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NovitàTrascrizione
00:13Ben ritrovati a tutti quanti voi, questo è il nostro sommario.
00:18Dorgali e Sabavrisca tra i 10 migliori musei all'area aperta del mondo.
00:23Poi andremo a Barisardo, talco con Binaghi e Sardoni, sport e politica a confronto alla Barifestival.
00:32L'agoritmo del paradiso ancora come la psarda Aura Beach, ad visor, salva le vacanze dal maestrale.
00:40Dalla collezione Lepul invece, una mossa su Cagliari, ancora il cinema, la straordinaria storia di Luigi Lai
00:46ed infine per la culinaria, la burrida.
00:50L'avete sentito dal sommario, quindi Sabavrisca è uno dei migliori musei aperti al mondo.
00:57Vediamo i dettagli.
01:14A distanza di 21 anni dall'apertura, il parco museo etnografico Sabavrisca di Dorgali
01:21è stato inserito nella classifica dei migliori 10 musei all'area aperta del mondo,
01:26stilata dal quotidiano spagnolo e il Paisa,
01:29che lo affianca ai prestigiosi Scansa in Di Stoccolma e all'Edo Tokyo Museum.
01:34Determinanti per questa valutazione, l'abbinamento tra la cultura e il paesaggio,
01:37la valorizzazione degli stili di vita perduti degli edifici storici e dell'ambiente circostante.
01:43È un risultato che ci riempie di orgoglio e che ripaga di tanti sacrifici fatti in questi anni
01:48e che si pone come ulteriore tassello a un percorso di istituzionalizzazione
01:53che abbiamo portato avanti già da subito.
01:55Il museo è un museo di comunità aperto alle scuole,
02:00aperto agli artigiani che animano i nostri spazi durante gli eventi del Museo Vivente.
02:06L'itinerario naturalistico, insieme a quello etnografico,
02:10cresciuto nell'arco di 50 anni grazie anche al contributo della comunità di Dorgali,
02:14racconta l'isola tra il 1650 e il 1930
02:18e descrive il legame storico tra la Sardegna e la penisola iberica.
02:23Aperto dal 2005, il museo, oltre a rappresentare un riferimento per il turismo di prossimità
02:28e per la didattica scolastica,
02:30è un attrattore culturale per i turisti del centro europeo e per gli americani.
02:34La Sardegna è ben collegata alla penisola iberica,
02:37sono tanti gli spagnoli in visita nella nostra regione durante il periodo estivo.
02:42Crediamo che sia importante dare un'impronta più marcata sul turismo culturale nella nostra isola.
02:50Ci aspettiamo che questo riconoscimento dia spinta rispetto a un'utenza
02:55che magari è ancora più attenta al balneare, alle nostre spiagge,
02:59piuttosto che ai luoghi della cultura,
03:00che raccontano anche il legame fra la Sardegna e la penisola iberica.
03:06Dopo questa bellezza andiamo a Barissardo per un confronto tra sport e politica.
03:12Vediamo.
03:17Due mondi abituati alla pressione, quello dello sport e quello della politica,
03:21si sono incontrati sulla spiaggia di Barissardo.
03:24La seconda edizione della Bari Festival ha aperto sotto la torre con Angelo Binaghi e Alessandra Sardoni.
03:29Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel ha ripercorso 25 anni alla guida del Movimento Azzurro
03:35fino alla stagione consacrata dal trionfo di Yannick Sinner a Wimbledon.
03:39Senza Yannick credo che la situazione generale sarebbe differente
03:45e credo anche, come ho sempre detto a Cobulli, a Musetti e agli altri ragazzi,
03:51che la grande esposizione, la grande visibilità di Yannick sia un problema per Yannick,
03:58ma sia un grande vantaggio per gli altri ragazzi che possono crescere senza grandi responsabilità,
04:04senza essere sempre tutti i giorni sotto la luce dei riflettori.
04:08Nel confronto è entrata anche la provocazione rivolta da Binaghi al calcio italiano,
04:13oggi lontano dai risultati internazionali raggiunti dal tennis.
