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  • 15 ore fa
La stagione turistica in Sardegna si prepara a raggiungere numeri da record. Dopo un andamento positivo registrato nei mesi di maggio e giugno, le previsioni indicano la possibilità di arrivare a circa 20 milioni di presenze tra giugno e settembre, confermando l’isola tra le destinazioni più richieste del Mediterraneo per l’estate.

A sostenere la crescita contribuiscono diversi fattori, tra cui l’attrattività delle coste, la qualità dell’offerta turistica e una maggiore competitività economica rispetto ad altre mete internazionali. Nonostante l’aumento dei costi legati ai carburanti e ai trasporti, la Sardegna continua infatti a rappresentare una destinazione conveniente per chi sceglie di trascorrere il periodo di Ferragosto sull’isola.

Secondo le stime, una famiglia composta da quattro persone spende mediamente circa 999 euro per un viaggio di andata e ritorno, una cifra inferiore del 16% rispetto allo scorso anno. Un dato che rafforza il posizionamento della Sardegna nel mercato turistico internazionale e la rende una delle mete più accessibili per una vacanza nel Mediterraneo.

Nel confronto con le principali destinazioni concorrenti, la Sardegna si colloca al secondo posto tra le mete più economiche del Mediterraneo, subito dopo le Baleari. L’isola risulta più conveniente rispetto a numerose località turistiche come Croazia, Cipro, Creta, Sicilia e Algarve, mentre la Corsica si conferma tra le destinazioni più costose, con una spesa che può arrivare quasi a 1.800 euro per lo stesso periodo.

Particolarmente significativo è il dato relativo ai mercati esteri. I maggiori risparmi riguardano i viaggiatori provenienti dalla Germania, per i quali il costo del viaggio può ridursi fino al 25% rispetto al passato. Proprio il mercato tedesco, insieme a quello francese e spagnolo, rappresenta uno dei principali bacini di interesse per la Sardegna, con una domanda in crescita verso le località balneari, culturali e naturalistiche dell’isola.

Un ruolo fondamentale è svolto anche dai collegamenti aerei. Sebbene il numero complessivo delle combinazioni di volo abbia registrato una diminuzione del 26%, sono aumentati del 21% i voli diretti verso la Sardegna. Gli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia offrono oggi 322 rotte dirette, permettendo ai visitatori di raggiungere l’isola riducendo i tempi complessivi di viaggio, che si aggirano mediamente intorno alle quattro ore.

La crescita della connettività non riguarda soltanto la stagione estiva. Per l’inverno 2026-2027 sono già stati annunciati nuovi collegamenti diretti da Cagliari verso Parigi Orly e Ginevra operati da EasyJet, con due frequenze settimanali previste a partire dalla fine di ottobre. Un ampliamento dell’offerta che punta a favorire il turismo fuori stagione e a rendere la Sardegna sempre più accessibile durante tutto l’anno.

I dati confermano quindi un momento favorevole per il turismo sardo, con una crescita delle presenze, una maggiore apertura ai mercati internazionali e un’offerta

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