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Trascrizione
00:04Andiamo a commentare il nostro mercato in compagnia di Carlo Benetti, Market Specialist di GAM.
00:10Ben ritrovato Carlo.
00:12Buongiorno, ben ritrovata, sempre un piacere.
00:15Ecco, partiamo proprio dal tech, dai conti di SpaceX che hanno ridato in qualche modo fiducia al mercato.
00:24Oggi vedremo Meta e Tesla. Che cosa si deve guardare?
00:30Le trimestrali sono sempre un appuntamento importante e questa volta è un appuntamento ancora più importante.
00:36La discriminante, proprio anche nell'apertura nei titoli, non è tanto se l'intelligenza artificiale continuerà a crescere perché è
00:45un fatto,
00:46ma se i rendimenti, il ritorno economico sarà sufficiente a giustificare questi prezzi.
00:53C'è una ciclopica scommessa sugli investimenti, una mobilitazione di capitali che non abbiamo mai visto nella storia,
01:01per se stessa diventa, quindi per le dimensioni comporta un rischio sistemico.
01:06Quindi l'attenzione oggi e nei prossimi giorni si sposta dai fatturati, dagli earning per share,
01:13al rapporto tra investimenti e crescita dei ricavi, generazione di cassa.
01:22Quindi capex, investimenti e cash flow, gli investimenti crescono più velocemente dei ricavi,
01:29perché se no abbiamo un problema di cassa e anche di utili.
01:34E l'indebitamento, che è un altro elemento di debolezza, con tassi più alti,
01:39anche questo può costituire un vulnus a questo castello di investimenti,
01:44per cui sarà interessante guardare questi fattori, più che non il fatturato attuale.
01:52Ecco, da una parte abbiamo il TEC e le trimestrali, come giustamente ricordavi,
01:57dall'altra continua la pressione dei rendimenti dei titoli di Stato.
02:03Oggi li vediamo rifiatare leggermente, infatti vediamo il Treasury americano al 5,12%,
02:11l'OAT francese rimane comunque sugli scudi al 4,9%.
02:17Ecco, quanto incidono i rialzi dei titoli di Stato e rendimento anche sull'attività dell'azionario?
02:25C'è ancora questa stretta correlazione o si trovano su basi diverse?
02:33Intanto guardiamo l'aspetto positivo, perché abbiamo avuto molti anni di tassi tenuti artificialmente molto bassi
02:41e questo ha generato un ottundimento nella percezione del rischio.
02:47Quindi oggi siamo tornati nella normalità.
02:48I tassi tornano a esprimere il rischio del sottostante.
02:54Qui però finisce la parte piena del bicchiere, perché i rendimenti obbligazionari che tornano interessanti,
03:01allora un investitore può tornare a guardare con attenzione a rendimenti e flussi cedolari che sono lusignieri.
03:10Nel portafoglio noi assistiamo al ritorno dei bond come un'alternativa alle azioni,
03:19però abbiamo visto anche, e lei lo ha appena ricordato,
03:24che c'è una correlazione che non è più così efficiente,
03:32per cui si tratta anche nella parte dei bond, che sono strumenti da affiancare alle azioni.
03:39Non c'è una competizione, sono tutti strumenti che concorrono alla diversificazione del portafoglio,
03:44ma proprio perché la decorrelazione si è indebolita,
03:47allora guardare all'interno della famiglia delle obbligazioni,
03:51quelle strategie, quegli strumenti che sono rispetto alle obbligazioni tradizionali,
03:58treasury, titoli governativi, che hanno una minore sensibilità ai tassi,
04:03perché in questo momento obbligazioni e azioni rispondono in modo quasi simile ai movimenti dei tassi,
04:10e questo per un portafoglio che cerca la diversificazione evidentemente non va bene.
04:16Ovviamente rimane il rischio geopolitico, alti livelli di debito governativo,
04:23il debito corporate che continua a crescere e poi ci avviciniamo anche alla settimana cruciale
04:31per le banche centrali, in particolar modo la riunione della BCE,
04:35che probabilmente non sarà tanto interessante sull'aspetto monetario
04:40quanto sul cambio all'interno dei vertici della banca centrale.
04:46Ecco, tutto questo secondo lei è già prezzato in questi prezzi,
04:50sia di azionario e obbligazionario, potremmo vedere ulteriori movimenti.
