00:03Abbiamo trovato una location che ha una grandissima attrattività nei confronti degli importatori e
00:09dei distributori. Ci sono molti clienti già presenti in città, è chiaro che se vediamo la
00:15quantità di ristoranti che ci sono, sono diverse decine di migliaia. Abbiamo già una clientela
00:21qualificata che possiamo portare in Italy in USA. Adesso sono appena aperte le porte e vediamo che
00:28ci sono già molte persone che stanno, molti potenziali clienti, operatori che stanno entrando.
00:34Noi vogliamo portare gli imprenditori e i prodotti al mercato, ma anche il mercato ai produttori.
00:41Abbiamo portato circa 100 buyers che non sono solo dagli Stati Uniti, ma anche dal Canada
00:47e dal Messico. Vogliamo dare la possibilità a tutti gli imprenditori e produttori di vino,
00:54anche quelli medio-piccoli per venire qua a incontrare delle entità che sono capaci
00:59di creare un processo di internazionalizzazione per l'impresa molto autorevole e molto concreta.
01:05L'esportazione del vino negli Stati Uniti e nel Nord America in genere per l'Italia è
01:10stata sempre negli ultimi anni una punta di diamante. Può continuare ad esserlo?
01:15Sì, può e deve continuare ad esserlo perché gli Stati Uniti sono ancora il mercato di riferimento,
01:21non solo per volumi e valori, ma anche come posizionamento strategico, perché visto
01:25dall'altra parte del mondo, dà la possibilità al nostro vino di avere una brand awareness
01:30che gli consente di riuscire ad entrare negli altri mercati con più facilità.
01:37È chiaro che per farlo dobbiamo continuare a fare una grande promozione, un grande sviluppo,
01:42ma anche formazione in formazione, come stiamo facendo con Binitalia Academy,
01:45affinché tutti i soggetti decisori di quale vino portare sia al tavolo che a casa
01:52dei nostri clienti possano essere influenzati.