00:00Quanto è difficile raccontare delle storie mondiali?
00:03Perché quando sono la tua vita sinceramente stai parlando di te.
00:08Stai parlando di te, hai un privilegio incredibile che lo fai col calcio, lo fai studiando la settimana prima e
00:19ricordandoti delle cose e accorgerti che non sai niente.
00:23Ci sono milioni e milioni di personaggi del gioco che lo hanno realmente innervato e adesso fra mezz'ora o
00:33un'ora quando avremo finito questo io devo fare una registrazione fino alle 5 di stamattina.
00:37Io mi stavo leggendo delle cose che non ti danno la soluzione di continuità, realmente tu dormi 4 ore, vieni
00:44qua e racconti quello che hai letto questa notte.
00:47Sei assolutamente circondato da delle persone fuori dal mondo dal punto di vista della forza, della capacità di disciplinarti, della
00:56capacità di correggerti.
00:58Speriamo venga bene, però certamente farlo, ma non soltanto per me, per tutto il gruppo che l'ha fatto è
01:02stato un piacere fisico, prima che culturale o professionale.
01:07I 90 minuti alla fine sono forse la cosa almeno più importante del calcio.
01:11Sì, sì, in questo caso sì, stai parlando di quello che è successo nel Novecento, che è il secolo più
01:18turbolento della storia dell'umanità ma anche più innovativo.
01:21E non è un caso che il calcio sia un veicolo all'interno del secolo più turbolento e innovativo della
01:25storia dell'uomo, ogni storia ha dietro un'altra storia che ne ha dietro un'altra.
01:29E il bello è notare come il calcio che è stato manipolato, sfruttato in tutti i modi dalla politica ogni
01:33tanto ha reagito.
01:34E ha reagito da fuoriclasse, quale potrebbe essere sempre.
01:38E delle storie in cui il calcio ha reagito come fuoriclasse, come potrebbe essere sempre, ce n'è una che
01:43mi ha colpito più di altre.
01:44E cioè che a 30 anni di distanza, ottenendo dei misteriosi visti, in uscita da Pyongyang, in entrata da Whitehall,
01:508 giocatori della Corea che ci ha battuto e sono tornati a Middlesbrough e sono stati accolti come se avessero
01:55vinto la Champions League per il Middlesbrough.
01:57La dimostrazione è che esistono gli uomini, i valori e non sono necessariamente quelli delle persone che ci governano.
02:03Qual è il mondiale che avresti voluto raccontare dal vivo? Essere presente? Che per i limiti anagrafici?
02:09Il 30, il primo. Ogni volta era la prima cosa. Sono stato a Montevideo per una settimana per prepararlo.
02:18E hanno ragione gli uruguay. La madre del calcio sarà l'Inghilterra, ma il padre sono loro.
02:24Il campo dove si giocò la prima partita non esiste più. A Positos era il campo del Peñarol.
02:29Allora loro lo hanno rifatto in mezzo al quartiere. Ovviamente non proprio il campo, ma i punti più importanti del
02:36terreno di gioco.
02:36Compresa la porta dove un francese, che era un operario della Peugeot in licenza, ha segnato il primo gol.
02:42Questo lo fanno solo loro.
02:44Da sabato quindi storie mondiali?
02:46Io non le vedo, perché non mi detesto, non mi piace vedermi, però credo che comunque siano perlomeno un spunto
02:54di riflessione intorno a questo sport che ci accompagna nelle fasi più importanti della nostra vita.
03:00La frase di caresta, guardate con chi siete in questo momento perché non me lo dimenticherete mai.
03:04Secondo me c'entra perfettamente che cosa vuol dire vedere un mondiale.
03:06Perfetto.