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Palazzo Zanca ha avviato la procedura per chiedere la risoluzione del contratto con l'impresa che si era aggiudicata l'appalto per la messa in sicurezza del Torrente Annunziata. I lavori, consegnati nel gennaio scorso, erano fermi da mesi ed erano arrivati a non più del 10%. Continua così la maledizione dei cantieri dei lavori pubblici.

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Trascrizione
00:00E' un altro cantiere che non vede la chiusura nei tempi previsti, anzi non si sa proprio
00:05quando sarà ultimato.
00:06Palazzo Zanc ha avviato la risoluzione del contratto d'appalto dei lavori di messa in
00:10sicurezza del torrente annunziata, un'incompiuta come tante ne abbiamo viste negli ultimi anni.
00:15I lavori erano stati consegnati il 26 gennaio scorso e si sarebbero dovuti concludere il
00:2014 maggio 2027, ma al momento le lavorazioni, come comunicato nei giorni scorsi dall'assessore
00:26Caminiti, sono arrivate solo al 10%.
00:28Gli ultimi interventi infatti risalgono intorno ad agosto, poi da quel momento solo silenzio
00:34da parte del Consorzio Romano che si era giudicato l'appalto.
00:37La mancata prosecuzione delle attività si è protratta nel tempo nonostante le interlocuzioni
00:42e le disposizioni impartite dalla direzione dei lavori e dell'amministrazione comunale.
00:47Uno degli elementi posti dall'appaltatore a fondamento della mancata prosecuzione delle
00:51lavorazioni è costituito dalle questioni tecniche ed economiche relative alla redazione di una
00:57perizia di variante ritenuta fondamentale dall'impresa.
01:00La perizia di variante, trasmessa da Varazzo Zancho il 7 agosto, è stata però rigettata
01:05dall'impresa giudicatrice che da quel momento ha fermato i lavori.
01:09Secondo il Comune, le opere previste dal progetto esecutivo risultano invece tutte cantierabili
01:14e pertanto concretamente eseguibili sulla base della documentazione progettuale posta a base
01:20dell'appalto. A seguito delle gravi inadempienze, dei ritardi giustificati e delle difformità
01:25nell'avvio delle opere riscontrate rispetto al cronoprogramma contrattuale, il Comune ha
01:30disposto la risoluzione del contratto. Ovviamente, sottolinea Varazzo Zancho, permane l'esigenza
01:36di adottare tempestivamente misure necessarie alla messa in sicurezza del sito, dell'alveo,
01:41dei muri d'argine e della viabilità comunale in relazione alla criticità documentate dalla direzione
01:47dei lavori. Nota che evidenzia l'urgenza della messa in sicurezza del sito di cantiere.
01:52La permanenza dell'interruzione delle lavorazioni non determina un ritardo nell'esecuzione
01:57dell'appalto solamente, ma mantiene una situazione di cantiere suscettibile di essere ulteriormente
02:03aggravata in caso di nuovi eventi meteorologici intensi. Dunque, gli interventi dovranno comunque
02:09essere eseguiti con una certa urgenza per evitare di andare incontro a rischi con l'inizio
02:14della stagione delle piogge. Poi si penserà alla nuova gara d'appalto e alle riprese dei
02:19lavori. Si spera nel più breve tempo possibile.

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