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  • 22 ore fa
Ancora in piazza. Ancora in Santa Maria Novella. Stavolta si protesta contro l’arrivo in città del ministro all’Istruzione Giuseppe Valditara che partecipa nel pomeriggio di lunedì al Festival delle Regioni. In piazza ci sono centinaia di studenti. E tanti professori. «Prof e studenti per una scuola migliore» si legge sui canali social del Collettivo K1 del liceo Machiavelli-Capponi, dove viene ribadita la richiesta alla base della mobilitazione: «Lo stanziamento di 10 miliardi per le nostre scuole» anziché per il riarmo. E poi manutenzione delle strutture, risoluzione della precarietà del corpo docente, richiesta di progetti di educazione sessuo-affettiva. Tanti cartelli: “La scuola deve accogliere tutti” recita uno di questi in riferimento al tetto del 30 per cento agli studenti stranieri. E poi: “Fondi per l’istruzione non per la distruzione”, “Hanno ucciso l’istruzione”, “E quindi se condanniamo tutta la violenza perché finanziamo le guerre?”. Cori e cartelli contro Valditara e contro il Governo. Tante bandiere della Palestina. La manifestazione si sta trasformando in corteo che arriverà in piazza Indipendenza.

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Trascrizione
00:08La scuola contro l'amorso e mancipa la testa in su
00:45La scuola contro l'amorso e mancipa la testa in su
00:49La scuola contro l'amorso e mancipa la testa in su
01:09La scuola contro l'amorso e mancipa la testa in su
01:20La scuola contro l'amorso e mancipa la testa in su
01:45Anna Claudia Franci, docente di lettere del Diciamo a Chiavelli
01:48Ci sono tanti altri professori e professoresse, perché è importante essere qui oggi?
01:52Ci sono molti altri professori e professoresse e molte altre scuole, perché è importante manifestare il dissenso per le politiche
02:03dissennate di questo governo
02:05e per contrastare l'attuale deriva che sta interessando non solo questo paese, ma tutto il mondo, e per riappropriarci
02:15dei nostri diritti.
02:17Siamo scesi in piazza con gli studenti perché sono state loro a trainarci.
02:22Giulia, perché siamo qui?
02:23Allora, io personalmente oggi sono qua perché sostengo che attualmente, alla fine del 2026, abbiamo raggiunto un livello e un
02:32periodo storico, diciamo,
02:34che si può tradurre e si può descrivere più in termini quasi globali e nazionali.
02:40E io ho 19 anni, mi sono appena diplomata e mi sento appartenente a questa mobilitazione.
02:49Quali sono le ricadute del caro vita sulla tua vita?
02:53Sulla mia? Allora, io mi sono andata in boterina per la benzina, ma ho fatto cinque anni al palazzo di
02:58Lucina Machiavelli e non sono,
03:00da quando io ero in prima, quando io ho lasciato la scuola, non sono mai stato in tonati,
03:05in tonato del muro è sempre rovinato, mi ricordo che la scava l'acqua dal soffitto quando pioveva tanto,
03:10panni sempre, sempre fuori uso.
03:13È una scuola che ha dei bisogni educativi e sociali molto complessi.
03:18Noi ci troviamo in una realtà storica in cui i finanziamenti non vengono destinati a tutelare proprio questa realtà.
03:27Perché noi vediamo, quando fanno nel posto di bilancio, che i soldi vengono destinati all'industria verifica
03:33e non vengono destinati alle strutture della scuola.
03:40Ora, io sono dei bisogni a Machiavelli Capponi e scuola nostra è una scuola di San Palazzo Storico,
03:47inizia al Machiavelli Capponi.
03:49Sono delle scuole che hanno delle mancanze strutturali inevitabili,
03:53perché appunto le restrutturazioni che vengono fatte non sono magari adatte o adattabili alla scuola,
04:00la gente del civiltà dentro, per esempio a scuola nostra è successo varie volte
04:05che piovesse aiutano della scuola, perché appunto moltissimi magari non sono arrivato là,
04:10ci sono tante noi vittati in tonaco.
04:35Grazie.

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