Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 ore fa
Terza puntata, sabato 24 ottobre 2026, di “Schermi & Schermi”, rubrica settimanale dedicata alle novità cinematografiche in sala e alle uscite sulle principali piattaforme e Tv lineare. Un programma di Telepace in collaborazione con la Commissione Film CEI; la conduzione è di Sergio Perugini, giornalista, studioso di cinema e Tv, segretario della Commissione Film CEI.
Speciale 21a Festa del Cinema di Roma. In scaletta: “Il rumore delle cose nuove” di Paolo Genovese, commedia drammatica scelta come film di apertura della Festa, con Emanuela Fanelli, Claudio Santamaria ed Edoardo Pesce, in sala con 01 Distribution dal 12 novembre; il dramma “Cambiare l’acqua ai fiori” di Jean-Pierre Jeunet, dal bestseller di Valérie Perrin, con Leïla Bekhti, Matthias Schoenaerts, Melvil Poupaud e Sergio Castellitto, produzione Palomar e in sala a gennaio con Luky Red; il biopic musicale “Je so’ pazzo" di Nicola Prosatore, dedicato al cantautore napoletano Pino Daniele, con Massimiliano Caiazzo, Mariasole Pollio, Giovanni Ludeno e Antonia Truppo, in sala dal 15 ottobre con 01 Distribution. E inoltre, il dramma storico “Fatherland" del Premio Oscar Pawel Pawlikowski, miglior regia al 79° Festival di Cannes (2026), interpretato da Hanns Zischler e Sandra Hüller. In sala dal 16 ottobre con Mubi. Infine, il racconto fantastico “Klara e il sole” di Taika Waititi, dal romanzo del Premio Nobel Kazuo Ishiguro, con Jenna Ortega e Amy Adams, in sala con Sony dal 22 ottobre.
La messa in onda su Telepace è il sabato alle 18.30 e alle 21.45, repliche la domenica alle ore 14.30, il mercoledì alle 11.30 e il venerdì alle 19.35. Sul web, sul portale Telepace.it, su YouTube e Dailymotion. La rubrica è disponibile anche sulle emittenti del circuito cattolico Corallo.

Rivedi tutte le puntate sul sito di Schermi&Schermi → https://www.telepace.it/programmi/schermischermi-2/
Telepace live → https://www.telepace.it/diretta

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:00Musica
00:31Ben trovati con Schermi e Schermi, torna la rubrica cinematografica dedicata alle principali novità cinematografiche in sala ma anche sulle
00:38piattaforme
00:39e come potete vedere questa volta direttamente dal tappeto rosso della 21esima Festa del Cinema di Roma.
00:45Uno speciale dove vi portiamo dentro 5 titoli che hanno caratterizzato la Kermesse Capitolina e che troveremo in sala da
00:54ottobre fino all'inizio dell'anno nuovo.
00:57Il primo titolo di questa settimana è Il rumore delle cose nuove, scritto e diretto da Paolo Genovese con protagonista
01:03Emanuele Afanelli
01:04una produzione Lotus Leone Film Group, Rai Cinema che troviamo nelle sale dal 12 novembre. È il film inaugurale della
01:13festa.
01:14Il secondo titolo di questa settimana è un adattamento di un romanzo molto amato.
01:19Stiamo parlando di Cambiare l'acqua e i fiori, la regia cinematografica è quella di Jean-Pierre Jeunet,
01:25protagonista l'attrice francese Lélio Becti, la produzione è quella Palomar Group Media One.
01:31Vedremo il film nelle sale a partire dal 6 gennaio 2027 con la Chiredda.
01:37Terza proposta è un biopic musicale dedicato a uno dei più importanti cantautori partenopei e anche alla città di Napoli.
01:46Stiamo parlando di Ieso Pazzo, film di Nicola Prosatore con Massimiliano Cagliazzo
01:52che omaggia il genio musicale e la biografia dell'indimenticato cantautore Pino Daniele.
02:00Il film è targato 01 Distribution e nelle sale a partire dal 15 di ottobre.
02:07Quarta proposta è un titolo che è stato presentato in anteprema mondiale al 79esimo Festival di Cannes
02:14dove ha vinto il premio per la miglior regia.
