissime,
00:33:50e la sera stessa, lungi da me tracciare dei collegamenti diretti,
00:33:54ma la sera stessa ci sono stato il primo di due attentati incendiari alla nostra sede,
00:33:59la sede del fronte della gioventù comunista.
00:34:01Quindi io credo che bisogna anche assumersi la responsabilità poi
00:34:04di come si conduce la politica e la comunicazione politica.
00:34:07Tra poco continueremo a parlare di questo, Pietro, brevissimo con Lorenzo,
00:34:12sulla vostra protesta invece, che è partita dalla Marconi di sabato,
00:34:17tra poco poi entreremo nel dettaglio, ma proprio in pochi secondi,
00:34:20perché siete scesi in piazza?
00:34:23Sabato mattina, come studenti di Parma, abbiamo seguito quelli che sono stati
00:34:27i cicli di mobilitazione del weekend del 16 e del 17,
00:34:31e siamo scesi in piazza con parole d'ordine chiare.
00:34:33Siamo scesi in piazza per dire soldi alla scuola, non alla guerra,
00:34:36perché la nostra realtà dentro le scuole è fatta a diavoli fatiscenti,
00:34:41è fatta agli insegnanti troppo spesso sottopagati e precari,
00:34:45è fatta a diavoli e pollaio che non hanno la capienza minima necessaria
00:34:48per permetterci di esercitare il nostro diritto allo studio dignitosamente.
00:34:52Veniamo infarciti dentro le scuole da una martellante propaganda razzista
00:34:56che ci viene a raccontare che il problema è il nostro compagno di classe straniero
00:35:00quando noi sappiamo benissimo a chi stanno in capo le responsabilità di questo
00:35:04e stanno in capo a chi invece di destinare i soldi all'istruzione
00:35:07preferisce firmare i piani di riarmo miliardari anno dopo anno.
00:35:12E tra poco entreremo Pietro su questi temi anche nella scheda
00:35:15e sentiremo i ragazzi, a te.
00:35:17Allora grazie, grazie, brevissima risposta Marmiroli e poi vediamo il servizio.
00:35:22Diciamo sono studenti ma sono anche comunisti e nelle loro parole
00:35:25si sente parecchio questa impostazione ideologica.
00:35:30ha lamentato il fatto che il governo non intervenga fattivamente
00:35:33per dare risposte alle esigenze dei giovani.
00:35:36Diciamo abbiamo appena visto un servizio con il ministro Bernini
00:35:41che ha inaugurato uno studentato che è immediatamente un segnale di attenzione
00:35:46al diritto all'abitare per gli studenti fuori sede
00:35:49con anche una premialità per chi ha meriti in ambito universitario
00:35:54che può avere diritto a borse di studio.
00:35:56Abbiamo anche visto negli ultimi mesi inaugurazioni continue di interventi
00:36:02fatti tramite il PNRR tramite i quali sono state rinnovate, potenziate,
00:36:08inaugurate nuove scuole.
00:36:09Il PNRR è stato promosso da un governo che non era quello attuale.
00:36:15Gli investimenti però sono stati fatti nelle scelte.
00:36:19Nelle scelte se inaugurare o non inaugurare una scuola nuova,
00:36:21se fare una mensa scolastica o non fare una mensa scolastica.
00:36:24Come a Parma, inaugura gli asini ma dopo non gli dà i soldi per il governo,
00:36:29lo Stato non dà i soldi per il personale o per le mense,
00:36:33quindi rischiamo di avere le catedrali buone.
00:36:35Qua si continua a piangere.
00:36:37Fermatevi, fermatevi, fermatevi che il tempo è preziosissimo.
00:36:41Stasera abbiamo molti contributi.
00:36:43Vediamo il primo, dopo aver visto nell'anteprima il ministro Bernini.
00:36:48Il punto, insomma, su quello che è accaduto sabato scorso
00:36:51e non solo, Alberto Ruvolotto con Gian Matteo Guarnieri.
00:37:17Le città a ferro e fuoco, Milano, ma anche Roma, Bologna, Genova, Torino.
00:37:22A Parma, invece, un sabato di apparente tranquillità dopo l'annunciata tempesta.
00:37:37Una cinquantina gli arresti, 4 su 5 i minorenni, i negozi devastati,
00:37:42la guerriglia urbana per le vie del centro, un escalation nuova e difficile da analizzare,
00:37:47lo ha confermato in queste ore anche il presidente Mattarella
00:37:50in previsione delle misure del governo Meloni.
00:37:53Questo è il bilancio delle manifestazioni solo a Milano tra sabato e domenica.
00:37:58Proprio quello che era stato annunciato via chat e social anche a Parma,
00:38:03sulla scia delle stesse rivolte,
00:38:04e che ha innescato il capillare lavoro preventivo della questura.
00:38:11Secondo voi era giusto protestare?
00:38:13Sincero sì, ma senza fare casino.
00:38:17Senza violenza?
00:38:18Sì, senza violenza.
00:38:19Sono venuto oggi per venire a studiare,
00:38:21poi ho scoperto che volevano fare casino, però alla fine non fanno niente.
00:38:26Un conto è protestare, l'altro conto è distruggere.
00:38:29Sabato a Parma non ci sono state rivolte manifestazioni,
00:38:33ma la Digos poche ore prima aveva identificato e diffidato insieme ai genitori
00:38:38i promotori del gruppo WhatsApp Blocus, che aveva seminato il panico tra scuole e famiglie
00:38:43e poi aveva annullato la manifestazione.
00:38:46Da qui la città blindata e il maxi di spiegamento di forze dell'ordine.
00:38:51L'invito a restare a casa da parte di molti istituti e le classi delle superiori pressoché deserte,
00:38:57anche se non tutti i genitori hanno ceduto alla paura, come questa mamma.
00:39:01Non mi voglio piegare alla paura assolutamente, ho voluto dare anche questo esempio a mio figlio,
00:39:08anche scontrandomi con lui, perché sicuramente per lui non è stato facile.
00:39:11Le famiglie erano spaventate, noi abbiamo mandato anche un messaggio per cercare un po' di tranquillizzarli,
00:39:16per comunicare loro appunto che come si può vedere anche stamattina c'è stato un lavoro di coordinamento,
00:39:23c'è stato un lavoro di grande attenzione, alla fine le scuole sono in sicurezza.
00:39:28Soglia d'allerta molto alta davanti ai plessi scolastici, nessun momento di tensione,
00:39:34in via costituente invece la protesta pacifica di un gruppo di studenti del Marconi e di altri istituti.
