- 8 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:27Buongiorno, buongiorno e bentornati su TCS tre cose
00:29Smeralda è il magazine, quando uno dei principali motori di ricerca, le piattaforme elettroniche
00:35si accorgono della Sardegna e delle sue unicità, vuol dire che la strada è giusta, allora
00:41andiamo a vederlo.
00:43E chi l'avrebbe mai detto, scritto meglio, certificato nero su bianco in uno dei principali
00:48motori di ricerca legati al turismo, alla promozione e valorizzazione del territorio, il nostro.
00:54C'è dunque la piattaforma, il sito e pure il profilo twitter di Viaggio Italiano e c'è
01:00la Sardegna, l'isola e le bellezze, curiosi, insolite e uniche, in particolare l'arte e
01:06i graffiti, schizzi a colori e scritte immediate, che sembrano titoli di quotidiani, disegni,
01:12mai definirli così, quelli che da nord a sud, attraversando il centro, ognuno di noi almeno
01:17una volta nella vita, ha visto, seppur disfoggita, quei disegni.
01:22No, non chiamiamolo disegni, poi li ha osservati e fotografati, meglio, meglio, ancora meglio,
01:27ripresi.
01:28Ci ha fatto un selfie o una stories, oppure un mini video, anzi un reel, taggando il paese
01:33e poi inserendo il cancelletto di rito, l'hashtag, orgosolo, oppure sansperata e tanti, tanti
01:38altri ancora.
01:40Insomma, arte, Sardegna, all'aperto, nei muri e nelle piazze, nei borghi e nei vicoli,
01:45storie di tradizioni e lotte per l'uguaglianza, oppure simboli e codici che richiamano plasticamente
01:50a colori tanti e a tratti sgargianti, significati, storie e vita, vita di ieri e vita di oggi,
01:57arte di strada, anche qui sarebbe limitativo definirla così, un panteo, una galleria naturale,
02:02almeno secondo la piattaforma Viaggio Italiano dove si declina e spiega, il patrimonio artistico
02:07insolito di queste opere, oltre 2000, quelle censite, quelle ufficiali, molte, molte di più
02:12invece, quelle realizzate ogni giorno e sparse tra i vicoli delle città, dei borghi e dei
02:17paesi sardi. Da San Sperate alla Gallura, da Tortoria alla Planage, ancora il Medio Campidano,
02:23il Sulcis, Orgosolo, poi diventa capitale di questo fil rouge, filo rosso, che lega e codifica
02:28questa narrazione a cielo aperto di colori e storie. Di storie di colori, di culture, descritta
02:33attraverso le rappresentazioni di vite da altri tempi, di artigianato, di proteste, di pace
02:38e di aneddoti legati al paese o comunità di riferimento. E allora, chi l'avrebbe mai detto
02:43o meglio scritto che la Sardegna, la nostra, attraverso i murales o murales, diventasse
02:48protagonista di questa storia raccontata da una delle piattaforme legate al turismo più
02:53importante e cliccate della rete.
02:58Intanto le camminate, il trekking, i sentieri sono uno dei segmenti che in questa estate sono
03:04stati valorizzati ancora di più. C'è anche il club italiano che sorveglia tutto. Allora
03:08andiamo a vedere.
03:18Le origini lontano 1879, con una breve esperienza e poi sempre più in alto, con la sua definitiva
03:24fondazione nel 1932. Il Kai Club italiano-alpino, sezione di Cagliari, continua la sua attività
03:32senza sosta, un punto di riferimento e una certezza di grande professionalità per chi vuole avere
03:38un rapporto stretto con la montagna tra escursioni, ciclo, escursionismo, speleologia e arrampicata.
03:46Il Kai è un'associazione che rientra tra le associazioni ambientaliste con lo scopo della
03:51frequentazione per la montagna, della montagna e della frequentazione consapevole. Quindi
03:56i soci sono accumulati della stessa passione e dello stesso amore per l'ambiente.
04:01L'alpinismo in Sardegna è un movimento assolutamente vivo e che è rappresentato da tantissime altre
04:08realtà, oltre a quella del Kai. Quella del Kai, nel nostro caso specifico, noi qua abbiamo
04:14la scuola di alpinismo.
04:17Come recita l'articolo 1 del suo Statuto Nazionale, lo scopo del Solarizio è quello di implementare
04:22l'alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente
04:29di quelle italiane e la difesa del loro ambiente naturale. In Sardegna l'alpinismo, con tutte
04:34le sue molteplici sfumature, è una realtà consolidata. Si sta lavorando con passione per
04:40fare in modo che anche questa disciplina diventi attrattore dell'industria turistica regionale.
