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NovitàTrascrizione
00:00Grazie a tutti
00:30Buongiorno, buon lunedì, nuovo appuntamento con l'informazione di Telecosta Asmeralda, allora ci siamo, il gran caldo è veramente arrivato,
00:37nel fine settimana spiagge affollate, temperature oltre la media di stagione, il poeto ha registrato il primo grande pienone, allora
00:46noi questa mattina siamo andati a vedere come si stava in spiaggia.
00:51Anticipo d'estate per l'isola che si fa trovare pronta ad accogliere i primi bagni e le prime tintarelle,
00:56complice il caldo africano che ha fatto sollevare le temperature ben al di sopra delle medie stagionali e anche nei
01:02prossimi giorni l'ondata di calore non abbandonerà la Sardegna, anzi la colonnina di mercurio salirà toccando anche i 30
01:08gradi nelle zone interne, meno sulle coste, ma la percezione e l'umidità faranno sembrare le nostre giornate ancora più
01:15roventi.
01:16Più che un anticipo d'estate sembra in effetti che il gran caldo sia già arrivato.
01:21Un anticiclone africano interessa tutto il Mediterraneo, l'ha già interessato con i suoi effetti anche la Sardegna già nei
01:28giorni scorsi e ce lo attendiamo presente sul Mediterraneo e sull'isola ancora per due settimane almeno.
01:34Questo ci sta facendo registrare temperature decisamente estive, quindi si può parlare non di un assaglio d'estate ma proprio
01:41di un preludio dell'estate, tant'è che abbiamo già registrato temperature superiori ai 30 gradi negli scorsi giorni.
01:46Ce la tendiamo ancora a temperature al di sopra dei 30 gradi per tutta la settimana, sia per questa che
01:51per la prossima.
01:52Le temperature più alte le registriamo nelle zone interne della Sardegna, in particolare nel Medio e nell'Alto Campidano dove
01:58supereremo i 30 gradi con punte di 33, 34 e forse anche 35 gradi.
02:02Le temperature sono quelle tipiche estive e non è ipotizzabile un rientro delle temperature, ovvero non ci aspettiamo più temperature
02:09basse al di sotto dei 20-23 gradi neanche per i prossimi mesi.
02:13Per chi volesse naturalmente consultare e tenersi aggiornato sull'andamento della situazione meteo, ricordiamo l'Aeronautica Militaria è a disposizione,
02:23un sito?
02:23Sì, è un sito pubblico, il sito meteoam.it, è disponibile anche in un'applicazione con lo stesso nome che
02:30si può scaricare, è totalmente gratuita, è aggiornato ogni ora con gli ultimi bolletini.
02:35Nei fine settimana spiagge piene, primi bagni, al Poetto esplosa all'estate, anche stamattina il litorale, già dalle prime ore,
02:41si è riempito di bagnanti, tanti anche i turisti.
02:45Turista?
02:45Sì.
02:46Da dove arriva?
02:48Da cinesco.
02:49Ah, quindi dalla Germania?
02:51Sì.
02:52È arrivato qua a Cagliari direttamente?
02:56Per vacanza.
02:58Per la vacanza, sì. Quanto si tratterrà qua?
03:01La settimana?
03:04Una settimana?
03:05Una settimana, sì.
03:06È venuto con la famiglia?
03:08Sì.
03:09Ma Cagliari la conosceva già?
03:11No.
03:14Questa spiaggia, questo mare l'aveva mai visto?
03:18È bella, sì.
03:21Chi?
03:21Allora buone vacanze?
03:23Grazie.
03:24We're visiting Sardinia, the whole island, big island, for a month.
03:31Ok.
03:38Quindi una settimana starete ancora qua?
03:41Settimana, settimana, sì.
03:42Una settimana.
03:43Oggi un gran caldo, avete scelto proprio un lunedì come primo giorno di mare.
03:48Sì, è il giorno del trauma, è il lunedì, quindi per renderlo un po' più leggero.
03:54Naturalmente nello zaino ci sarà protezione, asciugamani, insomma tutto l'occorrente per trascorrere qua al Poeto una bellissima giornata.
04:01Esatto, proprio così.
04:03La scelta del Poeto è sempre vincente?
04:05Sì, è la spiaggia migliore.
04:08Si tratterrà qua l'intera giornata?
04:10No, solo mezza giornata, anche perché c'è da fare poi.
04:13Un giorno libero, si riversa tutto l'ail.
04:17Comunque l'estate è arrivata?
04:19Sì, dire di sì, è ora.
04:21È ora di sbagliare il costume.
04:25E chi arriva qua in vacanza, qualora non volesse andare al mare, può però visitare dei luoghi evocativi in Sardegna.
04:33Parliamo dei tanti castelli, castelli raccontati e con leggende più o meno verosimili.
04:55Stanno lì i mobili, maestosi, sorvegliano e scortano, a volte spiagge dal mare Monsafiato, altre volte le vallate.
05:02Borghi e città scrutano e guardano l'orizzonte, il tempo che passa, l'oro, i castelli della Sardegna.