00:39:41Da anni vediamo tagliare milioni sulle scuole, lasciare le briciole alla sanità,
00:39:45mentre vengono fatti investimenti miliardari in armi.
00:39:48La situazione scolastica al momento è critica, noi studiamo in 30, in aule con una capienza da 15,
00:39:54i nostri insegnanti per la stragrande maggioranza sono precari, sono sottopagati.
00:39:59Con il questore Grasse a coordinare direttamente le operazioni, i ragazzi una cinquantina hanno raggiunto
00:40:04il vicino piazzale Picelli nel Mirino, l'aumento delle spese militari e i pochi fondi per scuola,
00:40:11sanità e welfare, un futuro che loro non vedono.
00:40:14Una situazione che noi non possiamo continuare a vivere e vengono fatte il nostro governo tagli milionari
00:40:19e vengono date appunto a riarmo europeo quando ci sono mille problemi in Italia,
00:40:23come la sanità, che vengono lasciate le briciole, le scuole come ho detto che cadono a pezzi.
00:40:27Dopo l'anno scorso, dopo le proteste per la Palestina, abbiamo visto un sacco di nuove leggi,
00:40:31decreti sicurezza che vogliono colpire chi manifesta.
00:40:34Usano la scusa dei cosiddetti maranza per dividerci, per farci pensare che il nemico sia il nostro compagno di classe,
00:40:42che magari è figlio di immigrati.
00:40:45La questione centrale rispetto al carovita, che stiamo vedendo tutti, stiamo pagando come studenti,
00:40:52come studenti delle scuole, come studenti universitari, considerando il taglio ad ergo dei 40 milioni,
00:40:57e rispetto anche a tutti i lavoratori, che fanno sempre più fatica arrivare a fine mese,
00:41:04considerando, come sappiamo, i prezzi della benzina, del diesel, che sono veramente alle stelle.
00:41:09Nella pomeriggio, dello stesso particolare sabato, anche la manifestazione da Piazzale Santa Croce
00:41:14a Piazzale della Pace contro carovita, guerra, taglia la scuola a prezzo dei carburanti e con la protesta a Propal.
00:41:22Siamo arrivati a un punto in cui gli studenti, le nostre famiglie, migliaia di lavoratori,
00:41:27milioni di lavoratori in Italia e tutte le famiglie faticano a vivere una vita dignitosa,
00:41:33faticano ad arrivare a fine mese, faticano a mandare i figli a scuola.
00:41:43Torniamo in studio, Marmiroli, cosa c'è che non va in queste voci che abbiamo ascoltato,
00:41:51dei ragazzi che sabato hanno protestato in centro, davanti alle scuole, eccetera?
00:41:57Primo aspetto, direttore, sono le risorse sulla scuola.
00:42:00Quando si è insediato il governo Meloni, erano 65 miliardi di euro quanto lo Stato italiano spendeva ogni anno
00:42:07per il settore educazione. Sono 88 miliardi di euro.
00:42:10Questi sono dati pubblici, riscontrabili e oggettivi, sui quali non si può discutere sostanzialmente.
00:42:18Si può decidere se sono sufficienti o meno. Siamo ancora al di sotto della media europea.
00:42:23Io lo so, ma il bilancio dello Stato ha dei limiti che dobbiamo oggettivamente controllare.
00:42:28Sulla questione delle spese militari, che è un tema tabù, anche complicato, però io lo dico.
00:42:34Noi sappiamo come funziona l'economia italiana.
00:42:37L'economia italiana è un'economia basata sull'importazione di materie prime e sull'esportazione di beni.
00:42:42I nostri beni vengono ricercati in tutto il mondo.
00:42:45L'Italia per la prima volta nella storia è diventato il quarto paese esportatore,
00:42:49ha superato il Giappone, gli Stati Uniti, Cina, Germania, Italia.
00:42:53È un record storico. Se non girano le merci, il nostro sistema si ferma.
00:42:59In questo momento ci sono due navi italiane che presidiano lo stretto di Babel Mandeb.
00:43:04È spesa militare anche quella, è difesa delle nostre rotte commerciali.
00:43:07Senza di quello il nostro sistema si ferma, che sta in piedi sulle tasse che pagano cittadini e imprese.
00:43:13Allora, Giorgio Triani, che la democrazia si rafforzi,
00:43:20l'abbiamo visto nel corso dei decenni passati, anche con le proteste, con le mobilitazioni.
00:43:25Insomma, è cosa nota, diciamo, no?
00:43:28Però a volte tutto questo può diventare un boomerang,
00:43:32perché per esempio i fatti di Milano, i più gravi che abbiamo visto,
00:43:38producono sentimenti di stigmatizzazione, di rifiuto di quel tipo di protesta.
00:43:44Questo cortocircuito finisce per danneggiare alla fine, no?
00:43:49Chi protesta, perlomeno quelli che protestano senza fare violenze.
00:43:54Vabbè, dividiamo chi fa violenza e chi non fa violenza.
00:43:57Però intanto dovrebbe riflettere sulle questioni sociali.
00:44:01La questione sociale è una cosa che è scomparsa da decenni.
00:44:07Ultimamente tutti i problemi non sono più sociali, ma sono individuali.
00:44:10Si è detto che non esiste più la povertà, ma esistono i poveri.
00:44:12È come dire, sei povero, sono fatti i tuoi, arrangiati.
00:44:16Allora, recuperare la società, ma non è il solito discorso che si faceva
00:44:19fino a 30 anni fa, è tutta colpa della società, si diceva.
00:44:22Però non lo si dice più da 30 anni.
00:44:23Cioè, la società è scomparsa.
00:44:26La società è sfilacciata.
00:44:28La società non...
00:44:29Cioè, prova ne è la politica.
00:44:31Cioè, questi giovani scontano l'analfabetismo politico.
00:44:36Cioè, fino a 30 anni fa c'erano i partiti.
00:44:38I partiti erano elementi di socializzazione tra i più giovani.
00:44:41C'erano i movimenti giovanili dei partiti, imparavano a fare politica a 14, a 15 anni.
00:44:46Oggi non imparano.
00:44:47Giorgio, scusa, interrompo.
00:44:48Questi giovani hanno della confusione in testa.
00:44:50Sì, ma certamente...
00:44:50Lo sai perché?
00:44:51Perché hanno riportato in piazza uno slogan che è suggerito, caldeggiato,
00:44:57che rimbombava da giorni da parte di un'opposizione politica.
00:45:00da Frattoialli, da Conte, che dicevano, facevano il paragone e dicevano che i soldi sottratti,
00:45:14cioè i soldi destinati alla difesa, non sono sottratti alla scuola perché ci vuole onestà intellettuale.