02:16Stiamo parlando di Faderland di Pavel Palikowski con la magnifica Sandra Huller.
02:21Qui alla festa del cinema è stato uno dei titoli della cosiddetta sezione best of,
02:26ovvero quelli che arricchiscono il cartellone della ventunesima festa del cinema di Roma.
02:34Il film è nelle sale dal 15 ottobre distribuito da MUBI.
02:38Chiudiamo con l'ultima proposta, un racconto di formazione futuristico fantastico, Clara e il sole.
02:46Adattamento del romanzo di Shiguro, premio Nobel per la letteratura, nel 2017.
02:52Il film, targato Sony Pictures, è una nuova regia firmata dal premio Oscar Taika Waititi,
03:00protagonista Gina Ortega e Amy Adams.
03:03È nel sale dal 22 di ottobre con Sony Eagle Pictures.
03:10Il primo titolo di questa settimana è il film inaugurale della ventunesima festa del cinema di Roma.
03:15Stiamo parlando del drame di sociale, il rumore delle cose nuove.
03:20Scritto e diretto da Paolo Genovese e tratto, adattamento appunto,
03:25dell'omonimo romanzo di Genovese, edito da Einaudi nel 2023.
03:30Il protagonista è un cast corale di attori di primo piano,
03:33tra i quali Brilla e Emanuela Fanelli, affiancata, validamente affiancata da Claudio Santamaria,
03:39Edoardo Pesce, Claudia Pandolfi, Lino Musella, Vittoria Pulcini e Stefano Accorsi.
03:45L'opera è distribuita da 01 Distribution ed è nelle sale, sarà nelle sale a partire dal 12 novembre.
03:52Perché vedere questo film?
03:53Cos'ha di speciale? Perché è stato scelto come film inaugurale della festa del cinema di Roma.
03:57Anzitutto è una celebrazione del talento narrativo di Paolo Genovese.
04:04Ricordiamo due suoi grandi successi, ovvero Perfetti Sconosciuti e Follemente.
04:09Il rumore delle cose nuove sembra porsi quasi come un nuovo capitolo di riflessione
04:15sui legami di coppia, sulle relazioni, dopo questi titoli appena citati.
04:21E il film riflette appunto la dimensione della coppia, il dialogo, il dialogo disperso,
04:26ma anche i segreti sottopelle, le mezze verità e le frustrazioni appunto nel nostro presente.
04:33In particolar modo ho citato Emanuele Fanelli che è protagonista di un quadro molto efficace,
04:39molto vibrante dedicato al tema della violenza domestica, i danni delle donne
04:43e soprattutto al tema della persona con disabilità.
04:49Quali punti di forza del film e quali debolezze?
04:51Punti di forza ovviamente la regia esperta di Paolo Genovese
04:54che si muove all'interno della città di Milano portando, pedinando le tre coppie in campo
05:02che apparentemente hanno una traiettoria slegata, autonoma,
05:07bensì nel corso della narrazione finiranno per incontrarsi, intrecciarsi e persino collidere.
05:13Un film che passa dal caos iniziale quando salta l'equilibrio all'interno delle tre coppie
05:21per poi deragliare e ritrovare un nuovo equilibrio, forse per trovare una migliore,
05:29una nuova verità e forse sperare in un cambiamento possibile.
05:32Il film è in linea perfettamente con la filmografia di Paolo Generese,
05:39qua e là qualche sbavatura e imperfezione, però è chiaramente un dramma sociale
05:43con l'ampi di umorismo gentile, godibile, direzionato soprattutto a un pubblico adulto.
05:49Ripetiamo, il quadro più efficace è quello che vede protagonista Emanuela Fanelli
05:54in una prova che certamente lascia il segno.
05:57E allora ricordiamo Il rumore delle cose nuove,
06:00distribuito da 01 Distribution dal 12 novembre,
06:03film inaugurale della ventunesima festa del cinema di Roma.
06:10Secondo titolo di questa settimana è un film, una coproduzione italo-francese,
06:15stiamo parlando di Cambiare l'acqua e i fiori,
06:18la regia è quella di Jean-Pierre Jeunet, amato autore del cult
06:24Il favoloso mondo di Amélie del 2001.
