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Novità
Trascrizione
00:11Ben ritrovati a tutte e tutti, nuova edizione del magazine di Telecosta Smeralda, gli argomenti di oggi.
00:19Parleremo del villaggio Norman che è stato riconosciuto come un sito di archeologia industriale a livello europeo.
00:28Andremo al mercato per vedere che cosa si compra ad agosto, nella settimana di ferragosto, poi andremo a Santa Giusta
00:37dove ci sono degli scavi interessanti che riguardano il nostro passato e scopriremo delle bellissime spiagge nel territorio ogliastrino e
00:48due nostri artisti di fama internazionale che in questi giorni stanno esponendo.
00:56Uno è Giuseppe Carta che come sapete è lo scultore dei peperoncini e invece Ziranu è invece colui che realizza
01:06le vele in ferro battuto.
01:09Andiamo per ordine, dicevamo il villaggio Norman è stato riconosciuto come sito industriale a livello europeo.
01:18Ci racconta tutto Leila Manunza.
01:30L'ex centro minerario di Gonnese, il villaggio Norman, entra nella prestigiosa ERI, European Route of Industrial Heritage,
01:39la rete della Consiglio d'Europa che promuove e valorizza il patrimonio dell'archeologia industriale nel vecchio continente.
01:46Un riconoscimento internazionale per il sito nato tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento per offrire i
01:53servizi necessari alla miniera.
01:55Un destino legato a doppio filo segnato dalla vita e poi dalla dismissione di quella realtà produttiva e dal contestuale
02:03abbandono del villaggio.
02:04Grazie alla tenacia e all'amore di un gruppo di amici che non si sono arresi a quella fine inesorabile,
02:10il borgo ha trovato il suo riscatto.
02:12Prima si sono riuniti nell'associazione Villaggio Norman Udv e nel 2018 hanno avviato un progetto di rigenerazione con la
02:19Costituzione in comunità patrimoniale
02:22ispirato ai principi della Convenzione di Faro del Consiglio d'Europa del 2005.
02:27Hanno ripulito e ridisegnato i vecchi sentieri dei minatori, creato un bel vedere e il villaggio oggi è pienamente integrato
02:34nell'eredità culturale industriale sarda.
02:37Un futuro di rinascita che si prospetta a Rosio con l'inserimento nel principale network di informazione turistica del patrimonio
02:45industriale europeo
02:46che raggruppa 350 membri in 27 paesi per complessivi 2.400 siti di interesse.
02:54Una rete di partner pubblici e privati concorrono alla tutela e alla valorizzazione dei beni comuni del territorio.
03:00Tra i principali sostenitori il comune di Gonnese, il parco geominerario storico ambientale della Sardegna, le fondazioni Cammino Minerario di
03:09Santa Barbara e di Sardegna,
03:11l'Università degli Studi di Cagliari, la soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari,
03:18le province di Oristano e Sud Sardegna, l'agenzia regionale Forestas, la società umanitaria e numerose associazioni culturali.
03:26Il villaggio rientra nel piano del parco geominerario della Sardegna, ne costituisce un tassello a sé stante perfettamente integrato nell
03:34'itinerario minerario della Sardegna sud-occidentale
03:37e grazie alla via culturale del Consiglio d'Europa la sua storia potrà essere conosciuta e apprezzata anche in ambito
03:45europeo.
04:12E adesso andiamo a scoprire il mercato CVC ad agosto, siamo entrati in quello di Piazza Nazari a Cagliari.
04:32E' la solita esplosione di colori. Il mercato con i suoi variegati banchi di frutta e verdura, pesce e carne
04:39riempie la vista con quanto la natura può offrire in questi giorni di gran caldo.
04:44La verde anguria, l'amaranto delle pesche, il giallo delle susine e poi quel verde maculato della prima uva sarda,
04:51la più dolce e succosa.
04:52Viene da quarto stante, 6 euro al chilo.
04:58Questo è il moscatello?
04:59Il moscatello originale, 20 giorni e poi sparisce.
05:03Della vigna di nonno diciamo, che tutti lo vogliono.
