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  • 2 minuti fa
Allarme funghi tossici in città: è stata ritrovata a Sperone, in contrada Serri, una specie presente già in città e in altre parti della Sicilia. La specie individuata può essere confusa con la commestibile mazza di tamburo, ma è tossica e può provocare disturbi gastrointestinali abbastanza severi.

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Trascrizione
00:00Può sembrare una mazza di tamburo, uno dei funghi più conosciuti e apprezzati in cucina,
00:05ma dietro un aspetto simile si nasconde una specie tossica, capace di provocare disturbi
00:11gastrointestinali anche importanti. È il clorofillum molibdites, segnalato per la prima
00:17volta anche in Contrada Serria Sperone. Il rischio è proprio la somiglianza con la macrolepiota
00:23procera, la specie commestibile la cui forma ricorda, quando il fungo è giovane, il battente
00:28usato per percuotere il tamburo. Distinguere le due specie non è sempre immediato per chi non ha
00:34esperienza. La differenza con la macrolepiota procera, la vera mazza di tamburo, si può osservare se si
00:44guarda il gambo, non tanto il cappello quanto il gambo, perché? Perché la procera, quella buona,
00:51ha il gambo zigrinato, mentre questo ha un gambo liscio, bianco inizialmente, che poi imbrunisce,
00:57perché anche se viene toccato imbrunisce. Poi la procera ha la carne bianca, questo ha la carne
01:05che è rossa. Originario di altre aree del mondo e oggi presenti in diversi paesi, il clorofillum
01:11molibdites è stato segnalato per la prima volta in Italia, proprio in Sicilia, nel 2005 a Mascali,
01:18nel Catanese, dalla micologa Carmelina Signorino. Da allora i ritrovamenti si sono moltiplicati,
01:24per questo l'invito è alla prudenza, evitare raccolta e consumo senza un'identificazione
01:30certa e rivolgersi agli ispettorati micologici delle aziende sanitarie per verificare i funghi
01:36raccolti. Una ventina di giorni fa ho trovato una crescita abbondante in via della Zecca, proprio
01:45a fianco all'istituto, al liceo Mauro Ligo, in una piccola iola dove cresce un albero di
01:49Acacia. L'invito è soprattutto ai cittadini messinesi a fare molta molta attenzione, perché
01:55il fungo è tossico, causa sindrome morgana, è una sindrome gastrointestinale molto molto
02:02severa per la quale bisogna ricorrere alle cure ospedaliere.

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