00:45:19Allora, i soldi per la difesa in questo paese sono autorizzati dalla Commissione europea
00:45:24in deroga al patto di stabilità e se non fossero destinati alla difesa non si potrebbero destinare alla scuola.
00:45:31E come diceva prima il mio collega, siamo arrivati quasi a 90 miliardi,
00:45:36che è più del 4% del progetto all'ordo.
00:45:39Sicuramente al di sotto.
00:45:41E bisogna fare anche una distinzione.
00:45:42Perché i soldi che spendiamo in Italia per l'educazione e la scuola,
00:45:47c'è una particolarità che non so se loro hanno analizzato.
00:45:51Si spendono forse non benissimo e lì ci sono delle responsabilità anche politiche.
00:45:56Perché abbiamo una spesa per le primarie, le secondarie, le scuole dell'obbligo,
00:45:59che è forse molto più alta della media europea, pur avendo il totale che invece è inferiore alla media europea.
00:46:06E questo è un dato che è significativo.
00:46:11Ma però dire, dati sulle armi, togliate sulle armi, questa è una falsità.
00:46:17Quel ragazzo di Lorenzo, che è diventato virale su tutti i social,
00:46:22che prova anche simpatia perché ha un sacco di energie, il futuro è loro.
00:46:26Però io dico, il Marconi, caro mio ragazzo, Seneulo e Pollaio, è di proprietà della provincia.
00:46:32Allora, cominciamo, è stato fatto, sono stati spesi 3,9 miliardi di PNRR da Val di Tara
00:46:39per la strutturazione dell'edilizia scolastica.
00:46:43Più un miliardo e sei abbiamo messo sul piatto e ce n'è un altro a riserva.
00:46:46Chiaro, chiaro, chiaro.
00:46:47Quindi il governo ha fatto tutto.
00:46:48Stava finendo, stava finendo, Giorgio Tria.
00:46:50Fammi finire, io, ecco appunto, questa è la prova, è la prova che c'è la politica, ragiona sul presente,
00:46:56ragiona adesso su quello che è il tuo interesse di partito e politico.
00:46:59Io invece, scusami la coppia, non me ne frega niente, anzi, ci sto ben lontano.
00:47:04Sto dicendo che sono 30 anni che la politica, compresa pure la vostra, cioè non ci sono più,
00:47:11cioè ci sono dei partiti che sono degli apparati in cui ci sono 5, 6, 10, 20, 30 gatti
00:47:15che se la cantano, se la suonano, stanno in consiglio comunale, stanno in Parlamento,
00:47:19stanno qui, stanno là, il resto non c'è.
00:47:21Allora, c'è una società oggi che è vuota, è vuota di ideali, è vuota di valori,
00:47:26cioè questa gente qua che va a saltare, che prende la felpa, è la cosa che pensa che li venga,
00:47:30certo che non li venga, la va a rubare, ma 20 anni, 30 anni di predicazione,
00:47:35che l'apparenza è tutto, che la firma è tutto, che se sei qualcuno devi esibire di essere qualcuno
00:47:39e se non sei nessuno, sei un disperato, arrangiati, sparati.
00:47:43Allora, questo vuoto sociale produce anche una protesta, che forse non ha più ragioni,
00:47:48che ha un'ideologia vaga, ma questo di nuovo è una roba che interroga noi,
00:47:52cioè non interroga, sono confusi, è perché i loro genitori sono confusi.
00:47:56E poi a Parma ci sono 47 mila studenti.
00:47:59Fermatevi, fermatemi, fermatemi, fermatemi che è il momento di sentire...
00:48:02Non sono neanche rappresentativi.
00:48:04È il momento di sentire...
00:48:05No, però questo non devi dire.
00:48:06Eh no, eh sì, eh sì.
00:48:08Luven, sentiamo i giovani un momento, perché ha fatto qualche riferimento Vettati,
00:48:14altri, Alberto Rugolotto con altre considerazioni dal collegamento esterno, Alberto.
00:48:20Assolutamente, Pietro, i ragazzi stanno ascoltando il dibattito, giustamente,
00:48:24e allora Lorenzo è stato tirato in ballo, perché anche perché ha un suo intervento
00:48:31ad un evento che si è svolto a Parma, è diventato virale, ha fatto diversi milioni di visualizzazioni,
00:48:39però ecco, su quello che si diceva sulla scuola, cosa vi sentite di rispondere,
00:48:44cosa c'è che non va per voi?
00:48:46Tu sei del Marconi, ma poi il discorso si amplia.
00:48:49Ma io mi sento di rispondere che la condizione reale delle nostre scuole è questa.
00:48:54Noi abbiamo iniziato l'anno in Italia con 46.000 cattedre scoperte.
00:48:58Il Marconi sarà anche amministrato dalla provincia, ma i definanziamenti che abbiamo visto portare
00:49:04all'istruzione anche con l'ultima manovra di bilancio a livello governativo li abbiamo sotto gli occhi tutti.
00:49:09Al momento noi abbiamo una spesa militare che arriva al 1,5% del PIL,
00:49:15è una spesa per l'istruzione tra le più basse, secondo media Oxe, in Europa.
00:49:21Entro il 2030 queste due spese andranno a pareggiarsi, con un crescente investimento nell'ambito del riarmo
00:49:27e costanti invece di finanziamenti in ambito scolastico.
00:49:31Poi ci possiamo nascondere dietro un dito davanti a questa cosa, ma la nostra realtà è questa.
00:49:37Quindi sono le politiche antipopolari che attaccano frontalmente gli studenti di questo governo,
00:49:42che ci mettono in difficoltà come studenti, lo vediamo anche nella riforma Valditara,
00:49:48una riforma che va a creare delle scuole di serie A e delle scuole di serie B,
00:49:52con la compressione dei tecnici in quattro anni, con l'alternanza che addirittura va a cominciare in seconda superiore.
00:49:59Chiaramente questo costituisce un problema, anche perché gli effetti dell'alternanza
00:50:03li abbiamo purtroppo già sperimentati sulla nostra pelle come studenti negli scorsi anni,
00:50:07ci ricorderemo nel 2022, in un sistema fondamentalmente di sfruttamento legalizzato.
00:50:14Questa è la realtà delle scuole italiane.
00:50:15Se poi vogliamo giocare allo scaricabarile l'uno con l'altro, facciamolo.
00:50:20Però i finanziamenti a noi arrivano e questa è la condizione delle nostre scuole.
00:50:24Anche in parte il motivo della protesta, Pietro, si è parlato soprattutto con il professore Triani
00:50:30anche della questione sociale, fatto un bel intervento Irene, proprio nel servizio.
