00:00Ve la racconto come un po' l'ho sognata, come...
00:02l'ho composta in maniera musicale.
00:05Sì, quando mi hanno proposto di raccontare della Callas,
00:08io ho avuto un attimo di difficoltà perché non ho niente a che fare con la Callas,
00:12non canto, non sono neanche vagamente mediterranea come tipo,
00:17però c'era un punto di contatto che era l'anima teatrale.
00:21La Callas fra le cantanti era quella che aveva un'anima teatrale incredibile,
00:25una capacità adattrice straordinaria.
00:27E dove ha manifestato la sua capacità di attrice senza neanche cantare
00:31è nel personaggio di Medea.
00:33Quindi Medea è proprio il punto di contatto per cui io posso entrare nella vita della Callas.
00:37Ma soprattutto quello che mi ha colpito e mi ha affascinato di questo percorso,
00:41che non mi sarei scelta ma che mi si è spalancato,
00:44è quella linea notturna dell'ombra in cui la potenza della divinità
00:53si manifesta attraverso l'arte.
00:55Cioè che è la lunarità, la lunarità.
01:00Cioè Medea è un personaggio oscuro che conosce i segreti delle erbe,
01:04delle magie oscure che può avvelenare così come può curare.
01:09E lo stesso la vita tormentata della Callas ha dei punti di oscurità,
01:13ma proprio grazie anche a questo tormento è diventata una donna con una capacità tragica,
01:18con una capacità interpretativa.
01:19Ma era che centro io con lei, però mi interessava moltissimo.
01:23E tutto quello che ha detto Marco, nella catecne, la tecne, la centra,
01:29la capacità di riportare il divino dentro e l'incanto, vedrete che c'entra.
01:36Ho scoperto questo percorrendo questa storia che vi propongo.
01:40Tutte le volte che vengo qui è come se respirassi alla fonte dell'origine.
01:44Non è piageria, ma quando dici che questo luogo è un luogo magico,
01:49è qualcosa di più che magico, è come se fosse l'archetipo fondativo del nostro essere.
01:54Cioè tornare qui a sentire, dici, è tornare in uno spazio-tempo
01:58in cui gli umani erano umani radicali, non erano peggiori di noi, migliori di noi.
02:04Sapevano cose che noi non sapevamo, noi pensiamo di sapere chissà che cosa.
02:07Ma le cose che sapevano loro, noi non le sappiamo più e non le sapremmo neanche più fare.
02:12Le cose che sapevano fare i nostri padri, i nostri nonni.
02:14Anche tu hai dei figli creote, devi avere un po' di cuore.