Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 ore fa
ROMA (ITALPRESSS) - In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall'Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
- Clima e ricerca polare, l’Italia rafforza il coordinamento scientifico
- Ambiente, dall’Ue oltre 390 milioni per 135 progetti
- Inquinamento luminoso, Adriatico e Mediterraneo tra i mari più a rischio
- “I mille volti dell’Acqua”, Acea premia il corto

mgg/gtr/col

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:12In questo numero del Tg Ambiente, clima e ricerca polare, l'Italia rafforza il coordinamento
00:20scientifico, ambiente, dall'Unione Europea oltre 390 milioni per 135 progetti, inquinamento
00:29luminoso, adriatico e mediterraneo tra i mari più a rischio, i mille volti dell'acqua,
00:35ACEA premia il corto vincitore del contesto.
00:40Artico, Antartide, Terzo Polo e i ghiacciai montani rappresentano oggi laboratori naturali
00:47unici per comprendere i cambiamenti climatici, le trasformazioni ambientali, l'evoluzione
00:52degli ecosistemi e le nuove dinamiche geopolitiche globali.
00:56Questi i principali argomenti al centro della Conferenza Nazionale Polare, evento organizzato
01:02dal CNR in collaborazione con Enea, INGV e OGS, che ha rappresentato il primo passo di un percorso
01:09nazionale verso il quinto International Polar Year, con l'obiettivo di rafforzare il coordinamento
01:14della comunità scientifica italiana e contribuire in modo condiviso alle future iniziative internazionali
01:20dedicate alle regioni polari.
01:22Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha una grandissima responsabilità in questo, perché
01:26è fortemente impegnato da decenni sia nell'Artico che nell'Antartide che nel Terzo Polo, cosiddetta
01:33Imalaiano. Questo ci dà una responsabilità sia per tempo che porta a conoscenza, ma soprattutto
01:40per tempo che porta a raccolta di dati, dati che, e questa è una parola chiave che vorrei
01:45sottolineare, condividiamo con tutta la comunità scientifica nazionale e internazionale e questa
01:51condivisione ci consente di avere una responsabilità ancora maggiore, se vogliamo, ma nel contempo
01:57di avere un apprezzamento internazionale e assieme a tutto questo noi abbiamo anche una responsabilità
02:04nei confronti delle comunità etniche locali. Quindi ci sentiamo anche impegnati nel confronto
02:12delle comunità etniche locali di questi territori così estremi e così difficili.
02:17La difesa ha portato il suo contributo nelle sessioni parallele e anche il ministro Corosetto
02:22con il suo intervento, il suo messaggio di saluto, ha sottolineato il concetto di una
02:28geografia della sicurezza profondamente modificata che riguarda evidentemente anche l'Artico
02:33e l'Antartide e il Terzo Polo. Come a dire che ciò che accade lontano da noi ricade su
02:39di noi e quindi ci riguarda come sistema paese, riguarda i ministeri di competenza, riguarda
02:45tutte, anche gli enti di ricerca, le università, le industrie di settore, quindi un sistema Italia
02:51che sta elaborando un'architettura nazionale dedicata all'Artico e all'Antartide.
02:57Tra i temi al centro del confronto, il rapporto tra scienza e governance delle regioni polari,
03:02il ruolo della ricerca nei processi decisionali, l'impegno dell'Italia nel sistema del Trattato
03:08Antartico e come paese osservatore in Artico.
03:11Questi tre giorni rappresentano un momento molto importante per la comunità polare italiana.
03:16Per la prima volta gli scienziati e le scienziate che hanno lavorato fino ad ora in Antartide
03:20e in Artico nel Terzo Polo si ritrovano a parlare di scienza, a condividere conoscenze,
03:24metodologie, a cercare di capire come mettere assieme tutte queste informazioni per capire
03:30quelli che saranno i cambiamenti del futuro.
03:34Oltre 390 milioni di euro dall'Unione Europea per finanziare 135 progetti dedicati all'ambiente
03:41e alla lotta ai cambiamenti climatici.
03:43Le risorse arrivano dal programma LIFE e coprono più della metà degli investimenti complessivi