04:16C'è un clima nel tennis italiano, non solo in campo, anche fuori,
04:22per cui qualunque cosa si fa, qualunque investimento, qualunque iniziativa, qualunque torneo,
04:28tutto va sempre benissimo e quando mi chiedono cosa ci sarebbe da fare nel calcio italiano,
04:35la mia esperienza mi porta a dire che ci sarebbe da fare quello che noi facciamo 25 anni fa.
04:41Tabula rasa, tutti a casa, cambiare tutte le regole.
04:45Cambia il campo, ma resta centrare il tema del potere.
04:48Alessandra Sardoni, la giornalista di La Sette, ha raccontato il lavoro del cronista parlamentare,
04:53i rapporti con il leader e ciò che accade lontano dalle telecamere.
04:56Due sguardi diversi sul paese, quello di chi ha incontrato il successo dello sport italiano,
05:02quello di chi ogni giorno racconta il potere da vicino.
05:05Intanto sono contenta se questo viene percepito, perché è uno sforzo che faccio sempre.
05:11Penso che bisogna considerare le persone intanto meritevoli, anzi doverosamente.
05:19Adesso vi raccontiamo di un'applicazione molto, molto particolare. Vediamo.
05:32A volte basta una sola folata di vento per trasformare un paradiso di acque cristalline
05:37in una punizione divina fatta di sabbia negli occhi e onde minacciose.
05:42Oppure, la maledetta da qualcuno è benedetta da altri, Positonia.
05:46Chiunque sia stato in Sardegna, turisti compresi, conosce la regola d'oro.
05:51L'isola è meravigliosa, ma il meteo comanda il gioco.
05:54Ecco, allora, Davide Cadoni, ideatore e fondatore di Aura Beach Advisor.
06:01Creata proprio per trovare le spiagge migliori ogni giorno.
06:04Io ho sempre visitato a Cagliari, sempre battuta dal vento costantemente.
06:08Quindi anche quello ce l'ho nel sangue.
06:12La scelta era sempre, ma andiamo verso Kia o andiamo verso Vilesi Minus?
06:15Il vento con me.
06:17Poi guardavo solo il vento, andavo e magari mi becavo le nuvole.
06:19Ho una pigirellina.
06:21E allora dovevo guardare anche il meteo.
06:23E poi magari c'era tanta Poseidona in una determinata spiaggia.
06:26Un'app che nasce da una necessità emotiva.
06:29Fare bella figura.
06:30Mi sono fidanzato ufficialmente con una ragazza calabrese
06:34e l'ho portata subito a scoprire la Sardegna.
06:36E lei se n'è innamorata.
06:39E io volevo fare bella figura.
06:40La forza della piattaforma sta nell'Aura Score,
06:43un algoritmo intelligente che sintetizza in un voto da 0 a 10
06:48le condizioni reali di oltre 200 litorali sardi.
06:52L'applicazione incrocia istantaneamente diversi fattori chiave,
06:55direzione e intensità del vento per capire se la baia è protetta o esposta,
07:00condizioni meteomarine, presenza di posidonia
07:02eppure il livello di affollamento per chi cerca la quiete e vuole evitare la calca.
07:08Il lavoro più duro è stato fatto per l'interfaccia, per renderla semplice.
07:11Normalmente nelle app c'è scritto 20 km di vento.
07:16Il mio amico dice 20 km di orari va bene,
07:19al nord c'è la Bora 60 km di orari, 20 km di orari è ok.
07:23Quando vanno in spiaggia, vengono spazzati via,
07:26e quindi noi a fianco a ogni numero scriviamo per esempio
07:30vento forte, oppure forte al mattino, moderato nel pomeriggio.
07:35E la semplicità risulta essere la chiave del successo.
07:37Intuitiva permette di sfogliare le coste,
07:40salvare i luoghi preferiti, gelocalizzarsi.
07:43Inoltre l'applicazione integra informazioni cruciali
07:46sull'accessibilità, i parcheggi e i servizi presenti sul posto.
07:50Disponibile gratuitamente sia sull'Apple Store che su Google Play.