00:50:36Ecco, voi siete scesi in piazza anche per ricordare come avete fatto,
00:50:40che insomma è un contesto, un periodo storico in cui secondo voi poi fanno le spese anche le famiglie,
00:50:46i lavoratori e non solo poi i ragazzi.
00:50:49Certo, nel senso noi sabato sia in mattinata che al pomeriggio siamo scesi in piazza proprio per questo.
00:50:56Cioè il fatto che a pagare le spese del sistema in cui viviamo siamo tutti noi.
00:51:02Sono le nostre famiglie che faticano ad arrivare a fine mese e non possono permettersi di mandarci a scuola
00:51:07perché secondo Datistat si spende 1300 euro per un solo figlio per mandarlo a scuola
00:51:12quando appunto le nostre famiglie 1300 euro hanno uno stipendio medio qua in Italia.
00:51:17Dunque questa è la situazione che noi viviamo.
00:51:20E dunque a pagarne le spese siamo tutti, le nostre famiglie di lavoratori, noi studenti,
00:51:25i nostri insegnanti che sono precari e sottopagati.
00:51:27E in questo contesto qua abbiamo le politiche di governo che portano avanti una propaganda razzista allucinante
00:51:35facendoci credere veramente che il nostro nemico sia il nostro collega di lavoro immigrato
00:51:40o piuttosto che il nostro compagno di classe immigrato.
00:51:42Noi sappiamo benissimo chi è il nostro problema, chi è il nostro nemico
00:51:45e chi è che ci sta mettendo nelle condizioni di disagio sempre maggiori giorno dopo giorno.
00:51:50E non è di certo il nostro compagno, il nostro collega immigrato
00:51:53che vive nella nostra stessa condizione se non peggiore.
00:51:56Entra poco ci torneremo su questo.
00:51:58Lei era Irene. Pietro, proprio prima di ridarti la linea, ancora con Mattia,
00:52:02avete sentito da studio, è stato detto, questi sono slogan politici che abbiamo già sentito,
00:52:09come dire, la vostra forma di protesta è politicizzata.
00:52:12Cosa volete rispondere?
00:52:13Chiaro, questi sono slogan politici.
00:52:16Noi non abbiamo paura di dire che i giovani hanno diritto di fare politica
00:52:21dentro e fuori scuola, dentro e fuori dall'università.
00:52:24Anzi, è il governo che sta spingendo sul fatto che i giovani non possano esprimersi
00:52:30in quei contesti e che fa propaganda cercando di disincentivare la politica nelle scuole.
00:52:35Perché sa benissimo che a causa della sua politica non ha credibilità fra i più giovani.
00:52:41E io però voglio rispondere anche un'altra cosa a chi è intervenuto in studio.
00:52:45Non provate a dipingere la nostra protesta o la protesta degli studenti e dei lavoratori
00:52:51che erano in piazza per il caro vita come una roba, delle manifestazioni fatte esclusivamente
00:52:56contro questo governo e che cadono nelle braccia del centro-sinistra.
00:52:59Noi sappiamo le responsabilità che c'è al centro-sinistra, sappiamo le responsabilità
00:53:03di chi ha fatto la buona scuola, che ci ha mandati in alternanza scuola-lavoro
00:53:08dove sono addirittura morti dei ragazzi, sappiamo gli attacchi del centro-sinistra
00:53:13degli ultimi anni a noi lavoratori, il primo fra tutti la revoca dell'articolo 18.
00:53:19Noi siamo qui per dire che invece abbiamo in mente un modello diverso.
00:53:23Abbiamo in mente un modello di scuola che sia accessibile a tutti, un modello di università
00:53:29per cui non esista più una divisione di classe fra chi può studiare e chi invece
00:53:36non se lo può permettere. In questo momento non esiste una forza politica fra quelle sedute
00:53:40in studio che dica e che affermi questa cosa e che la metta in pratica realmente.
00:53:46Lui era a Mattia, Pietro con queste considerazioni a voi.
00:53:49Grazie, grazie. Insomma, intervento bello tosto, Antogine Uvento ce n'è per tutti,
00:53:54centrodestra, centrosinistra.
00:53:56Infatti credo che bisogna un po' approfondire, se noi la continuiamo a mettere sulle cifre,
00:54:03lui ha fatto, lui ha detto non ne veniamo fuori. Io chiedo a tutti di risentire più tardi
00:54:12quello che i ragazzi hanno detto perché è la rappresentazione di quello da cui dobbiamo
00:54:19cominciare a lavorare, indipendentemente dai governi che ci sono succeduti.
00:54:24Qua capita una cosa epocale che è questo. Questa proposta non è di Parma e di Milano,
00:54:29è una proposta che è in Europa, che è a Parigi, che è in Albania, che è nel Sud Italia.
00:54:37La protesta, scusate, è una protesta che è dappertutto, dove la generazione dei giovani
00:54:44dice noi non vogliamo più, viviamo come violenza il mondo in cui ci avete messo.
00:54:51Allora, questi giovani, questi giovani, non lo faccio, non lo faccio, non lo faccio.
00:55:04Io voglio farmi finire il ragionamento perché il concetto è questo qua, non bisogna avere
00:55:11l'atteggiamento paternalistico di dire a questi ragazzi, loro ti pongono dei problemi molto
00:55:17significativi e molto puntuali che noi non siamo in grado di capire perché loro ti dicono
00:55:23noi abbiamo il problema dei costi troppo alti della scuola di una formazione non adeguata,
00:55:30che i nostri genitori non arrivano alla fine del mese, che le aule sono fattiscenti,
00:55:36che il nostro mondo sta andando a rotoli sulla questione dell'inquinamento e non ve ne
00:55:41occupate e non si sentono rappresentati dalla politica attuale.
00:55:46È quello che diceva lui prima, la cosa più grave di tutto questo...
00:55:49Va bene, io ti sto rispondendo...
00:55:50Non lo faccio, non lo faccio, non lo faccio, non lo faccio, non lo faccio, non lo faccio.
00:56:00Ti parto dalle cose più gravi che sono successe, le violenze che sono successe a Milano.
00:56:05È significativo che non siano stati 10 o 20 giovani, ma erano mille, minorenni e cosa hanno attaccato?
00:56:15Non hanno attaccato la borsa, sono andati dentro i negozi di firma a prendere dei capi di firma
00:56:22e in una libreria. Questo cosa significa? È la risposta violenta e sbagliata contro, come ha detto lui prima,
00:56:32dei modelli che gli abbiamo dato noi.
