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  • 4 ore fa
In Memoriæ, la nuova serie in onda su RaiPlay dal 23 ottobre, gli abitanti di Vallata si trovano improvvisamente separati dalla propria storia. Inizia tutto con una frana, un suono acuto che perfora i timpani, e sei anni di ricordi scompaiono. Il paese diventa una prigione a cielo aperto e il mistero incombe su una verità che sembra rimasta sepolta per molto tempo. A indagare sono Matteo (Dario Aita), fotoreporter tornato nel paese d’origine, e Alma (Gaia Messerklinger), dottoressa bloccata nel borgo. I protagonisti, insieme al regista Cosimo Alemà (in co-regia con Isabella Aguilar), sono ospiti di SediciNoni e con loro abbiamo chiacchierato di alcuni temi importanti.
Trascrizione
00:06Benvenuti a 16 noni con noi Cosimo Alemà, Gaia Messerklinger e Dario Aita. La serie di oggi è
00:13Memorie. Una frana sconvolge il piccolo paese montano di Vallata dove alcuni abitanti perdono
00:19improvvisamente sei anni di ricordi e il borgo viene isolato dal resto del mondo. Il fotoreporter
00:25Matteo e la dottoressa Alma cercano di capire cosa sia accaduto ma le visioni inquietanti che
00:32cominciano ad affiorare rivelano che dietro l'amnesia si nasconde un mistero molto più
00:38oscuro legato al passato della comunità. Come suggerisce il titolo della serie l'argomento
00:43focale è la memoria. In un'epoca orientata al futuro qual è il vero valore della memoria?
00:49Il vero valore della memoria? Allora per me che vivo molto proiettato nel presente in realtà
00:56è un valore che ha senso e significa soprattutto quando devo pensare a chi sono e questo credo
01:05possa valere per tutti. È molto importante invece il valore che la memoria ha per esempio
01:11per un paese, infatti questo è il racconto di una comunità e quindi il fatto che questa
01:16comunità perda la memoria degli ultimi sei anni fa sì che ognuno di noi, ogni spettatore
01:25spero e credo si farà delle domande. Che cosa succederebbe veramente a me se succedesse
01:29questa cosa? E allo stesso tempo il modo che i nostri due protagonisti trovano per indagare,
01:37per risolvere questo mistero che sta alla base della serie è proprio quello di andare a scavare
01:42in una memoria collettiva del paese, una memoria collettiva del paese che di fatto è stata
01:50annientata in qualche maniera. Quindi la cosa molto interessante di Memorie è che è una serie
01:56che di fatto parla della cancel culture, che di fatto non solo è un argomento importantissimo,
02:02è attualissimo, urgente, è necessario di cui parlare in questo momento, visto come stanno
02:07andando alle cose, è un po' perché il racconto di una piccola comunità è anche un po' il nostro
02:12racconto. Quello che suggerisce questa serie è di leggere il concetto di memoria in parallelo
02:18a quello di comunità, il fatto che comunque viviamo in una società che ci spinge ad essere
02:23sempre più soli, ad un individualismo abbastanza sfrenato, invece il fatto di ritrovarsi intorno
02:28ad un patrimonio condiviso crea uno spazio comune di dialogo, di confronto, di condivisione
02:35ed è anche quello che raccontiamo nella nostra storia, cioè un individuo che si interroga
02:41sul proprio passato, sulla propria memoria e lo fa insieme alla propria comunità crea
02:46proprio questo legame ed è secondo me un aspetto molto interessante.
02:50Alle volte però credo che la serie ci suggerisca anche che la memoria può essere un tranello,
02:58nel quale cadiamo, il tranello di farci credere che siamo quella cosa e non possiamo essere
03:05altrimenti, solo che quando quella cosa che siamo si identifica con un dolore immenso,
03:11con un trauma grande, diventa un limite per noi, quindi emanciparsi dalla memoria per poter
03:16essere qualcosa di nuovo è una grande occasione, a qualche abitante di Vallata viene data questa
03:21occasione.
03:21Cosimo, condividere la regia richiede una sintonia rara, come vi siete divisi i compiti sul set,
03:27come è stato lavorare in coppia, quanto è diverso rispetto ad una regia unica?
03:32È una cosa a cui noi registi di serialità siamo abituati da sempre, perché ovviamente
03:38girare una serie presuppone proprio tecnicamente riprese molto prolungate nel tempo e quindi
03:45molto spesso nelle serie più registi si spartiscono.
03:50Quindi questo solo per dire che è una cosa a cui siamo abituati, in qualche maniera a questa
03:56cosa si ovvia con un lavoro di preparazione condiviso molto importante in cui a un certo
04:03punto si scelgono le modalità e gli stilemi di come mettere in scena, di come raccontare,
04:12poi la cosa principale è quella di scegliere il cast che poi interpreterà la storia, quindi
04:19come dire, è un processo che sembra più difficile a dirsi che a farsi.
04:23Per Gaia e Dario, quanto vi siete dovuti allontanare dalla vostra comfort zone emotiva
04:28per abbracciare la freddezza o l'angoscia richiesta dall'opera?
04:33Cosa vi ha affascinato dei vostri personaggi e della serie in generale?
04:37Io cerco sempre di allontanarmi dalla mia vita emotiva, ogni volta che devo interpretare
04:42un personaggio è in realtà un po' un elastico, un po' cerco di allontanarmi molto da quello
04:47che sono e un po' ovviamente cerco di trovare dei punti di contatto per a livello empatico
04:52comprendere il vissuto della persona che devo andare a interpretare.
04:57in questo caso la cosa interessante è il lavoro un po' diverso su una storia di questo tipo
05:04che appunto è in continua evoluzione, non è stato tanto lavorare su una make story
05:11che comunque ovviamente c'è, ma sul momento, sul qui e ora, su quello che accadeva giorno dopo giorno,
05:19ora dopo ora, scena dopo scena e quindi lavorare appunto stando all'interno delle circostanze
05:27molto particolari, quello è stato molto stimolante.
05:30C'è un tema del mio personaggio che mi riguarda molto e che mi si ripropone ogni tanto nelle mie
05:37fantasie
05:39e cioè cosa faresti se le persone a te care fossero minacciate, che tipo di risposta riusciresti a dare.
05:48Quindi ci sono due anime in me, quella del pacifista a oltranza che mi seduce,
05:54quella un po' spiritualista cristiana che dice porgi l'altra guancia
05:59e l'altra invece un po' più partigiana, quella che crede che in fondo c'è un momento in cui
06:04non si può non imbracciare un'arma.
06:06Ecco, queste due anime in me convivono e lottano quasi quotidianamente
06:12e credo anche in Matteo.
06:16E affrontare questo personaggio in qualche modo è stata un'ulteriore occasione per riflettere su questa dualità che avevo.
06:28Chiudiamo con se doveste descrivere memorie con un solo termine, quale scegliereste?
06:34Avvincente.
06:34Ma sono sul sicuro.
06:37Misterioso, anch'io.
06:39Gioco facile, vai.
06:44Io dico invece spiazzante.
06:46Grazie mille.
06:47Grazie.

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