04:54Sì, in realtà questi elementi, il rischio Europa, anche dei focolai di tensione,
05:02tanto per non fare nomi ma solo cognomi, la Francia, sono incorporate nei prezzi.
05:08Quello che forse manca è il fatto che lo scenario possa peggiorare,
05:14il fatto che le tensioni nello stretto perdurino più a lungo.
05:22Lo scenario proposto, l'outlook del fondo monetario uscito pochi giorni fa,
05:27la settimana scorsa, prevede una riapertura dello stretto,
05:31una libera circolazione nel marzo del 27,
05:36è un ritorno completo alla normalità entro la fine del prossimo anno.
05:39Se questo non dovesse avvenire, le tensioni sui prezzi energetici
05:44continuerebbero con un ulteriore stress sui prezzi dei beni sugli scaffali,
05:50quindi sull'inflazione e quindi sulle politiche monetarie.
05:54Io credo che l'attenzione in questo momento,
05:56più che ai focolai di tensione sul debito pubblico in Europa,
06:03vedi la Francia o ai movimenti all'interno, nella governance della Banca Centrale,
06:10guardino a quello che accade nello scacchiere geopolitico,
06:14che è la vera discriminante.
06:16Non siamo uno scenario 2011,
06:18anche parlando del debito, dei prezzi, dei rendimenti in Europa,
06:22non siamo, anche se ci sono similitudini,
06:25l'allargamento degli spread, i debiti, i tassi più alti,
06:30però nel frattempo rispetto al 2011 sono stati messi in piedi
06:36dei meccanismi di contenimento,
06:38per cui non temo, non c'è da temere uno scenario del 2011,
06:42semmai il contagio può venire dal Treasury americano,
06:47che è la madre di tutte le curve dei rendimenti.
06:50Ecco Benetti, possiamo ancora parlare di settori difensivi,
06:55ha senso ancora parlare di settori difensivi da inserire in portafoglio
07:00o più che altro dopo anche queste trimestrali
07:03bisogna effettuare la selezione guardando proprio alla qualità?
07:07A quello senza dubbio.
07:09Questa fase così variegata, con tante fonti di rischio,
07:17ma anche con tante narrazioni che stanno continuando a sostenere il listino,
07:23la gestione attiva, la selezione attenta di singoli titoli e settori è tornata cruciale.
07:30Citavo prima l'outlook, la prendo alla larga ma arrivo velocemente al punto.
07:36Nell'outlook ci sono due cose che balsano all'occhio.
07:39Uno, le due forze che stanno dettando i mercati,
07:44e cioè la guerra in Medio Oriente, l'abbiamo appena ricordato,
07:48è il boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale.
07:52Ma il dato che merita attenzione è la distribuzione della crescita.
07:56Solo una manciata di economie, 33-34 economie,
08:01rappresentano il 95% della crescita, cioè una maggiore concentrazione.
08:06Nell'outlook di aprile erano 54 le economie
08:11che rappresentavano la grandissima parte della crescita globale.
08:17Ecco, attraverso queste novità,
08:22queste sono il prisma attraverso il quale guardare la selezione
08:26dei titoli e dei settori.
08:29Quindi, per fare qualche nome, guardare all'energia,
08:34le utilities, le reti e le infrastrutture energetiche
08:37che beneficiano della crescente domanda di energia elettrica,
08:41il data center, per esempio, che è un tema di cui si sta parlando,
08:45attenzione all'indebitamento,
08:46però anche la salute, l'health e il pharma,
08:49un altro settore che può contribuire
08:52alla diversificazione e alla difesa del portafoglio.
08:55E poi, tra l'altro, la salute e il pharma
08:57dipendono da fattori di lungo termine,
09:00fattori demografici
09:01o dai cicli di investimento nei farmaci.
09:05Sulle obbligazioni, lo dicevamo prima,
09:08la diversificazione è verso quei titoli
09:12meno sensibili ai tassi che rispondono a logiche diverse.
09:15Ad esempio, le obbligazioni assicurative e catastrofali
09:19che dipendono da rischi climatici e non finanziari.
09:23Grazie di essere stato con noi, Carlo Benetti di GAM.
09:28Grazie, una buona giornata.
09:31Grazie.