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Roma, 26 ott. (askanews) - Dopo "Il Cerchio" (2022) in cui indaga il mondo dell'infanzia, la regista italo-francese Sophie Chiarello torna ad Alice nella Città con "Parla con Me" - presentato nella Sezione Panorama Italia (Proiezioni speciali), fuori concorso - un documentario in cui 15 adolescenti della periferia di Lecce si raccontano davanti alla telecamera, tra desideri e appartenenza, cercando di immaginare il proprio futuro."Nel momento in cui i ragazzi e le ragazze si sentono ascoltati, perché quello che dicono a noi interessa, loro parlano", ha affermato ad askanews la regista, a margine della presentazione al Cinema Adriano. "I ragazzi senza parlarne sono stati in grado di mostrare le loro ferite, questo forse è la cosa che mi ha toccato di più", ha sottolineato.La regista, vincitrice del David di Donatello e del Nastro d'Argento, entra in relazione con i ragazzi e le ragazze che partecipano a un laboratorio di cinema e teatro in questo quartiere popolare di Lecce, svelando i loro mondi: "Il luogo lo abbiamo scelto, io sono un po' pugliese anche, della provincia di Lecce, perché Ippolito Chiarello, che è il protagonista del film, seguiamo un laboratorio di teatro, che è il suo teatro che ha aperto in questa zona di Lecce, la 167". "La domanda di partenza era di riflettere e chiedermi quanto nell'immaginario dei ragazzini e delle ragazzine che devono scegliere le superiori, quindi che devono già pensare al loro futuro, quanto incide il contesto di appartenenza, il fatto di vivere in un luogo che ha dei margini, perché è ai margini", ha aggiunto Sophie Chiarello.C'è chi vuole fare l'astronauta, chi l'infermiere o la parrucchiera, mentre è l'alleanza tra quartiere, scuola e genitori ad aver reso possibile questo progetto prodotto da Matteo Chiarello per l'Istituto Comprensivo "P. Stomeo - G. Zimbalo" di Lecce (diretto da Maria Elisabetta Stundo, intervenuta alla presentazione) con Eutopia alla produzione esecutiva. Quella stessa scuola, la cui palestra alla fine degli anni Ottanta fu trasformata nell'aula bunker del maxiprocesso alla Sacra Corona Unita. Questo è un dittico? "Lo spero, ci sto provando, di chiudere un progetto sugli adolescenti in un ambiente romano, ha sempre a che fare con gli adolescenti e l'ascolto", ha concluso la regista.La fotografia di "Parla con me" è di Giancarlo Cardillo, il montaggio di Luigi Caggiano, il montaggio e il mix del suono di Silvia Orengo e la presa diretta di Michele Leucci. Le musiche originali sono firmate da Angelo Trabace e Alessandro Trabace.Il documentario è stato realizzato nell'ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, con il finanziamento del Ministero della Cultura e del Ministero dell'Istruzione e del Merito.Servizio di Stefania Cuccato - Montaggio Alessandra Franco

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00:00Al nostro nome associamo un gesto, Ippolito.
00:07Dopo il cerchio in cui indaga il mondo dell'infanzia, la regista italo-francese Sophie Chiarello torna ad Alice nella
00:13città con Parla con me,
00:15un documentario in cui 15 adolescenti della periferia di Lecce si raccontano davanti alla telecamera,
00:21tra desideri e appartenenza, cercando di immaginare il proprio futuro.
00:24Nel momento in cui i ragazzi e le ragazze si sentono, almeno questa è la mia esperienza, si sentono ascoltati,
00:31si sentono veramente ascoltati perché quello che hanno da dire ci interessa, loro parlano.
00:37I ragazzi senza parlarne sono stati in grado di mostrare le loro ferite, questa forse è la cosa che mi
00:43ha toccato di più.
00:44La regista vincitrice del David di Donatello e del Nastro d'Argento entra in relazione con i ragazzi e le
00:50ragazze
00:50che partecipano a un laboratorio di cinema e teatro in questo quartiere popolare di Lecce, svelando i loro mondi.
00:57Il luogo lo abbiamo scelto, io sono un po' pugliese anche della provincia di Lecce e lo abbiamo scelto perché
01:02Ippolito Chiarello, che è il protagonista del film, noi seguiamo un laboratorio di teatro,
01:07che è il suo teatro che ha aperto in questa zona di Lecce, la 167.
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01:19che devono scegliere le superiori, quindi che devono già pensare al loro futuro,
01:24quanto incide il contesto di appartenenza, il fatto di vivere in un luogo che ha dei margini, perché è ai
01:32margini.
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01:36mentre è l'alleanza tra quartiere, scuola e genitori ad aver reso possibile questo progetto
01:42prodotto da Matteo Chiarello per l'istituto comprensivo Stomeo Zimbalo, con eutopia alla produzione esecutiva.
01:49Quella stessa scuola la cui palestra alla fine degli anni Ottanta fu trasformata nell'aula bunker
01:55del maxiprocesso alla Sacra Corona Unita.
01:58Leggevo che è un dittico questo, quindi ci dobbiamo aspettare la seconda parte.
02:02Spero, ci sto provando con tutte le mie forze di chiudere un progetto sugli adolescenti
02:07in un ambiente proprio romano e tutta un'altra cosa, però ha sempre a che fare con gli adolescenti,
02:14con l'ascolto, con il cosiddetto.

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