05:08Undicesimo e quattordicesimo secolo, funzione difensiva, casa di guarnigioni militari, oppure dimore di antiche nobiltà, l'oro, i castelli, con
05:16le storie o le leggende.
05:17Raccontate e tramandate, vere o verosimili, poco importa, perché credere fa bene alla potenza evocativa di quel luogo.
05:24Teatro, di battaglie cruenti, inganni entro i ciamorosi, stanza delle torture o quelle delle armi, labirinti e storie che aumentano
05:31il fascino e la storia.
05:33La storia che diventa attrazione per il turista, e allora la scopertenza da Castel Sardo, non Sardegna, e il castello
05:39Doria, identificativo della stessa storia da non perdere per chi decide di scoprire la vita del castello.
05:47Edificato sulla cima del promontorio dell'undicesimo secolo dalla famiglia genovese dei Doria, oggi sede di eventi culturali.
05:53A suo interno si trova il Museo dell'Intreccio Mediterraneo, dedicato alla tradizione sarda, legata all'ambiente, palmanana, giunto e
06:01lasfodelo,
06:02e altre piante usate per disegnare e creare oggettistiche e manufatti, seguendo tecniche tramandate nei secoli.
06:08Secoli e amori segreti, Bosa, il Colle e i Nobili Manaspina, il fascino medioevale di una struttura moderna, guarda la
06:17Valle del Temo e abbraccia il borgo.
06:19Castelli e leggende, come quella, presunto reale, di una folle gelosia di un marchese che ordinò, alla sua servitù, di
06:26costruire un passaggio segreto,
06:28dedicato alla moglie per non essere guardata. Castelli e storie, Posada, è l'origine della nascita del Castello della Fava,
06:36nato per difendere il paese dai saraceni.
06:38Nel nome e la leggenda, gli abitanti del borgo si nascosero nel castello, consci della loro fine, dietro da mangiare
06:45delle fave a un piccione,
06:46poi lo ferirono, quando cadde nell'accampamento dei turchi, fedendo la sua pancia, decisero di non attaccare, pensando che il
06:53castello e i suoi abitanti avessero cibo a sufficienza per resistere.
06:57Ma non era così. È ancora così, seduttivo, per chi lo osserva, quello di Sanduri, Medio Campidano, a pochi chilometri
07:04dal capoluogo, XX secolo,
07:07si sposa alla perfezione con il territorio, fuori dai canoni convenzionali, è un castello sui generi, smimetizzato tra le vie
07:14di un accogliente paese del Medio Campidano,
07:16sede di Villa Santa, nel corso del tempo alcune stanze sono diventate un polo museale, strategico e metaognano di turisti
07:23e tanti sardi che per la prima volta lo vanno a trovare.
07:26leggende e storie ancora, dove il castello del Gocceano o di Burgos è stata una fortezza medievale inaccessibile, data di
07:34nascita 1100,
07:35tribrici mura, una grossa torre, testimoni di conflitti, si susseguirono famiglie come Malaspina, Dori e Genovesi,
07:43cento anni dopo, 1500 fu abbandonato e oggi rimane ancora in piedi con il suo fascino eterno,
07:49anche perché da lì sopra si vede tutto il paese, paesi, Samugheo, Sardare, luogo santo, uniti ancora nel nome dei
07:58castelli,
07:59un patto di pietra, una loro unicità, se più spiadita dal tempo, che invece assume un fascino sportivo e dantesco
08:06è quello di acqua fredda,
08:07Silicua, Sud Sardegna, 30 km da Cagliari, definirlo panoramico e nofemismo, 256 metri rispetto al livello del mare,
08:14sito riconosciuto come domo andesitico di acqua fredda, insomma colpo d'occhio su valle e collina,
08:21amate, cercate, nei principali motori di ricerca dalle persone a D3, inga e arrampicata,
08:26e poi la storia, il polino della guerra fresca, il conte, il quilino del castello e quella torre di guardia
08:32di vita a cella o prigione.
08:34Castello nel nome, Cagliari e poi quello di San Michele, torri come quella dell'elefante e poi il collo,
08:39dove c'era una chiesa di Zantino e un convento, lui, il castello di San Michele, cifra di Cagliari e
08:44dei Cagliari Italia,
08:45non solo meta di appassionati e turistica, non si perdono un centimetro di superficie,
08:50dal valore storico, culturale e architettonico, che castello sia il numero, da nord a sud, poco importa,
08:56la leggenda e il fascino delle mura, seppure a ditte piace, piace e vale un hashtag sui social.
09:13Itinerari culturali, ma non solo, anche itinerari del gusto, itinerari enogastronomici,
09:18che ci portano oggi direttamente a Quarto Sant'Elena, conosciamo un dolce antico,
09:24si chiama Susiddini, il dolce dei poveri, che però è talmente particolare che ha conquistato la ribalta nazionale
09:33ed è arrivato proprio all'interno dell'elenco del Vinistero come prodotto agroalimentare tradizionale, vediamo.
09:44Il profumo di buono è inconfondibile, ancora prima del sapore che ha il palato,
09:48schiude l'aroma dell'arancia, della sappa, delle mandorle e del pane coccoi, elementi base per la preparazione.