03:49pari a 579 milioni di euro.
03:52Gli interventi riguardano la tutela della biodiversità, la riduzione dell'inquinamento,
03:56l'adattamento alla crisi climatica e lo sviluppo delle energie pulite.
04:00Una parte dei finanziamenti coinvolge direttamente anche l'Italia.
04:04Tra i progetti c'è LIFE Post Fire da 5,9 milioni di euro che punta a ripristinare boschi
04:11e suoli danneggiati dagli incendi nel Mediterraneo attraverso tecniche innovative di rigenerazione
04:17degli ecosistemi.
04:18Previsto anche un sostegno ai comuni per accelerare gli investimenti nelle rinnovabili e nell'efficienza
04:23energetica. L'iniziativa dispone di 15,8 milioni di euro per offrire assistenza tecnica
04:30e finanziaria agli enti locali. L'obiettivo è accelerare la transizione verso un'economia
04:35più sostenibile e resiliente, contribuendo al traguardo della neutralità climatica europea
04:41entro il 2050.
04:44Le luci delle città costiere non si fermano sulla spiaggia, ma penetrano nel mare, mettendo
04:50a rischio gli ecosistemi marini. Uno studio, condotto da un team internazionale di ricercatori
04:55britannici e italiani, tra cui esperti delle Università di Plymouth, Exeter e Pisa della
05:00stazione zoologica Anton Dorn e pubblicato sulla rivista Ocean & Coastal Management, individua
05:07nell'Adriatico, nel Baltico e nel Mediterraneo occidentale le aree europee maggiormente esposte
05:12all'inquinamento luminoso notturno. La ricerca ha sviluppato un metodo per valutare i rischi
05:18legati alla luce artificiale, considerando l'illuminazione delle coste e la capacità
05:23dell'acqua di lasciarla penetrare. L'esposizione può alterare il comportamento delle specie
05:28marine e gli equilibri degli ecosistemi. A contribuire all'inquinamento luminoso sono
05:33anche le infrastrutture umane, comprese quelle legate alle attività petrolifere e del gas.
05:38Gli scienziati chiedono che il problema venga considerato nelle future politiche europee per
05:43la tutela del mare. Tra le possibili soluzioni, schermare le luci, ridurne l'intensità e introdurre
05:49illuminazione parziale nelle ore notturne fino a creare vere e proprie zone buie lungo le coste.
05:57Un lavoretto pulito ha vinto come miglior cortometraggio il contesto I nuovi volti
06:02dell'acqua. Il concorso, promosso da CEA e realizzato in collaborazione con il Centro
06:07Sperimentale di Cinematografia, è dedicato a lavori inediti capaci di raccontare l'acqua attraverso
06:13la fiction, il documentario o l'animazione, in sintonia con gli obiettivi di sostenibilità del gruppo.
06:19Il tema dell'edizione 2026 è stato Dalla depurazione nasce il mare che viviamo, un percorso
06:25che racconta il viaggio dell'acqua e l'importanza di proteggerne ogni fase.
06:30Abbiamo anche promosso questa sorta di concorso nel concorso, quindi abbiamo raccolto delle candidature
06:39da parte di videomaker, non soltanto dall'Italia ma anche dall'estero, per dei cortometraggi sul tema
06:45dell'acqua. Quest'altro abbiamo scelto un tema delicato e importante, non semplice da raccontare,
06:52che è quello della depurazione e credo che i nostri contributori siano riusciti a ottenere
07:00dei risultati molto buoni.
07:01Girato dal regista Romeo Pizzol, il cortometraggio Un lavoretto pulito affronta il tema della
07:07depurazione dell'acqua attraverso simpatico dialogo su una spiaggia tra un giovane ingegnere
07:12pedante e una bambina impegnata nel costruire un castello di sabbia. Il corto vincitore è
07:18stato proiettato durante la serata inaugurale della Festa del Cinema di Roma.
07:22L'idea è nata dalla mia esperienza perché in realtà io sono laureato in chimica ambientale
07:26e quindi ho frequentato gli impianti di depurazione delle acque nei miei periodi di tirocinio
07:31universitario e quindi quando ho visto che c'era questa richiesta di raccontarli ho detto
07:36certo, mi va di partecipare, di accogliere questa sfida e di provare a descrivere quello
07:42che avevo studiato.

Consigliato