06:27L'opera prende le mosse da un caso editoriale, da un romanzo molto amato,
06:33anche qui in Italia, uscito tra il 2018 e il 2019.
06:37Appunto, Cambiare l'acqua e i fiori, della scrittrice Valérie Perrenne.
06:41Ne ha acquisito subito i diritti Carlo Degli Esposti con la sua Palomar,
06:44gruppo Media One, e a distanza di sette anni è diventato un importante film
06:49italo-francese presentato in anteprima qui alla ventunesima festa del cinema di Roma.
06:55Protagonista nel ruolo del personaggio di Paulette Toussaint
07:00è la bravissima attrice francese Lella Bechti,
07:04ben affiancata sul set anche da Mathias Schoenharts, Melvin Poupa e Sergio Castelletto.
07:09La produzione targata a Palomar prevede una distribuzione italiana con Lucky Red
07:16a partire dal 6 gennaio del 2027.
07:19Perché vedere Cambiare l'acqua e i fiori? Quali i punti di forza?
07:23Anzitutto ricordiamo un romanzo molto amato, appunto quello della Perrenne.
07:28Ogni volta che si tocca un romanzo molto amato ci si trova dinanzi anche a una sfida,
07:34perché un adattamento, una trasposizione appare sempre come un tradimento.
07:39Possiamo dire che questo è un felice tradimento,
07:42perché Jean-Pierre Jeunet maneggia con rispetto l'opera della Perrenne,
07:48ma gli dà una seconda vita sullo schermo,
07:51imprimendogli anche delle note stilistiche proprie dell'autore francese.
07:56Infatti in particolar modo in dei quadri visivi assistiamo alle note colorate,
08:02ariose, tipiche del cinema dell'autore,
08:05in particolar modo che ci rimandano al favoloso mondo di Amélie.
08:08La storia è ben nota, la ricordiamo in breve.
08:13Violette Toussaint è una giovane donna francese che vive nella Borgogne,
08:18appunto, ed è la custode di un piccolo cimitero di provincia.
08:21Violette ha una ferita nell'anima, ha perso una bambina di sette anni, Leonin,
08:27e non riesce ad elaborare il lutto.
08:29Però Violette è una figura magnetica e catartica per tutti coloro che entrano in questo piccolo cimitero.
08:36Da Violette ricevono note di colore, di calore.
08:40Violette circonda le lapidi di fiori bellissime
08:43e rende l'esperienza del cimitero meno macabra, meno triste, portando appunto note di tenerezza.
08:50Il film si muove come un melodrama, un racconto sentimentale,
08:55passando anche dalle corde dell'investigativo a quelle di Giallo dell'anno.
09:01È davvero un'opera intensa, di grande densità,
09:07che trova anche dei raccordi di passaggi di leggerezza,
09:10grazie alla regia di Jean-Pierre Jeunet.
09:12In particolar modo, punto centrale, elemento caratterizzante dell'opera,
09:20è la resa del personaggio di Violette,
09:22che l'Ela Bechti cesella veramente con grande finezza e maestria.
09:26Un'opera densa, dolente, sentimentale,
09:31però anche votata a riscatto,
09:34perché si passa appunto dalle note del lutto, della sofferenza,
09:38a un percorso di riconciliazione e ricentramento nella vita,
09:43a un vero e proprio cammino della speranza.
09:47Ricordiamo allora che Cambiare l'acqua e i fiori,
09:50diretto da Jean-Pierre Jeunet,
09:52è passato in anteprima qui alla ventunesima Festa del Cinema di Roma,
09:55ma sarà disponibile per gli spettatori italiani
09:58solamente a partire dal 6 gennaio 2027,
10:01distribuito dalla Chiret.
10:05Il terzo titolo di questa settimana è un biopic musicale italiano.
10:10Stiamo parlando di Io e so pazzo,
10:11di Nicola Prosatore,
10:12un omaggio all'indimenticato cantautore partenopeo Pino Daniele,
10:18protagonista un ottimo Massimiliano Cagliazzo,
10:21affiancato da Maria Sole e Poglio, Giovanni Ludeno e Antonio Truppo.
