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  • 15 ore fa
"Lo sguardo su EVA": a Cagliari la fotografia racconta l'universo femminile attraverso volti, emozioni e identità. La mostra di ritratti fotografici di Gianni Casti arriva negli spazi del Temporary Storing della Fondazione per l’Arte Bartoli Felter di Cagliari, con un percorso che mette al centro la forza dello sguardo e la complessità della figura femminile.

L'esposizione raccoglie 28 immagini fotografiche dedicate a 26 donne tra i 16 e i 56 anni, protagoniste di uno spaccato sociale variegato: studentesse, universitarie e professioniste come avvocate e architette. Attraverso il ritratto, Gianni Casti costruisce un racconto che va oltre l'aspetto estetico per indagare personalità, carattere e dimensione interiore delle sue protagoniste.

Curata da Roberta Vanali, la mostra nasce da un progetto sviluppato nell'arco di circa cinque anni e si fonda sul rapporto di fiducia tra fotografo e soggetto. Ogni immagine diventa il risultato di un incontro personale, dove la complicità tra chi osserva e chi viene ritratto permette di far emergere un'identità autentica.

Il percorso espositivo alterna fotografie in bianco e nero e immagini a colori, creando un dialogo tra linguaggi visivi differenti. Da una parte il ritratto classico, più essenziale e rigoroso, dall'altra una ricerca cromatica che richiama atmosfere pittoriche, con giochi di luce e contrasti che trasformano la fotografia in una narrazione emotiva.

"Lo sguardo su EVA" invita il visitatore a riflettere sulla femminilità non come immagine da costruire o rappresentare, ma come elemento naturale che emerge attraverso lo sguardo, la storia e la personalità di ogni donna ritratta.

Una produzione TCS S.r.l. 2026 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:09Questo progetto si titola Lo sguardo su Eva, è un progetto costituito da 28 immagini su 26 soggetti femminili
00:19che oscillano in un'età media tra i 16 e i 56 anni, rappresentano uno spaccato sociale molto interessante.
00:29Troviamo studentesse, studentesse universitarie, liceari, avvocate, architette.
00:37È uno spaccato al femminile della nostra società per età e per lavoro.
00:45Con la direttrice e curatrice della mostra, Roberta Vanaghi, abbiamo valutato di scegliere,
00:53in maniera un po' difforme da quello che normalmente si può fare per una mostra,
00:59di intervallare scatti bianco e nero e colore, al fine di rappresentare contemporaneamente più stili fotografici.
01:07Quello rigido, del bianco e nero classico.
01:12È del colore, in stile sia caravaggesco che più commerciale.
01:18Quindi con luci che potevano andare dalla pittura a olio, con pochissimi sprazzi di luminosità,
01:30a immagini più chiare e più patinate.
01:34Sempre cercando di focalizzare l'attenzione su quella che poteva essere l'attenzione del soggetto autore e del soggetto fotografato
01:44tra loro.
01:45È una mostra che ha implicato un lavoro di tanti anni, almeno cinque.
01:52Il messaggio ultimo è che la femminilità non è mai esibita, non è mai pretesa.
01:59Arriva da dei soggetti che sono tra loro complici e affini.
02:06Non esiste un'arte, secondo me, nel ritratto che possa essere originale,
02:11quando non c'è affinità tra autore e soggetto fotografato.
02:15E l'affinità è la fiducia che si crea tra due persone che accettano l'uno di mettersi nelle mani
02:21dell'altro
02:21per poi realizzare un prodotto in comune che è il ritratto finale.

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