00:03Creatività, ingegno, un'organizzazione rispettosa dei valori dell'uomo sono caratteri inalienabili
00:12del lavoro come espressione e realizzazione di libertà. È stato l'impegno delle organizzazioni
00:22dei lavoratori nei secoli scorsi. Vogliamo che le macchine diano più efficienza e precisione.
00:30Desideriamo che faccia aumentare le nostre capacità, la sicurezza sui luoghi di lavoro e riducano
00:39fatiche e bisogni. Le macchine cioè al servizio della persona e non viceversa. Non intendiamo
00:49che possono svilupparsi anche attraverso un uso perverso di logaritmi, nuove insidiose forme
00:58di asservimento. La ipotizzata fine del lavoro, proposta come superamento da chi lo considera
01:08erroneamente una forma di alienazione, è visione che può condurre a una compressione della stessa
01:17libertà e a un'organizzazione sempre più duale dei diritti nella società. Una società
01:25divisa tra pochi ricchi e pulone e tanti tanti lazzaro. È un passaggio decisivo quindi. Lo
01:34è per il nostro continente, l'Europa, chiamata a difendere i valori della propria civiltà
01:41e a sostenere il proprio modello sociale. Può farlo soltanto mediante innovazioni e governandole.