00:00Ancora ombre sugli autovelox, le verifiche preliminari della Commissione UE hanno confermato
00:06che gli apparecchi conformi sono 25 contro i 15 originali. È quindi sotto indagine la
00:12recente sanatoria introdotta dal Ministero delle Infrastrutture. Il testo del decreto
00:17ministeriale dell'8 giugno 2026, che dopo una travagliata gestazione disciplinava le
00:22caratteristiche, i requisiti e le misure di omologazione degli autovelox, è però diverso
00:27da quello che era stato notificato a Bruxelles il 3 febbraio. Nel testo originale c'erano
00:32infatti 15 misuratori di velocità direttamente omologati e non i 25, che invece si trovano
00:38nella versione pubblicata in gazzetta ufficiale, poi entrata in vigore. Questa difformità nel
00:42decreto potrebbe riportare la situazione al caos di aprile 2024, quando la Corte di Cassazione
00:48aveva stabilito la nullità dei verbali rilasciati da apparecchi privi di idonea omologazione.
00:54In base alle regole comunitarie, questa tipologia di modifica avrebbe imposto il rinvio del testo
01:00per una nuova notifica formale. Sebbene l'iter sia alle battute iniziali, i servizi amministrativi
01:05dell'UE hanno già preso contatto con le autorità italiane. Se l'irregolarità venisse confermata,
01:11il provvedimento rischierebbe di decadere, riaprendo così una scia di ricorsi e contestazioni
01:16sulle multe notificate.