00:56:35Ma io questo non lo accetto, non lo accetto, non lo accetto, quello su cui dobbiamo ragionare.
00:56:40Antonio, scusami un attimo, no aspetta, aspetta che riguarda tutto.
00:56:44Non esiste.
00:56:44Fammi finire l'ultima cosa e poi mi taccio.
00:56:46Quello che loro contestano è anche quel modo che abbiamo noi adulti di ragionare dicendo
00:56:55noi vi aiutiamo, dove dicono non vogliamo il vostro aiuto, vogliamo essere indipendenti.
00:57:01Vanno, se la guardiamo dal punto di vista economico, vanno a contestare quel fenomeno
00:57:06che è successo negli ultimi 5 anni anche negli Stati Uniti, dove il reddito medio degli
00:57:11ultra settantenni è cresciuto del 40% e quello dei 25 anni è calato del 25%.
00:57:17Questi ragazzi, Antonio, fanno parte di quel 20% di persone che vivono su questo pianeta
00:57:28privilegiate, ok? E quindi io li invito a usare questa energia e incanalarla per cose giuste.
00:57:36Io sono contento che facciano politica anche se la penso in maniera opposta di me.
00:57:40Io dico sempre a ragazzi, non pensate alla politica che la politica si occupa sempre di voi.
00:57:44Quindi sono contento. Ma però non sono rappresentativi. A Parma ci sono 47 mila studenti, 30 mila
00:57:51università e 16 mila delle superiore cose. Erano poche centinaia. Le difficoltà ci saranno
00:57:57sempre. Ma sono i problemi. Allora devono smettere di piangere, dividere i problemi.
00:58:01Ha parlato di classe poli. È un problema di indivizia scolastica. Chiedi di chi è la responsabilità.
00:58:06Stai parlando di... Mi stai trattando come dei bambocini. Ma questi protestano con l'iPhone
00:58:12e le sneaker. Questi non sanno neanche che cosa vuol dire. Ma allora hai ragione a me.
00:58:16Hai capito? Gli hai dato quei modelli lì. Allora chi gli ha dato quei modelli lì?
00:58:20Ma dove sta? Ma dove sta il carovita? Ma non sono credibili. Dove sta il carovita?
00:58:25Assolutamente. Ma assolutamente. Beh ma basta andare...
00:58:30Allora, allora, fermatevi un momento. Che vuol dire Marmiroli? Poi vediamo un altro servizio.
00:58:38Quello che abbiamo visto a Milano è la saldatura di professionisti della rivoluzione che provano
00:58:43a farla sempre contro il governo, contro la TAV. Centri sociali che sono molto spesso
00:58:49accarezzati dalle amministrazioni locali centrosinistra. Pensiamo a Scattasunas. Pensiamo a Bologna
00:58:54dove gli esponenti del centro sociale sono addirittura in maggioranza col sindaco Lepore.
00:59:00C'è una saldatura tra questi e una generazione, di cui una grande parte sono immigrati di seconda
00:59:06generazione, che non vogliono...
00:59:07No, non voglio... No, fammi finire, per favore.
00:59:11In Arabo, in Arabo, in Arabo. C'erano i giornalisti infiltrati.
00:59:14Non era una rivoluzione. E questa è una rivoluzione consumista.
00:59:18Questi spaccavano le vetrine perché volevano comprarsi, uscire con l'ultimo modello di sneakers,
00:59:24ma non per bruciarlo, perché questo sarebbe il modello.
00:59:26Lo volevano indossare sui social network.
00:59:30Aggiungo che molte delle cose rubate, ho letto proprio stamattina, molte delle cose che sono
00:59:35state saccheggiate dai negozi di Milano, sono già in vendita sul web.
00:59:41Tra l'altro nessuno ha saccheggiato i fornai, erano negozi dei superalcolici per fare...
00:59:45Ma vedi che allora dai ragione a me quando dicevo prima che è significativo quello che è stato
00:59:50saccheggiato, che è quello il messaggio da...
00:59:55Ma no! Ma è automatico! Perché per voi ormai...
01:00:00Vedere, su dai, ma mica sono ragazzi privilegiati!
01:00:03Ma questi...
01:00:04Ma stai scherzando!
01:00:05Ma sono certo!
01:00:05Privilegiato!
01:00:06E' stato uno che è poco rappresentativo, sono una minoranza rumorosa e basta!
01:00:10Perché ti ripeto, su 47 mila poche centinaia!
01:00:13Allora, fermatevi!
01:00:14E tanti studenti sono rimasti a casa, la pensano come...
01:00:16Fermatevi, fermatevi, fermatevi un momento, grazie!
01:00:20Poi la scuola...
01:00:21Stiamo per sentire il parere di una persona...
01:00:24Chiedi cosa prende un ingegnere, scusa, un medico dopo...
01:00:28Per favore, per favore, per favore...
01:00:30Si prende quanto prende un ingegnere...
01:00:32Un momento, un momento, voglio sentire Giorgio Triani un istante perché poi sentiremo il parere
01:00:36di una persona che è una professionista, insomma, della sanità che si occupa di giovani
01:00:43e le abbiamo chiesto se questi ragazzi, tanti di questi giovani, sono sufficientemente ascoltati
01:00:52ma non tanto dalla politica, poi sentiremo la risposta, ma dalla società in generale, dalle istituzioni
01:00:59Tu, prima di sentire questa voce, quale soluzione proponi?
01:01:04Perché puoi criticare, sottolineare, riflettere bene...
01:01:07Tu hai detto che stavi riflettendo, no?
01:01:09Spero che tu abbia riflettuto nel giro di pochi minuti, so che sei all'altezza...
01:01:13E ti ringrazio della stima...
01:01:15E qual è la strada per arrivare a questa saldatura che oggi sembra sempre più labile?
01:01:20Ma sai, quello che dicevo prima, è una società che è talmente sfilacciata, i problemi sono, come si dice, complessi
01:01:25e la complessità sembra che esenta dal trovare soluzioni semplici
01:01:29quindi siamo dentro una situazione che è un fine epoca per certi aspetti
01:01:33mi apprende l'atto che sta finendo un'epoca, lo stiamo vedendo perché quando si parla anche di militari
01:01:38cioè io segnalo solo due cose, dati
01:01:40nel 24 sono stati pesi 2.887 miliardi nel mondo, cioè quasi 3 triliardi in armamenti
01:01:45è la spesa più alta negli ultimi 30 anni
01:01:47Quindi?
