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Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:25Grazie a tutti
00:28Con circa 153.000 passeggeri e 123 sbarchi si è chiusa in positivo la stagione 2022 della Cagliari Cruise Port,
00:36la società intermediaria tra l'autorità portuale e l'amministrazione comunale e le grandi compagnie di crociera. La general manager
00:43Raffaella Delprete si è detta pienamente soddisfatta per il risultato ottenuto e auspica una crescita costante per questo 2023.
00:51Il bilancio è positivo intanto perché c'è stato un ritorno che non è stato meramente simbolico ma che attesta
01:00testimonia di una ripresa dello scalo sardo e quindi dell'interesse internazionale nei confronti di Cagliari.
01:09Un risultato ottenuto con un lavoro che anche in pandemia non si è fermato, un lavoro di marketing, di collaborazione
01:18del gruppo con le autorità locali, con le istituzioni locali e ripeto che è andato avanti anche quando sembrava apparentemente
01:26non stesse accadendo niente.
01:28In arrivo nel nuovo anno la nave da crociera Aida Blue della compagnia Aida Crucis che sbarcherà nel porto di
01:34Cagliari il 22 febbraio 2023.
01:36Si proseguirà con un calendario che prevede 123 scali di 25 diverse compagnie armatrici.
01:43Un ruolo decisivo sarà svolto dalla nave di costa crociere la costa toscana che sbarcherà nel porto di Cagliari per
01:50ben 39 volte da aprile a novembre.
01:52Riscontri Cagliari piace?
01:54Mi piace molto, è una città molto vivibile, molto sicura, molto accessibile e molto accogliente nei confronti dei croceristi, quindi
02:04abbiamo un riscontro positivo.
02:06Il 2023 ci sono meno navi ma più passeggeri?
02:11Sì, rispetto al numero di navi del 2022 abbiamo 10 navi in meno, 10 toccate in meno, però noi continuiamo
02:18in questo periodo, così come durante tutto l'anno, ad accettare eventuali ulteriori prenotazioni.
02:23Ma si attendono alcuni lavori nel terminal per migliorare la qualità dei servizi offerti dalla città, come l'ampliamento del
02:29terminal crociere in risposta alle richieste di approdo già pervenute per gli anni a venire.
02:34Siamo riusciti con il lavoro della Cagliari Cruisport, dell'autorità portuale, nella persona in particolare della marketing manager Valeria Mangiarotti,
02:44delle istituzioni locali, a tornare ai livelli pre-pandemia in un anno, quindi direi un ottimo risultato.
02:50Spieghiamo anche degli investimenti, quindi un ingrandimento del terminal, una segregazione fra traffico commerciale e traffico croceristico, in modo che
02:59l'accoglienza dei viaggiatori percepiscano già dal porto Cagliari come destinazione turistica.
03:05E' nei nostri piani, come è noto, noi stiamo costruendo il nuovo terminal Rorò nel porto Canale, quindi trasferiremo tutto
03:14il traffico commerciale al porto Canale.
03:18Questo significherà che fondamentalmente la banchina per le crociere sarà dedicata esclusivamente ad esse e non sarà più occupata dai
03:26semi rimorchi.
03:27Attualmente bisognerà avere ancora 4 anni di pazienza perché ovviamente è un'opera molto importante che avrà 36 mesi di
03:35realizzazione e ancora sta aspettando le autorizzazioni il via nazionale.
03:41Però diciamo che questi sono i piani e Cagliari avrà un terminal crociere totalmente dedicato ad essere non più in
03:49commistione col traffico commerciale.
03:54Forse le generazioni nuove non le conoscono, non sanno neppure il luogo o i luoghi o il nome.
03:59Alcune sono talmente suggestive e inserite alla perfezione tra natura e cielo che vale davvero mettere il navigatore e cercarle,
04:07trovarle.
04:08Perché a Quartus Santerena ci sono ben sei chiesette che appartengono al periodo romanico, tanto da, e qui sta la
04:13scommessa e la sfida del comune, riportarle alla luce, rimetterle in sesto e aprire la loro bellezza a tutti.
04:19Tradotto una promozione della storia del patrimonio culturale architettonico di epoca romanica nelle due regioni guardando all'Europa.
04:27Abbiamo un patrimonio da valorizzare che spesso viene offuscato da ciò che è più visibile, per esempio il Lula Ghediana
04:36o la Basilica di Sant'Elena o altri esempi di architettura.
04:43Abbiamo una ricchezza nel romanico, abbiamo sei chiese di pregio, di grande storia.
