00:01Siamo riusciti a garantire, anche grazie alla collaborazione degli organizzatori, la possibilità a tutti i manifestanti di poter partecipare ed
00:12esprimere le proprie idee nell'ambito dei termini democratici.
00:1510.000 persone nelle strade di Brescia, una protesta che si è fatta sentire e pochi secondi nei quali l
00:21'attenzione è diventata scontro, ma che restituisce parole del questore, ospite di messi a fuoco, un bilancio assolutamente positivo.
00:30Resta quel contatto tra una parte dei manifestanti e gli agenti che Sartori attribuisce ad un gruppo estraneo e agli
00:36organizzatori originari della manifestazione.
00:38E sull'uso dei manganelli il questore difende l'intervento delle forze dell'ordine.
00:43Quando si tenta di sfondare un cordone di polizia e recarsi in zone che possono essere considerate delicate, se i
00:51manifestanti utilizzano la forza nei confronti delle forze di polizia è chiaro che bisogna cercare di intervenire per impedire che
00:58la violazione venga portata ad ulteriore conseguenza.
01:01Rimane comunque una mobilitazione imponente nella quale studenti e lavoratori in 60 città italiane hanno manifestato contro guerra e carovita.
01:10Laura Venturi, consigliera di Fondazione Comunità e Scuola, ha richiamato la responsabilità condivisa di istituzioni, scuole e famiglie, una rete
01:18che anche il questore considera indispensabile.
01:20Una riflessione che ha come sfondo il caso Youssef Sierri, il trentenne bresciano arrestato e poi scarcerato dopo gli scontri
01:28del 17 ottobre sul ruolo dei social.
01:31L'ingegnere informatico Michele Vitiello ha richiamato la forza della rete e avvertito che muoversi online non significa essere anonimi,
01:38mentre il direttore del giornale di Brescia e di Teletutto, Giorgio Bardaglio, si è interrogato sul ruolo della stampa.
01:45Nel seno del poi è stata fatta la cosa giusta, abbiamo ripetuto errori del passato, ci sono due canali, quello
01:51della giustizia e quello dell'opinione pubblica.
01:53Dovrebbero essere ben separati, noi per primi non dobbiamo cascarci, secondo me l'informazione non dobbiamo ancora migliorare da quel
01:59punto di vista.