Dopo oltre un secolo senza segnalazioni, il gatto selvatico europeo è stato immortalato nei boschi dell'Appennino piemontese. A documentarne la presenza sono stati i naturalisti e documentaristi Paolo Rossi e Nicola Rebora, autori del film «Gatto sarvaego». La ricerca è iniziata nel 2018, dopo un primo avvistamento casuale registrato da una video-trappola in Val Trebbia. Per otto anni i due hanno installato telecamere nelle aree più isolate, monitorando quattro province. Il risultato è la documentazione di circa 30 esemplari, riconoscibili dalle caratteristiche striature lungo la schiena e dagli anelli sulla coda. Schivo e attentissimo a non farsi individuare, il felino è ancora avvolto nel mistero: potrebbe essere tornato spontaneamente oppure non avere mai lasciato questi territori. Venerdì 30 ottobre, alle 21, al Salone di via Pertengo 10 a Torino, i due naturalisti presenteranno gratuitamente le immagini e il documentario.