05:07Tra tutti i banchi spicca poi l'arancio della zucca che non è proprio un alimento invernale ma in realtà
05:14fiorisce in questa stagione.
05:16Le zucche tutti pensano che siano invernali, invece crescono durante l'estate, sono pronte da adesso in poi, quindi stiamo
05:24parlando da agosto in poi.
05:26Si raccolgono, si mettono via e poi si consumano durante l'inverno.
05:33Oltre alle zucche in questo periodo raccogliamo anche questi bellissimi fiori di zucca, non di zucchina, che hanno la particolarità
05:41di durare un po' di più rispetto a quelli delle zucchine e poi di essere un po' più grandi che
05:46non ci dispiace.
05:48Tra gli avventori qualche turista cerca di portarsi a casa il tanto rinomato pecorino.
05:53Apprezzano molto il pecorino e poi anche il parmigiano reggiano quando sono del nord Europa soprattutto. Il parmigiano reggiano l
06:01'ho per perché lì ha una quotazione altissima.
06:04Tutti vogliono mangiare leggero.
06:06Un po' di fagiolini, un po' di fichi e moscartello e fichi. Mi sono trovata benissimo. Adesso è ora di
06:15mangiare frutta con questo caldo.
06:17E anche nell'acquisto dei prodotti ittici si preferiscono quelli dalla cottura immediata, magari alla braccia.
06:25C'è molto pesce spada, ma si trovano anche altri tipi di pesce, tipo le cernie, ricciole.
06:34Ottimi da fare arrosto.
06:36Da fare arrosto chiaramente. Se è abbastanza verde, l'estate si vuole fare l'arrosto all'aria.
06:53Nuove scoperte alimentano il mito della costa oristanese a Santa Giusta.
07:01Scoperte archeologiche di cui ci parla Elisabetta Sanna.
07:09Si tratta di un giacimento di età punica veramente straordinario, che è rimasto intatto nella laguna,
07:16perché la laguna non ha subito degli interventi molto infasivi.
07:20Quindi noi vediamo questo giacimento che ha restituito una quantità enorme di materiale archeologico.
07:26Ceramiche e anfore materiali organici come resti di ovini, ma anche semi di vario tipo,
07:33come quelli delle prugne e acini d'uva, oppure il legno del pino che poteva servire per aromatizzare i cibi.
07:39Le acque dello stagno di Santa Giusta conservano ancora un'infinità di reperti archeologici dell'antica Otoca.
07:45Quanto ritrovato fino ad ora ha contribuito a fornire alcuni spunti sull'andamento della vita dell'antica città lagunare.
07:52Di queste scoperte della zona portuale della città si è parlato all'inaugurazione di Casa Figus,
07:58luogo che l'amministrazione comunale dedicherà agli eventi culturali.
08:03Dallo stagno provengono moltissimi materiali che consentono anche di proporre delle ipotesi sull'economia di questa città.
08:12Abbiamo recuperato per esempio materiali che difficilmente si trovano in scavi a terra come quelli organici,
08:18proprio perché il fango ha conservato tutto, essendo un ambiente anaerobico.
08:24Quindi tutto questo lo avevamo messo in conto e i metodi di lavoro dovevano proprio raggiungere questo obiettivo,
08:30cioè adottare metodi che non perdessero dati strada facendo.
08:34Durante una campagna di scavo nello stagno, nel 2009 dal Limo emerse una testa di un satiro,
08:41un manufatto risalente all'età ellenistica, che oggi non è esposto al pubblico,
08:46ma che potrebbe essere ammirato nel futuro durante una mostra temporanea,
08:50che accoglierà altri importanti reperti della Otoca Urbana, organizzato da amministrazione e soprintendenza.
08:56Intanto, nelle casse comunali arrivano 300.000 euro per l'allestimento del museo,
09:01che in circa 30 anni ha preso vita solo sulla carta,
09:05e 10.000 euro per il restauro dei reperti archeologici.
09:09Adesso andiamo alla scoperta di due spiagge quasi incontaminate nell'Ogliastra.
09:18Parliamo di Perdepera e Museddu con Paola Pilia.