10:24Il film è stato presentato qui alla ventunesima Festa del Cinema di Roma
10:28ed è nelle sale italiane già dal 15 ottobre
10:31con importanti incassi.
10:33perché vedere Io e so pazzo,
10:35di cosa parla e quali punti di forza dell'opera.
10:38Io e so pazzo racconta, come ho detto,
10:40la vita di Pino Daniele e l'arte di Pino Daniele,
10:43soprattutto isolando un momento in particolare della sua biografia.
10:47Quello che va dall'infanzia nella Napoli degli anni 60
10:50fino ad arrivare agli anni giovanili,
10:53negli anni 70,
10:54alle prime composizioni musicali,
10:56l'arrivo a raggiungere quello stile unico di Pino Daniele
11:00che coniuga blues e rock,
11:04ma anche dialetto napoletano,
11:06e sino al 1981,
11:10quando Pino Daniele,
11:11subito dopo il terribile terrimoto degli Irpini,
11:14attende un concerto pubblico gratuito
11:17a Napoli,
11:18a Piazza Plebiscito,
11:19raggiungendo oltre 200.000 persone.
11:23Il film parte proprio dalla preparazione del concerto
11:26e riavvolge il nasso dei ricordi
11:28e così ci permette di capire l'infanzia di Pino Daniele,
11:32in particolar modo il rapporto sbeccato e risolto
11:36con la figura del padre Gennaro,
11:38il grande assente, diciamo,
11:40nel mondo familiare e nel mondo personale di Pino Daniele,
11:44che segnerà anche la sua creatività musicale.
11:47Gli anni settanta,
11:49gli anni della sperimentazione e della rottura,
11:51i primi album,
11:52ma soprattutto l'individuazione di uno stile particolare,
11:55quello della custodia della lingua napoletana
11:57insieme alle note del blues.
11:59Massimiliano Cagliazzo è bravo
12:01nel cesendare la figura di Pino Daniele,
12:05uscendo fuori dal possibile inciampo della macchietta
12:10che in realtà abita il personaggio con rispetto
12:14e soprattutto lo aiuta a ricostruire tra silenzi,
12:20sguardi, ma anche momenti creativi
12:22che portano alla creazione di Barani senza tempo,
12:26tra cui Napolet,
12:27che viene appunto dal primo album in studio
12:30di Pino Daniele negli anni settanta,
12:32Terra mia.
12:33L'opera è un'opera riuscita,
12:36che omaggia la figura di Pino Daniele,
12:38il regista, il trasfatore,
12:40cerca di, attraverso movimenti di macchina,
12:43montaggio, di imprimere una certa originalità
12:45e uscire dal solco del prevedibile,
12:47del già visto nella messa in scena dei biopic.
12:52La performance di Cagliazzo è perno del racconto,
12:56ma soprattutto la biografia di Pino Daniele,
12:59le sue musiche e il bellissimo omaggio a Napoli
13:02con tutti i suoi colori chiaroscuri.
13:04Il suo pazzo è un'opera da vedere
13:06che si direziona soprattutto a un pubblico adolescente e adulto
13:10per riscoprire il genno di Pino Daniele,
13:12soprattutto in una pagina forse meno nota,
13:14quella degli esordi.
13:15Ricordiamo che il film è nelle sale
13:17a partire dal 15 ottobre con 01 Distribution.
13:23Quarta proposta è un dramma storico
13:25firmato dal regista premio Oscar Pavel Palikowski.
13:28Stiamo parlando dell'ottimo Fatherland,
13:31presentato in concorso al 79esimo Festival di Cannes
13:35dove ha ottenuto il premio per la miglior regia
13:37ed ora qui alla Festa del Cinema di Roma
13:40in anteprima nazionale,
13:41poco prima dell'uscita in sala
13:43a partire dal 16 di ottobre,
13:45distribuito da Mubi.
13:47Protagonista un'ottima Sandra Hull
13:49raffiancata dal altrettanto valido Hans Dichler.
13:53L'opera prende le mosse da un momento della vita
13:58di Thomas Mann,
13:59noto intellettuale tedesco,
14:01premio Nobel per la letteratura,
14:03insieme a sua figlia Erika,
14:05suo assistente.