04:46Dunque, l'alpinismo, ma in particolare l'arrampicata in Sardegna, è già una realtà piuttosto
04:52consolidata. Già richiama tantissimi appassionati, dall'amatoriale al professionista che vengono
05:00qua per passare del tempo per allenarsi addirittura. Può diventare ancora più un veicolo per il
05:08turismo? Assolutamente sì, sempre nei limiti e nel recinto della frequentazione che non deve
05:17essere aggressiva, ma deve essere comunque rispettosa nei confronti della montagna e
05:22delle farese che vengono frequentate. Pian piano l'aspetto turistico della montagna sta tracciando
05:26i primi sentieri. Dei giorni scorsi la notizia è che nel territorio di Arizzo è stata allestita
05:31la prima capanna sociale, situata nell'oasi di Texile. La capanna sociale è come da statuto
05:38del CAI, è una formula tra le varie strutture d'accoglienza per i camminatori, per chi frequenta
05:45la montagna. Nel caso specifico è rivolta ai soci del Crevalpino italiano o non soci accompagnati
05:53all'interno sempre e comunque di uscite istituzionali o di eventi istituzionali. Ciò vuol dire che non
06:01è una struttura che ha libero accesso, ma deve essere regolamentata. Abbiamo un regolamento
06:08che verrà fisso anche nella nostra sede e sarà pubblicato nel nostro sito e con le modalità
06:14di utilizzo e a chi è rivolta la capanna sociale. Per chi volesse conoscere ed avventurarsi
06:19in questo magico mondo è possibile visitare il sito ufficiale dell'associazione www.caicacagliari.it
06:28E c'è il sole come avete visto in questi giorni, anzi in queste settimane che costarrei fa il
06:40pieno di turisti. Vediamo.
06:43Si è chiuso un altro fine settimana allungato dalle feste di ogni Santi con temperature quasi
06:48estive. In Sardegna sono stati in molti ad approfittare del clima per riversarsi sulle
06:52spiagge dove gli imprenditori più accorti hanno lasciato aperti chioschi e servizi
06:56da spiaggia. Ha accoduto anche Costa Rei, una delle località più rinomate della costa
07:01sud Sardegna dove la stagione 2022 è ancora in pieno corso e sono stati soprattutto i turisti
07:06stranieri a riempire le strutture di ospitalità.
07:09Per la presenza notevole di stranieri che mancavano ormai da due anni causa Covid e questo per noi
07:15è un punto molto importante nell'economia globale della stagione turistica perché ovviamente
07:20vanno a riempire comunque un periodo molto determinante che è quello della bassa stagione.
07:26Molti di noi hanno chiuso la metà di ottobre proprio grazie alla loro presenza.
07:31Costa Rei è un piccolo borgo turistico appartenente al comune di Muravera e da tempo ha prontato
07:36tutte le sue attività economiche intorno al settore turistico. Con ragione le spiagge e le
07:41vite sono tra le più suggestive. La sabbia è finissima e a tratti sull'acqua cristallina
07:45compaiono costoni di roccia che rendono il paesaggio ancora più suggestivo. Il villaggio
07:50è composto prevalentemente da seconde case, resorte e alberghi. La vita qui si anima
07:55soprattutto nei mesi estivi anche se qualcuno ha finito per poi decidere di vivere proprio
08:00tra queste case per godersi la quiete dell'inverno e il mare che anche nella bassa stagione è
08:05comunque incantevole. Un notito gruppo di imprenditori qui a Costa Rei ha fatto fortuna tra bar,
08:10ristoranti, case e agenzie di intermediazione. La stagione 2022 sembra aver soddisfatto le
08:15loro aspettative. Il turismo della bassa stagione comunque è un turismo molto differente da quella
08:21dall'altra. Cerca esperienze particolari, cerca angoli della Sardegna che molto volte risultano
08:27inesplorati o poco visitati nel periodo estivo. Quindi è una buona ragione quella di insistere
08:34su queste attività, sulle attività collaterali cosiddette nel periodo estivo che invece diventano
08:39determinanti nel periodo di bassa stagione.
08:42Il nostro magazine ospita storie legate alla cultura, alla tradizione e alle curiosità.
08:48Adesso scopriamo quella di... andiamo a vederla.
09:07Genio indiscusso dell'arte funeraria, Giuseppe Maria Sartorio ha lasciato la sua firma in Sardegna
09:12su tante sculture che ancora oggi impreziosiscono città e cimiteri. E sì, il suo talento spiccato
09:18emerge con forza soprattutto nelle monumentali sculture a corredo di tombe e sepolcri, tanto
09:24da guadagnarsi l'appellativo di Michelangelo dei morti. Proprio lui scomparso esattamente
09:29cento anni fa in circostanze misteriose, mentre si trovava sul pirosca fotocra che copriva
09:34la tratta fra Olbia, allora Terranova e Civitavecchia. Svanito nel nulla, in mezzo al mare.
09:40C'è un alone di mistero anche sulla scomparsa di quest'uomo?
09:43Sì, allora l'alone di mistero è sempre quello. L'hanno ucciso, si è suicidato, è caduto
09:52accidentalmente dalla nave e quello resterà un mistero perché nessuno mai potrà sciogliere
09:58questo nodo che rimane lì e c'è poco da fare.