09:39Nascosto tra le pieghe meno battute della Sardegna, lontano dai riflettori delle rotte turistiche più affollate,
09:46il territorio comunale di Cardedino-Ogliastra regala spiagge bellissime,
09:50poco popolate anche nei mesi estivi.
09:53Qui lungo una fascia costiera, ancora selvaggia e autentica,
09:56il Mediterraneo si racconta con un linguaggio fatto di silenzi, profumi di pini maritmi e trasparenze liquide.
10:02Uno dei gioielli più sorprendenti di questa costa è Perdepera,
10:06una spiaggia che si modifica ogni anno, accorciandosi o guadagnando metri di sabbia
10:11e sottraendoli agli spettacolari scogli rossi.
10:14In questo tratto di litorale la natura si esprime senza filtri,
10:18sabbia chiara a tratti mista a piccoli ciotoli,
10:21che si fonde con un mare cristallino che scivola dolcemente verso il largo con fondali,
10:26che invitano a lunghe nuotate in acque trasparenti.
10:29A pochi passi dalla riva il comfort non manca.
10:32Un residence moderno e attrezzato immerso nella macchia mediterranea
10:36offre un rifugio per chi desidera abbinare l'autenticità del luogo con i piaceri dell'ospitalità.
10:42Proseguendo verso nord il paesaggio cambia leggermente, ma resta incantevole.
10:47È qui che si apre la spiaggia di Museidu,
10:50un altro angolo di paradiso che sorprende per la sua semplicità elegante.
10:54Una distesa di ciotoli levigati, bagnati d'acque di un azzurro intenso,
10:58si accompagna una pinetta rigogliosa alle spalle della rinile.
11:02L'ombra dei pini e il loro profumo creano un'atmosfera rigenerante,
11:06ideale per chi desidera leggere, meditare o semplicemente ascoltare il mare.
11:11Il mare di Museidu è profondo e limpido,
11:14perfetto per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni leggere.
11:18E meraviglia nella meraviglia, anche nei mesi di luglio-agosto,
11:21la spiaggia resta poco affollata, quasi come se la natura stessa volesse preservarne l'intimità.
11:28Poco lontano ci sono altre spiagge, molto conosciute da Coccorroce e Susirboni,
11:33nella marina di Gaido fino ad arrivare alla marina di Barissardo con l'inconfondibile torre.
11:39Cardeidu è una destinazione che va vissuta con lentezza,
11:43è un invito a riscoprire il contatto con la terra, con l'acqua, con i ritmi essenziali.
11:49Chi la Sardegna si racconta senza trucco e lo fa nel modo più bello,
11:53con la varietà dei suoi paesaggi e la piete dei suoi giorni.
12:02Alla scoperta dei nostri artisti, adesso iniziamo con Giuseppe Carta,
12:08riconosciuto a livello internazionale per i suoi peperoncini.
12:24A Banari, Palazzo Tonca, ritorna a nuova vita.
12:27L'antico edificio nobiliare di Trachite Rossa, da sempre la casa d'arte del noto scultore Giuseppe Carta,
12:34ritorna a essere un punto di riferimento artistico e culturale per il territorio,
12:37capace di polarizzare sul paese l'attenzione di un pubblico internazionale.
12:42Il rifugio creativo di carta è stato riaperto al pubblico sabato scorso
12:46al cospetto di una affolta platea di appassionati intellettuali, giornalisti,
12:51gente comune a testimonianza della forte curiosità per un luogo
12:55che negli ultimi decenni del Novecento, grazie all'intuito e all'impegno
12:59dello scultore banarese, aveva saputo catalizzare su di sé i riflettori
13:04di un importante orizzonte culturale.
13:07La riapertura di questo spazio per me è fondamentale, è una tappa molto importante,
13:14non è completo, è solo l'inizio di quello che vuole diventare, realizzare il mio sogno.
13:26Riconosciuto come capo scuola dei peperoncini e dei grandi frutti della terra,
13:30Giuseppe Carta è stato recentemente insegnato del titolo di eccellenza artistica nazionale
13:36a Palazzo Monticitorio.