08:01Dalla collezione Lippuri una bellissima mostra dedicata alla vecchia Cagliari.
08:07Vediamo.
08:21Cagliari, racconti di luoghi scomparsi, è un racconto fotografico.
08:26Raccontiamo attraverso una selezione di fotografie tratte dal fondo Lepori,
08:31un prezioso fondo custodito dall'archivio comunale di Cagliari,
08:36raccontiamo appunto i luoghi scomparsi della città.
08:39Una selezione di luoghi profondamente mutati,
08:42soprattutto tra la fine dell'Ottocento e inizio del Novecento,
08:45che oggi appunto vediamo in una veste totalmente diversa.
08:49Tra i diversi luoghi esposti, ad esempio, possiamo vedere nell'attuale Piazza Matteotti,
08:55che un tempo erano dei giardini, dei bellissimi giardini,
08:58dove la città poteva andare a passeggiare e a riposarsi.
09:09Tra gli altri luoghi che vediamo nell'esposizione,
09:12ci sono ad esempio anche i bagni devoto,
09:16tra i primi stabilimenti balneari aperti a Giorgino,
09:21che oltre appunto a dare un nuovo spazio di mondanità anche
09:25e di socializzazione per l'alta borghesia anche cittadina,
09:31avvio anche l'inizio di una cultura balneare,
09:35prima inesistente nella città.
09:43Il percorso non è cronologico, ma è una mappa emotiva,
09:46una mappa della memoria della città,
09:49perché sono luoghi che, se non fosse per le fotografie raccolte appunto da Marco Lepori,
09:55l'impiegato del Giorgio Civile che a metà del Novecento le raccolse,
09:59sono luoghi che altrimenti non potremmo vedere oggi in quella loro veste originaria.
10:03Ad esempio, tra gli altri luoghi che abbiamo esposto,
10:06vediamo anche quella che era Piazza Mercato,
10:10dove era presente il mercato civico nell'attuale Largo Carlo Felice.
10:19Il percorso vuole valorizzare e preservare quindi una memoria collettiva,
10:26una memoria cittadina e tramandarla anche negli anni,
10:30una memoria che è un patrimonio immateriale inestimabile
10:33la cui diffusione va assolutamente tutelata e valorizzata.
10:38Per me non è un problema, io prendo la chitarra
10:43e vivo degli accordi che mi dà.
10:46Per questo mi han chiamato il re della speranza,
10:50perché io spero in quello che verrà.
10:54Rimaniamo in tema cultura con un documentario dedicato al grande Luigi Lai.
10:59Vediamo.
11:19Sono grato a Luigi perché ho mandato la possibilità di raccontarlo
11:24e attraverso di lui mettere un po' a fuoco che cosa è un vero maestro
11:30e che cosa è stato per lui avere dei maestri.
11:33È la tradizione che continua, è qualcosa che noi poi siamo chiamati
11:38a portare un pochino più avanti.
11:41Io mi sento fortunatissimo di aver conosciuto persone come Gianfranco Cavilli.
11:47La ringrazio veramente, che lui è riuscito a penetrare nel mio animo.
11:53Io faccio questo bestiere perché lo amo e Gianfranco ha capito questo.
11:59Su Maisto è il documentario di Gianfranco Cavilli che racconta
12:02la straordinaria vita di Luigi Lai, maestro di Launeddas,
12:05ora 94enne, ma anche un secolo di storia della Sardegna,
12:09dalle miniere all'emigrazione.
12:11Un viaggio emozionante che celebra il talento di un uomo
12:14e il ruolo fondamentale dei maestri.
12:17Adesso andiamo tutti veloci con i social, ci vedono i tutorial dentro internet
12:24e sembra che riusciamo a imparare una cosa in cinque minuti.
12:28No, ci vuole una vita.
12:30E per la Launedda ci vuole una vita per impararle,
12:33ma soprattutto ci vuole l'amore, perché è una cosa che viene da dentro.
12:38Per cui, insomma, lui è un maestro.
