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  • 13 ore fa
La nuova cedolare secca sugli affitti brevi, fissata al 26% e valida anche per la prima abitazione, rischia di trasformarsi in una minaccia concreta per il turismo in Sardegna. Il provvedimento, contenuto nella manovra fiscale 2025, ha già acceso le proteste di proprietari, operatori e associazioni del settore.

Non si tratta solo di un aumento di imposte: la nuova tassazione potrebbe generare pesanti ricadute sul bilancio dei proprietari, già gravati da:
- commissioni delle piattaforme digitali
- bollette in aumento
- spese di gestione e pulizia
- costi legati alla promozione online

L’impatto sul comparto turistico sardo potrebbe essere devastante. Si stima una riduzione di oltre 40.000 abitazioni disponibili online nel 2025, con conseguente calo dell’offerta di case vacanze e alloggi temporanei. Il rischio? Un esodo di turisti verso mete estere, più economiche e competitive.

Meno case disponibili significa meno presenze turistiche, ma anche meno consumi locali, meno entrate per ristoranti, supermercati, artigiani e servizi del territorio. Una perdita secca per un’economia, come quella sarda, fortemente stagionale e legata al turismo estivo.

Per molti viaggiatori, gli affitti brevi rappresentano una forma flessibile, conveniente e autentica di vivere la Sardegna. Limitare l’accessibilità a queste formule, rischia di spostare i flussi turistici altrove e impoverire la varietà dell’offerta.


Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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00:03La nuova cedolare secca al 26% sugli affitti brevi a partire dalla prima abitazione rischia di essere una vera
00:11e propria spada di Damocle, una minaccia sull'industria delle vacanze in Sardegna.
00:16Un anno per il turismo, per il settore ex alberghiero che già l'anno passato è stato veramente vessato da
00:22adempimenti nuovi, l'incremento già dell'accedolare secca che prima era il 21% per tutti e poi passato al
00:3026% dalla seconda struttura in più, adesso il 26% anche per la prima casa che uno dà come
00:40locazione turistica.
00:41Si rischiano importanti ricadute sui consumi e sulla scelta della destinazione e anche sui gusti degli stessi viaggiatori. Il rischio
00:51di case vuote a livello del mercato turistico è molto elevato, anche perché nel bilancio del proprietario a questo punto
00:57peseranno tutta una serie di voci quali tasse, piattaforme digitali, web, bollette e spese di pulizia.
01:05Il problema degli alloggi in Italia non sono le case per locazioni turistiche ma c'è un altissima percentuale di
01:14appartamenti che sono disabitati, per cui non capisco perché lo Stato anziché studiare delle forme di incentivazione per far sì
01:23che queste case inutilizzate vengano messe sul mercato degli affitti a lungo termine,
01:29continuano a vestare un settore che porta ricchezza, che porta benessere a chi ha un piccolo reddito integrativo perché ha
01:36una seconda casa che dà al mercato degli affitti turistici e poi a tutto l'indotto che gira intorno al
01:43turismo.
01:44A questo aggiungiamo un altro elemento, 40.000 abitazioni in meno messe online nel 2025, dato che rischia di tradursi
01:53in un mercato delle vacanze che si sposta altrove, fuori dall'Italia e poi dalla Sardegna.

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