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  • 3 ore fa
ROMA (ITALPRESS) - ROMA (ITALPRESS) - "E' una completa fake, è una notizia del tutto infondata, qualsiasi mia responsabilità, qualsiasi mia partecipazione ai drammatici episodi che costarono la vita al povero agente Marino, e nessuno potrà quindi mai impedirmi di dire chiaro e forte, come feci in quella occasione, come fece il Movimento Sociale Italiano anche oltre 50 anni fa, che la violenza va condannata senza e senza ma". Così in un video sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in merito ai fatti del 12 aprile 1973 a Milano, finiti al centro di recenti polemiche con la storica Michela Ponzani.

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Trascrizione
00:03Ve lo racconto nei dettagli cosa avvenne in quel tragico aprile del 1973.
00:10Il Movimento Sociale Italiano, i dirigenti del Movimento Sociale Italiano, io ero dirigente giovanile,
00:15decisero di indire una manifestazione contro la violenza, perché nei giorni scorsi molti ragazzi erano stati aggrediti anche sotto casa,
00:23le Brigate Rosse avevano sequestrato un sindacalista della Cisnal, eccetera, eccetera.
00:29E in quella occasione si chiese un corteo. Il corteo, il giorno prima del 13 aprile, venne vietato e accettò
00:39l'MSI di buon grado il divieto,
00:41anche perché in alternativa veniva consentito un comizio, sia pure in una piazza semiperiferica, semicentrale come piazza tricolore.
00:50Quando mancavano solo 3-4 ore all'inizio del preventivato e autorizzato comizio, arrivò nell'ufficio dell'onorevole Servello,
00:58io ero presente, mi dico anche il nome, il dottor Valentini, commissario dell'ufficio politico, l'attuale Digos,
01:05con un nuovo divieto, divieto anche del comizio, con l'incredibile motivazione che erano vietati i comizi di tutti i
01:12partiti,
01:12perché era la data di apertura della fiera campionaria di Milano.
01:16Mai una simile motivazione di sospensione dei diritti costituzionali era stata presa e nemmai più sarà presa.
01:23Capimmo subito che era una scelta tale da far provocare incidenti.
01:30Capimmo subito che vi era in atto un tentativo di creare una serie di incidenti per strumentalizzarli contro l'MSI, contro
01:39il Movimento Sociale.
01:40Cercammo allora disperatamente di correre ai ripari, bloccammo coloro che dalle altre città della Lombardia dovevano arrivare,
01:48cercammo disperatamente una sala cinematografica per fare al chiuso ciò che era vietato anche come semplice comizio all'esterno.
01:56Nessun cinema ci volle dare la sala per paura che la sinistra assaltasse le sale e creasse danni alle strutture.
02:05Persino Gianluca Bonazzi, un giovane dirigente che posseneva il cinema argentino, a causa del divieto della sua famiglia ci vietò
02:12il cinema argentino.
02:14A quel punto Servello e gli altri dirigenti, io compreso come dirigente giovanile, decidemmo di andare dal prefetto per cercare
02:23di convincerlo,
02:25a revocare il divieto del comizio proprio perché temevamo che potessero sorgere incidenti con la gente che non era avvisata
02:34del divieto.
02:35E ci recamo in gruppo 10 persone, seguiti dalla polizia in borghese anche se con l'elmetto e c'è
02:43una foto che lo dimostra,
02:44altro che corteo, quella è la foto mentre andiamo in prefettura e seguiti dalla polizia ci recamo in Corso Monforte
02:51dal prefetto alla prefettura.
02:53Mentre la delegazione era a colloquio col prefetto di Milano, arrivò proprio al prefetto una drammatica telefonata.
03:00Gli annunciava che qualche minuto prima era stata lanciata una bomba SRC, una bomba a mano, altro che ad effetto
03:09morale come veniva chiamata,
03:10che provocò la morte dell'agente marino cadendo tra lo scudo e il suo petto.
03:16Voi capite il dramma che questo significava per un partito d'ordine, quale era il movimento sociale italiano come si
03:24riteneva di essere
03:26e capite quello che comportò, tant'è che il movimento sociale italiano addirittura fece una specie di taglia nei confronti
03:37di chi aveva lanciato quella bomba.
03:40Peraltro, oltre a quel drammatico, dolorosissimo episodio che provocò la morte dell'agente marino,
03:49quel giorno non ci furono altri feriti, non ci furono scontri con la polizia, ma questo non sminuiva la vicenda
04:00che era dolorosissima specie per un partito come il nostro.
04:05La vicenda, come è ovvio, fu oggetto di una complessa azione giudiziaria, venne accusato il movimento sociale italiano,
04:14si arrivò a una imputazione in cui io fui completamente estraneo, non fui mai processato per niente, neanche per manifestazione
04:23non autorizzata,
04:25anzi, negli atti processuali è detto che mi adoperai perché non succedessero incidenti.
04:31Vennero invece imputati, ma come organizzatori di manifestazione non autorizzata, l'onorevole Servello e gli altri dirigenti del partito
04:41che erano i promotori dell'iniziativa, ma vennero tutti assolti e nella sentenza si dà atto che si erano adoperati,
04:49come tutto il movimento sociale italiano, come anche me stesso, affinché venissero limitati i rischi di incidenti
04:56che erano originati inevitabilmente da quel divieto all'ultima ora.
05:02Quindi, per quanto mi riguarda personalmente, è una completa fake, è una notizia del tutto infondata,
05:10qualsiasi mia responsabilità, qualsiasi mia partecipazione ai drammatici episodi che costarono la vita al povero agente marino.
05:20e nessuno potrà quindi mai impedirmi di dire chiaro e forte, come fece in quella occasione,
05:27come fece il movimento sociale italiano anche oltre 50 anni fa, che la violenza va condannata senza se e senza
05:36ma.

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