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  • 14 ore fa
In Sardegna cresce la preoccupazione per l’ondata di immagini digitalmente manipolate che stanno invadendo i social. Algoritmi e intelligenze artificiali, spesso utilizzati senza criterio, trasformano i luoghi più iconici dell’isola in scenari irreali, modificando paesaggi, strutture e persino nomi con l’unico scopo di ottenere visibilità online.

Cala Goloritzè viene mostrata rimpicciolita tra rocce inesistenti, i Giganti di Mont’e Prama diventano “Le Giganti”, mentre l’Anfiteatro Romano di Cagliari appare coperto da un tetto di pietra che non è mai esistito. Queste distorsioni, condivise da profili seguiti da milioni di utenti, alimentano un'immagine ingannevole dell’isola.

A Baunei, le foto autentiche vengono persino riutilizzate per promuovere località lontanissime, generando confusione e tradendo la fiducia dei viaggiatori.

Per molti, si tratta di una promozione ingannevole ma tecnicamente legale, che rischia di danneggiare il turismo responsabile e il lavoro di chi documenta davvero, con cura e rispetto, la Sardegna reale.

Non è solo un problema di estetica: c’è in gioco la credibilità dell’isola, il valore del suo paesaggio e l’esperienza dei visitatori, spesso delusi da aspettative create da immagini che vendono un sogno... che non esiste.

Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00Pixel manipolati che raccontano una Sardegna che non esiste. In tutta l'isola i luoghi simbolo
00:05vengono trasformati in chimere digitali, da algoritmi senza scrupoli né conoscenza.
00:10Su profili social, seguiti da milioni di persone, queste false rappresentazioni proliferano.
00:15Spiagge ampliate, rocce rimodellate, informazioni palesemente errate, un'operazione chirurgica
00:20digitale che deforma l'identità di luoghi irreali, accompagnata da testi che sembrano
00:25scritti da chi non ha mai messo piede sull'isola. A Baunei questa esperienza è arricchita anche
00:29dall'uso delle foto locali per pubblicizzare molti luoghi lontani da qui.
00:33Il territorio è oggetto non soltanto di tanti turisti, ma anche di tante persone, di tante
00:40situazioni che cercano di depredare queste immagini, cercando di pubblicizzare altri luoghi
00:48o altre realtà commerciali.
00:50Così Calagolo Rizzè appare ristretta tra le rocce, i giganti di Montiprama diventano
00:54le giganti o l'anfiteatro romano di Cagliari nascosto da un tetto di rocce. È come se qualcuno
00:59vendesse biglietti per un concerto che non esisterà mai per molti. Una promozione sbagliata
01:04ma legalizzata, lo dice chi vede il suo meticoloso lavoro di documentazione autentica soppiantato
01:10da facili illusioni.
01:11Si rischia di comunicare al turista o a chiunque comunque stia visitando un qualsiasi sito di
01:16tipo turistico. Un'immagine della Sardegna che è totalmente sbagliata, che è finta e fasulla.
01:22E con la velocità con cui l'intelligenza artificiale sta progredendo è probabile che nel giro di un anno,
01:27ma anche meno. Il web si è totalmente sommerso di contenuti di questo tipo.
01:31La questione trascende l'estetica. Dietro l'angolo si profilano turisti delusi e un patrimonio
01:36naturale svilito nella sua unicità, trasformato sì in panorama, ma per algoritmi.
01:40Noi stiamo cercando di vigilare sotto tutti i punti di vista. Ringraziamo le tante persone
01:46che ci segnalano queste anomalie. Cerchiamo di combattere.
01:51Chiaramente non si può fermare il progresso tecnologico, ma la questione qui è capire,
01:56trovare insieme un limite etico all'utilizzo di questo strumento.

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