13:38L'idea è quella di creare attraverso le mie opere e attraverso i miei lavori
13:46un punto di riferimento reale e che ricordi anche che noi siamo di passaggio
13:55e che la germinazione e la terra sono quello che ci dà da vivere.
14:00Banari può tornare con l'iniziativa di oggi nuovamente al centro dell'attenzione.
14:06Io credo che sia un momento importante oltre che per Giuseppe e soprattutto per la comunità
14:12ed è un segnale che secondo me va colto soprattutto in quei piccoli paesi
14:18che lottano contro lo spopolamento.
14:21Sarà certamente un valore raggiunto per il paese e per tutto il territorio.
14:24Si è parlato oggi di quelli che potrebbero essere risvolti,
14:29risvolti certamente positivi perché è una persona certamente nota, molto nota
14:35e che lavora sulla parte culturale in maniera eccellente.
14:39Nello slargo antistante all'ingresso in via Marongio è stata svelata l'ultima opera
14:45definita la prigioniera, una melagrana che tenta di uscire dal blocco di marmo
14:50con la volontà di germinare.
14:56E adesso invece vi raccontiamo Roberto Zirano, un artista del ferro
15:02attraverso l'intervista di Maurizio Melis.
15:14Sono figlio di una dinastia di fabbri, mio padre e mio nonno lavoravano questa materia,
15:20il ferro, una materia povera, ruvida, ma in alcuni casi quando la lavori ti dà tante cose,
15:29tante emozioni.
15:30A 18 anni ho pensato di aprire la mia prima bottega, ho lavorato alcuni anni con mio padre
15:34per fare un apprendistato veloce. A 21 anni ero artigiano.
15:42È stato un continuo creare, ho pensato che quel ferro che lavorava mio padre
15:47potesse essere raccontato in un linguaggio nuovo.
15:51Nel 2020 ho fatto ricerca, ho fatto sperimentazione, quando mi sono trasferito da Orani a Nuoro
15:59cercavo qualcosa che non sapevo che cosa. Avevo bisogno di scoprire all'interno di questa materia
16:05qualcosa che ancora non conoscevo. E lì è stato un momento molto bello della mia vita
16:11perché per due, tre, quattro anni ho fatto sperimentazione pensando che questo ferro
16:18potesse essere visto con altri colori. E lì nascono le mie prime opere.
16:25Nascono le prime mie vele dedicate al Capoterra nel 2008.
16:29Questa zattera dedicata a quelle persone che avevano perso la vita.
16:32E da lì questo barbaricino, quale sono, dove ho sempre sognato il mare e il mare non c'era,
16:37Dorani, mi ho preso a Natale, ho iniziato a realizzare vele.
16:41Queste vele che mi hanno proiettato in giro per il mondo.
16:43Oggi pensare che queste vele sono da Guadalupe, a Singapore, a Los Angeles, a Tokyo,
16:49questo mi rende orgoglioso di essere barbaricino, di essere sardo.
16:54Queste vele che poggiano su dei rami di ginepro, dove sopra io forgio queste lame,
16:58per ultime quelle dell'America Ska, il mese scorso a Cagliari, come premio dei vincitori.
17:06Questa mostra, oltre all'infinito, un racconto, un racconto molto intimo.
17:11E pensare di realizzare cose di balena rappresentano gli abissi.
17:15Quello che a volte a tutti noi può capitare di toccare, di conoscere quel buio più assoluto.
17:22Però poi la vita ci insegna che in qualche modo si ritorna a galla, si ritorna a respirare.
17:28E poi in qualche modo dobbiamo avere la forza di tornare a volare.
17:31Quindi queste ali alle mie spalle raccontano un viaggio,
17:34raccontano quel viaggio di speranza, di forza, di voglia di andare avanti.
17:39Quindi questo è l'augurio che faccio a tutte quelle persone che in qualche modo hanno conosciuto il buio,
17:43ma che devono trovare assolutamente la foglia e la forza di tornare a volare.
17:56Ed avrò tutto per il momento.
17:57Io vi ringrazio per averci seguito e vi auguro buon proseguimento di serata.
18:09Grazie.

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