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Bologna, 29 ott. (askanews) - Migliaia di lavoratori da venti Paesi scavano sotto le Alpi il tunnel di base della Torino-Lione, 57,5 chilometri. L'opera ha superato il 30 per cento e la conclusione è prevista a fine 2033. In un cantiere di queste dimensioni la prima questione è la sicurezza. "Vogliamo partire dalla persona perché la sicurezza non è solo un sistema di regole, ma è una cultura condivisa attraverso tutta la filiera, le imprese, i 3000 operai che lavorano nei nostri cantieri, le direzioni lavori e anche la committenza - spiega Manuela Rocca, vicedirettrice generale di Telt, il promotore pubblico dell'opera - noi lo viviamo ogni giorno attraverso la strategia che abbiamo costruito perché ogni persona possa essere in grado di ritornare a casa la sera in sicurezza".Poi l'ambiente. Su polveri, aria, acqua e biodiversità la società applica soglie di allerta più basse di quelle di legge, così gli interventi di mitigazione scattano prima. I materiali di scavo vengono riutilizzati e lungo la filiera valgono protocolli antimafia e di legalità. Resta il nodo del rapporto con i territori che ospitano i cantieri. "Abbiamo costruito degli strumenti appositi - continua Rocca - a partire dal rifiuto dei campi base perché gli operai possano vivere quotidianamente all'interno delle comunità. Abbiamo creato assi di formazione, di inserimento lavorativo per creare competenze che possano lasciare un valore aggiunto ai territori anche dopo che l'opera sarà finita".

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00:00Migliaia di lavoratori da 20 paesi scavano sotto le Alpi il tunnel di base della Torino-Lione, 57 chilometri e
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00:09L'opera ha superato il 30% e la conclusione è prevista a fine 2033 in un cantiere di queste
00:16dimensioni.
00:17La prima questione è la sicurezza, lo spiega Manuela Rocca, vice direttrice generale di Telt, il promotore pubblico dell'opera.
00:26Il tema è partire dalla persona, perché la sicurezza non è solo un sistema di regole, ma una cultura condivisa
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00:40committenza.
00:41Noi lo viviamo ogni giorno attraverso la strategia Mission Health che abbiamo costruito perché ogni persona possa essere in grado
00:50di tornare a casa la sera, in sicurezza.
00:52Poi l'ambiente, su polveri, aria, acqua e biodiversità, la società applica soglie di allerta più basse di quelle di
00:59legge.
01:00Così gli interventi di mitigazione scattano prima, i materiali di scavo vengono riutilizzati e lungo la filiera valgono protocolli antimafia
01:10e di legalità.
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01:16Abbiamo costruito degli strumenti appositi, a partire dal rifiuto dei campi vase, perché gli operai possano vivere quotidianamente all'interno
01:25delle comunità.
01:26Abbiamo creato assi di formazione, di inserimento lavorativo, per creare competenze che possano lasciare un valore aggiunto ai territori anche
01:36dopo che l'opera sarà finita.
01:37Grazie.

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