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Venezia, 26 ott. (askanews) - Uno spettacolo che apre dimensioni, dove la musica costruisce spazi insieme alla luce e questi spazi diventano lontananze, mistero, emozione. Alla Biennale Musica l'artista italo-olandese Grand River, Aimée Portioli, ha presentato in anteprima il suo nuovo disco "Temporary" alle Tese ai Soppalchi."Ogni volta che faccio un disco - ha detto la musicista ad askanews - poi il passaggio alla creazione dello spettacolo dal vivo è sempre molto particolare, è un altro tipo di creazione, altro tipo di lavoro. E poi appunto c'è il lavoro di Andrea Familiari che ha fatto questo light design dal vivo, di luci e fumo e abbiamo insieme lavorato in questi ultimi mesi per studiare qualcosa di visivo che potesse accompagnare la musica, quindi con i colori, con i movimenti, con il tipo di emozione che io sentivo legata alle tracce, quindi alla composizione stessa".Distese armoniche ampie, linee melodiche che si espandono fino a diventare quasi degli universi, che si reggono su regole diverse, e l'installazione luminosa in questo è tanto importante quanto l'architettura musicale. Il tutto in un sistema che ruota intorno all'idea di emozione. "Il lato emotivo - ha aggiunto Aimée Portioli - è quello che mi spinge a comporre, è quello che mi motiva, è quello che è un dialogo con l'emozione che io ho sempre come stessa. Se non ho un dialogo con l'emozione non riesco a portare avanti un lavoro, a continuare a svilupparlo".E la sensazione è che lo spettacolo ci abbia portato a riflettere sull'impermanenza, sulla memoria e, perché no, sulla leggerezza e fragilità di tutte le cose.

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00:06Uno spettacolo che apre dimensioni, dove la musica costruisce spazi insieme alla luce e questi spazi diventano lontananze, mistero, emozione.
00:15Alla biennale musica, l'artista italo-olandese Grand River, Amé Poirtioli, ha presentato in anteprima il suo nuovo disco, Temporary,
00:22all'etese ai soppalchi.
00:23Ogni volta che faccio un disco, il passaggio alla creazione dello spettacolo dal vivo è un altro tipo di creazione,
00:32un altro tipo di lavoro.
00:33E poi c'è il lavoro di Andrea Familari, che fa questo live design dal vivo, di luci e fumo,
00:39e abbiamo insieme lavorato in questi ultimi mesi per studiare qualcosa di visivo che potesse accompagnare la musica,
00:47con i colori, con i movimenti, con il tipo di emozione che io sentivo legata alle tracce, quindi alla composizione
00:54stessa.
01:04Distese armoniche ampie, linee melodiche che si espandono fino a diventare quasi degli universi, che si reggono su regole diverse.
01:11E l'installazione luminosa in questo è tanto importante quanto l'architettura musicale, il tutto in un sistema che ruota
01:16intorno all'idea di emozione.
01:18Il lato emotivo è quello che mi spinge a comporre, quello che mi motiva. È un dialogo con l'emozione
01:24che io ho sempre con me stessa.
01:25Se non ho un dialogo con l'emozione non riesco a portare avanti un lavoro, a continuare a svilupparlo.
01:31E la sensazione è che lo spettacolo ci abbia portato a riflettere sull'impermanenza, sulla memoria e, perché no, sulla
01:37leggerezza e fragilità di tutte le cose.
01:48Grazie a tutti.

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