12:40Siamo andati avanti, è durato anni, questo lavoro non è una roba
12:44che abbiamo chiuso così veloce veloce, ma ci siamo presi tutto il tempo che serviva
12:50e lui ci è sempre stato, per cui ho avuto la possibilità di farlo maturare
12:54e anche di capire che cosa stavo facendo man mano che andavamo avanti.
12:58Quindi è stato un po' un viaggio.
13:00Vincitore come miglior documentario al Bifest di Bari.
13:03Lo scorso marzo il film non è ancora nelle sale,
13:05ma sta partecipando ai Festival Sardi da Costellazioni Letterarie di Lozzorai,
13:09a Creosa de Ma, a Carlo Forte, tanti gli artisti sardi e internazionali
13:14che nel film raccontano e celebrano su Maistu,
13:17da Polo Fresu, Elena Ledda, Gavino Murgia e Yuri Kein.
13:20E un grazie, voglio dire, vorrei dedicarle anche a chi ha salvato le Launedda,
13:25Angelo Branduardi, che le Launedda nel 70 erano sparite, scomparsa.
13:31E grazie anche perché io facevo, lo facevo solo, dilu, dilu, dilu.
13:35Io leggo la musica, io ho fatto cose che possono dare nelle orchestre,
13:39e quindi grazie a Angelo, grazie a Angelo, che ha dato questa possibilità
13:43e a lui ha aiutato a seminare, adesso le Launedda stanno vivendo di nuovo.
13:50Grazie a Paolo, a Cavindu, eccetera, eccetera, gli amici.
13:55E buono, adesso andiamo avanti.
14:06Bene, adesso vi presentiamo un piatto tipico cagliaritano, la burrida.
14:18Se c'è un piatto che caratterizza il menù cagliaritano è sicuramente la burrida,
14:23un antipasto di pesce dal gusto leggermente acidulo,
14:26che viene preparato rigorosamente con il gattuccio di mare,
14:29immerso in una salsa di aceto, noci e fegatini.
14:32Era un piatto che veniva preparato in passato, soprattutto tra le famiglie di pescatori,
14:37perché è economico, dato che il gattuccio, una sorta di lontano parente dello squalo,
14:42era un prodotto di seconda, come si dice, e non aveva grandi quotazioni di mercato.
14:47Così mentre per le elite si riservavano pesci più pregiati,
14:50le massaie del quartiere di Marina si prodigavano per dare sapore a questo pesce dalla pelle coriacea.
14:56Grazie alla presenza dell'aceto era poi una pietanza capace di durare anche diversi giorni,
15:01quelli necessari alle battute di pesca lontano da casa.
15:04Oggi è divenuto una delle pietanze più gustose del menù cagliaritano
15:08e a prepararlo sono quasi esclusivamente i ristoratori e gli chef del capoluogo per la gioia dei turisti.
15:14Così se vi capita di andare per mercati,
15:17non sorprendetevi nel vedere alcuni operatori impegnati in operazioni di pulizia di questi pesci,
15:22e sì perché per preparare la burrida cagliaritana bisogna utilizzare esclusivamente il gattuccio,
15:27ma togliergli la pelle è un lavoro da professionisti.
15:30La preparazione della burrida è abbastanza semplice.
15:33Il pesce va ridotto a bocconcini di media grandezza e va fatto bollire in una pentola
15:38dove l'acqua è stata miscelata con due cucchiai di aceto e una foglia di alloro.
15:42Poi si prepara la salsa facendo prima soffriggere cipollaglio e noci tritati finemente,
15:48per poi aggiungere i fegatili dello stesso pesce.
15:51Anche a questo composto andrà aggiunto l'aceto.
15:54A questo punto la salsa bollente e pronta va versata sopra i bocconcini di gattuccio appena sbollentati,
16:00che dovranno esterne completamente immersi.
16:03La burrida va fatta riposare almeno uno o due giorni e si mangia fredda,
16:07ma attenzione, la sua bontà dipende dall'esatto equilibrio di tutti gli ingredienti,
16:12non deve essere né troppo acida né troppo insipida.
16:20Niente male questa burrida, noi abbiamo finito.
16:22Grazie per averci seguito, arrivederci alle prossime edizioni.