04:51Questa che è qui alle mie spalle, la chiesa di Sant'Agata è una chiesa che risale alla fine del
04:581100 ed era frutto di una donazione ai vittorini di Massiglia,
05:04quelli che vennero qui e riattivarono l'estrazione del sale nelle saline, quindi ci sono tante storie dietro queste chiese.
05:15Una firma che vale tanto tra Fondazione Sardegna, Isola del Romanico e la Fondazione di Bergamo,
05:20ma un sigilo di volontà e voglia di far conoscere queste bellezze, allora cominciamo da quella più visibile in centro
05:25città che si sta facendo bella,
05:27Sant'Agata, Piazza Asuni, a fianco dell'ex convento dei Cappuccini e proprio dall'interno la visione ancora più suggestiva.
05:33Semplicità a pochi chilometri e con un'altra, anche lei pronta a essere di nuovo attraente, San Benedetto, via Marconi,
05:39portale con arco a sesto acuto, 1966.
05:43Lasciamo il centro e il navigatore acceso ci spostiamo e quasi a sorpresa all'interno del cimitero c'è la
05:48chiesa di San Pietro di Ponte, 1876,
05:51compresa in un aggregato rurale di Quarto Suso, dove sorgeva anche un ponte romano, ora scomparso da qua e l
05:57'entrare il nome.
05:58Altra strada e altra bellezza incastonata tra la natura, come la spettacolare nostra signora del Buon Cammino, località Simbirizi,
06:06e lei la chiesa che guarda città e quel blu che scorre come il tempo.
06:10Altro giro, altra corsa, sempre con il gelocalizzatore perché la strada per arrivarci è complicata, ma ne vale davvero la
06:17pena.
06:17E allora ecco, San Forzorio, località Suvrassori, tardo romanico, amata dai fedeli che fino a poco tempo fa, con una
06:24serie di donazioni,
06:25la ricordavano nelle ultime volontà.
06:28Una, tra le più suggestive chiese campeste, semplice nella costruzione e nell'estetica,
06:33e un significato, luogo di pregheia e aiuto per i lavoratori e gli abitanti della zona a vocazione rurale.
06:38E infine, Santa Maria di Cepola, 1089, donata dal giudice di Cagliari Costantino a Riccardo Abate dell'Abbazia di San
06:46Vittore,
06:47unica navata copertuna in legno e custode di storie e segreti, quelli del romanico e delle chiese che vi abbiamo
06:53appena letto.
06:59Il caro Bollete non risparmia la natività e gli allestimenti per le feste.
07:03C'è chi decide, come la sindaca di Villa Massargia, Deborah Porrà, di proporre un presepe ecologico e all'insegna
07:09del risparmio energetico.
07:11Il paese allora spegne le luminarie e riduce i costi con un presepe ecologico essenziale, ma al tempo stesso innovativo,
07:18nel nome della sfida all'emergenza climatica.
07:21Una capanna realizzata con tronchi d'albero, paglia, muschio e sassi raccolti nelle campagne del paese.
07:27Le statue, tutte ad altezza naturale, sono rivestite con abiti d'epoca che risplendono in una scenografia curata per l
07:34'occasione
07:35all'interno di un giardino che profuma di essenze mediterranee, tra erbe, sabbie e acqua.
07:41Abbiamo fatto una scelta rispettosa dei tempi duri che stiamo vivendo, rispettosa delle difficoltà delle famiglie
07:48e anche delle difficoltà dell'ente che comunque condivide con la cittadinanza e le attività economiche
07:54che è la difficoltà delle bollette pazze di questo periodo.
07:58Quindi una scelta diversa per rispettare l'ambiente.
08:02Tutte le illuminazioni hanno un'alimentazione assolare.
08:09Abbiamo preferito invece che fare degli adobi luminosi che potevano essere un po' più classici,
08:17una scelta di cura di una natività, tornare all'origine, quindi anche nel messaggio che noi vogliamo dare,
08:25tornare all'origine e il vero senso del Natale, che non è lo sfarzo, non è lo spreco, ma è
08:30tornare alle cose importanti.
08:32Abbiamo voluto tornare alla terra, tornare a quello che è un allestimento, come potete vedere alle mie spalle,
08:39tutto incentrato sulla macchia mediterranea, i prodotti della nostra terra.
08:44Anche i legnetti sono tutti colti nel nostro territorio.
08:49È proprio una natività che profuma della nostra campagna e del nostro paese.
08:56Una scelta precisa, questa dell'amministrazione comunale di Villa Massargia,
09:00dove la nascita di Gesù ritrova l'atmosfera francescana della semplicità della fede,
09:05ma anche dei materiali utilizzati per realizzare il piccolo giaciglio, uniche concessioni alla modernità,
09:11i fili delle luci e un motorino di alimentazione per il laghetto.