14:06L'immediato dopoguerra,
14:08sono anni che Thomas Mann vive negli Stati Uniti,
14:10viene invitato a ritirare un premio,
14:13a tenere una lezione,
14:14decide di tornare in Germania
14:16atterrando appunto nell'estate del 1949
14:20a Francoforte.
14:21Lì, nel blocco della Germania,
14:25sotto legge da statunitense,
14:26nel blocco occidentale,
14:28Thomas Mann rivede il suo paese,
14:31le sue fratture,
14:32ma soprattutto fratture che emergeranno con forza
14:35nei vari spostamenti,
14:37tappe che compirà in Germania,
14:39arrivando soprattutto a Weimar,
14:41sotto la sfera di influenza sovietica,
14:44dove troverà i segni di un'altra Germania.
14:47All'interno di questa cornice c'è un dramma,
14:50si registra un dramma personale,
14:51per Thomas Mann,
14:52ovvero il suicidio dell'altro suo figlio,
14:56gemello di Erika.
14:57Così il racconto diventa
15:01una pagina di storia dell'autore,
15:05della sua biografia familiare,
15:07ma anche una fotografia di un paese
15:09rotto, mutilato dalla guerra
15:11e diviso, forzato, in due sfere di influenza,
15:17quindi con l'inizio della cosiddetta guerra fredda.
15:19Perché vedere Faderland?
15:21Il film è bellissimo dal punto di vista visivo e narrativo,
15:24con un'ottima regia, quella di Pavel Palikowski.
15:27L'opera è composta con un ottimo raffinato bianco e nero
15:33e pedina il rapporto tra il premio Nobel per la letteratura Thomas Mann
15:38e quella di sua figlia Erika,
15:40ma soprattutto fotografa il dialogo tra un padre e una figlia
15:43chiamati a elaborare il lutto per la morte dell'altro figlio,
15:48del gemello di Erika.
15:49Al tempo stesso Thomas Mann elabora anche il lutto
15:52verso la sua Germania che non esiste più,
15:54la Germania che è stata vinta dalla guerra
15:57e che ora è solo un cumulo di meceri
15:59divisa in due sfere di influenza.
16:01Quindi il tema del lutto delle cicatrici
16:04riguardano quelle nei confronti di una patria che non c'è più
16:07e quelle nei confronti dell'anima,
16:09di un padre e di una figlia
16:10che devono superare un lutto bruciante.
16:13Un'opera stratificata, colta, bellissima,
16:17che brilla dal punto di vista visivo-narrativo,
16:20ma soprattutto anche per le interpretazioni raffinate
16:24di Sandra Huller e di Hans Dichler.
16:26Il film correrà anche per i prossimi Oscar.
16:30Ricordiamo che Fatherland di Pavel Palikowski
16:32è distribuito in sala a partire dal 16 ottobre con MUBI.
16:39Quinta e ultima proposta è un racconto di formazione
16:42per ragazzi e adulti di taglio fantastico futuristico.
16:46Stiamo parlando di Clara e il Sole
16:49per la regia del premio Oscar Taika Waititi
16:51e con protagonista Gina Ortega e Amy Adams
16:55che sono venuti tutto il cast qui alla 21esima festa del cinema di Roma
17:00per l'anteprima italiana.
17:02L'opera prende le mosse da un noto romanzo
17:06del premio Nobel per la letteratura anglo-giapponese
17:09Kazushiguro, pubblicata nel 2020
17:12ed è distribuita nelle sale italiane
17:15targata Sony Pictures Italia e Eagle Pictures
17:17a partire dal 22 ottobre.
17:20Di cosa parla Clara e il Sole?
17:22Perché vederlo? Quali punti di forza?
17:24Clara e il Sole ci racconta della nostra società,
17:28di un immediato domani,
17:30sempre più popolato da umanoidi,
17:33da droidi e intelligenza artificiale.
17:35In particolar modo la protagonista, Clara,
17:38è un umanoide a figura antropomorfo,
17:41un'intelligenza artificiale, alimentazione solare
17:43che aspetta trepidanti in un negozio di essere venduta,
17:48di essere acquistata da parte di una famiglia
17:49e quindi far parte di quella famiglia
17:51e potersi rendere utile.