10:03In occasione del centenario Iglesias Unica nell'isola celebra con un convegno l'autore
10:08del suo monumento, forse più identificativo, la statua di Quintino Sella nell'omonima
10:13piazza al centro della città.
10:15Siamo l'unico comune che ha scelto di celebrare questo scultore che peraltro è famosissimo
10:22non soltanto in tutta la Sardegna ma anche nella penisola e stasera peraltro scopriremo che
10:28è conosciuto anche in Europa. Ma ci sembrava doveroso per quanto ha lasciato non soltanto
10:34la celebre statua di Quintino Sella che tanto fu voluta da Roberto Cattaneo ma ha lasciato
10:41tanto proprio al cimitero monumentale di Iglesias che tale è proprio perché racchiude nella
10:47maggior parte proprio le statue del Sartorio.
10:55Non è un caso che Quintino chiamassero Michelangelo dei Morti.
10:58Per la sua perizia tecnica certamente, per la sua tecnica che era veramente sopraffina,
11:08soprattutto nell'anatomia, nei panneggi e anche nella composizione dei monumenti.
11:15La Sardegna ha beneficiato di questa sua arte?
11:18Direi di sì. Se togliamo i monumenti del Sartorio i nostri cimiteri sarebbero molto
11:25molto meno monumentali.
11:27Non solo Iglesias dunque ma anche Sastri dove il Sartorio aprì una bottega. Nel cimitero
11:31del capologo turritano sono più di cento le sculture realizzate ma è suo il monumento
11:36per eccellenza in piazza d'Italia, la statua di Vittorio Emanuele II di Savoia.
11:40All'inaugurazione nel 1899 parteciparono anche il re Umberto I e la regina Margherita
11:46e proprio per salutare i reali Sassari organizzò una grande sfilata di costumi sardi. Fu la
11:52prima edizione della cavalcata.
11:54Sartorio piace moltissimo anche sui social?
11:57Tantissimo. Gestisco una pagina di cimitero di Sassari ed è molto seguita sia per Sartorio
12:03che per altri monumenti ma Sartorio colpisce sempre e attira parecchio.
12:09Del Sartorio restano molte opere, tantissime, busti, statue, altari e lapidi. La prima che
12:15porta la sua firma a Cagliari è custodita nel cimitero monumentale di Monaria.
12:20Ed eccolo il primo monumento funerario realizzato dal Sartorio qua in Sardegna, siamo al cimitero
12:27monumentale di Monaria. Felicitamente, Morganti, una lapide che il Sartorio è proprio realizzato
12:33per questa amica di famiglia. Esatto, si tratta proprio dei primi mesi che il Sartorio
12:38trascorre in Sardegna, era arrivato qua per la posa in opera del monumento dedicato a Quintinossella
12:44di Iglesias e nel frattempo subisce una perdita appunto questa sua cara amica o meglio la moglie
12:52di un suo caro amico che muore dando alla luce un figlio all'età di 36 anni.
12:56I viali di Cappella e lapidi del cimitero che occupano il Colle di Monaria sono ricchi
13:01di sue opere che rispecchiano il gusto di famiglie nobili e altoborghesi dell'epoca che ostentavano
13:06la ricchezza e il potere della casata con monumenti funebri. In basso a valle le tombe dei più
13:11piccoli, dei fanciulli, le sorelline strette in un abbraccio, il piccolo Efisino, Maria appoggiata
13:16ad una balaostra e ancora l'ultimo bacio strazianti a Dio di un fanciullo alla madre e infine
13:22lassù in alto a dominare la città, la Cappella Onnis Devoto, la prima
13:26tra quelle innalzate in cima al Colle.
13:28La storia è una storia molto triste come tante ce ne sono in questo cimitero ma altrettanto
13:32bella. La povera Caterina si era suicidata dopo aver saputo che appunto suo marito era
13:39morto per un colpo poplettico nelle vie di Cagliari e il parroco non volle portare la
13:48bara di Caterina all'interno della chiesa proprio perché lei si era suicidata. Il padre
13:53di Caterina come gesto disperato comprò appunto questa porzione, diciamo la concessione
14:02su questa porzione di terreno e affidò la progettazione e la realizzazione della Cappella
14:07proprio in Sartorio.
14:23In solito curioso questa storia, altre storie delle nuove generazioni e uno sguardo alla
14:27nostra programmazione. Oggi alle 21 c'è il programma all'Europa dai fondi alle idee scritto
14:35è condotto da Leila Manunza, ci porta a vedere le nuove generazioni, 5 paesi diversi
14:40che arrivano in Sardegna, scoprono la Sardegna anche attraverso e grazie all'Europa. Io per
14:45ora termino qua, vi do appuntamento alle prossime edizioni, vi ricordo per chi non c'era trovate
14:50tutto nella nostra piattaforma social. Grazie.