09:15La scelta è stata anche di porre l'accento su un manufatto artigianale, come potete vedere la cura di ogni
09:21dettaglio,
09:22in particolare anche quella delle statue, scelte appositamente dalle allestitrici Cinzia Murgia e Alessia Ghisoni,
09:28che ringraziamo per la cura dei dettagli e anche aver saputo interpretare così bene il nostro messaggio.
09:36E laddove si incontrano spiritualità e tradizione, anche l'albero di Natale, alto 3 metri,
09:42è stato decorato con piccole bolle trasparenti cariche di neve soffice e bianca, rigorosamente plastic free.
09:56Amava definirsi professori dei Sperl d'Asbecias, Giovanni Lilliu, archeologo di fama internazionale,
10:02politico, intellettuale, docente universitario, padre e marito.
10:06Era nato a Baromini il 13 marzo del 1914.
10:10La sua grande fama è strettamente legata alla scoperta della regia nuragica di Sunuragi a Baromini.
10:16A lui è stata dedicata la prima sera dell'ex Reggio Museo, situato nei quartieri di Castello a Cagliari,
10:22recentemente ristrutturato e restituito alla città.
10:25Cioè è un po' difficile in questo momento, diciamo, per me riuscire a raccogliere le idee
10:31e dire che cosa è stata la vita e qual era la personalità di mio padre.
10:39Direi innanzitutto che era una persona profondamente legata alla sua comunità di origine, a Baromini,
10:48che è stato quasi per lui, l'ha anche scritto, diciamo, quell'universo totale, iniziale, infantile,
10:54che poi gli ha dato tutta quella forza, quella solidità che gli ha consentito poi di volare più alto.
10:59Poi in famiglia, come dire, per noi bambine poi nel tempo era un padre, soprattutto il nostro padre,
11:08certo sapevamo che aveva altre attività, che era un professore universitario, che era un occhiologo,
11:14vedevamo che aveva tanti rapporti, soprattutto a Baromini, a Cagliari arrivavano persone che lo conoscevano.
11:21Però la famiglia era Nino, non era Giovanni, era Nino, era un punto di riferimento per una famiglia anche molto
11:31allargata,
11:32quindi non soltanto mia madre, Biria, mia sorella, ma anche tutti i nipoti, i fratelli,
11:38si andava molto a Baromini e lì c'era per le feste d'estate, quindi c'erano tutte queste relazioni.
11:44Quindi lui amava molto tutta la sua famiglia di origine, la famiglia che si era creato noi
11:52e nonostante la sua notevole attività, l'intensità del suo lavoro scientifico, ma anche di relazione sociale e politico,
12:03lui ha sempre mantenuto, si è sempre riservato il tempo per noi.
12:09Fu lui promotore dell'istituzione dell'Istituto Superiore Regionale Etnografica Nuolo nel 1972,
12:16dove ricoprì anche la carica di presidente da 1985 a 1995.
12:23Sono tanti i riconoscimenti e le cariche di prestigio da lui rivestite,
12:27professore merito e membro di numerosi istituti scientifici, sia italiani che stranieri.
12:33Nel 2007 ricevete dalla Regione Autonoma della Sardegna l'onorificenza di Sardus Pater.
12:39Umile, nell'animo, gli fu attribuita da sempre la facoltà di grande comunicatore.
12:44Un grande archeolo, accademico dell'Incee e altri titoli importanti,
12:48ma a mio avviso il tratto più distintivo è quello di Giovanni Lilliu come comunicatore,
12:55come il rapporto che aveva con la comunità.
12:57Lui era veramente un intellettuale della polis a cui apparteneva e della polis sarda.
13:04Questo carattere distintivo è un omine, un omine del cabale, un omine dei remei, un omine valente.
13:11Eppur tuttavia umilissimo nel suo comportamento, nelle sue relazioni, senza atteggiamenti,
13:18ma usando quel linguaggio tipico della gente, comunicando e ascoltando i loro problemi.
13:23Questo per me è un tratto distintivo di grande rilevanza.
13:27Nel 2013, nel primo anniversario della sua scomparsa,
13:30Cagliari lo volle ricordare per il contributo scientifico, umano e politico,
13:34con l'intestazione a suo nome della Cittadella dei Musei
13:38e con la posa di una scultura del maestro Pinocio Sciola
13:41per ricordare in qualche modo la civiltà delle grandi pietre nuragiche
13:45a cui il professore dedicò impegno e amore per tutta la vita.
14:18Cagliari lo volle ricordare in qualche modo la scultura del maestro Pinocio Sciola
14:19Grazie a tutti!