09:55Susiddini dolci tipico di Quarto Sant'Elena è così, come lo si vede, semplice nelle forme e negli ingredienti,
10:01ma ricco nell'anima, essenza della festa, che ha sempre caratterizzato la sua presenza
10:05quando veniva servito sulla tavola delle famiglie menoabienti.
10:09Anticamente veniva preparato con le briciole di pane e con i rimasughi della vendemmia.
10:14Era definito Sudrucides poverus, perché era realizzato con materiali racimolati dai menoabienti,
10:24ma questo dolce non sarebbe mai stato Sudrucides poverus se non fosse stato anche un dolce appartenente
10:34a una tipologia estremamente arcaica.
10:37E Susiddini ci apre una finestra anche su un aspetto molto interessante della cultura.
10:46I proprietari delle vigne, alla fine della vendemmia, lasciavano dei racimoli d'uva
10:54e degli acini caduti per terra, per i poveri.
10:59Per quale motivo? Perché con questo gesto di generosità intendevano propiziarsi il buon esito
11:11della nata vitivinicola successiva.
11:14Ancora oggi la sua preparazione trova esaltazione nell'utilizzo delle materie prime locali,
11:19la sappa di mosto d'uva, il pane raffermo, macinato grattugiato finemente tostato,
11:23le mandorle anch'este tritate finemente tostate e infine gli arumi di stagione,
11:28buccia d'arance e mandaranci.
11:30Una ricetta che ha superato anni e generazioni e che rivive grazie all'interesse tenace
11:35di una maestra dolciaria quartese che lo produce con tecniche e metodiche tradizionali.
11:40Gli ingredienti sono molto semplici e reperibili facilmente,
11:44quindi le arance che vengono sbucciate e poi messe a dessiccare,
11:49il pane raffermo coccoi, soprattutto perché il coccoi è fatto di semola,
11:54le mandorle tostate, il miele, la sappa, ingredienti proprio facilissimi.
12:03Insomma, quindi questo è un dolce che è stato recuperato nella memoria dei Quartesi
12:08ed è per questo che quindi oggi lo si presenta come un prodotto agroalimentare tradizionale.
12:13Sì, infatti io non lo conoscevo, sono sincera,
12:17ma l'ha fatto conoscere il mio maestro Luigi Sizia.
12:20Infatti è stato pubblicato anche la sua ricetta 17 anni fa in un libro
12:25e da lì è partita proprio la voglia di far conoscere a tutti un dolce che ha attraversato varie generazioni.
12:35Non perdere la memoria, l'identità nostra quartese anche in dolci così semplici.
12:41Legato al territorio, memoria storica di tanti anziani,
12:44Susi Dini ha ottenuto quest'anno l'inserimento nell'elenco nazionale dei PAT,
12:49prodotti agroalimentari della tradizione,
12:51riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole che ne premia l'essenza.
12:55Un procedimento non facile ma portato avanti con successo
12:58dall'Agenzia regionale Laura e Sardegna e dal Comune di Quarto
13:01per la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali.
13:06Merito elevato a chi fa queste ricerche,
13:09merito elevato a chi si ingegna a ricordare, a trovare, a ricercare
13:17tutte queste belle tradizioni che per noi sono fondamentali
13:21per trasmettere ai nostri figli e ai figli dei nostri figli
13:24dei ricordi che sono fondamentali per le nostre tradizioni.
13:29L'amministrazione ha a cuore la valorizzazione del territorio
13:34e dei prodotti tipici, anche delle tradizioni popolari.
13:38E questa parte dal mondo agricolo quartese,
13:43perché la presenza di mandorletti caratterizzava il territorio
13:48e sicuramente mi piace pensare, visto che è qualificato come dolce povero,
13:54che anche le mandorle venissero recuperate così in qualche modo.
14:01Adesso per finire ho un'informazione che riguarda appunto la nostra informazione,
14:06perché Telecosta Esmeralda fa rotta verso l'estate,
14:09ampia lo spazio dedicato al magazine.
14:11Ci troverete in onda tutti i giorni con più edizioni in diretta,
14:15più informazioni, più approfondimenti, più collegamenti,
14:18i dati delle vacanze.
14:19Gli orari nella fascia dalle 12.15 alle 13,
14:22poi dalle 18 alle 19.
14:24Vediamo insieme il nostro climb che sta andando in onda.
14:33Turismo, cultura, ambiente, costume, sport, innovazione,
14:37tutto in un magazine, il nostro, su Telecosta Esmeralda.
14:40Un inno alla bellezza della Sardegna, la sua storia millenaria,
14:44la sua natura spettacolare, ma anche le sue tradizioni,
14:46all'ospitalità e al buon cibo.
14:48Più informazioni e più approfondimenti perché non ci stanchiamo mai
14:51di apprezzare la nostra isola, di goderla e di raccontarvela ogni giorno.
14:55Un lungo viaggio da fare insieme perché la nostra meta siete voi.
15:10Grazie per essere stati con noi e se volete potete seguirci ancora nelle edizioni successive.
15:15Arrivederci.
15:16Grazie.
15:18Grazie.
15:31Grazie.
15:32Grazie.