00:04sono stati presentati oggi qui ad esmo i risultati dello studio volga uno studio
00:08un dato che aspettavamo moltissimo si tratta di uno studio di fase 3 in
00:13aperto quindi sappiamo che cosa abbiamo fatto e per chi l'abbiamo fatto in
00:17pazienti con neoplasia della vescica localizzata che sono e che erano
00:23ineleggibili a un trattamento standard peri operatorio con la chemioterapia e
00:27questo è una cosa molto importante perché rappresenta quello che noi chiamiamo
00:30un met need quindi qualcosa su cui non avevamo delle vere risposte e oggi lo
00:34studio volga ci aggiunge delle risposte ci dice che questi pazienti che in assenza
00:40di altre informazioni e dati erano candidati solo a ricevere la chirurgia
00:44come intervento definitivo per la loro malattia della vescica localizzata
00:47possono potenzialmente ricevere un trattamento con il fortum abedotin ed
00:52urbalumab e questo trattamento è in grado di aumentare la sopravvivenza al tempo di
00:56ridurre delle malattie outcome oncologici importantissimi in maniera
00:59significativa questo conferma è un nuovo dato che speriamo di poter aver
01:06presto a disposizione in pratica clinica per offrire una nuova opzione
01:09terapeutica entra in un panorama complesso dove già iniziano ad esserci altre
01:13informazioni ma ci conferma due cose importantissime la prima la strategia di
01:18unire assieme il fortum abedotin con un immunoterapico in questo caso
01:22durvalumab è una strategia che funziona ed è vincente nell'approccio per gestire e
01:27migliorare gli outcome la sopravvivenza la qualità di vita dei nostri pazienti
01:31la seconda informazione che noi portiamo a casa è che abbiamo un nuovo dato su
01:35durvalumab un immunoterapico che noi già conosciamo perché è lo standard di
01:40trattamento oggi assieme alla chemioterapia tradizionale dei pazienti che
01:44hanno una neopensione della vescica organizzata e che possono fare la chemioterapia
01:47tradizionale e che ora in futuro anche coloro che non sono elegibili alla
01:51chemioterapia tradizionale potranno fare questa nuova combinazione con un
01:54immunoterapico che già conosciamo che è molto ben maneggevole e che dà dei
01:58benefici non indifferenti in termini proprio di outcome oncologici di
02:03sopravvivenza di benessere per i nostri pazienti
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