00:00Il porto di Civitavecchia è stato teatro di una complessa esercitazione di soccorso sanitario
00:06nell'ambito della Mare Aperto 26. La simulazione ha testato la capacità di risposta del sistema
00:12di emergenza di fronte a uno scenario catastrofico caratterizzato da pesanti difficoltà nei
00:17collegamenti terrestri e da una forte saturazione delle strutture sanitarie locali. L'attività
00:23addestrativa ha visto Ares 118 operare in stretta sinergia con la Marina Militare, organizzatrice
00:30della giornata, con la protezione civile, la Croce Rossa italiana, il Corpo Italiano di Soccorso
00:35dell'Ordine di Malta e la Capitaneria di Porto. Le operazioni hanno previsto l'impiego di nave
00:41atlante equipaggiata con un'area ospedaliera dedicata e l'allestimento di un posto medico
00:47avanzato gestito dalla componente anfibia navale. L'esercitazione ha permesso di verificare
00:52sul campo l'efficacia del triage, la catena di trasmissione dei dati, le comunicazioni
00:57in radio e la reale integrazione con la rete ospedaliera del territorio. Il direttore generale
01:03di Ares 118 Narcisio Mostarda ha sottolineato come la partecipazione sia fondamentale per
01:10consolidare procedure condivise e garantire interventi tempestivi anche nelle situazioni
01:15più critiche. Il direttore sanitario Simona Ursino ha ribadito l'importanza della propriatezza
01:21del triage e del raccordo tra operatori. L'evento conferma il valore del protocollo
01:26d'intesa siglato con la direzione marittima del Lazio per potenziare i soccorsi in mare.