01:01:48Beh, quindi significa che quando si costruisci delle armi, prima o poi le armi le usi come stanno facendo adesso
01:01:52quindi c'è un elemento di guerra molto forte
01:01:54Secondo, no, c'è una correlazione tra le spese sanitarie e le spese militari
01:01:59aumentando l'uno diminuiscono gli altri, sono dati proprio come dire di...
01:02:02Quindi, se loro dicono che meno soldi alle armi, più soldi alle scuole, fondamentalmente dicono una cosa abbastanza giusta
01:02:08Allora...
01:02:09Scusami, una cosa sola, non vengono ascoltati, però il problema rimbalza poi sempre rispetto a noi
01:02:15cioè il problema dell'ascolto loro è che non li ascoltiamo e spesse volte li ascoltiamo troppo
01:02:21perché c'è anche, come dire, il fenomeno qua dell'abbandono
01:02:24è quasi paragonabile anche quello dell'estrema cura delle persone, dei figli
01:02:28cioè i genitori che si preoccupano già adesso di quello che avverrà nella scuola
01:02:32ti dà comunque il segnale di una preoccupazione che ogni tanto si accende in modo eccessivo
01:02:36magari servirebbe anche di più misura nei rapporti quotidiani
01:02:40Allora, sentiamo il parere della dottoressa Antonella Squarcia
01:02:45che è il direttore del servizio di neuropsichiatria infantile dell'adolescenza dell'azienda USL di Palma
01:02:53che ha risposto così alla nostra Chiara Pozzati
01:03:02Ti vediamo
01:03:03Un livore latente pronto a esplodere perché è fuori controllo come è normale nella preadolescenza
01:03:07ma cosa c'è dietro la protesta diventata vera e propria guerriglia urbana a Milano, Bologna e Roma?
01:03:13Per me dobbiamo capire che cosa ci stanno dicendo i ragazzi attraverso queste azioni
01:03:17e sicuramente loro anche verbalizzano non solo attraverso le azioni ma anche attraverso le parole
01:03:22ci dico che non sono ascoltate. Io credo che tutto sommato questa cosa sia molto interessante ma solo in parte
01:03:28vera
01:03:29perché le azioni di ascolto dei minori sono tantissime, tutti noi sentiamo di tante iniziative
01:03:33ma secondo me il punto è che chi ascolta i ragazzi non sono le persone da cui i ragazzi vogliono
01:03:39essere ascoltati
01:03:40questo ce lo dobbiamo chiedere, dobbiamo pensare, io questa risposta non ce l'ho
01:03:46penso che loro abbiano bisogno di qualcuno che davvero può cambiare le cose
01:03:51Un disagio, quello giovanile difficile da comprendere talvolta anche per le famiglie
01:03:55un malessere che dall'autolesionismo sta sfociando in aggressività verso il prossimo
01:04:00abbiamo 12 posti letto, abbiamo aperto il 21 di settembre ai ragazzi
01:04:06siamo diventati subito occupati tutti i posti letto
01:04:10però la cosa triste che devo dire è che 10 su 12 hanno gesti di autolesionismo
01:04:17quindi che pongono l'aggressività verso i loro spezzi
01:04:20credo che gli aspetti di trasparenza come abbiamo visto anche per esempio
01:04:23che sono stati portati avanti nella nostra città per esempio dalla prefettura
01:04:27un'estrema trasparenza, un trattare le persone dicendo le cose come stanno
01:04:32negli episodi recentissimi io credo che ci hanno insegnato a come comportarsi
01:04:36anche con i nostri ragazzi che mettono in atto comportamenti violenti
01:04:39e con le loro famiglie
01:04:46Allora Antonio Niven, questa analisi di Antonio D'Ascuarcia ci dice molte cose
01:04:53questi ragazzi sì insomma in parte ascoltano ma forse le cose che diciamo noi
01:04:58cioè i servizi che sono a loro disposizione non arrivano al bersaglio
01:05:02perché?
01:05:03perché ci siamo concentrati sul fenomeno senza andare sulla causa
01:05:09perché abbiamo cercato di tamponare la situazione aumentando gli psicologi
01:05:14aumentando gli educatori invece non gli abbiamo dato le vere risposte
01:05:18ma la cosa non parte oggi, non parte con questo governo, neanche quello prima
01:05:22sono 50 anni almeno che c'è una specie di guerra silenziosa
01:05:26dove viene passato il messaggio che ciascuno è come se fosse un'impresa
01:05:33unico artefice dei suoi successi o unico artefice del suo fallimento
01:05:39senza che la società centri niente
01:05:42allora è questo il modo, queste violenze che abbiamo visto
01:05:47e anche la violenza sul sé vengono dal fatto di
01:05:51quindi la giustificazione
01:05:52di ragazzi
01:05:53no no no no no no no no no no no no no attenzione
01:05:56grazie che me l'hai chiesto
01:05:58non giustifico ma comprendo
01:06:01come ti ho detto
01:06:01comprendi la violenza?
