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Trascrizione
00:04Le case della comunità non sono poliambulatori, senza specialisti e risorse rischiano di restare
00:09scatole vuote. È l'allarme lanciato da Antonio Maggi, segretario generale del Sumai Assoprof,
00:14in apertura del 58esimo congresso nazionale del sindacato che si è tenuto a Roma alla
00:19presenza del ministro della salute, Orazio Schillaci. Secondo l'ultimo monitoraggio
00:23a Genas, delle 1715 case della comunità programmate in Italia, soltanto 66, ossia meno del 4%,
00:31risultano pienamente operative e dotate di tutti i servizi previsti. Per Maggi la realizzazione
00:37degli edifici finanziati dal PNRR non basta. Occorrono personale, risorse per la gestione
00:43e una reale integrazione con la rete specialistica territoriale.
00:46Strutturare le case di comunità come pezzo di sanità territoriale, ovviamente irrobustirle
00:52con la presenza dei medici in convenzione, segnatamente con gli specialisti, che possono
00:57servire anche nella presa in carico, nella cura, nella gestione del paziente cronico.
01:02Siamo ancora oggi quotati fra i primissimi sistemi sanitari nazionali pubblici al mondo.
01:07Abbiamo un buco nella sanità territoriale che le case di comunità devono riempire, 1065
01:13presenti uniformemente sul territorio, all'interno dei quali il Sumai con i suoi professionisti
01:18sanitari può dare un contributo determinante.
01:21Per affrontare la carenza dei professionisti, il Sumai propone di valorizzare le ore di lavoro
01:26ancora disponibili tra i circa 18.000 specialisti ambulatoriali in servizio.
01:31La proposta centrale riguarda un accordo collettivo nazionale unico per la specialistica convenzionata
01:36interna, articolato tra ospedale e territorio, e l'introduzione di un doppio canale che permetta
01:42alle aziende sanitarie di scegliere in caso di turnover se coprire i posti vacanti con medici
01:48dipendenti o convenzionati. Secondo l'analisi del Sumai, il modello potrebbe generare risparmi
01:53per quasi 5 miliardi di euro tra il 2027 e il 2036 da reinvestire nel Servizio Sanitario
02:00nazionale.
02:01Oggi dobbiamo però trovare delle soluzioni, soluzioni che sono soprattutto per quanto
02:05riguarda il personale. Io ho proposto un doppio canale, doppio canale vuol dire di creare
02:09un contratto unico sia per l'ospedale che per il territorio, utilizzando una cosa che
02:13già c'è da 18 anni, perché da 18 anni molti specialisti ambulatoriali con contratto
02:18della specialistica pubblica lavorano in ospedale e sono un terzo del tutto e quanti il numero
02:22degli specialisti che lavorano in Italia.
02:24Le case della comunità rappresentano dunque il bivio decisivo della sanità italiana, possono
02:29trasformarsi nella più grande rete di prossimità d'Europa oppure nella più grande opera incompiuta
02:35del PNRR.
02:36La richiesta del Partito Democratico di arrivare al 7% minimo del PIL gradualmente nei prossimi
02:42anni di finanziamento del Fondo Sanitario nazionale non è un'invenzione propagandistica, è una necessità
02:48come ci richiedono anche oggi le sei regioni che hanno mandato l'appello per arrivare almeno
02:53a 6 miliardi in più di euro l'anno.
02:56Purtroppo oggi sul tavolo abbiamo appena 2 miliardi e mezzo che non riescono neanche
03:01a coprire l'inflazione.
03:02Senza queste risorse non possiamo adoperarci come si deve per rendere attrattivo il personale,
03:08quindi lavorare sul personale sanitario per coprire la rete del territorio che ci manca.

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