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  • 15 minuti fa
ROMA (ITALPRESS) - In questa edizione:
- Donne italiane più istruite degli uomini ma ancora penalizzate nel lavoro
- Made in Italy a Bucarest, otto brand alla Fashion Week con ICE
- Agriturismi, nel 2026 presenze in crescita
- Negozi di vicinato, una risorsa economica da tutelare

sat/gsl

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Novità
Trascrizione
00:10Le donne italiane oggi studiano più degli uomini, conseguono titoli di studio più elevati e ottengono
00:16risultati migliori nei percorsi formativi, eppure lavorano meno, hanno minori opportunità di
00:22carriera, sono meno presenti nei ruoli decisionali e arrivano alla pensione con una minore sicurezza
00:27economica. E' questa la fotografia che emerge dal secondo report nazionale redatto dal Comitato
00:34Scientifico di UN Women Italy e Deloitte come Knowledge Partner, presentato nel corso di un
00:40evento in Senato su iniziativa della Vice Presidente del Senato, Anna Rossomando.
00:45Se pensiamo che l'Italia, che siede nel G7, quindi è una delle potenze mondiali, in realtà sulla parità di
00:52genere
00:52del report del World Economic Forum è l'ottantatresima, ci deve far riflettere. I dati ci dicono che in
00:59Italia lavora solo il 57% delle donne contro una media europea del 72%, quindi c'è un problema di
01:07accesso delle donne al lavoro. Poi c'è un problema di rappresentanza. I dati ci dicono che le donne,
01:13nelle aziende, nella società civile, in tutto, rappresentano nei tavoli che davvero contano tipicamente
01:19sotto il 10%. Noi abbiamo già ottenuto un significativo innalzamento della percentuale
01:27di donne che lavorano e questo è la prima volta da molti anni e abbiamo agito proprio con diversi
01:35strumenti sul welfare aziendale, sulla conciliazione. L'ultimo è una certificazione ulteriore oltre a quella
01:46di genere, una certificazione per le aziende che prendono iniziative proprio per conciliare vita
01:53personale e lavoro. Ma i congedi all'ottanta per cento del rimborso, l'innalzamento del rimborso
02:01per gli asili nido, l'ISEE anche, una correzione dell'ISEE per le famiglie e molte altre cose.
02:09Il documento analizza la condizione femminile nelle diverse fasi della vita. Tra le dieci
02:15proposte figurano nidi gratuiti e accessibili, congedi parentali paritari e obbligatori, trasparenza
02:21salariale, maggiore presenza femminile nei ruoli decisionali e formazione sull'intelligenza
02:27artificiale. Abbiamo identificato cinque principali momenti, il momento della formazione, dell'istruzione
02:33formalizzata, l'entrata nel mondo del lavoro, la maternità, il rientro del lavoro e la progressione
02:39di carriera fino al disimpegno lavorativo e l'entrata nel periodo della pensione. Analizzare
02:44le diseguaglianze ci fa capire che una determinata situazione di diseguaglianza, per esempio nel
02:50mondo della progressione di carriera retributiva, è in realtà frutto di diseguaglianze che sono
02:55nate anche nelle fasi precedenti. Quindi rende importante intervenire nelle diverse fasi temporali
03:01del ciclo di vita per evitare che la diseguaglianza diventi un elemento di sistema e costante nell'esperienza
03:07delle donne nel nostro paese.
03:11A Bucharest, otto marchi italiani del tessile e della moda hanno presentato le loro collezioni
03:18al Mercedes-Benz Bucharest Fashion Week Showroom Spring Summer 2027. L'evento è stato realizzato
03:25con la collaborazione di ICE Agenzia e la Camera Nazionale della Moda Italiana, per favorire
03:30lo scambio commerciale tra Italia e Romania. L'obiettivo è sostenere la presenza internazionale
03:36del Made in Italy e favorire lo scambio commerciale tra i due paesi.
03:41ICE Agenzia ha deciso di partecipare alla Mercedes-Benz Bucharest Fashion Week perché è una manifestazione
03:47di altissimo livello o di riferimento nell'Europa sudorientale e nel settore della moda, del testo,
03:54dell'avviamento e del design. L'obiettivo ICE Agenzia è ovviamente quello di promuovere
04:00le aziende italiane, di supportarle nel processo di internazionalizzazione, di creare opportunità
04:06di business e confronto con buyer, scampa, appassionate del settore e retailer.
04:14Per la direttrice ICE A Bucharest, Alessandra Capobianco, la Romania è un mercato interessante
04:20per i brand italiani, apprezzati per qualità, design e stile. Nel 2025 ha importato abbigliamento
04:27e calzature per 4,76 miliardi di dollari. E lo showroom, alla Toff Galleries nello Sheetir
04:34Bay Palace, è stato un punto d'incontro tra aziende italiane e professionisti romeni.
04:40Un'occasione per scoprire nuovi marchi, parlare con i rappresentanti ed esplorare collaborazioni.
04:46L'Italia è il secondo partner commerciale della Romania e in questo contesto il settore della
04:51moda è un settore importante. La Romania nel 2025 contava 9.400 aziende del settore,
05:01125.000 addetti con un valore del mercato pari a 4,56 miliardi di Euro. Il 90% viene esportato,
05:12il 36% viene esportato in Italia. Quindi l'Italia è un importante paese per la destinazione del settore,
05:19così come è importante come fornitore nelle componenti e nelle materie prime.
05:27Sono stati 33 milioni gli ospiti che nel 2026 hanno scelto uno degli oltre 20.000 agriturismi
05:34italiani, con un incremento dei flussi del 2% rispetto all'anno precedente. È quanto emerge
05:40dai dati presentati al forum annuale di Agritourist, che confermano il ruolo strategico
05:46dell'agriturismo nella valorizzazione dei territori. La diversificazione delle attività
05:52rappresenta inoltre una leva importante per sostenere la competitività delle aziende agricole
05:57e ampliare le opportunità di reddito in un contesto economico caratterizzato da nuove sfide.
06:03Non mancano tuttavia le criticità. Tra le questioni più urgenti segnalate dal settore
06:08figura la difficoltà nel reperire personale qualificato, una necessità fondamentale per
06:14garantire servizi adeguati e accompagnare la crescita della domanda. I risultati del
06:192026 confermano dunque il potenziale dell'agriturismo come punto d'incontro tra agricoltura, accoglienza
06:26e promozione del patrimonio territoriale, con prospettive di sviluppo legate alla qualità
06:32dell'offerta e alla capacità di valorizzare le risorse locali.
06:38I negozi di vicinato sono sempre più in crisi, ne chiudono tantissimi. C'è bisogno di intervenire
06:46perché sono una fetta importante della nostra economia. Parliamo di oltre 600.000 negozi
06:54a dettaglio, parliamo di oltre 1.200.000 artigiani di cui tantissimi operano lunghe le strade
07:03delle nostre città, dei nostri paesi e parliamo di oltre 4.000 addetti. Tra le altre cose c'è
07:11praticamente un motivo di maggiore crisi che passa attraverso i canoni di locazione sempre
07:18più in aumento. Ebbene c'è bisogno di introdurre il fitto concordato anche per i negozi commerciali
07:27ed artigianali. Una tassazione del 10% farà calmierare praticamente i fitti e quindi minori
07:38spese per i negozi di vicinato ed artigiani.

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