01:06:03aspetta
01:06:03no Antonio comprendi la violenza
01:06:05come ti ho detto quando hai presentato la cosa su Rogero
01:06:10ti ho detto
01:06:11non lo giustifico
01:06:13ma comprendo il suo stato di amico
01:06:15perché se tu non passi a comprendere i fenomeni
01:06:18non riesci mai a risolverli
01:06:20perché non è violenza lavorare a 2 euro all'ora
01:06:23non è violenza avere un tirocinio di 500 euro dopo che hai studiato 8 anni
01:06:29non è violenza dover decidere se andare a prendere lo spritz
01:06:36o mangiare la pizza a casa
01:06:38non è violenza questo
01:06:40cioè sono queste le cose
01:06:43la cultura dell'eccellenza ci ha devastato questa società
01:06:48se noi non lo capiamo
01:06:50ma non sto dicendo che è colpa di questo governo
01:06:51ma ci mancherebbe non è quello
01:06:52è oltre
01:06:53però è un approccio culturale
01:06:55è un approccio culturale
01:06:57ma noi passiamo gli anni scolastici
01:07:01a dire ai nostri ragazzi
01:07:02io ho due figli
01:07:03per cui mi metto già nella condizione di dover parlare anche di questo
01:07:07che sono unici, eccezionali, speciali
01:07:09poi escono nel mondo
01:07:11e si devono confrontare con la realtà
01:07:14che la realtà è fatta di lavori che non si sanno fare
01:07:17che si deve imparare a fare
01:07:19di merito
01:07:20perché nessuno ti dà la pacca sulle spalle nel mondo del lavoro
01:07:24se il merito non è conseguenziale
01:07:26e questo è la rivoluzione
01:07:28il problema è come li formiamo i ragazzi
01:07:31quindi secondo me anche nelle scuole
01:07:33ad apprendere come funziona il mondo del lavoro
01:07:36questo è essenziale
01:07:37perché se no c'è un distacco troppo forte
01:07:40fra la completa tutela
01:07:42la carezza e il mondo reale
01:07:44è questo la cosa
01:07:45che questo ha accompagnato la cultura dell'eccellenza
01:07:48che è questa cosa
01:07:49questa bagianata
01:07:49la cultura dell'eccellenza
01:07:51è la cultura dell'Occidente
01:07:52e i ragazzi sono soverchiati dal dover dimostrare che sono dei migliori
01:07:55sono soverchiati dalla risposta più avanti
01:07:58di quello che dicono
01:07:58ma non è così
01:08:00e soprattutto in questo caso
01:08:02non è il modello che tu indichi della società
01:08:05chi porta questi ragazzi a immagini della società
01:08:08a rispondere con queste azioni
01:08:11ma assolutamente no
01:08:12bisogna riportare
01:08:14l'autorità all'interno della scuola
01:08:17devono imparare a rispettare i docenti
01:08:19perché se poi no
01:08:20sono i genitori che non rispettano neanche le divinze
01:08:24e bisogna tornare ad apprezzare
01:08:30quello che era una volta
01:08:32il vecchio ascensore sociale
01:08:34che è attraverso la formazione
01:08:36che va nel lavoro
01:08:37allora la riforma che ha fatto Val di Tara nel 24
01:08:40che loro criticano
01:08:42i famosi ITS di 4 più 2
01:08:45sono e ne parlavamo anche prima
01:08:47sono assolutamente performanti
01:08:50sono quello che chiede Confindustria
01:08:53finalmente il mondo del lavoro
01:08:55si è avvicinato alla scuola
01:08:56perché sono sempre stati molto distanti
01:09:00no assolutamente
01:09:01perché lo vuole il mondo produttivo
01:09:03lo vogliono le aziende
01:09:04oltre il 50% dei docenti
01:09:07sono persone che vengono dal mondo del lavoro
01:09:09più dell'80% conseguito
01:09:12in quanto lui trova un lavoro
01:09:14questi perché vanno a scuola?
01:09:16per formarsi può andare a lavorare
01:09:17poi si può parlare di politiche salariali
01:09:19in tutto quello che dici tu
01:09:20c'è anche del vero
01:09:21ma per l'amor mio
01:09:22basta così
01:09:22allora sentiamo qualche ragazzo
01:09:26volevo lanciarvi
01:09:27o per meglio dire rilanciare il tema
01:09:30tra le cose che tra poco sentiremo
01:09:32però il tema anche del caro affitti
01:09:36per gli studenti
01:09:37così poi vediamo
01:09:38il contributo relativo al nuovo studentato
01:09:42inaugurato ieri
01:09:43Alberto Rugolotto
01:09:44in collegamento con tanti giovani
01:09:47Alberto
01:09:47sì assolutamente
01:09:49tra poco sentiamo anche sul caro affitti
01:09:51allora giro veloce con tre voci
01:09:54parto da Beatrice
01:09:55ovviamente noi qua siamo con ragazzi
01:09:58che hanno protestato
01:09:59sabato
01:10:00certo c'è una connotazione politica
01:10:01che è quella del fronte della gioventù comunista
01:10:03ma poi non è esaustiva
01:10:05ma questa è chiaramente la loro posizione
01:10:08e li ascoltiamo
01:10:08Beatrice
01:10:09troppo ascoltati o poco ascoltati
01:10:11come si diceva da studio
01:10:13voi giovani?
01:10:13ma secondo me i giovani sono molto poco ascoltati al momento
01:10:17e la dimostrazione è che tantissime persone in realtà si fanno domande
01:10:22su quello che sarà il loro futuro nel domani
01:10:24penso che il problema principale degli universitari oggi
01:10:26non sia tanto solo la qualità dell'istruzione che ricevono
01:10:30il costo dello studio
01:10:31ma proprio anche quali saranno le conseguenze che avranno dopo la laurea
01:10:35visto che ormai la laurea non è più un attestato che ti garantisce effettivamente
01:10:39di riuscire a trovarti un posto nel mondo del lavoro
01:10:43ma molto spesso finisce ad accontentarti per una posizione
01:10:45che non è neanche in linea con quello per cui hai studiato
01:10:48e comunque sacrificato i tuoi cinque anni della tua vita
01:10:52e per cui la tua famiglia comunque ha dovuto spendere tantissimi soldi
01:10:56per riuscire a garantirti questa istruzione
01:10:58e questa precarietà che caratterizza il nostro futuro
01:11:01è evidente anche dal fatto che molto spesso
01:11:03ormai i giovani vanno sempre più tardi via da casa
01:11:07proprio perché non riescono a permettersi di vivere da soli
01:11:09perché i costi sono sempre più alti
01:11:10molto spesso le posizioni lavorative richiedono comunque di avere delle esperienze pregresse
01:11:15che è impossibile avere se uno non ha mai lavorato queste esperienze pregresse
01:11:19e gli stipendi comunque sono fermi da 30 anni
01:11:21non solo per i giovani ma direi per tutte le categorie di lavoratori
01:11:25con l'aumento dei costi
01:11:26visto che prima si parlava del fatto che non si vede dov'è il caro vita
01:11:29io direi che basta andare a una pompa di benzina
01:11:32e vedere quanto si sono alzati negli ultimi 10 anni i costi
01:11:35per rendersi conto quali sono le conseguenze che stiamo vivendo in questo momento
01:11:38e inoltre io vorrei aggiungere che il governo quando si è insediato
01:11:43ha deciso di cambiare il nome da ministro dell'istruzione
01:11:46a ministro dell'istruzione e del merito
01:11:48quando oggi il merito nei conti fatti non esiste
01:11:50perché abbiamo studenti che magari per permettersi di frequentare l'università
01:11:54devono lavorare per riuscire a dare una mano alla loro famiglia
01:12:00che se no non riesce a sostenere queste spese
01:12:02ma che merito si può avere quando ci sono delle persone
01:12:05che non si possono permettere di studiare
01:12:06o che fanno fatica appunto a studiare
01:12:08perché devono comunque lavorare nel frattempo
01:12:11sul caro vita infatti e grazie a Beatrice
01:12:13chiedo una cosa veloce anche a Mattia
01:12:14prima Pietro di sentire proprio un commento sul caro affitti con Daniele
01:12:18sì io sono un po' allevito da quello che è stato detto in studio
01:12:24allora noi non saremmo rappresentativi dei giovani
01:12:26o non saremmo rappresentativi dei lavoratori italiani
01:12:30ma chi è? siete rappresentativi voi?