17:53E così avverrà,
17:55un giorno entra Crissi,
17:58una madre, una figlia adolescente,
18:00Josie,
18:01e viene scelta appunto dalla ragazza
18:03come compagna di divertimenti,
18:07compagna di abitudini.
18:08Clara è felicissima,
18:10non vede l'ora di sentirsi apprezzata,
18:13sentirsi utile all'interno di quella casa
18:15e di essere la migliore amica di Josie.
18:18In realtà quando entra in quella famiglia
18:20si accorge che è una famiglia sbeccata,
18:22una famiglia rotta.
18:23C'è stato un pesante, bruciante lutto,
18:25è morta la sorella di Josie,
18:28la figlia di Crissi
18:29e le due donne,
18:31le due giovani donne
18:32vivono in un silenzio assordante
18:35all'interno della casa.
18:36Sono entrambe ferite,
18:38chiamate a elaborare questo pesante lutto,
18:41ma anche a convivere con segreti,
18:45silenzi e mezze verità
18:46che rendono la loro esistenza
18:48faticosa e difficile.
18:50Clara porterà davvero felice caos,
18:56scompiglio,
18:56ma soprattutto metterà le due donne
18:58in condizione di ritrovarsi,
19:01di parliarsi,
19:01di ascoltarsi,
19:02condividere il reciproco dolore
19:04e soprattutto riscattarsi
19:06verso un domani di possibilità.
19:08Il Shiguro fotografa dunque
19:10il nostro presente
19:12volgendo lo sguardo
19:14in un immediato domani.
19:15L'opera,
19:16seppur fantastica,
19:17futuristica,
19:18mette in evidenza
19:19l'isolamento sociale,
19:21la paura del domani,
19:22il desiderio di perfezionismo,
19:24ma soprattutto
19:25il fatto che
19:26siamo sempre più incapaci
19:27di tessere relazioni
19:29e pensiamo di poterle
19:31costruire,
19:32comprare,
19:32elaborare,
19:33in questo caso
19:33arrivare ad avere
19:35dei legami affettivi
19:37o di amicizia
19:39forniti dall'intelligenza artificiale
19:41o dai umanoidi.
19:42Una bella riflessione
19:43che il cinema
19:44da tempo
19:45sta portando avanti.
19:46Ricordiamo,
19:46quasi dieci anni fa,
19:47Hair di Spike Jonze,
19:49un ottimo film,
19:50vincitore anche di
19:51premio Oscar
19:51per la migliore sceneggiatura.
19:53Qui,
19:53Taika Waititi è bravo
19:55nel governare
19:55la materia,
19:57nel renderla ovviamente
19:58anche visivamente
19:59accattivante,
20:00patinata,
20:01ben interpretata
20:02dai due protagonisti.
20:03Ricordiamo,
20:04un racconto di formazione
20:05che affonta,
20:06maneggia temi
20:07densi,
20:08complessi,
20:09ma rende in maniera
20:10colorata e arriosa.
20:12Una bella proposta
20:13da mettere in condivisione
20:15tra adolescenti e adulti
20:17da approfondire
20:17ma anche di regalare,
20:19capace di regalare
20:21anche un bel momento
20:22di pasione.
20:23Presentate in anteprima
20:24la ventunesima
20:25festa del cinema di Roma,
20:26clare il sole
20:27e nelle sale
20:28con Sonical Pictures
20:30a partire dal 22 di ottobre.
20:32Finisce qui
20:33anche questa puntata
20:34di Schermi e Schermi,
20:35questa volta uno speciale
20:36come avete visto
20:37dalla festa del cinema di Roma,
20:39ventunesima edizione
20:40e allora come sempre
20:41noi vi auguriamo
20:42una buona visione
20:43se volete andate
20:44a recuperare
20:44le nostre puntate
20:46in chiaro su Telepace
20:47ma anche sul portale
20:49di Telepace
20:50alla pagina dedicata
20:51appunto a Schermi e Schermi
20:52oppure sui canali
20:53tematici YouTube
20:54e Dailymotion.
20:55a Schermi e Schermi

Consigliato