01:12:32sono rappresentativi gli esponenti della Lega di Fratelli d'Italia
01:12:35che sono appena intervenuti?
01:12:37chi si chiede dov'è il caro vita?
01:12:39ma andate a fare la spesa
01:12:40ma andate a fare il pieno della macchina
01:12:43è lì fuori il caro vita
01:12:45per tutte le persone normali
01:12:46per tutti i lavoratori
01:12:47per tutti gli studenti
01:12:48che fanno fatica ad arrivare a fine mese
01:12:50che fanno fatica a pagarsi un affitto
01:12:52questo è il caro vita signori
01:12:56non saremmo rappresentativi noi?
01:12:58sono rappresentative le vostre giovanili?
01:13:00sono rappresentative delle giovanili che non esistono?
01:13:02o delle giovanili che come a Torino
01:13:04fanno un cordone per evitare che gli studenti
01:13:07occupino come protesta la scuola?
01:13:09queste sono le giovanili rappresentative che parlano al paese?
01:13:12sono rappresentative le giovanili che l'anno scorso
01:13:15facevano i cori in cui inneggiavano al Duce
01:13:18nella loro sede qui a Parma?
01:13:19sono rappresentative le giovanili che in questi giorni
01:13:24minacciavano in una chat in cui erano presenti
01:13:26anche membri della giovanile di governo
01:13:28di stupro le ragazze del collettivo
01:13:31di una scuola di Bologna
01:13:32solo perché erano accusati di essere comuniste?
01:13:34queste sono le giovanili rappresentative
01:13:36io non ho visto i partiti di governo
01:13:38avere per quelle chat la stessa indignazione
01:13:40che hanno e creare lo stesso terrorismo che creano
01:13:44quando invece vogliono scendere in piazza gli studenti
01:13:47io penso che ci sia, e poi chiudo, un filo conduttore
01:13:51rispetto alle risposte completamente fuori dalla realtà
01:13:54che sono date dagli esponenti locali qui in studio
01:13:57e anche dagli esponenti del governo
01:13:59il filo conduttore della paura
01:14:01perché non sapete più che pesci prendere
01:14:04perché avete visto il potenziale delle manifestazioni
01:14:08l'anno scorso per la Palestina
01:14:09avete visto milioni di persone in piazza
01:14:12per la prima volta dopo tanti anni
01:14:13e avete paura che quella cosa accada nuovamente
01:14:16accada quest'anno
01:14:17e non più per la Palestina
01:14:18che forse può pure essere percepita come lontana
01:14:20ma per quello che ogni giorno viviamo
01:14:23nelle nostre vite di studenti e di lavoratori
01:14:25e infatti noi saremo nuovamente in piazza
01:14:28il 30 ottobre
01:14:31e saremo nuovamente in piazza il 20 novembre
01:14:34e vedremo lì chi è rappresentativo
01:14:37Pietro, proprio al volo che hai lanciato il tema
01:14:40guarda, prendiamo due secondi in più
01:14:41con Daniele
01:14:42proprio sul caro affitti universitario
01:14:45che problema c'è oggi?
01:14:47Cosa chiedete?
01:14:48Allora, per quanto riguarda il caro affitti
01:14:50sicuramente una situazione insostenibile
01:14:53per noi studenti universitari
01:14:55abbiamo visto la Ministra
01:14:57far propaganda
01:14:58col nuovo studentato in strada dei mercati
01:15:01ecco, noi vorremmo citare però dei dati
01:15:03anche lei li ha citati
01:15:04noi citiamo degli altri dati che gli studenti sentono molto a cuore
01:15:07ad esempio che solo il 30% di quei posti letto
01:15:11sarà effettivamente destinato a convenzioni coglienti per il diritto dello studio
01:15:16la restante parte, quindi la stragrande maggioranza
01:15:18saranno prezzi praticamente a prezzi di mercato
01:15:22soltanto il 15% in meno
01:15:24e soprattutto noi vogliamo ricordare
01:15:26che quello studentato tra 12 anni diventerà uno studentato
01:15:31non sarà più uno studentato
01:15:32ma sarà un locale
01:15:35che la cui impresa potrà fare quello che ne vuole
01:15:37potrà trasformarsi ad esempio in un hotel
01:15:40ecco, noi vogliamo ricordare
01:15:42che i soldi, i posti
01:15:43che la Ministra sta destinando
01:15:47contro il caro affitti
01:15:49sono posti che in realtà sono
01:15:51sono forniti da aziende private
01:15:54aziende private pagate con i soldi del PNRR
01:15:57e che tra qualche decina d'anni
01:16:00saranno completamente liberi di diventare qualcosa d'altro
01:16:03ecco, noi riteniamo che questo sia inaccettabile
01:16:06riteniamo anche che sia propaganda
01:16:07quello che dice per esempio la Ministra
01:16:09rispetto al semestre filtro
01:16:10ecco, io sono studente di medicina
01:16:11sento questa cosa anche molto a cuore
01:16:14perché parlare, vantarsi del semestre filtro
01:16:17degli aumenti dei posti ad esempio
01:16:19per i studenti di medicina
01:16:20è una barzelletta
01:16:21nel momento in cui poi mancano le infrastrutture
01:16:24per frequentare le lezioni
01:16:26mancano le infrastrutture anche per ospedaliere
01:16:28ecco, siamo costretti a fare lezioni online
01:16:32perché mancano le infrastrutture
01:16:34questo è il vero problema
01:16:35tra poco noi continuiamo a parlare di università
01:16:37Pietro, queste le loro posizioni
01:16:40insomma, il tema degli studentati privati
01:16:43è una critica anche che fanno le opposizioni di governo
01:16:46oltre ai sindacati
01:16:48a te
01:16:48grazie, grazie
01:16:50allora tra poco vediamo questo servizio
01:16:51però ho anche degli obblighi pubblicitari
01:16:54Marmiroli e Bettati
01:16:56devono ovviamente rispondere
01:16:58al penultimo degli interventi
01:17:01che abbiamo sentito dal collegamento
01:17:02però lo fate tra poco
01:17:04pubblicità, ci vediamo tra pochi istanti
01:17:06diciamo
01:17:22Grazie a tutti
01:17:57Grazie a tutti
01:18:32Grazie a tutti
01:18:35Grazie a tutti
01:19:32Grazie a tutti
01:19:48Grazie a tutti
01:19:53Grazie a tutti
01:20:21A Parma in via Dante 6
01:20:24A Piacenza in via Colombo 130